Ciak si parla

Dal 14 ottobre al 25 novembre la rassegna cinematografica dell’Associazione Terra Donna propone sette appuntamenti per riflettere su libertà, diritti, discriminazioni e percorsi di emancipazione.

Domodossola
Ciak si parla
Torna a Domodossola “Ciak si parla”, la rassegna cinematografica promossa dall’Associazione Terra Donna, che utilizza il cinema come occasione per aprire spazi di riflessione e confronto sui temi legati alla condizione femminile e ai diritti.

La nuova edizione prenderà il via mercoledì 14 ottobre alle ore 20.45, nella Sala Falcioni (ex Cappella Mellerio), in Piazza Rovereto 4 a Domodossola, e proseguirà per sette mercoledì consecutivi fino al 25 novembre.

Il filo conduttore scelto per quest’anno è quello dell’autodeterminazione femminile di fronte a sistemi sociali, culturali, economici e familiari capaci di limitare libertà, opportunità e possibilità di scelta.

Attraverso storie e protagoniste molto diverse tra loro, i film affrontano temi come discriminazione, violenza, stereotipi di genere, esclusione sociale, povertà, maternità, invecchiamento e accesso diseguale ai diritti. Percorsi narrativi differenti che hanno però un elemento comune: donne che si trovano a dover affrontare ostacoli e condizionamenti e che cercano, ciascuna a modo proprio, di costruire un percorso di libertà, resilienza ed emancipazione.

«Il cinema può essere uno strumento potente per raccontare realtà diverse, suscitare domande e favorire il confronto – spiegano dall’Associazione Terra Donna –. Anche quest’anno abbiamo scelto storie che permettono di guardare alla condizione femminile da prospettive differenti, mettendo al centro la possibilità per ogni donna di scegliere per sé e di costruire il proprio futuro».

Il programma
Ad aprire la rassegna, mercoledì 14 ottobre, sarà La treccia (2023), diretto da Laetitia Colombani.

Si proseguirà il 21 ottobre con Il concorso (2020), regia di Philippa Lowthorpe, il 28 ottobre con Joy (2015), diretto da David O. Russell, e il 4 novembre con Shayda – In fuga dall’Iran (2023) di Noora Niasari.

Il 11 novembre sarà la volta de Il sentiero azzurro (2025), diretto da Gabriel Mascaro; il 18 novembre verrà proiettato Adam (2019) di Maryam Touzani. La rassegna si concluderà mercoledì 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, con La vita che verrà. Herself (2020) di Phyllida Lloyd.

L’ingresso è a offerta libera, a partire da 20 euro per l’intera rassegna oppure 5 euro per il singolo film. Per i ragazzi fino a 20 anni l’ingresso è sempre gratuito. Il ricavato sarà destinato a progetti di sensibilizzazione e contrasto alla violenza di genere.

Per informazioni: www.terradonna.org – terradonna@tiscali.it



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