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Pochi a bordo dell'aliscafo - 10 Novembre 2014 - 21:27

x Claudio - dilettantismo
Se c'erano 70 aderenti, i 66 li facciamo cercare da "Chi l'ha visto?". Se 70 hanno aderito vuol dire che hanno pagato anche la mensilità oppure con adesioni si intendeva "sì interessa quella volta che non parte l'auto, quando nevica, quando ho l'auto dal meccanico, quando non ho voglia di guidare"? Allora siamo di fronte a pressapochisti dilettanti. Se hanno aderito, si doveva provvedere ad esigere le 250 euro. Altrimenti, l'adesione è carta straccia. Oppure le adesioni servivano solamente a giustificare il sicuro fallimento dell'iniziativa e i 40.000 euro che spariranno dal bilancio comunale? "Hanno aderito in 70 ma poi avranno cambiato idea..." E poi non dovevano essere almeno 150? L'appunto, quindi Claudio, va fatta a questa amministrazione di "dilettanti allo sbaraglio". Se hai un modulo, pubblicalo, sarà fonte certa di altra arrabbiatura. Che il car-pooling aumenti i rischi è una boiata pazzesca (ogni tanto cambio espressione). Innanzitutto, meno auto circolano, diminuisce il rischio di collisioni in generale ma soprattutto, se vi è un incidente ogni 100.000 km percorsi o ogni 10.000 h di guida (cifre a caso), questo dato non varia al variare degli occupanti. Infine il consumo, il consumo di Lord Byron l'aveva recuperato il buon Brignone, il conto l'avevo fatto io. 5,5 kg di NAFTA (nafta non gasolio) ogni km che vuol dire 154 m per ogni litro di NAFTA. Ipotizzando 2 andate e 2 ritorno il consumo è quello. Ora, tu dici che c'è stata una sola andata e un solo ritorno e qui la cosa diventa ancora più drammatica. Inizialmente era stato detto (oppure lo davo per scontato... (stupido io....)) che si poteva utilizzare l'aliscafo per questa tratta, perché in quella fascia oraria, non era utilizzato per altri servizi (quelli utili). Ora se l'aliscafo rimane fermo, vuol dire che dovrà sempre essere a disposizione un aliscafo per fare 1 sola corsa al giorno! Ma soprattutto, perché la navigazione ha un aliscafo in più rispetto alle necessità (fino a domenica scorsa)? Cioè, non è che gli aliscafi costino e necessitino di manutenzione come un'utilitaria....

Pochi a bordo dell'aliscafo - 10 Novembre 2014 - 17:50

I fantastici 4
Noi siamo i 4 "temerari" che hanno sperimentato il servizio aliscafo. Per noi il servizio è stato comodo e puntuale. Peccato per la scarsa affluenza, ma come spesso accade ci si lamenta dei servizi inesistenti e se i servizi vengono messi a disposizione, questi non vengono sfruttati. Il servizio car pooling non risolve code, frane, mezzi pesanti ecc.....e questo posso dirlo perché sperimentato. Per me l'aliscafo è un servizio è valido ed una buona occasione da sfruttare. Per ora non ci rimane che ringraziare chi ha creduto in questo progetto.

NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36

Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".

NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 14:53

x roby
Nulla contro Piano........ma i progetti di ospedali affidiamoli a persone che razionalizzano spazi per ottimizzare necessità sanitarie. Di alberghi anche bellissimi ne abbiamo già. Abbiamo bisogno di strutture ospedalierie che possono soddisfare i bisogni sanitari. E chiudere un DEA( per definizione ;emergenza ) cara Lady significa chiudere per l'urgenza! Purtroppo il territorio è quello che è,per cui bisogna accorpare i servizi (day s, laboratori farmacia interna,ecc...)mai degenza e emergenza. Magari fare che i direttori. di struttura siano responsabili di più strutture? Fare capi di dipartimento e strutture semplici a cavallo di due ospedali ? Fare un solo DG? si risparmia su i loro stipendi(per alcuni non di poca entità) e non si punisce la popolazione come sempre!

