Nel VCO
Villa Biraghi sorge nel cuore del borgo medievale di Vogogna, nella vasta area selvaggia del Parco Nazionale della Val Grande, di cui è oggi la sede. Incorniciata da vicoli in pietra e testimonianze storiche che raccontano il ruolo strategico e culturale di Vogogna, Villa Biraghi risplende attraverso le vetrate a piombo colorate che illuminano le sue 39 stanze. Il nucleo originale dell'edificio risale almeno al 1510, come risultato dell’accorpamento di costruzioni preesistenti, quindi acquistato e ampliato intorno al 1650 dalla famiglia Lossetti per assumere il ruolo di residenza signorile. L'aspetto e la conformazione attuale dell'edificio derivano da un significativo ampliamento realizzato nel 1810, che le ha conferito una struttura curiosa e quasi labirintica, caratterizzata da scale, ringhiere e portoni in legno. Le numerose stanze sono arricchite da eleganti balconi in ferro battuto, da un ampio cortile interno con colonne e volte a vela, da diversi camini con decorazioni marmoree e dal signorile portale d'ingresso. Nel 1907 l'architetto Paolo Vietti-Violi, celebre per l'Ippodromo di San Siro a Milano, sposò Maria Biraghi Lossetti, ereditiera dei signori di Vogogna e abitante dell'antica dimora, e trasferì qui residenza e studio. L’apertura nelle Giornate FAI permetterà la scoperta dell’ampio cortile interno della villa e alcune stanze normalmente non accessibili dal pubblico.
