la prevenzione

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la prevenzione - nei commenti

Pedone investito a Cambiasca - 21 Agosto 2014 - 11:26

Consegna Rally
la consegna della pizza a domicilio è cosa sempre gradita: se poi la pizza è ancora calda il cliente è ancora più contento. Ma se quella pizza costasse un danno ad una persona ignara? Lo si vede ogni giorno, diciamo ogni sera: le "gazzelle" consegnapizza vanno più veloci di quelle della PdS, solo che non hanno nè sirena nè lampeggianti. Prima o poi qualcuno si farà male: considerati tutti i controlli di questo periodo su turisti e cittadini, una visita di cortesia alle pizzerie da asporto per intimare un uso corretto della strada alle loro api del gusto, sarebbe un atto di prevenzione doveroso!

Suna, tuffi e vandalismo? - 20 Luglio 2014 - 21:12

Qualche considerazione a Margine
@lady Oscar: non mettiamo tutti i ragionamenti in un solo calderone, qui il tema non è che "...quando un adulto ti riprendeva abbassavamo ...", che se trattato in questo modo non porta da nessuna parte. Noi quarantenni siamo dei pessimi genitori, lo dico per esperienza diretta con i ragazzini, ma ognuno faccia la sua parte, e comunque educhi i propri figli come meglio creda, poi ne trarrà le sue conclusioni. @Attilio: non conosco nel dettaglio la normativa/legislazione in materia di spiagge aperte al pubblico, ma Suna ha molte delle caratteristiche citate, ha boe gialle di delimitazione, ha un bagnino, sulle altre non saprei, sicuramente bisogna migliorare molto. @Furlan: concordo su discorso della prevenzione, ma allora il problema si ribalta. Se il battello presenta dei rischi (misurati come probabilità dell'evento e gravità dei danni) allora il problema è all'origine: perchè una fonte di rischio (il battello) non è posizionato in un porto protetto, ma è lasciato in un posto dove è consentito il libero accesso? In sintesi: 1. Il battello è pericoloso? Va spostato. e senza nessuna discussione. 2. Il battello non è fonte di reale pericolo, tenuto conto che un pericolo intrinseco c'è sempre, potrei cadere anche da una sedia mentre sto giocando al video giochi), allora bisogna sentire cosa pensano i proprietari/assegnatari, immagino i Sub Verbania, perché se a loro va bene, non c'è nulla che si possa danneggiare usando il battello come piattaforma di tuffi, allora il problema non sussiste, e la discussione non ha senso. 3. (fuori scopo) ogni genitore educhi i propri figli al meglio, con maggior rispetto per gli altri e le cose altrui, con maggior coscienza ai reali pericolo che si possono correre nella (loro) vita quotidiana. Saluti Maurilio

Suna, tuffi e vandalismo? - 20 Luglio 2014 - 09:29

X Maurilio
Il concetto che ho espresso sopra Maurilio (scusa se ti do del tu), era basato principalmente sulla sicurezza di tutti, in questo specifico caso dei giovani. Siccome sono un addetto ai lavori, ritengo sia estremamente importante parlare fino alla nausea di prevenzione e sicurezza, sopratutto in questo specifico campo, dove gli incidenti sono sempre in agguato e quindi la guardia non deve essere mai abbassata. Non è perchè a noi ci è sempre andata bene dobbiamo continuare a sfidare la fortuna sulla pelle dei nostri figli.

Zacchera l'Isola brucia: quali responsabilità? - 2 Aprile 2014 - 15:04

L'isola brucia
È brutto usare un episodio come un incendio, in questo caso specifico in un particolare e critico posto come un isola, per creare della polemica e fumo politico. Per la cronaca, quel tipo di barca dei VF su questo lago era sprecata, per fare un bel lavoro di prevenzione incendi alle isole bastava mettere diverse colonnine in più punti e dare una adeguata formazione agli abitanti; un operazione questa sicuramente più efficace, più immediata e più mirata. Il restante della pappardella politica con l'incendio, per dirla alla Tonino, non ci azzecca nulla. D'altronde siamo sempre stati incantati dalle belle parole e dai GESTI E COMPORTAMENTI INSULSI, CHI VUOL CAPIRE!!!!

