Presentata venerdì a Venezia nel corso della Venice Climate Week 2026 e in occasione della giornata mondiale dell’ambiente, la ventiseiesima edizione della Guida Blu alle migliori località costiere di mare e di lago realizzata da Legambiente e Touring Club Italiano.
Dal nord al sud d’Italia nel 2026 sono 30 le località (20 quelle di mare e 10 quelle dei laghi) dove sventolano le Cinque Vele di Legambiente e Touring Club Italiano. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato a quelle realtà che puntano su un turismo e una gestione sostenibile, ma che si stanno adattando anche alla crisi climatica in atto, fornendo soluzioni e proposte per vacanze più fresche e alla scoperta dei territori.
Laghi, classifica regionale Cinque Vele
La sezione dedicata ai laghi intende premiare con il massimo riconoscimento di Cinque Vele, i comuni che hanno saputo coniugare al meglio la qualità dei servizi offerti al turista con scelte coraggiose e innovative nel segno della sostenibilità ambientale.
Anche nel 2026 il Trentino-Alto Adige si conferma territorio al top con tre laghi a Cinque Vele: il lago di Molveno, quello di Fiè e quello di Monticolo. Cinque Vele in Piemonte al lago di Avigliana e a Cannero Riviera sul tratto più a nord del lago Maggiore; Cinque Vele anche al lago del Mis e a quello di Santa Croce in Veneto e ai comuni di Gardone Riviera e Toscolano Maderno sulla riva occidentale del lago di Garda, in provincia di Brescia. Spostandosi nel centro Italia, le Cinque Vele sventolano sulle sponde del lago di Scanno in Abruzzo.
Il Verbano Piemontese vede classificate ben 12 località su 78 Comuni lacustri di 9 regioni italiane.
Le località del Verbano della sponda lombarda inserite nella Guida TCI/Legambiente sono Maccagno, Ispra e Ranco con tre vele.
Le altre località piemontesi classificate sono Avigliana (To) che conferma le 5 vele. Orta San Giulio (No) che conferma le 4 vele, Candia Canavese (To) e Viverone con 4 vele e per il lago Sirio: Chiaverano (To) con 4 vele e Ivrea (To) con una sola vela.
I criteri di assegnazione delle Vele di Legambiente e Touring Club Italiano.
I parametri di assegnazione vengono definiti sulla base delle caratteristiche ambientali e sulla qualità dell’ospitalità. Questi dati vengono poi integrati dalle valutazioni espresse dai circoli locali e dagli equipaggi della Goletta Verde e di Goletta dei Laghi. Il giudizio attribuito a ciascuna località, dalle 5 vele assegnate alle migliori fino a 1 vela, è frutto di valutazioni molto approfondite.
I parametri sono suddivisi in due principali categorie: qualità ambientale e qualità dei servizi ricettivi. Così, vi saranno località naturalisticamente più significative delle premiate con le 5 vele, ma con servizi turistici non eccellenti. Altre località possono contare su strutture ricettive impeccabili in aree dove però mare o il lago e le coste sono state più compromesse. La scelta degli indicatori e la loro attribuzione a differenti macroaree ha tenuto conto di requisiti chiave, definiti in ambito europeo con il contributo della rete delle ecolabel che seguono i criteri del progetto Life “VISIT”. Questi requisiti includono l’uso del suolo, il degrado del paesaggio, la biodiversità, la gestione dei rifiuti e delle acque reflue, il trend della pressione antropica determinata dal turismo, il traffico e le politiche di incentivo alla mobilità sostenibile, la disponibilità di mezzi di trasporto a basso impatto e le politiche di decabonizzazione messe in atto nei territori.
Roberto Signorelli, vicepresidente del circolo territoriale di Legambiente VCO-Cusio ha dichiarato: “Mediamente le località lacustri del Verbano Piemontese e il lago d’Orta hanno conseguito risultati molto significativi, grazie a politiche di tutela ambientale e di protezione degli ecosistemi lacustri che sono state messe in atto dalle amministrazioni, in stretta collaborazione con le comunità locali. Oggi l’attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale ad assumere la giusta considerazione, affiancandosi ai legittimi interessi di sviluppo dell’economia del turismo. Per restare al passo con i tempi è però necessario modificare e adeguare l’offerta dei servizi di ospitalità in una logica di turismo slow, sostenibile ed esperienziale con politiche innanzitutto rispettose della qualità della vita dei residenti e che tengano in giusta considerazione le necessità non più rimandabile di adeguamento e mitigazione degli effetti della crisi climatica”.
“La crisi climatica, con temperature sempre più bollenti e l’aumento degli eventi meteo estremi, – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente - sta ridisegnando anche la scelta delle vacanze. Le persone che amano andare in ferie al mare e al lago cercano sempre più luoghi di refrigerio, per questo è importante che le località e i territori mettano in campo proposte e soluzioni che vadano in questa direzione, come già stanno facendo tante realtà delle Cinque Vele che premiamo ogni anno insieme al Touring Club Italiano con la guida Il Mare più bello. Non va, però, dimenticato che per contrastare la crisi climatica, servono politiche efficace e un lavoro squadra che veda uniti politica nazionale e territoriale, cittadini, mondo delle imprese e amministratori. Il ciclone Harry, che lo scorso gennaio ha colpito alcune regioni del sud Italia, ci ricorda proprio l’urgenza e l’importanza di agire su più livelli, a partire da Governo e territori, con politiche di riduzione delle emissioni climalteranti e di adattamento”.
Guida Blu 2026 assegna le Vele alla sponda Piemontese
Per il Verbano piemontese assegnate 5 vele a Cannero Riviera, 4 vele a Cannobio e Verbania, tre vele a Baveno, Belgirate, Lesa, Meina, Dormelletto, Oggebbio e Ghiffa.
