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"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 16 Novembre 2016 - 14:55

Populismo quanto basta...
Robi, Max Lavecchia e altri, state mettendo sullo stesso piano aspetti completamente diversi. Iniziamo con il dire che un lavoratore regolare, frontaliere o domiciliato, è censito, paga tasse, contributi e tutto il resto, in Italia, Svizzera e nel resto del mondo! Quindi, dire che "l'immigrazione ha portato molti problemi di ordine pubblico e la delinquenza straniera dilaga" è una "baggianata" (senza offesa)! Di quale immigrazione stiamo parlando? Ovvio che il problema c'è con tutti quelli che non sono "regolari", stipendiati in nero, reclutati con metodi "poco leciti" e via discorrendo. Quando "importi(are) in casa propia personale selezionato", lo hai già selezionato, "anche a livello penale" anche se non è obbligatorio! Questo è il caso dei frontalieri. Ricordiamo che In Italia, per poter accedere a diversi ruoli, in particolare nel pubblico, è necessario, almeno lo era fino a qualche tempo fa, presentare il certificato del casellario giudiziale, non mi sembra che sia servito a granchè! Quello che non si dice, almeno in Italia, è che c'è una "classe media" Svizzera, "inca**ata" con gli italiani, ma, soprattutto con gli imprenditori svizzeri, perchè, approfittando del cambio favorevole, assumono lavoratori italiani, a parità di specializzazione, pagandoli molto meno. Ma stiamo parlando di una minoranza, visto che la maggior parte dei frontalieri occupa posizioni di "basso" profilo. Cosa significa "distingua lavoratori specializzati da manovalanza generica"? La manovalanza generica sono i frontalieri! Cavalcando questo "malcontento", le paure per un'immigrazione, anche se solo di passaggio, selvaggia, qualcuno ne sta approfittando, con del "buon sano" populismo, che non porta a nulla se non a far parlare di se', tutto il mondo è paese! Saluti Maurilio

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 16 Novembre 2016 - 13:32

in Italia
In italia si va a prendere ogni genere di individuo e lo si mantiene anche se con fedine penali o pregressi abominevoli. Ritengo giusto e corretto il dirito di importare in casa propia personale selezionato anche a livello penale per veitare di riempirsi di spazzatura come stanno facendo con noi

Teatro: "Non ti pago" - 15 Novembre 2016 - 17:02

non ti pago
NOTE DI REGIA PREMESSA I "giochi di sorte" hanno origini antichissime; per correttezza di informazione, occorre dire che l'origine del gioco del lotto si può individuare a Genova, nella prima metà del Cinquecento e consisteva nello scommettere sui nomi dei cittadini candidati a cariche pubbliche. Era un gioco che prevedeva l'estrazione di cinque nomi di candidati che, su un totale di 120 possibili, sarebbero diventati Membri del Maggiore Consiglio della Repubblica. Si chiamava "giuoco del Seminario", presto ai nomi si sostituirono i numeri ed erano previsti estratti, ambi e terni. L'estrazione, con la possibilità per i vincitori di avere benefici economici significativi, avveniva due sole volte all'anno. Verso la fine del Seicento il gioco del Lotto si diffuse a Napoli, che però del gioco è, nell'immaginario collettivo, la capitale indiscussa. Indubbiamente, tutte le derivazioni relative alle indicazioni che nel sogno arrivano a chi gioca, sono di origine partenopea. Tutto ciò avvenne non senza danni. “Il lotto è il largo sogno, che consola la fantasia napoletana: è l’idea fissa di quei cervelli infuocati; è la grande visione felice che appaga la gente oppressa; è la vasta allucinazione che si prende le anime. […] Il popolo napoletano non si corrompe per l’acquavite, non muore di delirium tremens; esso si corrompe e muore pel lotto. Il lotto è l’acquavite di Napoli.” (da Il ventre di Napoli, di Matilde Serao 1884). Nel 1891, ne "il paese della cuccagna", la Serao prese in esame i danni morali, sociali, economici e psicologici che il gioco del lotto aveva apportato alla società napoletana: un gioco che, con la chimera di fare arricchire in beni materiali, finisce col fare perdere tutto ciò che il poveretto di turno possiede poiché egli,sfidando la propria sorte e sperando di essere sostenuto dalla Dea Bendata, punta tutti i suoi beni in assurde scommesse. LO SPETTACOLO Oggi, che il gioco d'azzardo patologico rovina un numero impressionante di esistenze, con continue sollecitazioni che entrano nelle case turbando e distruggendo la vita di moltissime famiglie, il "Non ti pago" di Eduardo riporta ad un mondo nel quale l'estrazione dei numeri vincenti avveniva una sola volta la settimana... un mondo quasi idilliaco, se rapportato al nostro... un mondo in cui il banco lotto di Ferdinando Quagliolo appare come un'artigianale "fabbrica dei sogni", che ingloba la vita del protagonista,che ha ricevuto in eredità dal padre la proprietà di un banco Lotto a Napoli. Ferdinando si ostina ad inseguire la fortuna interpretando nottetempo le forme delle nuvole, appollaiato sul tetto di casa insieme al fedele e squinternato Agliatiello. Ferdinando è un insieme di testardaggine, fatalismo, ottimismo, rabbia e speranza. Straordinariamente sfortunato, non ne azzecca una, ma ci riprova sempre. La moglie Concetta lo rimprovera di continuo e lui si accanisce sempre di più. La figlia Stella frequenta un giovane sfacciatamente fortunato, che appena chiude gli occhi viene visitato da defunti che gli consegnano numeri che puntualmente escono e per questo Ferdinando soffre di un'invidia che definisce "sete di giustizia". Quando il giovane Mario vince una cifra esorbitante grazie a quattro numeri che gli sono stati portati in sogno dal padre di Ferdinando, tutto si complica. "Non ti pago", dichiara il proprietario del Banco Lotto... e da lì, ricerca di giustizia umana (con l'avvocato Strummillo) e divina (con don Raffaele), tensione familiare, figlia piangente, domestica sull'orlo di una crisi di nervi, moglie alla perenne ricerca di una possibile pace, vicine di casa accusatrici, una stiratrice sognatrice a sostegno della tesi del protagonista, aiutante di casa e bottega, che cerca nel vino la soluzione a tutto o quasi, maledizioni che raggiungono il bersaglio e affliggono una desolata zia; il tutto in un crescendo paradossale che arriva a rasentare la tragedia.

