guerra
guerra - nei commenti
Lega Nord sulla rivolta migranti - 21 Novembre 2016 - 21:45Re: per favoreCiao Danilo Quaranta e infatti, l'Italia, che in quegli anni era governata da Berlusconi e Lega, si è fatta infinocchiare alla grande! La guerra non era a Gheddafi, che era un'invenzione italiana (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2015/12/27/la-storia-corre-sulla-rotta-fra-la-libia-e-abano-terme56.html, solo per citare il primo che ho trovato), ma all'Italia stessa, in modo da favorire le industrie petrolifere francesi rispetto a quelle italiane. Infatti, abbiamo perso! Di guerre "non combattute" e poco raccontate, il Mediterraneo è teatro da sempre, fin da quando la flotta inglese favorì lo sbarco dei mille di Garibaldi, l'idea era che uno stato unito potesse contrastare la potenza francese... ...quindi, una bella fetta di responsabilità in quello che sta succedendo oggi con i migranti è, anche sottolineo anche, di quelle forze politiche che si stanno scagliando contro i migranti stessi, che altro non sono che il frutto di una scarsa lungimiranza di chi governava allora! Saluti Maurilio |
Lega Nord sulla rivolta migranti - 21 Novembre 2016 - 18:17per favoreScusi Maurilio ma lei è un troll non posso pensare che crede veramente a quello che scrive...http://scenarieconomici.it/clamorosa-intercettazione-guerra-sarkozy-allitalia-libia-gheddafi/ non ci vuole tanto ad informarsi |
"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 16 Novembre 2016 - 17:34puntualizzazioneHo capito poco del discorso di Maurilio. Francamente i piani li ha confusi lui. In quanto alla delinquenza straniera basta guardare i dati su reati e popolazione carceraria. O ancora meglio girare per Milano o leggere le cronache locali italiane....un bollettino di guerra. Il populismo come dice Cacciari non significa nulla. Basta guardarsi attorno con occhio neutro e libero da retaggi ideologici. La sinistra è stata sconfitta perché ha semplicemente ignorato la realtà e non riesce a comprenderla. Può anche dire cose intelligenti ma alla fine gira su se stessa tornando sempre ai discorsi cari alla sinistra inconcludente e un po' arrogante che non riesce a liberarsi da un fastidioso senso di superiorità morale e culturale. E quando vuole fare la destra come quando chiede l'esercito a Milano dopo averlo tolto si snaturare e diventa ridicola. In questi giorni ho sentito intellettuali come Saviano, giornalisti come Colombo, per non parlare di Vauro rendersi ridicoli nella loro astiosa rampogna contro il populista Trump, senza voler minimamente comprendere le ragioni della vittoria e dando degli ignoranti a operai che prima quando volavano democratico erano il popolo sovrano mentre ora sono feccia razzista. Ecco perché io non sono di sinistra. |
Passeggiata lungo l’antica mulattiera medievale - 13 Novembre 2016 - 16:58Notizie?Notizie di morti e/o feiti sul sentiero di guerra Cannero-Carmine? |
La lapide del battello "Genova" - 8 Novembre 2016 - 23:13Re: non mi interessaCiao Andrè Non so cosa intendi per guerra di liberazione, di sicuro è stata una guerra di invasione con le forze alleate che sono risalite, a fatica, dal sud a nord. Di solito, con il termine di guerra di liberazione si intende la lotta partigiana, che sicuramente ha avuto un'importante valenza politica, in qualche modo ha alzato lo "status" da co-belligeranti a "quasi alleati", ma sotto il piano militare ha influito poco. Saluti Maurilio |
La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 15:34non mi interessala discussione da bar .. ma dal punto di vista storico non ci fu nessuna guerra civile , ma una guerra di liberazione dall'invasore nazista ai quali si aggiunsero fiancheggiatori italiani successivamente . Per Kiry.. lei dovrebbe distinguere gli anni del "consenso " da cosa avviene dopo il 10 Giugno del 40 .... se poi o lei o l'onorevole Zacchera ci spiega come è nata la Repubblica dell'Ossola ... no perchè già ho letto da qualche parte una sua fantasiosa ricostruzione sulla battaglia di Megolo dove addirittura sostiene che il comandante Moscatelli non intervenne apposta ... |