Verbania: nel 2013 giocati 1500€ procapite - 18 Marzo 2014 - 12:19

gioco d'azzardo e prevenzione
Il sistema piu' deterrente per impedire il gioco d'azzardo,sarebbe mettere al bando tutte le varie sale VLT etc.Ovviamente non si puo' fare perché lo Stato trae profitto da tutto cio'.Pero' si potrebbe mettere un margine introducendo la registrazione obbligatoria di un documento d'identita' all'ingresso,come succede nei Casino'.la maggior parte dei giocatori,che poi sono sempre gli stessi,non accederebbero piu' alla sala .In Europa,in Svizzera in particolare,esiste la figura del Responsabile Concezione Sociale,colui che controlla ''se puoi permetterti ''di giocare in base alle tue entrate,altrimenti ti esclude dalla possibilita' di entrare in un Casino' o Sala da Gioco.Se cio' non avviene la Confederazione fa chiudere il Casino',quindi i controlli sono ''reali'' da parte dei Casino',che hanno giustamente timore di essere chiusi.Molte sale VLT di confine sono piene di giocatori che in Svizzera non possono piu' giocare,quindi fanno la fortuna dei gestori italiani.Ma da noi ,si sa,cane non mangia cane,quindi si chiude un occhio.Per inciso,i giocatori che affollano la sale VLT,sono gli stessi che usufruiscono di benefit dello Stato,tipo cassintegrati,disoccupati,ritirano pacchi alla Caritas oppure hanno lavori''socialmente utili'',poi ,invece di pensare alla famiglia,se li bruciano nelle sale VLT.CONTROLLO DOCUMENTI e Concezione Sociale..il segreto e' li'.

Multe e buon senso - 18 Gennaio 2014 - 18:14

Multe e novità
Il caso citato della viabilità modificata e delle multe a raffica è ( a differenza dell'altro caso ) questa volta si, ascrivibile alla mancanza di buon senso. Sarebbe stato giusto mettere oltre alla nuova segnaletica un vigile - a prevenzione e insegnamento - il primo giorno e nei giorni successivi un cartello aggiuntivo ad alta visibilità con indicazione segnaletica modificata. In questo caso si può parlare di .... Buonsenso ! Nel caso di cui al presente iniziale ping pong opinionistico no ! Come ho già detto, dato che la violazione era compiuta, andare a cercare il trsgressore e non sanzionarlo non è certo comportamento corretto ne estendibile alla generalità delle violazioni.

Arriva l'Ordinanza di divieto dei botti - 28 Dicembre 2013 - 09:56

Botti
Non era forse meglio, prima dell'ordinanza, mandare qualcuno negli esercizi commerciali dove vendono i botti e imporre il divieto della vendita? questo è far della buona prevenzione. È come pretendere di vietare il consumo di latte e permettere la mungitura e la vendita, siamo proprio in Italia. Ricordo di aver letto un'affermazione di uno storico statista: "il problema non è l'Italia ma sono gli italiani". Non vi sembra che corrisponda alla realtà? Se poi a questo paese ci aggiungiamo la democrazia (che per la gran parte degli italiani significa fare i porci comodi, partendo da quella banda di persone che nulla ci azzeccano col lavoro e si fanno chiamare "politici"), pensate in quale bella melma ci troviamo noi contribuenti e questo paese. Buona salute e serenità a tutti, l'augurio di buone feste lasciamolo a chi crede ancora in Peter Pan e all'isola che non c'è.

"Il Punto" di Marco Zacchera N.470 - 9 Dicembre 2013 - 11:15

Prato
Ancora una volta si mischiano le carte: cosa c'entrino i NAS in tutto sto discorso non si sa; i Nas si occupano di igiene e sicurezza degli alimenti non di norme sulla prevenzione nei luoghi di lavoro. Diciamo piuttosto che in Italia gli addetti alle ispezioni ed alla verifica del rispetto delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro sono un decimo di quelli che operano in Germania: questa è la realtà. E sempre a proposito di NAS ancora una volta non si precisa che questi operatori si limitano ad applicare norme non pensate e non scritte da loro, ma leggi promulgate dal parlamento organo al quale spetta di cambiarle se si rivelano inutili, inadeguate o superflue. Troppo spesso ci si dimentica che le leggi non le fa chi opera, e chi opera è spesso costretto ad applicarle anche se conscio della idiozia di chi le ha pensate e scritte. Certo, poi il discorso su Prato potrebbe continuare anche sulle norme colabrodo dell'immigrazione che abbiamo nel nostro paese e su chi sostiene che gli immigrati siano una risorsa per il paese: ma si sa, la Cina è un paese economicamente emergente con il quale non è opportuno esasperare i rapporti; puro pragmatismo politico, pecunia non olet.