Minore: troppe multe - 15 Novembre 2016 - 09:07

saper leggere
La mia compagna si è presa ben due multe in dieci giorni, per biglietto scaduto da meno di venti minuti , davanti alla casa del Dolce e nel parcheggio grande lì vicino ( il biglietto lo ha messo ). La signora Minari ci dice che l'amministrazione aveva preventivato un incremento di duecentocinquantamila euro, come si fa a prevedere un incasso così maggiorato? O aumenta il numero di residenti o si vuol far cassa. ora so di aver contribuito alle casse comunali un cinquanta euro in dieci giorni, mi sono informato per il ricorso ma costa più in bolli che pagare le multe. una trovata intelligente, chi si mette a fare ricorso per venticinque euro?grazie

Nasce la costituente cittadina di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale - 15 Novembre 2016 - 06:12

mondi contrapposti
La diversità di opinioni è positiva e arricchisce dal punto di vista morale e culturale. Ben venga. Poi si cerca di argomentare il meglio possibile. E qui nascono spesso divergenze insanabili. Se prendiamo la scuola di Friedman che mi sono studiato come altri di scuole differenti la trovo attinente al mio modo di pensare. Certamente non mi ritengo un sempliciotto solo perché simpatizzo Lega o destra. I miei studi universitari li ho fatti e qualcosa di economia o scienza politica mastico. L'importante è valutare e decidere con la propria testa su basi solide. Ad esempio, le classi medio basse e anche povere e non solo bianche hanno votato in massa per Trump. Hanno perso lavoro e casa con le politiche di Obama. Si sono fidati delle sinistre e hanno perso tutto. Sempliciotti forse, fessi no...

Nasce la costituente cittadina di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale - 14 Novembre 2016 - 16:45

Re: Giovanni% e Parisi
Ciao lupusinfabula Concordo sul parallelismo Renzi-Parisi, ma il punto cruciale a mio avviso è la credibilità della politica, possono cambiare gli attori, alcune scene dei film ma il finale è sempre lo stesso , ed il vero motivo lo si trova nelle motivazioni degli attori, registi e produttori, i quali sono sempre gli stessi cloni e guardano solo al ritorno economico. Quindi bisogna trovare dei produttori indipendenti che hanno il coraggio di girare film, dove potrebbero non esserci effetti speciali per stupire, dove magari si racconta la quotidianità noiosa, dove si combatte per piccole conquiste e si spende con parsimonia il danaro, accantonandolo per i sogni concreti come una casa, un matrimonio ed una famiglia serena, dove si soddisfano i bisogni primari, tutto ciò si chiamava realtà, ora sembra sempre più utopia

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 13 Novembre 2016 - 09:45

Lupus e i santi
No, Lady nessun santo a casa mia: ma anche nessun pregiudicato. E poi mi pare che stiamo parlando di uno stato estero che chiede il certificato penale a stranieri che colà vogliono andare a lavorare e non di aziende italiane che lo chiedono agli italiani (anche se sarebbe opportunol). Ritengo opportuno che chi in Svizzer aspira d un posto di addetto alle pulizia in una scuola non abbia sul certificato penale condanna per abusi sessuali, così come se voglio andare a pulire i cessi in una banca svizzera è opportuno che sul certificato penale non abbia condanne per furto o rapina. Tutto qui.

