Verbania, 16 ottobre 2026 – Rotonde, allungate, sinuose, bitorzolute. Arancioni, verdi, gialle, bianche, striate, screziate. Minuscole come un frutto o imponenti come una scultura: le zucche sembrano nate per stupire. Da sabato 17 a domenica 25 ottobre invadono gioiosamente il «Petalo» dei Giardini Botanici Villa Taranto con Kaleidos. La grande bellezza nella biodiversità delle zucche, la mostra che mette al centro le forme, i colori e la straordinaria ricchezza genetica delle cucurbitacee, circondata dalle ultime fioriture autunnali e dal foliage che inizia a dipingere il parco di scenari ricchi di fascino.
Come in un caleidoscopio, piccoli cambiamenti producono infinite combinazioni. Kaleidos nasce proprio da questa meraviglia: dall’incontro con una biodiversità che spesso abbiamo sotto gli occhi senza riconoscerne il valore. La mostra presenta la grande varietà delle zucche come una galleria d’arte della natura, in cui ogni forma, ogni colore, ogni superficie racconta una storia. Non esiste una sola zucca, ma un universo di forme e caratteri, frutto di una lunga storia di selezione, adattamento e conservazione.
La loro bellezza, dunque, non è soltanto estetica: è biodiversità. Dietro la diversità visibile – la forma del frutto, il colore della buccia, le dimensioni, le rugosità, le striature – ne esiste una più profonda e invisibile, quella genetica. È questa la chiave di lettura di Kaleidos: imparare a guardare la bellezza anche come riflesso di un patrimonio biologico. Ogni varietà custodisce una combinazione unica di caratteri genetici, e in queste differenze risiede una parte della capacità delle piante di rispondere ai cambiamenti dell’ambiente, alle malattie, ai parassiti, alla disponibilità d’acqua e alle trasformazioni climatiche. Una vera riserva di possibilità per il futuro. Conservare una varietà, infatti, non significa semplicemente conservare una forma curiosa o un colore particolare, ma geni, conoscenze, sapori, pratiche agricole, memorie.
Per questo la mostra invita il visitatore a un piccolo cambiamento di prospettiva: osservare la varietà non come un’eccezione o un semplice stimolo allo stupore, ma come un valore. La zucca passa così da semplice ortaggio a testimone della biodiversità agricola, e la sua sorprendente varietà diventa un linguaggio immediato per raccontare un tema fondamentale del nostro tempo. La grande bellezza delle zucche è, in fondo, la bellezza della diversità: custodirla significa custodire una parte della nostra capacità di immaginare e coltivare il futuro.
I frutti esposti provengono dalla Fiera Nazionale della Zucca di Piozzo (CN), dove si coltivano oltre 500 varietà di cucurbitacee. Progetto e allestimento sono a cura dell’Associazione Culturale Gabaré.
Bambini e adulti potranno avvicinarsi al mondo delle cucurbitacee anche attraverso il Grande gioco dell’oca tra le zucche: un percorso di trenta caselle giganti alla scoperta di curiosità e bellezza.
Kaleidos, le zucche protagoniste a Villa Taranto
Dal 17 al 25 ottobre la mostra al «Petalo» dei Giardini Botanici Villa Taranto.
