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La lapide del battello "Genova" - 9 Novembre 2016 - 10:45

Re: Re: non mi interessa
Ciao Maurilio non credo che sotto il piano militare abbia influito poco , furono molte le forze Nazifasciste impegnate nelle retrovie per combattere i partigiani e quindi non impegnati al fronte . Ti ricordo comunque che quando il generale Alexander con il suo proclama nell'inverno del 44 annunciava la sospensione delle operazioni militari sul fronte italiano e chiedeva ai partigiani chiese di sospendere qualunque attacco ai nazifasciste e di attestarsi su posizioni difensive ,gli fu risposto picche dal CLNAI e furono inflitte gravi perdite ai Nazifascisti

Lago Maggiore Marathon - viabilità - 7 Novembre 2016 - 10:07

ma piantatela
Gia alle due era tutto libero. E' stato assegnato tra l altro il titolo italiano, ergo gente da ogni dove. E' mancato solo il sole. Volete una città x mummie?

La lapide del battello "Genova" - 6 Novembre 2016 - 12:23

...la storia la fanno i vincitori...
...la storia la fanno i vincitori, questo vale per tutte le guerra! Che ancora oggi ci sia qualcuno, spero senza secondi fini, che si metta a fare la conta dei morti da una parte e dall'altra mi sembra ridicolo, triste e fuori tempo, sempre che non ci siano secondi fini (lo ribadisco, non si sa mai!)! Detto questo, il concetto di parte sbagliata, che piaccia o no, nasce dal fatto che il legittimo governo italiano, pur tra molti errori, cinismo e viltà, prese una decisione, giusta o sbagliata che fosse. Pochi, decisero di non seguire questa strada, trascinando un paese nella guerra civile. Voler far ricadere la responsabilità dei morti del battello Genova sugli alleati, è un'altro atto di viltà! La responsabilità è di chi si schierò contro il governo legittimo! E' giusto ricordare i morti, ma questo non deve essere un paravento per non riconoscere le vere responsabilità! Saluti Maurilio

Referendum: incontro per il SI - 27 Ottobre 2016 - 18:30

Fine
Voto no perché a conti fatti il risparmio è di un caffè a testa per ogni italiano. Troppo poco per venderci il diritto di voto. Voto no perché ho letto l’articolo 70 e ho capito solo una cosa: diventa tutto più complicato. Voto no perché il cambiamento non è un bene in sé, infatti si può sempre peggiorare: come in questo caso. Voto no perché non voglio lasciare ai miei nipoti una repubblica riformata seguendo la traccia della banca d'affari JP Morgan. Voto no perché le banche d'affari e le società finanziarie che hanno truffato i risparmiatori sono tutte per il Sì. Voto no perché la Costituzione si può modificare, ma per estendere i diritti, non per restringerli. Per allargare la partecipazione, non per limitarla. Voto no perché la Costituzione si può modificare, ma con un altro metodo, in un altro contesto, da parte di un altro parlamento legittimato dal voto popolare. Voto no perché non si può tener fermo un Paese sulla riforma della Costituzione con 11 milioni d italiani che non si possono più curare. Voto no perché non si può bloccare il parlamento per mesi di fronte a una crisi economica che il governo non riesce ad affrontare. Voto no perché non tutti i modi per superare il bicameralismo sono ugualmente validi. Quello scelto è pessimo. Voto no perché ci saranno molti più conflitti di attribuzione fra camera e senato e quindi l'iter delle leggi sarà più lento, costoso e complicato. Voto no perché se camera e senato avranno maggioranze politiche diverse - come può capitare - si bloccherà tutto. Voto no perché lo statuto per le garanzie delle minoranze lo farà la maggioranza dopo aver vinto le elezioni. Voto no perché il pd avendo la maggioranza in 17 regioni su 20 calcola di avere al primo giro di giostra la maggioranza assoluta dei senatori. Voto no perché hanno riempito la Costituzione di annunci e di enigmi, per esempio nessuno sa di preciso come davvero verrà eletto il senato. Voto no perché invitano in tv De Mita, D'Alema e Cirino Pomicino a fare i testimoni del No per farci credere che la partita è fra vecchio e nuovo. Voto no perché se vince il no non vince Salvini o Grillo. Vince la Costituzione. Voto no perché vogliono metterci paura con la storia della Brexit. Voto no perché non c'è nessuna relazione fra vittoria del sì e ripresa economica. Voto no perché se vince il no non ci sarà nessuna apocalisse, come vogliono farci credere per indurci a votare sì. Voto no perché il referendum riguarda la Costituzione, non le convenienze politiche di questo o quel partito, di questo o quel politico. Voto no perché non si può imputare alla Costituzione colpe che sono tutte e sole di una classe politica corrotta e incapace. Voto no perché è evidente che ci stanno fregando anche stavolta. Sempre dal profilo FB di Piero Ricca