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 13 Novembre 2016 - 08:21

Re: Re: Re: Re: Lady e i patteggiamente
Ciao Anonimo. Certamente e' il giudice che giudica il reato. Ma decide se portarlo in causa a seconda di quello che gli viene sottoposto da chi ha fatto le indagini. Ora, se a Verbania la finanza ti trova ....boh, dieci canne in tasca e' probabile che tu finisca nel guai mentre in una città. Metropolitana con problemi piu grossi vedrebbero la cosa in modo leggermente diverso. Non e' il reato diverso ma come viene presentato al giudice dagli inquirenti. Vogliamo davvero credere che le priorità siano le stesse in ogni città? Vogliamo credere che agenti, inquirente e giudice di alcune città perdano tempo" x cose " minori" quando in casa hanno molto di peggio???? Maddai.

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 12 Novembre 2016 - 18:52

Re: per lady
Ciao Kiryienka. Una chiacchierata la fai col datore se già lavori e ti conosce. Se ti chiedono il casellario prima di assumerti sei ....fregato. Quindi prima di sputare sentenze pensiamo a ciò che si dice . Se solo gli intonsi possono lavorare come dice privatemail, poveri noi, i nostri figli e i nostri nipoti. (tutti santi a casa tua lupus?)

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 12 Novembre 2016 - 12:39

Re: casellario...
Ciao lady oscar,concordo....ma non credere che i Ticinesi non siano in grado di distinguere chi e cosa........sono esperto del settore,qualche cittadino italiano l'ho filtrato per societa' svizzere,chiedendo il casellario anche solo per continuare afrequentare certi posti,ti assicuro che la superficialita' non e' di casa ,di la'....poi ,per l'amor di Dio,tutto il mondo e' paese,il pistolotto che se ne frega delle motuivazioni lo trovi anche li',ma tant'e'......

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 10 Novembre 2016 - 15:25

Bravi!
Ottima scelta: dovremmo prendere esmpio azichè accoglierli tutti indistintamente! Certo, poi c'è anche chi ha la fedina penale immacolata solo perchè....non l'hanno mai preso! Ma insomma una prima scrematura prima di tirarsi in casa degli estranei mi sembra cosa sensata.

LegalNews: Definizione agevolata delle cartelle Equitalia - 9 Novembre 2016 - 15:22

In vita mia
In vita mia non ho mai ricevuto una cartella da Equitalia nè dagli enti (le vecchie esattorie) che l'hanno preceduta: chissà come mai? Forse perchè ho sempre pagato tutto e nei giusti tempi? Forse perchè ho fatto sacrifici e rinunce pur di non far debiti con nessuno? Forse perchè non ho mai fatto il passo più lungo dell gamba? Potrei fare infini esempi di chi non paga il bollo auto ma ogni sabato sera va in pizzeria con la famigliam di chi non ha mai pagato il canone RAI ma ha in casa il mega televisore, di chi non ha pagato acqua, luce e spazzatura ma gira col SUV: Equitalia è sempre stata troppo tenera con certa gente che ora ed ancora un a volta viene premiata: Sempre più rivoltante la giustizia di questo paese!

La lapide del battello "Genova" - 9 Novembre 2016 - 15:11

Re: Re: Re: non mi interessa
Ciao Andrè la lotta partigiana ebbe più influenza sul piani politico e sociale che militare. Questo non significa che ci furono azioni militari di rilievo, la guerriglia se fatta dal padrone di casa è sempre devastante, ma non influi sulla storia militare. Al nostro concittadino gen. Cadorna, comandante in capo del CVL, va riconosciuta abilità e coraggio. Ma, comunque, ebbero un ruolo militare marginale, basta fare un confronto con le forze, l'organizzazione e la tecnologia messa in campo dagli alleati anche nella campagna d'Italia. Saluti Maurilio

LegalNews: Definizione agevolata delle cartelle Equitalia - 9 Novembre 2016 - 15:05

Re: Re: Re: Re: Bene
Ciao Hans Axel Von Fersen secondo me conosci molto poco il sistema fiscale italiano! Concordo con te che chi non ha evaso deve essere preso a pedate al pronto soccorso. Devi sapere, che spesso, chi è "sotto" Equitalia sono realtà, aziende o professionsti che hanno dichiarato, ma poi non hanno potuto pagare (crisi, errori gestionali, ritardi nei pagamenti,...). Come dire "cornuti e mazziati"! Chi ha evaso, cioè non ha ne dichiarato ne tanto meno pagato, quando, e se, viene "pescato", ha mille altri modi di sistemarsi, di solito perchè ha i soldi per farlo non avendo pagato prima, che non arriva "sotto" Equitalia. Poi, ogni caso è a se, ma i pochi interventi che questo governo ha fatto per rendere un po' più "umano" l'approccio di Equitalia (aumento rateizzazione, impignirabilità prima casa e pignorabilità solo fino ad un quinto degli strumenti operativi,...) vanno tutti nella direzione corretta! Saluti Maurilio

