Vaccinazione HPV per donne con lesioni CIN2 o superiore

Le donne che si sottopongono a trattamento per lesioni cervicali CIN2 o superiore, indipendentemente dall’età possono richiedere la somministrazione gratuita, nella stessa seduta del trattamento, della prima dose del vaccino anti-HPV in Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Castelli di Verbania.

Verbania
Vaccinazione HPV per donne con lesioni CIN2 o superiore
Mentre le successive dosi saranno erogate, sempre gratuitamente, dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria del VCO previo contatto telefonico da parte del Servizio.

Si tratta di un'opportunità prevista dalla Regione Piemonte, che l'ASL VCO ha scelto di rendere concretamente accessibile all'interno del proprio percorso assistenziale: la paziente non deve rivolgersi a un Servizio diverso, né attendere un secondo appuntamento per iniziare il ciclo vaccinale. Un modello organizzativo ancora poco diffuso, che porta la prevenzione nel momento e nel luogo in cui la donna e già in carico alla struttura.

Perché è importante vaccinarsi?

Il trattamento di una lesione precancerosa risolve il problema presente; la vaccinazione lavora sul rischio futuro. Le evidenze scientifiche indicano che vaccinarsi dopo il trattamento contribuisce a ridurre il rischio di recidiva, perché il vaccino protegge sia nei confronti dei ceppi di HPV con i quali non si è venuti a contatto, sia nei confronti delle reinfezioni. Più in generale, la vaccinazione anti-HPV si è dimostrata efficace nel prevenire il 90% dei tumori del collo dell'utero e nel ridurre significativamente altre patologie HPV correlate, tra cui le lesioni precancerose e i condilomi genitali.

Come ribadito più volte, la vaccinazione è una preziosa opportunità di salute che deve affiancare, e non sostituire, la diagnosi precoce basata sullo screening.

Il Direttore Generale dell’ASL VCO, Dott. Francesco Cattel, dichiara: “Somministrare la prima dose di vaccinazione anti-HPV direttamente nella seduta del trattamento per le lesioni CIN2 o superiore è un’opportunità per le nostre pazienti. Ringrazio la Dott.ssa Alessandra Casati, Direttore del

Dipartimento Materno-Infantile, per la sensibilità dimostrata sul tema e per aver dato immediata attuazione alle indicazioni della Regione Piemonte”.



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