Immovilli risponde su parcheggio CEM e VCO Servizi - 6 Novembre 2014 - 16:57

Parcheggio cem/vco servizi
Scusate ma IMMOVILLI-FORZA ITALIA aggiungiamoci pure LEGA NORD, non sono quelli che nella scorsa amministrazione rappresentavano la maggioranza in consiglio comunale? Quindi quelli che hanno voluto la costruzione dell'attuale CEM(nonché di vco servizi)con relativi costi aggiuntivi SENZA un parcheggioi? Ora che i lavori sono in stato avanzato e "forse"si è trovato il rimedio alla "svista"(perché sarà stata sicuramente una svista dimenticarsi del parcheggio)non va bene??

PD e FI polemica su parcheggio CEM e VCO Servizi - 5 Novembre 2014 - 09:53

Parcheggi, scatole vuote e affini
Mi sono sempre chiesto, non essendo un politico ma semplice contribuente, quali sono i veri ruoli di tutta questa gente che gioca con i nostri soldi (i politici). Maggioranza, opposizione, chi deve decidere e chi li deve contrastare, chi ha vinto e chi ha perso le elezioni; sembra tutto un balletto che non dovrebbe esistere in una seria gestione, visto che per tutto questo viene utilizzato denaro del popolo; i loro comportamenti non fanno certo ben pensare, anche i meno attenti sono molto preoccupati sul fatto che questa gente non ha capito quali dovrebbero essere i loro compiti e i loro ruoli al servizio del popolo: DEVONO FARE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE GLI INTERESSI DEI CITTADINI E AMMINISTRARE IL PAESE, REGIONI E CITTÀ AL MEGLIO! Ma secondo voi, da come si comportano, pensate che sono consapevoli di questo? Nel blog si è accennato anche alla scatola vuota di VCO servizi, creata a doc sicuramente per accontentare economicamente qualche politico e/o amministratore trombato; è questo che fa rabbia, noi tutti tiriamo la cinta e facciamo i salti mortali per arrivare a fine mese, questi per tutta risposta e con immorale menefreghismo, sprecano e si accaparrano in maniera scellerata il denaro del popolo! Mi chiedo, perché li lasciamo ancora li? Nessuno tra il popolo, tranne pochi, si fa mai questa domanda: ma in questo paese dei balocchi, comanda il popolo che paga ed è sovrano (lo dice la costituzione), o comanda chi è pagato dal popolo per amministrare? Sapete, è come se l'amministratore del vostro condominio vi ordina e/o vi obbliga a fare determinate cose, anche contro il vostro interesse e decide, contro la vostra volontà, di farsi uno stipendio da nababbo! Non vi sembra che c'è qualcosa che non quadra? Ecco, oggi in Italia funziona così, quindi se vogliamo che le cose cambino spetta a noi popolo mandare a casa sta gente e decidere chi deve amministrarci nella maniera corretta e onesta! I politici non vanno sicuramente bene nel ruolo di amministratori in questo paese, sono troppo attratti dal denaro facile e senza fatica, ne sono la risposta ad esempio gli scandali per tangenti e gli stipendi + benefit + vitalizi che si sono votati.

Comitato Salute Vco su chiusura Punto Nascite - 2 Novembre 2014 - 20:29

x nb
Che a verbania si preferisca partorire fuori regione è conclamato e avviene da decenni in modo sempre maggiore o forse non si sa?!che sia scomodo spostarsi da verbania a domodossola è altrettanto risaputo ma non ci si pone il problema quando si chiede che la maggior parte degli abitanti della provincia, cioè la popolazione dell'ossola che supera quella del verbano e cusiano assieme, si debba spostare per le cure a VB. Si provi a pensare cosa significa partire dalle valli ossolane per giungere a verbania. Domodossola non è al centro di altro tranne geograficamente, sopratutto a livello di servizi, solo a causa della gestione sciocca, centralistica e irrispettosa del territorio fatta dai politici, sopratutto a causa della scarsa determinazione e della vergognosa resa ai partiti dei politici ossolani.