La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 13:52dibattitoCaro Maurilio, trovo molte delle cose che scrivi assolutamente esatte (come la validità giuridica della resa l'8 settembre, le responsabilità di una guerra assurda, l'impreparazione dell'Italia, gli sbagli del regime, la sostanziale ignoranza sul potere enorme degli USA) ma il DIBATTITO - civile ed eventualmente contrapposto - nello studio della Storia è essenziale ed è per questo che occorrono tempo, più voci, spirito di indagine e volontà di ricerca, approfondimenti. Non si tratta di dare "colpe" ma di cercare di capire e interpretare il perchè dei fatti e questo vale dall'archeologia alla storia contemporanea. Mi spiace dover notare che spesso - soprattutto localmente - su fatti recenti non si voglia discutere o lo si faccia a senso unico. A 70 anni dalla guerra civile nessuno deve offendersi (o ricordare dei caduti comunque innocenti come i passeggeri del "Genova") Ciò detto se non l'hai letta e ti interessa mandami (vale anche per eventuali altri lettori) un cenno a marco.zacchera@libero.it e ti mando la mia ricerca sulla nascita della Repubblica dell'Ossola. |
La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 12:30Re: realtà storicheCaro Marco Zacchera continui a fare esempi assolutamente corretti, ma che non partono dal presupposto giusto! Chiaramente, la storia non si fa con “se” e con i “ma”, così come la guerra non è mai ne bella e ne nobile. Chissà quanti civili sono morti nelle recenti partecipazioni italiane il Libia, Afghanistan, Iraq,…senza che se ne parli, o semplicemente, se ne sappia qualche cosa. Ma questa è la guerra, se decidi di mandare aerei, navi e uomini armati, in un territorio ostile, qualcuno muore! Per questo, non dobbiamo limitarci a discutere dei singoli eventi, troveremo sempre angolature diverse, che potrebbero o meno, giustificare i fatti. Ma proviamo a rispondere, in modo assolutamente “onesto” e libero da qualsiasi preconcetto, alla domanda chiave: “anche se non approviamo come si sono sviluppati gli eventi (15 luglio, 8 settembre, fuga del re,…) era legittima la scelta di firmare la resa incondizionata?” Ribadisco, resa incondizionata e non armistizio come si tende a farlo passare ancora oggi sui libri di scuola, perché, per la guerra, voluta da chi poi ha voluto continuare l’avventura nella RSI, per l’Italia non avrebbe potuto avere altri sbocchi, noi eravamo il “ventre molle” dell’asse; non a caso, i primi sbarchi alleati avvennero in Italia (10 luglio 1943 in Sicilia, 9 settembre 1943 a Salerno, 22 gennaio 1944 ad Anzio mentre solo il 6 giugno 1944 sbarcarono in Normandia e il 15 agosto 1944 in Costa Azzurra!). Se si ritiene che questa scelta fosse legittima, e non vedo su quali basi si possa pensare che non lo fosse, visto che, banalmente, era il re e non il capo del governo a firmare leggi, dichiarazioni di guerra,… la Repubblica Sociale non avrebbe avuto modo di esistere! Tutto quello che è successo dopo il 23 settembre 1943 (data ufficiale di nascita della RSI) è diretta responsabilità di chi ha voluto questa “avventura”. In questo, c’è un’oggettività evidente di parte “giusta” e parte “sbagliata” (le virgolette sono d’obbligo). Qualcuno potrà obiettare che la RSI è nata per volontà dei tedeschi! Verissimo, ma quanto aiuto ha avuto da parte degli italiani? Quanti italiani, come Mussolini, Borghese, Graziani solo per citare i primi che mi vengono in mente, non hanno “obbedito” al loro legittimo governo e con le loro decisioni hanno fatto si che iniziasse una vera e propria guerra civile? È chiaro che se continuiamo ad inquadrare quegli anni secondo uno schema partigiani “buoni”, nazisti “cattivi” e fascisti “cattivi, ma…” non se ne esce. Se poi cerchiamo di “leggere” e “giustificare” gli eventi in funzione dell’appartenenza attuale (MSI prima, AN poi e ora boh, ma anche PCI prima e boh dopo) si farà ancor più fatica ad uscirne! Ovvio, che in tutto questo, le colpe non sono di quei poveracci che si sono trovati da una parte o dall’altra dello schieramento, senza capire bene il perché o che si sono trovati in mezzo a fatti di guerra, ma di chi li ha portati a questi eventi! In questo contesto, è corretto pensare di ricordare i morti del battello Genova, ma anche del battello Milano affondato in analoghe circostanze a Pallanza e di tutte le altre vittime di questa guerra assurda; ma non come morti per “mano di… in contrapposizione a…”, come si sta cercando di fare, ma perché queste persone, sono vittime di una guerra assurda che si poteva evitare o quantomeno limitare! Saluti Maurilio |
