100 anni della centrale idroelettrica di Pallanzeno

In occasione del centenario della centrale idroelettrica di Pallanzeno, il Comune promuove due appuntamenti aperti al pubblico dedicati alla scoperta di uno dei siti storici del territorio, tra approfondimenti tecnici, divulgazione scientifica e iniziative culturali.

Pallanzeno
100 anni della centrale idroelettrica di Pallanzeno
Gli eventi si svolgeranno all'interno della centrale Enel Green Power per celebrare questo importante traguardo insieme alla comunità locale.

Il programma prenderà il via venerdì 2 ottobre, quando la centrale aprirà le porte ai visitatori per un pomeriggio dedicato alla conoscenza dell'impianto e della sua storia. Dalle ore 18 alle 19.30 saranno organizzate visite guidate all'interno della sala macchine per scoprire il funzionamento della centrale e le tecnologie che consentono di trasformare l'energia dell'acqua in elettricità.

A seguire, alle 20.30, prenderanno il via due conferenze dedicate al rapporto tra territorio, clima ed energia. Andrea Cannata, ingegnere di Enel Green Power e scrittore, ripercorrerà l'evoluzione della centrale con l'intervento "La Centrale nel tempo: storia di energia e innovazione", mentre Umberto Pellegrino, fisico e meteorologo del Centro Funzionale della Regione Valle d'Aosta e della Fondazione CIMA, illustrerà "Le previsioni meteorologiche nell'arco alpino: i segreti per interpretarle al meglio".

La settimana dopo, sabato 10 ottobre alle ore 17, ci sarà un concerto con i musicisti di "Power of Art - Kraft der Kunst - Il Potere dell'Arte", un progetto artistico ideato da Matthias Klenota e Raphael Sbrzesny e realizzato con il sostegno della Fondazione Canova.

L'iniziativa coinvolgerà venti studenti del Master "Musica e Scena in Trasformazione" dell'Accademia di Musica di Basilea, che daranno vita a una performance multidisciplinare all'interno degli spazi della centrale. Musicisti, performer, attori, ballerini e registi teatrali accompagneranno il pubblico in un percorso immersivo tra acqua, architettura, suono e movimento, creando un dialogo inedito tra patrimonio industriale e linguaggi contemporanei.



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