Pendolari Domodossola-Arona-Milano le novità - 26 Ottobre 2014 - 17:00

E allora?
E allora, secondo il tuo parere Robi, quali difese sindacali nel pubblico? Io infatti suggerivo ipotesi di protesta che non danneggiassero il cittadino ma l'organo di potere/datore di lavoro. Pansa che bello se a scioperare, ad esempio, fossero i poliziotti di scorta ai politici e di guardia alle stanze del potere e non quelli delle volanti o degli uffici che erogano servizi ai cittadini!

Piscine: Società Sportiva Insubrika risponde a M5S - 26 Ottobre 2014 - 10:53

piscina.com
Cari gestori, lo sappiamo che per statuto certe società, come ad esempio la vostra, devono chiudere i bilanci in pari perchè lo prevede il vostro statuto in quanto non a scopo di lucro, ma le gestioni, come in questo caso della piscina di Verbania, comportano giri di denaro che entrano inevitabilmente in tasca dei singoli componenti di queste società; sappiamo poi che i bilanci di queste società, più delle volte sono rigorosamente in rosso, questo per dimostrare ai proprietari (in questo caso il popolo), che le spese superano i ricavi, il che sta a significare voler rivedere e rinegoziare i termini dell'appalto per diminuire le spese di gestione; c'è anche da dire che queste manovre, "pseudo giustificate", vanno però a compromettere la qualità della gestione e dei servizi che vengono offerti. Va detto, e tutti lo sappiamo, che questi tipi di gestioni sono sempre un punto di domanda per via di tutta una serie di problemi legati alle manutenzioni delle strutture e dei manufatti (nel caso della piscina a causa dell'età), ma penso che un gestore accorto, al momento del bando, verifichi e metta in cantiere tutte le problematiche prima di partecipare e/o accettare, non far credere poi al popolo che sia sempre come a Pasqua, con tante sorprese! perchè il popolo, anche se a volte soccombe, non è scemo!

Comitato Salute Vco su chiusura Punto Nascite - 24 Ottobre 2014 - 14:44

punto nascite
Molto d'accordo con il comitato salute soprattutto dove si dice che non si è mai visto portare in periferia (e a alti costi) servizi vitali (non solo questo) ! Mi rammarico perchè pensavo di leggere una valanga di commenti dai soliti opinionisti del blog.mah......si vede che togliere servizi al territorio non interessa! Meglio altro per polemizzare....peccato

M5S: "Piscine che fanno acqua da tutte le parti" - 21 Ottobre 2014 - 13:33

Gestione ridicola
Come si fa a non capire che la gestione dell'impianto in questione è semplicemente ridicola. Utili propri e basta, servizi indegni di un impianto sportivo pubblico. E il Comune sta a guardare....

Buzza a Intra - Foto - 17 Ottobre 2014 - 14:03

Io credo invece...
Io credo invece che, per quanto possa non piacerci, saremo costretti a tornare a far legna dalla buzza: con i provvedimenti che stanno prendendo ogni giorno (...hai visto la nuova legge finanziaria?) che affamano sempre più il popolo, tagliano sui servizi, bloccano gli stipendi e le pensioni e costringono gli enti locali ad un aumeno spropositato delle tasse, prima o poi la legna di buzza tornerà in auge. Sprero solo che altri come, tra i tanti scelgano quei legni giusti per fare dei randelli: dove andare a posarli lo sappiamo tutti. Non voglio essere però troppo cattivo: non starò a scegliere del duro e nodoso rovere, mi accontenterò anche di pioppo, legno notoriamente tenero.

Frontalieri in Aliscafo: si parte domani causa frana - AGGIORNAMENTO 18:30 - 15 Ottobre 2014 - 17:10