La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 08:39realtà storicheIl battello "Genova" fu mitragliato ed affondato da un aereo alleato, non vi erano a bordo militari e in quei giorni l'Italia era devastata dai bombardamenti inglesi ed americani che spesso non avevano nessuno scopo bellico ma solo di terrorizzare i civili. Qualcuno ricorda il bombardamento delle scuole elementari di Gorla, a Milano, con oltre 300 bambini uccisi. Lo stesso avevano fatto i tedeschi terrorizzando l'Inghilterra nella prima parte della guerra e gli americani - sganciando le bombe atomiche su Hiroscima e Nagasaki (se dovevano "dimostrare" avrebbero potuto farlo anche su una zona non abitata...) - uccisero in pochi istanti centinaia di migliaia di persone. Qui non si tratta di giudicare ma di ricordare e il ricordo è (o dovrebbe essere) di tutti i paesi civili. Un doveroso ricordo per le vittime del "Genova" sarebbe quindi assolutamente corretto, ma il problema è che aprirebbe un ipotetico riesame di alcune vicende storiche che una "vulgata" ufficiale preferisce non affrontare mai e purtroppo le nuove generazioni di italiani non sono interessati alla propria storia anche perché spesso non è stata loro spiegata dai diversi punti di vista. Se qualcuno è interessato - per esempio - mi richieda via mail un mio saggio sulla nascita della Repubblica dell'Ossola: l'ho illustrato in mezza Italia, ma dalle nostre parti l'ANPI e la Casa della Resistenza non hanno mai voluto farlo eppure non si offende nessuno ma si propongono tesi e documenti sui quali - dal punto di vista storico, come è per il battello Genova - sarebbe giusto dibattere almeno tra chi è interessato a queste vicende. |
La lapide del battello "Genova" - 6 Novembre 2016 - 19:20Re: ...la storia la fanno i vincitori...Ciao Maurilio,da quello che ho sentito dire da nonni,vecchi,anziani,genitori,e poi,da quei documentari che npassano ,direi,quotidianamente sulle tv e su internet(i canali ''storici e le rubriche,ormai si sprecano),non direi prorpio che ''un manipolo'' fosse col ''male''.Mi sembra che le piazze fossero stracolme e che ad ogni ''dichiarazione'' un boato seguisse......poi,se vogliamo dire che c'era opposizione,questo e' normale....e diciamo anche che ,alla fine della guerra,erano tutti ''rossi'',ed anche questo e' normale,direi...............non sono proprio d'accordo sul fatto che la storia la scrivano i vincitori ,molte volte il ricordo dei ''vinti'' ha sovvertito poteri che pensavano di essere solidissimi,solo questione di tempo.........che e' sempre galantuomo.......salut |
La lapide del battello "Genova" - 6 Novembre 2016 - 12:23...la storia la fanno i vincitori......la storia la fanno i vincitori, questo vale per tutte le guerra! Che ancora oggi ci sia qualcuno, spero senza secondi fini, che si metta a fare la conta dei morti da una parte e dall'altra mi sembra ridicolo, triste e fuori tempo, sempre che non ci siano secondi fini (lo ribadisco, non si sa mai!)! Detto questo, il concetto di parte sbagliata, che piaccia o no, nasce dal fatto che il legittimo governo italiano, pur tra molti errori, cinismo e viltà, prese una decisione, giusta o sbagliata che fosse. Pochi, decisero di non seguire questa strada, trascinando un paese nella guerra civile. Voler far ricadere la responsabilità dei morti del battello Genova sugli alleati, è un'altro atto di viltà! La responsabilità è di chi si schierò contro il governo legittimo! E' giusto ricordare i morti, ma questo non deve essere un paravento per non riconoscere le vere responsabilità! Saluti Maurilio |
La lapide del battello "Genova" - 6 Novembre 2016 - 11:19Non conoscoPurtroppo non conosco bene la storia del battello Genova , e non so di certo chi imbarcasse ,se veramente erano civili inermi è stato un massacro ingiusto, ma in guerra i confini sono labilissimi. In ogni caso sono convinto che i nazifascisti fossero il male , e fortunatamente sono stati sconfitti e se qualcuno vuol modificare questo è un folle e va rinchiuso in un manicomio . E sono talmente buono che non li metto ne nelle camere a gas e nemmeno nei forni crematori. |
Baveno: Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate - 2 Novembre 2016 - 08:58anniversario vittoriaIl 4 novembre è volente o nolente l'anniversario della vittoria della 1a guerra Mondiale, tutte le altre denominazioni moderne sono false e fuorvianti. L'Anpi non dovrebbe c'entrare nulla con questa data per evitare di essere troppo "prezzemolina" |