LegalNews: Definizione agevolata delle cartelle Equitalia - 9 Novembre 2016 - 13:51

Re: Re: Re: Bene
Ciao Giovanni% Chi è "sotto" equitalia sono gli evasori quindi i ladri. In pratica si sta agevolando dei ladri ad adempiere quello che tutti gli altri hanno fatto senza aspettare l'avviso e poi le raccomandate dell'ente debitore e senza aspettare che le raccomandate di equitalia. Il 95% dei casi sono evasori patentati, il resto sono casi disperati. Se lo stato vuole che le tasse vengano pagate deve buttare sulla strada questo 95% e vendergli la casa e tutti i beni e togliergli ogni forma di assistenza (sanitaria, della casa, ecc). Nel caso dovessero presentarsi al pronto soccorso devono essere cacciati a pedate. Conosco evasori totali che ora i soldi per pagare equitalia (quindi le tasse) non li hanno ma quando dovevano pagare le tasse non avevano rinunciato né al macchinone né a sky.

La lapide del battello "Genova" - 9 Novembre 2016 - 10:34

Re: lapidi
Ciao Max Lavecchia alla persona che aveva in mano un estintore gli hanno sparato in faccia .. perchè in quei giorni in cui venne sospesa la Costituzione e la democrazia si cercò a tutti i costi il morto .. io c'ero e so cosa è successo .. non come molti che commentano qui erano a casa a tifare per chi manganellava e prendeva a calci con gli anfibi , ragazzi, ragazze vecchi e donne inermi e con mani alzate durante le cariche

Lago Maggiore Marathon - viabilità - 7 Novembre 2016 - 11:35

Re: Re: ma piantatela
Ciao Kiryienka. Sto parlando del "sequestrati in casa". Si vuole una Verbania turistica e poi non si vogliono le piazze chiuse (vedi citta dei bambini a lungolago Pallanza) o i piccoli disagi che le manifestazioni comportano. Ciao

La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 08:39

realtà storiche
Il battello "Genova" fu mitragliato ed affondato da un aereo alleato, non vi erano a bordo militari e in quei giorni l'Italia era devastata dai bombardamenti inglesi ed americani che spesso non avevano nessuno scopo bellico ma solo di terrorizzare i civili. Qualcuno ricorda il bombardamento delle scuole elementari di Gorla, a Milano, con oltre 300 bambini uccisi. Lo stesso avevano fatto i tedeschi terrorizzando l'Inghilterra nella prima parte della guerra e gli americani - sganciando le bombe atomiche su Hiroscima e Nagasaki (se dovevano "dimostrare" avrebbero potuto farlo anche su una zona non abitata...) - uccisero in pochi istanti centinaia di migliaia di persone. Qui non si tratta di giudicare ma di ricordare e il ricordo è (o dovrebbe essere) di tutti i paesi civili. Un doveroso ricordo per le vittime del "Genova" sarebbe quindi assolutamente corretto, ma il problema è che aprirebbe un ipotetico riesame di alcune vicende storiche che una "vulgata" ufficiale preferisce non affrontare mai e purtroppo le nuove generazioni di italiani non sono interessati alla propria storia anche perché spesso non è stata loro spiegata dai diversi punti di vista. Se qualcuno è interessato - per esempio - mi richieda via mail un mio saggio sulla nascita della Repubblica dell'Ossola: l'ho illustrato in mezza Italia, ma dalle nostre parti l'ANPI e la casa della Resistenza non hanno mai voluto farlo eppure non si offende nessuno ma si propongono tesi e documenti sui quali - dal punto di vista storico, come è per il battello Genova - sarebbe giusto dibattere almeno tra chi è interessato a queste vicende.

Apparecchi da Gioco - Limitazioni d'orario - 5 Novembre 2016 - 12:45

vergogna nazionale
ennesima pagliacciata italiana. prima Renzi autorizza 40.101 nuove slot per il 2016 (portandole a una ogni 143 italiani,una gigantesca bisca nazionale),e poi i sindaci mettono il limite orario per far dire ai boccaloni "hai visto che bravi"... penosi. mandiamoli a casa.

Bando vendita immobile comunale - 31 Ottobre 2016 - 21:46

Tanto per non...
...perdere tempo ed evitare inutili incazzature. Non è che poi l'AC cambia idea e si rimangia la venduta come per la casa della gomma a Intra? Siete sicuri o state solamente giocando?