...l'importante è trovare e provare soluzione
@Cesare, non sono particolarmente informato e nemmeno sono particolarmente interessato al servizio, ritengo che se è una soluzione, non mi interessa particolarmente dei costi a carico della comunità, le tasse le pago per quello. Se ragionassi così, dovrei chiudere tutti i servizi pubblici (Treni, autobus, ospedali,..), ritengo che sia importante che i servizi pubblici, e questo è un servizio pubblico, funzioni, a costi sostenibili. @Grisu, come ho detto sopra non sono interessato al servizio e non so se sarà un servizio particolarmente utile!, So però che c'è un flusso continuo di auto che vanno in Svizzera, so che ci sono aziende, svizzere, che organizzano il car shering a spese loro, so che molti svizzeri sono indispettiti per il traffico che tutti i giorni si dirige nel Canton Ticino. Quindi, ben vengano idee nuove, da provare, sperimentare e pensare bene, come ho scritto nel mio post precedente se non penso a come far arrivare i lavoratori sul posto di lavoro, serve a poco portare le persone a Locarno. Sicuramente sarebbe bellissimo avere un'autostrada che ci porti a Locarno, ma non c'è e non ci sarà mai! Anche in Svizzera hanno problemi ad allargare la strada tra Ascona e Locarno! Sicuramente non serve solo criticare, tanto per il gusto di farlo. Saluti Maurilio

Frontalieri in Aliscafo: si parte domani causa frana - AGGIORNAMENTO 18:30 - 15 Ottobre 2014 - 12:25

...sempre e solo critiche!
Sempre e solo critiche! Non sarà la soluzione definitiva, ma è una soluzione che non potrà soddisfare tutti, ma che se ben gestita, potrà soddisfare alcuni frontalieri. Chiaro, che si aprono altri problemi, quali quelli del parcheggio e del trasferimento dall'imbarcadero di Locarno ai posti di lavoro, magari con servizi di car sharing o pulmini a cura del datore di lavoro. Nel Vallese, a Briga, mi dicono che funziona più o meno così per i frontalieri che arrivano intreno. Ripeto, non potrà soddisfare tutti, ma se si riuscisse a soddisfare una fetta sarebbe un successo, però non basta criticare, è necessario darsi da fare e provare a trovare soluzioni tutti inseme. Saluti Maurilio P.S. @Grisu, il costo del traghetto A/R è un po' superiore ai 12€, dipende dal tipo di auto.

Laura Sau nuovo Assessore - 13 Ottobre 2014 - 18:49

Lochness a vanvera
Se vi è una cosa certa in questi primi mesi, nel bene e nel male, è che Silvia Marchionini, non segue e non chiede indicazione ai partiti. La nomina dell'insegnante di inglese, Laura Sau, ad assessore ad Edilizia, Ambiente e servizi Territoriali è sicuramente una scelta esclusiva ed autonoma del Sindaco.

Riorganizzazione Arpa: lettera dei lavoratori Vco - 13 Ottobre 2014 - 11:31

grasso che cola
Quando riorganizzare fa aumentare i costi, io direi che si fa spreco e non riorganizzazione. Se campioni che si possono analizzare al VCO, dove ci sono laboratori funzionanti, e personale qualificato, si tasportano a novara , dove i laboratori non sono in grado di gestire l'aumento di lavoro e di personale che dovrebbere essere trasferito, e si aggiungono costi di trasporto, ristruttuazione e quant'altro, mi dite dove sta il risparmio? E i tempi di risposta che si allungano per i cittadini sono un risparmio? I servizi che continuano a togliere al territorio e ai cittadini in questi anni cosa hanno portato? Parlare di grasso che cola fa presa su larga parte dei cittadini, così così come dire che gli immigrati sono la causa di tutti i mali del momento, per i politici che sono in campagna elettorale permantente. Svegliamoci!! Hanno innescato la guerra tra poveri, tra lavoratori a tempo determinato e quelli a tempo indeterminato, tra lavoratori pubblici e privati. Intanto loro si tengono il loro grasso che cola e noi ci scanniamo tra di noi, sempre più poveri.

Riorganizzazione Arpa: lettera dei lavoratori Vco - 13 Ottobre 2014 - 10:09

Tornate sul tema
Cari tutti, mi sembra che ognuno, in questo "dibattito" ci mette le sue idiosincrasie, le sue paturnie ed i suoi risentimenti. Qui c'è solo un fatto: la riorganizzazione degli uffici toglie servizi alla popolazione, il resto non c'entra. Non c'entra il sud, il nord o il centro, non c'entrano le scuse e le interpretazioni sul "grasso che cola" del Renzi (che è proprio un insulto a tutti, non solo ai lavoratori pubblici), non c'entrano proprio i sindacati (e dove li vede il signor Paolo, che la lettera è dei lavoratori?). Se vogliamo dibattere su qualcosa dibattiamo sui servizi di Arpa, sulla loro funzione e su come vengono resi. E se ci sono rimostranze legate a disservizi o altro pensate che dopo la riorganizzazione ce ne saranno ancora di più. E allora torniamo sul pezzo se vogliamo farlo, altrimenti è meglio tacere.