Baveno: Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate - 1 Novembre 2016 - 16:39Che sia l'ANPI....Che sia l'ANPI a collaborare all'organizzazione della festa mi fa sospettare: un' associazione che a distanza di settanta anni dalla fine della guerra ancora divide gli italiani tra chi ha portato una divisa e chi ne ha portata un'altra non mi pare molto titolata a parlare di "unità nazionale". |
Referendum: incontro per il SI - 27 Ottobre 2016 - 17:42SegueVoto no perché i nuovi senatori avrebbero l’immunità parlamentare anche se non eletti dal popolo. Potrebbero approfittarne i politici locali più compromessi. Voto no perché i nuovi senatori sarebbero dei dopolavoristi, chiamati a fare i sindaci e i consiglieri regionali, ma anche a partecipare alle complesse funzioni legislative del Senato. Voto no perché il partito di governo potrebbe votarsi da solo il prossimo presidente della repubblica. Al settimo scrutinio infatti bastano i tre quinti dei partecipanti al voto in assemblea comune fra camera e senato. Voto no perché il prossimo presidente della repubblica sarebbe in ostaggio del capo del governo, che con i numeri della sola maggioranza alla camera potrebbe metterlo in stato d'accusa. Voto no perché il partito unico di governo con i suoi soli numeri alla camera potrebbe portarci in guerra, naturalmente chiamandola missione di pace. Voto no perché il governo potrebbe decidere al posto delle regioni su tutte le questioni più importanti che riguardano i territori, dove girano i loro affari e i nostri diritti, senza un rapporto diretto con la popolazione locale Voto no perché i poteri della finanza vogliono al governo un amministratore delegato con pieni poteri esecutivi che spiani la strada a ulteriori privatizzazioni e smantellamento dello stato sociale: ecco perché sono tutti per il sì. Voto no perché la deforma moltiplica il numero dei possibili procedimenti legislativi e dunque complica ancora di più l’iter delle leggi. Altro che semplificazione! Voto no perché noi non abbiamo bisogno di più leggi da approvare in minor tempo, ma di leggi migliori. E la qualità delle leggi non dipende dal sistema del bicameralismo perfetto. Voto no perché la legge contro la corruzione è ferma da quasi tre anni, mentre la legge Fornero è stata approvata in pochi giorni. Non c'entra il bicameralismo perfetto, ma la volontà politica. Voto no perché una Costituzione non comprensibile dal popolo è contro il popolo. Voto no perché sono contro la democrazia in mano a un Capo e al suo cerchio magico. Voto no perché una Costituzione scritta male è una Costituzione pensata male. Voto no perché è una schiforma pensata solo per gli interessi immediati di chi l'ha imposta al paese. Voto no perché è una deforma imposta al paese da Napolitano e dai suoi referenti internazionali. Voto no perchè nel Manifesto dei Valori del Pd c'è scritto che non si deve cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza. L'ha scritto Mattarella. Voto no perché la suggestione del Nuovo contro il vecchio è falsa. Voto no perché pure Napolitano nel 2006, contro la deforma di Berlusconi, diceva che non si deve cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza. Voto no perché in tutta questa operazione di potere si percepisce un nauseabondo odore di massoneria. Voto no perché mi spaventa questo diabolico mix di malafede e incompetenza. Voto no perché "basta un si" lo dicono sempre i truffatori, gli addetti al telemarketing e i venditori petulanti e disonesti. Voto no perché Renzi e Napolitano hanno fatto una legge elettorale su misura per il pd. E ora vogliono cambiarla per paura di perdere al ballottaggio. Voto no perché hanno forzato l'art. 138 della Costituzione con tante modifiche diverse che ci chiedono di approvare in blocco, come se il referendum fosse un plebiscito o un voto di fiducia. Voto no perché Renzi prima ha promesso che in caso di vittoria del no avrebbe chiuso con la politica e ora, per paura di perdere il referendum, s'è rimangiata la parola. Voto no perché hanno trasformato perfino la scheda elettorale in un volantino di pubblicità ingannevole. Voto no perché è insopportabile la malafede di chi dice: basta un sì "per ridurre il numero di politici". Voto no perché mentono sempre, pure sui costi. All'inizio dicevano che si risparmiava un miliardo, poi mezzo miliardo, infine la Ragioneria dello Stato ci ha detto che il risparmio è di 58 milioni lordi. Voto no perché a conti fatti il risparmio è di un c |
