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CEM: petizione contro - 30 Aprile 2013 - 20:15

Gentile Alessandro
Il senso della petizione , é quello di far cogliere agli interlocutori istituzionali le dimensioni e le complessità di un tema specifico, la valenza sociale (indicata dal numero di sottoscrittori) che esso ha. Certo, se mi potessi permettere una causa legale non avrei escluso un ricorso anche a quella. Vede, siamo in un paese che ha già votato 2 volte con una legge manifestamente incostituzionale. Formigoni ha governato illegittimamente per anni e le firme false sono state riconosciute dopo la sua amministrazione. La giustizia é lenta, la nostra petizione vorrebbe che sul tema in oggetto fosse più celere. Un commissario potrebbe anche non cogliere le molte problematiche insidiose nel progetto CEM, noi vorremmo semplicemente evidenziare le cose che a nostro avviso non sono corrette. L'obiezione ovvia che non tutti i verbanesi sul tema in oggetto pensino la stessa cosa , ha senso. Ha talmente senso che da tempo in moltissimi (la stessa lega ) chiedevano un referendum. Non c'é stato e quali iniziative dovrebbe intraprendere chi teme che la spesa del CEM sia assurda e insostenibile per le casse comunali se non tentare di fermarla? Tra l'altro invitando chi di dovere a verificare che le segnalazioni che facciamo abbiano o meno ragioni oggettive, nulla più . In ultimo ricordo che già 3400 verbanesi (circa il 10% della popolazione, non 4 gatti) si espressero in una raccolta firme propositiva ed "anti CEM". Non ricordo che in molti abbiano manifestato grande apprezzamento per lo stesso... Di qui un doveroso estremo tentativo per fermare un assurdità .

CEM: petizione contro - 30 Aprile 2013 - 11:56

Il CEM e l'urbanistica
Premetto che l'ubicazione del CEM all’arena non mi ha mai entusiasmato anche se il sito è molto affascinante e l'opera (ben progettata da Arroyo) ben identifica e caratterizza un luogo cardine tra Intra e Pallanza considerato dai pochi progetti urbanistici sviluppati a Verbania (vedere la mostra in corso all'Archivio di Stato) area di cerniera da sviluppare, erano però altri anni….. Trovavo l'ubicazione di piazza f.lli Bandiera molto calibrata al fine di riqualificare la piazza e tutta la Sassonia con un'opera importante che diventava la “scusa” per un intervento di qualificazione ormai necessario da anni dopo la demolizione del vecchio macello. Lo sviluppo e la flessibilità del nuovo CEM naturalmente supera i limiti del progetto previsto dal concorso dove ci si limitava a due sale non utilizzabili al di la del teatro e del cinema, la soluzione all’arena da questo punto di vista ha una marcia in più, sia dal punto di vista convegni o eventi sia per spettacoli all’esterno. La situazione parcheggi credo sia un falso problema, viste le distanze…. Chi non ha mai fatto almeno un km a piedi andando a vedere uno spettacolo all’Arcimboldi di Milano…… Il post però mi permette di fare almeno due riflessioni: La prima in merito al brutto vizio dei governi e delle amministrazioni di predisporre progetti, appaltare lavori, affidare incarichi, pagare il tutto con i nostri soldi, e poi….. con estrema semplicità l’amministrazione che ti sostituisce decide di buttare via tutto e ricalibrare o riformulare una nuova soluzione spendendo altri soldi…… il tutto perché il progetto vecchio rappresenta la vecchia amministrazione e il portarlo a temine avrebbe dato lustro e prestigio a questi!!!!! La seconda è riferita ormai alla divenuta inutilità della pianificazione urbanistica, in quanto tutte queste opere (importantissime) nascono in siti dove il pianificatore aveva previsto tutt’altro, e con operazioni di varianti si modifica in maniera semplice e senza il dovuto “progetto” la destinazione di un’area. In poche righe capisco che un argomento come questo non può essere trattato ma mi viene da scrivere una cosa semplice: prima di intervenire in questo modo sarebbe a mio parere da rendere obbligatorio: • L’impossibilità di modificare/cancellare un progetto approvato, finanziato e avviato da una precedente amministrazione; • L’impossibilità di variare una previsione di piano urbanistico (di questa portata sociale) senza una revisione sostanziale della pianificazione a cura del redattore del piano stesso. Concludo ricordando che l’urbanistica non può essere considerata “partecipata” come si sta scrivendo ultimamente su articoli e blog, l’urbanistica è piuttosto complessa e non può essere frutto di scelte da “referendum”, chi decide deve avere competenza e in fase dei progettazione considerare una infinita serie di vincoli, pro e contro. E’ bello vedere gruppi che si confrontano e sollecitano una loro soluzione, ma queste persone possono solo essere una delle basi di nozione per un professionista che in assoluta autonomia sia politico che sociale definisce un piano di REGOLE e non un piano di UMORI o RAPPEZZI, Verbania in questi anni si distingue per i piani non di progetto ma di rappezzi, speriamo in futuro di concentrarci sul “PROGETTO”.

La lega ribatte a Zacchera - 2 Marzo 2013 - 09:00

Antonio, ricordi male
In sintesi: io non sono mai stato zitto, ritenevo che anche il primo progetto di teatro fosse esagerato e lo dissi ! Quel "come fate voi" rivolto a me é fuori luogo, chi mi conosce lo sa e non vado oltre. La lega ha vinto le elezioni contro il teatro e per un referendum e sappiamo tutti come é finita... Quindi queste patetiche schermaglie tra lega. Sindaco per un altro anno di potere mal gestito , sono stucchevoli. Cordialmente Renato