Raccolta fondi AslVco, attenti alle truffe - 23 Maggio 2013 - 17:13

RACCOLTA FONDI
Buongiorno, sono Stefania Civalleri, la Responsabile della delegazione ANVOLT di Novara ovvero Associazione Nazionale Volontari Lotta contro i Tumori, ONLUS. Tanto per chiarire la situazione volevo informare tutti i cittadini del Verbano Cusio-Ossola e le Istituzioni, come la ASL VCO, che la nostra Associazione opera regolarmente sul territorio. Siamo infatti iscritti regolarmente all'albo del volontariato regionale (nel nostro caso la regione è la Lombardia poiché la sede nazionale è a Milano) e facciamo parte del Consiglio direttivo della FAVO (Federazione delle Associazioni Volontari Oncologici). Operiamo sul Piemonte orientale dal 1989 aiutando i malati di tumore terminale e loro famigliari attraverso trasporti (ospedale-casa e viceversa), assistenza infermieristica (con infermiere specializzate) e assistenza domiciliare. Inoltre presso la nostra delegazione di Novara, sita in Via Marconi 18/ac, è presente un ambulatorio di prevenzione dove vengono effettuate visite di prevenzione ginecologica (comprensiva di pap test, visita ginecologica e ecografia transvaginale), urologica e dermatologica, il tutto senza impegnativa e con medici specialisti nel settore. ANVOLT è un'associazione senza scopo di lucro opera principalmente con progetti di prevenzione in collaborazione con l'Unione Europea, il Ministero della Salute, le Amministrazioni regionali e provinciali e varie ASL. ANVOLT si sostiene con contributi e donazioni da parte di privati e aziende. A questi benefattori si rivolge in particolare attraverso il sito web www.anvolt.org, ma anche a mezzo del c.d. "fund rising" annuale nelle province che competono la nostra delegazione (ovvero Novara, Vercelli, Biella, Verbano Cusio-Ossola, Asti, Alessandria e Pavia), una metodologia approvata ed utilizzata dai più importanti organismi del privato sociale. Tengo quindi a precisare che non facciamo raccolta fondi porta a porta, ma contattiamo prima telefonicamente le persone chiedendo gentilmente un'offerta. Se la persona dà il suo consenso, viene inviato a domicilio un fiduciario con regolare RICEVUTA FISCALE, detraibile secondo le norme vigenti. Inoltre, solitamente, prima di iniziare la raccolta fondi, vengono informate le autorità competenti del territorio, ovvero i Carabinieri. Sappiamo anche noi che, purtroppo, ci sono Associazioni poco serie, ma non dimentichiamoci che ce ne sono moltissime che operano regolarmente sul territorio. Con questo volevo tranquillizzare i Nostri generosi associati, sia di vecchia data che appena acquisiti, dicendo loro che ANVOLT è un'associazione seria e che opera alla luce del sole. Vi prego quindi di voler dare notizia della circostanza che l'Associazione opera nel pieno rispetto delle normative in vigore e dei propri fini statutari, con assoluta trasparenza, e che niente ha a che fare con chiunque invece solleciti con fini devianti la raccolta fondi presso la cittadinanza. Vi invitiamo inoltre presso la Nostra delegazione di Novara o presso la sede nazionale di Milano al fine di averne una diretta conoscenza o confronto. Per info non esitate a contattarci al numero 0321-30220 fax 0321-390587 oppure all'indirizzo novara@anvolt.org. Siamo presenti anche sul SITO WEB www.anvolt.org e su facebook come ANVOLT NOVARA. Distinti saluti Stefania Civalleri