Episodio razzista a Baveno - 3 Ottobre 2016 - 07:34RazzismoVa bene Vladimiro, d'accordo. Mi spieghi, però, perchè il sindaco di Baveno dichiara, dicendosi i sorpreso, che in città non ci sono mai stati episodi di razzismo? (La Stampa, cronaca di NO e del VCO del 2 ottobre, cioè ieri, prima pagina). Non è a Baveno che l'anno scorso è stata arrestata una donna araba e che, pochi giorni fa un giudice di un tribunale romano ne ha chiesto il rinvio a giudizio? Fatte salve, ovviamente tutte le garanzie istituzionali e giuridiche, non è un episodio allarmante? Sarebbe un episodio legato al terrorismo.L'accusa è di aver favorito un connazionale che voleva andare in Siria per partecipare alla guerra islamica. Rispetto a questa questione perchè tace qualsiasi organizzazione di cittadini o immigrati musulmani del VCO? Per aiutarci a capire sul piano dei fatti, cioè della politica e non certo su quello giuridico che tocca ai magistrati. |
Marchionini replica sull'Interpellanza piscine - 7 Settembre 2016 - 23:46ma sei serio?Come t'avevo già scritto nell'altro post, hai fatto un'interpellanza senza nemmeno che alla PA sia stato chiesto di intervenire per rispistinare l'eventuale diritto negato. Per dirla alla Bush, hai fatto una guerra "preventiva". Poi nell'interpellanza fai un grande errore in premessa, ne consegue che l'istanza relativa o non ha più senso d'esistere o è almeno da rivedere. Invece di ammettere pacificamente che pensavi che ssd insubrika e team insubrika fossero la stessa realtà (fatto che avrebbe condotto in errore chiunque) te ne esci fuori con la barzelletta che non l'hai scritta tu ma un tuo gostwriter dello stesso partito del sindaco. Potevi ammettere d'aver incassato il colpo e ne uscivi bene ed eri pronto per il prossimo round invece: l'ha scritta mio cugggino di giù del PD. Quindi come dice Rino Tommasi "questo round nel mio personalissimo cartellino l'assegno a Marchionini" e avevi altri 11 round da combattere. Ora devo pensare che quando facevi interpellanze serie, che ho condiviso e apprezzato, dove ti davo il punto del round, erano sempre scritte dal cugggino di giù del PD? Quali sono le interpellanze "tue" e quelle del cugggino? Non mi sembra un comportamento serio firmare interpellanza "non tue", tanto se ho firmato una vaccata scarico la colpa sul cugggino. Se le hai firmate per fare un favore, devi riconoscere fino in fondo la paternità. |
Inaugurato a Gerusalemme il campo "made" in VCO - 5 Settembre 2016 - 16:06poco chiaroprimo non c'è una guerra di religione in Israele.. quindi arabi israeliani convivono con ebrei israeliani quasi tranquillamente.... solo una piccola parte di essi si dichiara di nazionalità palestinese... e visto che non credo che i bambini palestinesi residenti nella striscia di Gaza o in Cisgiordania possano andare a giocare a Gerusalemme .. cosa uniscono? ciò che l'esercito israeliano ha unito nel 1967 con la guerra dei sei giorni ? |
Alberto Preioni sull'aggressione di Villadossola - 20 Agosto 2016 - 06:45Re: Facile facile!Ciao Giovanni% Il kit del leghista è un bignami del kit del trinariciuto che negli ultimi 25 anni ha subito svariate revisioni. Versione originale: grazie all'immigrazione verranno imprenditori, industriali, ingegneri che assumeranno un sacco di italiani Prima revisione: gli immigrati fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare Seconda revisione: scappano dalla guerra Terza revisione appena letta su questo blog in merito ad un'altra notizia: cercano una condizione economica migliore. Dopotutto anche gli italiani erano emigranti. Il funzionamento del kit è uguale, la differenza che quello leghista non è cambiato, quello trinariciuto deve aggiornarsi continuamente quando le balle che racconta non stanno più in piede e deve trovare nuove argomentazioni per persone credulone |
Spiagge: deocoro e pulizia - 14 Luglio 2016 - 15:24Forse....Forse con un po' più di reciproca tolleranza e di dovuto rispetto per le reciproche istanze si potrebbe raggiungere qualche risultato senza giungere a farsi guerra tra semplici cittadini; certe situazioni, a mio avviso, nascono e prosperano perchè chi dovrebbe per mestiere e divisa sua fare rispettare a tutti le regole di civile convivenza si vedere raramente sul posto, qui come altrove. |