Referendum: incontro per il SI - 27 Ottobre 2016 - 17:39

O forse è per il NO
Voto no perché per cambiare l’Italia dobbiamo attuare la Costituzione, non modificarla. Voto no perché la modifica della Costituzione non è una priorità del popolo italiano. Voto no perché non voglio che ci governi un partito di minoranza, come accadrebbe se andassero in porto riforma elettorale e modifica della Costituzione. Voto no perché la nuova Costituzione rafforza la cessione di sovranità all'Unione Europea. Voto no perché un parlamento eletto con una legge elettorale incostituzionale non può riformare la Costituzione. Voto no perché attraverso un senato eletto dai partiti attraverso i consigli regionali passeranno le ratifiche delle decisioni imposte dalla Ue. Voto no perché un Senato non eletto dal popolo potrà modificare la Costituzione. Voto no perché legge elettorale e deforma costituzionale sono da respingere in blocco. Il no fa fuori anche l'Italicum, pensato solo per la Camera. Voto no perché il loro progetto complessivo prevede che tutti i senatori e la maggioranza dei deputati siano nominati dai partiti. Voto no perché questa riforma non affronta i nostri veri problemi. Voto no perché per risparmiare potevano prima di tutto ridursi lo stipendio. Voto no perché non deve essere il governo a cambiare la Costituzione. Voto no perché la deforma mi toglie il diritto di eleggere direttamente il Senato. Voto no perché il governo Renzi è sostenuto da una maggioranza non eletta dai cittadini e da partiti che si sono presentati alle elezioni come avversari. Voto no perché è una deforma che divide il popolo. Voto no perché niente genera più instabilità che abituare il popolo a una Costituzione di parte, nelle mani di chi ha un numero in più in parlamento. Voto no perché se vinceranno loro, temo che poi daranno una nuova aggiustata alla Costituzione con i numeri della sola maggioranza. Voto no perché nessuno alle elezioni ha dato il mandato a Napolitano e Renzi di cambiare la Costituzione. Voto no perché un solo partito potrà condizionare la nomina dei giudici della corte costituzionale e dei membri del csm, allungando le mani sulle autorità di garanzia. Voto no perché la sovranità appartiene al popolo e questa deforma ce ne toglie un altro pezzo. Voto no perché nel programma del Pd non c'era questa modifica della Costituzione. Voto no perché il referendum costituzionale non prevede il quorum. Chi non sta al loro gioco deve andare a votare e votare no. Voto no perché in questo parlamento siedono 260 voltagabbana, molti dei quali hanno cambiato prima il loro partito e poi la nostra Costituzione. Voto no perché il risultato di Italicum e deforma sarà soltanto la concentrazione del potere nelle mani del governo. Voto no perché il risultato di Italicum e deforma sarà la concentrazione del potere di governo nelle mani del capo del partito di minoranza vincente. Il partito che potrà avere il 54 per cento dei seggi alla camera anche solo con il 25 per cento dei voti del corpo elettorale. Voto no perché legge elettorale e deforma costituzionale sono due parti di un unico disegno di potere che prevede la gestione di modiche quantità di popolo. Voto no perché è una tragica illusione pensare di governare il paese in un contesto di grave crisi economica con il consenso di una minoranza del popolo. Voto no perché non riesco a dire sì a uno come Verdini! Voto no perché a suggerirmi il si sono le banche di affari e le agenzie di rating. Voto no perché non è tecnicamente vero, come dicono, che il nuovo senato sarà rappresentativo delle autonomie locali sul modello tedesco. Voto no perché un senato rappresentativo delle autonomie locali non dovrebbe eleggere due giudici della corte costituzionale. Voto no perché aumentano da 50 mila 150 mila le firme necessarie per le proposte di legge di iniziativa popolare. Voto no perché non è vero che questa è l’ultima occasione per cambiare l’Italia. Voto no perché la riforma è piena di errori e contraddizioni. Che c''entrano cinque senatori di nomina presidenziale in