Riorganizzazione Arpa: lettera dei lavoratori Vco - 10 Ottobre 2014 - 20:58

Non mi sento insultato
Concordo parzialmente. Il servizio al cittadino è la missione del settore publico, ma non bisogna confondere il fatto che il pubblico non deve guardare al bilancio. I servizi costano, e spesso sono scarsi. Bisogna arrivare al punto di offrire i servizi migliori, ai costi più bassi possibili. La sfida è questa. Non parliamo di dividendi o guadagni, che sono patologie del sistema, ma se abbiamo 100 euro e offriamo un servizio da 5 dobbiamo riuscire con 80 euro ad offrire un servizio da 10. E se siamo in grado di farlo abbiamo offerto un servizio migliore a costi più bassi, costi per il cittadino. In quaNTO Aanto a dipendenti pubblici e privati, avendo testato entrambi, ti do ragione. Ma dal dipendente publico si può e si deve pretendere di più. Sono, anzi siamo servitori dello stato, civil servant come dicono gli inglesi. Il nostro scopo è il benessere del cittadino, niente altro. Ma questo non significa che possiamo spendere indiscriminatamente. Anzi, proprio il contario. Renzi non insulta chi lavora, insulta chi non fa il proprio dovere. Io sono tranquillo con la mia coscienza, altri no. E il fatto che dobbiamo, noi di destra caro Lupus, vedere il leader del PD fare quello che avrebbero dovuto fare i nostro rappresentanti capisco che brucia non poco. Ma oggi, guardare al partito e all'appartenenza politica, secondo me è totalmente inutile. Non abbiamo bisogno di leader educati, ma di gente che faccia le cose.

Riorganizzazione Arpa: lettera dei lavoratori Vco - 10 Ottobre 2014 - 20:11

per Robi
Mi spiace ma dissento anch'io: ogni azione che va a creare disagio al cittadino non è mai un qualcosa a suo favore e nel pubblico si deve sempre valutare ongi provvedimento come "servizio" al cittadino, non come opportunità di guadagno; il settore pubblico deve offrire servizi,non creare dividendi alla fine dell' anno. Per quanto poi riguarda i lavoratori pubblici, anche lì come nel privato c'è chi è lavativo e chi si fa il mazzo, chi crede nel proprio lavoro e chi invece tira a campare. E dire che nel pubblico "c'è grasso che cola" è un insulto a tutti i lavoratori pubblic seri ed impegnati: un premier un po' educato non può e non deve permettersi certe affermazioni. ma a quanto pare lui viene da scuola di pensiero diversa, quella di chi fa bancarotta.

Carabinieri: deferiti per furto di monete - 9 Ottobre 2014 - 15:35

Paolino Paolino Paolino....
Non vivo ma risiedo e finché ho interessi a VB non pretendo di pontificare ma semplicemente di dire la mia. Quando dico che ho interessi intendo dire che pago le varie addizionali, TASI, nuova ICI, lampada votiva (non si sa mai...) al comune di Verbania. Insomma faccio quello che molti che vivono e risiedo non hanno mai fatto. Anzi, molti si limitano a consumare servizi che mai han pagato. Esattamente il contrario mio. Pago ma non consumo. Rileggi meglio il mio messaggio: io al cruccone gli mangerei la casa e non mi sembra che non mi sembra "niente"... La depenalizzazione sull'evasione fiscale non l'ha fatta Silvione ma c'è da molto prima della "discesa in campo". Fosse per me, un po' di sano gabbio non glielo farei mancare. Ma io mi limito a dire come sono le leggi attuali e tentare di far capire le differenze in base all'attuale ordinamento. Non per giustificare nessuno, l'affittare case ai fini turistici totalmente in nero penso sia una delle principali fonti di evasione in Italia.