Giordano Andrea Ferrari - Lascia la Maggioranza - 17 Ottobre 2016 - 11:12

Re: Re: Re: Re: dimissioni?
Ciao paolino sarà, ma si sa che io sono duro di comprendonio! Per ma la cosa è semplice e lineare: 1. Giordano Andrea Ferrari si è candidato alle ultime elezioni comunali con il PD 2. Giordano Andrea Ferrari non è stato eletto in prima tornata. 3. Giordano Andrea Ferrari è sempre stato critico con la maggioranza, fin da subito 4. Giordano Andrea Ferrari è subentrato ad un dimissionario (come, giustamente, prevedono le regole) 5. Giordano Andrea Ferrari ha continuato, pur appartenendo formalmente alla maggioranza, ad essere critico con la maggioranza stessa (anche con questo caso, potrei essere d'accordo o meno con lui, ma è tutto lecito, anzi dovuto) 6. Giordano Andrea Ferrari ha abbandonato la maggioranza, restando il consiglio comunale, di fatto indebolendo la maggioranza stessa (ha fatto bene o male? Non lo so, so che si è mosso rispettando pienamente le regole!) 7. La maggioranza, o almeno una buona parte, è inca**ata con Giordano Andrea Ferrari, d'altro canto! Cosa c'entri in tutto questo "...Renzi, Verdini e il governo italiano..." mi sfugge...ah, già, un bel "piove governo ladro" non guasta mai!!! Saluti Maurilio

Marco Sacco ambasciatore del gusto nel mondo - 16 Ottobre 2016 - 00:20

Re: I nostri
Giovanni, Pollaio? Galline? Patate? Ma che stai scrivendo! Sto parlando di promozione del nostro potenziale agroalimentare che è di grandissimo livello e tutto questo è abbinata alla nostra grande tradizione gastronomica. C'è una produzione di valore da tutelar e promuovere. Pongo sul piatto solo una delle tante situazione del settore.Io non mi sono fermato a Mergozzo e ho girato un po' il mondo. Nelle principali città e località turistiche estere ci sono grandi catene in "franchising" che forniscono prodotti tipici italiani come pizza, spaghetti. I menù hanno adottano spesso paro paro le denominazioni italiano ma purtroppo hanno una caratteristica importante che le contraddistingue. Le varie corporation non sono italiane. Sembrerà una sciocchezza ma far diventare di moda cibo italiano vuol dire vendere prodotto italiano. Ben vengano questi superpresuntuosi masterchef. Giovanni per piacere non evocare pollai, patate e uova fritte a vanvera. Cerca di proporre qualche argomentazione che sta in piedi.

Giordano Andrea Ferrari - Lascia la Maggioranza - 15 Ottobre 2016 - 21:54

Re: Re: dimissioni?
Ciao paolino ma cosa c'entra Renzi, Verdini e il governo italiano con una questione che più locale non potrebbe essere? Mah!!! Maurilio

Marco Sacco ambasciatore del gusto nel mondo - 15 Ottobre 2016 - 21:39

Chissenefrega dei vostri "Ma chi se...".
...veramente non capisco! Non capisco questa foga di dovere criticare tutto e tutti! Marco Sacco è un imprenditore, se c'è chi è disposto a "fare un mutuo" o se lo può permettere, qual'è il problema? Ci sono cose molto più importanti del ricevere il titolo di "ambasciatore del gusto italiano nel mondo", ma, santiddio, non fa del male ha nessuno e ogni tanto, qualche notizia e discussione frivola non guasta! Concordo che l'annuncio sia una "supercazzola" madornale, ampiamente superata da alcuni dei commenti che ha ricevuto! Saluti Maurilio

Marco Sacco ambasciatore del gusto nel mondo - 15 Ottobre 2016 - 20:47

Re: Per Giovanni %
Ciao Giovanni, si continua solo a lamentarti. Che contributo hai dato. Hai ridotto tutto ai tizi che cucinano in TV continuando con un crescendo lamentoso indicando che niente più è italiano. Ti sei dimenticato i nostri vini, formaggi, prodotti agroalimentari e la nostra cucina, la più buona del mondo.

Marco Sacco ambasciatore del gusto nel mondo - 15 Ottobre 2016 - 18:14

Per Giovanni %
Come al solito Giovanni % mi insulti ma ti spiego nuovamente che il blog è fatto per discutere e non come fai tu per insultare il prossimo, Io mi chiamo Giovanni e non brontolone di Mergozzo. Poi per stare sulle cose che dici, ti voglio dire che ormai di italiano ci sta rimanendo poco dato che la nostra grande italianità la stiamo vendendo a destra e a manca. Hai capito Giovanni % cos'è un commento , se non lo capisci non so cosa consigliarti. Anzi lo saprei ma poi mi censurano.

Marco Sacco ambasciatore del gusto nel mondo - 15 Ottobre 2016 - 17:02

Invece è importante
Il brontolone di Mergozzo sbaglia completamente in questo suo ultimo lamento. Diffondere e far conoscere il gusto italiano è importante. Su di esso c'è tutta una galassia di prodotti DOP e industrie agroalimentari che rappresentano una parte importante della nostra economia.

Anniversario dedicazione del parco Valgrande alla Madonna di Re - 15 Ottobre 2016 - 14:24

Treccani....
dedicazione Cerimonia con la quale si consacra al culto un edificio sacro o si intitola a qualcuno un edificio pubblico.............certamnete parola non adatta per un parco..........l'italiano e' importante........

Anniversario dedicazione del parco Valgrande alla Madonna di Re - 15 Ottobre 2016 - 13:40

dedicazione???
mah ''dedicazione'' e' italiano?.......se si',mi sembra un poco ''superato'',anzi,una parola in ''superazione'',ormai.......mah.........politichese /religionese puro......

Ticino: Approvata "Prima i nostri" - 27 Settembre 2016 - 13:31

Re: Anche in una nazione ricca e avanzata!
Ciao Giovanni% Non hai capito. Il problema non è quel 3% di disoccupati ma una buona parte del restante 97% di occupati che non possono ambire ad avere uno stipendio da svizzero perché è "o così o c'è l'italiano che per la tua paga fa i salti di gioia". Peccato che mentre la paga svizzera per l'italiano è una montagna di soldi, per lo svizzero è da fame...

Ticino: Approvata "Prima i nostri" - 26 Settembre 2016 - 15:28

Re: Re: Chiamali fessi
Ciao SINISTRO partiamo di là: ci sarebbe una sana competizione, a colpi di aumento salariale, tra datori di lavoro per accaparrasi la manodopera. Questa competizione porterà beneficio anche a chi già lavora e a chi è occupato in ruoli normalmente non ricoperti da frontalieri. In pratica aumento generalizzato delle retribuzioni. Non ci saranno più svizzeri che rifiutano in lavoro perché è un lavoro da italiano (in Italia si dice è un lavoro da albanesi). I datori di lavoro, non in grado di sostenere questa concorrenza, rimarranno senza lavoratori e delocalizzeranno, non sicuramente in Italia ma verosimilmente in Austria, Germania o est Europa se non addirittura nell'est asiatico. Maggiore ricchezza ai lavoratori, meno traffico, meno inquinamento, maggiori controlli in dogana e quindi maggiore sicurezza. Di qua: competizione tra i lavoratori italiani, romeni, albanesi, marocchini e tutto il mondo disposto a trasferirsi in Italia a colpi di diminuzione salariale per accaparrarsi quei pochissimi lavori disponibili. A un mio amico ingegnere hanno detto: "ti dobbiamo diminuire lo stipendio, altrimenti facciamo venire 2 indiani direttamente dall'India che ci costano meno di te." Fame. Disoccupazione alle stelle. Aumento dei suicidi, dei divorzi. Beh insomma, quello che già c'è ma ancora più violento.

PD: "Grazie a Massimo Forni. No alle strumentalizzazioni" - 31 Agosto 2016 - 09:56

gnè gnè
bravo %,dai ragione a Lupus che dà ragione a me,ma io ho torto. ennesimo commento maturo,strutturato,argomentato. se come credo fai la terza elementare,visto anche l'italiano sempre più zoppicante,la chiusa perfetta del tuo ultimo commento dovrebbe essere "gnè gnè". avevo citato Oscar Wilde in un commento sparito,ma la redazione preferisce dare spazio a % invece che ad uno dei più fini ed arguti scrittori della letteratura mondiale.

Forza Italia Berlusconi su spiaggia Beata Giovannina - 29 Agosto 2016 - 13:24

L'italiano, questo sconosciuto
A chi firma un comunicato stampa, oltre al contenuto, dovrebbe interessare anche molto la forma. Che dire: "[..] quando i bagnanti sono in acqua. l'Amministrazione ha creato un pericolo pubblico concedendo la possibilità di utilizzare le imbarcazioni, Non vogliamo che la popolazione sia non sia messa a rischio, e torniamo..[..]" "Si invitano i cittadini di Verbania a leggere le determina sopra menzionate." Ad ogni riga un errore, una forma orrenda di fare propaganda politica.... Tristezza&Fastidio AleB

PD: "Grazie a Massimo Forni. No alle strumentalizzazioni" - 28 Agosto 2016 - 11:33

Re: Re: l'analisi di Paolino
Ciao Giovanni% ringrazio per il consiglio sulla lettura (io mi permetto di ribadire che ti farebbe bene un corso di italiano),che dato in questo curioso idioma risulta ancora più surreale. se tutto andasse come fatcosamente descritto da % non si spegherebbe come mai decine di sindaci finiscano indagati e condannati,e altri tra cui il nostro,raggiunti da avvisi di garanzia (e nessuna responsabilità attribuita ai C.C.). il punto è che NON va così,il consiglio e le commissioni (organi di controllo) vengono ignorati e bypassati - assegnazioni dirette,ordinanze,bandi cuciti addosso al vincitore prescelto,decreti ecc- ,e il (possibile) illecito è servito,senza colpo ferire. %,capisco che per sapere queste cose occorrerebbe leggere i giornali,magari capendo,ma almeno per sentito dire...

PD: "Grazie a Massimo Forni. No alle strumentalizzazioni" - 27 Agosto 2016 - 16:21

mi fa piacere.....
Sono contento di non essere più solo a notare la politica del Renato.... fatta solo di polemiche e riferimenti a tempi passati poco attinenti!!!!! Lui rappresenta il politico italiano che veste casacche diverse pur di raggiungere lo scopo unico e finale .... vivere di politica. P.S un sindaco che usa facebook per risondere lo preferisco a un consigliere che usa un blog per denigrare.