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Porto Palatucci: rivista la sentenza - 21 Aprile 2018 - 09:34

La Corte d'Appello ha emesso ieri la sentenza che riforma parzialmente le decisioni del tribunale di Verbania dell’ottobre 2016.

Nella VCO 923 abilitati DAE - 28 Marzo 2018 - 18:06

Anpas Comitato Regionale del Piemonte, in qualità di agenzia formativa accreditata dalla Regione Piemonte, si conferma il primo ente per numero di persone abilitate all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno in ambiente extraospedaliero, con oltre 15mila cittadini certificati in tutta la Regione.

M5S 5 Interpellanze - 21 Marzo 2018 - 09:33

Riceviamo e pubblichiamo, il testo di 5 Interpellanze presentate dal Movimento 5 Stelle Verbania, riguardanti: Porto Palatucci ,mensa scolastica, baratto amministrativo, acqua pubblica e vaccini.

Consiglio di Stato accoglie ricorso su porto Palatucci - 27 Maggio 2017 - 07:01

Riceviamo e pubblichiamo, una nota dell'Amministrazione Comunale e del Sindaco Silvia Marchionini a commento della sentenza che ha accolto il ricorso del Comune.
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Porto Palatucci? tranquilli, paga il cittadino! - 11 Novembre 2016 - 17:09

Giustizia è fatta
Dopo tre anni, direi prima del previsto, la macchina legislativa ha fatto il suo corso con una sentenza esemplare, in cui si evidenziano le cose che, a tempo debito, proprio su questo sito avevo evidenziato. La corresponsabilità del Comune e la condotta "criticabile" del concessionario, sono state evidenziate e pesantemente sanzionate dal giudice. Per chi avesse tempo e voglia di leggersi la sentenza, si può chiaramente capire che ci sono pesanti responsabilità da parte di tutte e due i convenuti condannati( Comune e ens). Quello che ora sarebbe dovuto, soprattutto da chi esercita il ruolo di opposizione in Comune è un bell'esposto alla Corte dei Conti. Perchè? Beh, intanto per la superficialità con la quale il Comune stesso, per mano di un suo dirigente (firmatario di un'ordinanza citata in sentenza), non ha fatto rispettare il divieto di accesso alla struttura già dal marzo 2013 e, secondariamente, per aver consentito alla ens, vincitrice di una gara nel 2001, di essere ancora titolare della concessione 16 anni dopo, visto che la durata del contratto doveva essere di soli dieci anni. Il danno per il Comune è enorme se si pensa che il canone di concessione stabilito sedici anni fa, con il porto ancora da avviare e alcuni lavori da fare (tra l'altro promessi e non eseguiti dal concessionario), era di 18.050 euro. Appare del tutto evidente che una nuova gara per il rinnovo della stessa concessione nel 2011, con 150 posti barca occupati e il ricavo per l'affitto di un ristorante ben avviato all'interno dell'area, avrebbe potuto e dovuto essere di gran lunga superiore, diciamo sui 100.000 euro annui invece della miseria ricevuta dalla ens. Se poi andiamo ad esaminare lo scempio della mancata manutenzione ordinaria e straordinaria non eseguita ( e confermata in sentenza dal Giudice del Tribunale), andiamo a quantificare una danno di milioni di euro per ricostruire una struttura che, forse, con gli opportuni interventi sarebbe ancora a disposizione della cittadinanza. Quindi, cari consiglieri di opposizione, qualcosa di concreto da fare mi pare che ci sia....

M5S: Porto turistico e #Verbaniainquina - 7 Aprile 2015 - 18:35

La verità... O, meglio, la mia verità
La vicenda del porto è stata più volte dibattuta nelle pagine di Verbania Notizie e, certamente, sono in molti ad essere aggiornati in materia ma, per i distratti o per coloro che non frequentano con regolarità questo sito, faccio un piccolo riassunto: il porto viene dato in concessione alla ens che si aggiudica una gara indetta dal Comune nel 2001. ens non presenta l'offerta più alta, ma viene scelta in virtù di una serie di progetti e opere da realizzare a carico del concessionario che fanno propendere la scelta dell'amministrazione di quel tempo in quella direzione. Va detto che nessuno dei lavori promessi è stato eseguito (si veda il contratto stesso). La concessione viene data per 10 anni a euro 18050 annui. Il comune si "dimentica " di formalizzarla e in realtà, per questa dimenticanza viene riconosciuto al concessionario il termine di 10 anni a partire dal giorno in cui in comune si accorgono di essersi dimenticati di registrare il tutto, vale a dire nel 2007(!!!). Da quando esiste la concessione esistono contrasti tra concessionario e comune su chi debba eseguire la manutenzione. In ogni caso la legge stabilisce che quella ordinaria è a carico del concessionario, quella straordinario a carico del locatore. Si verificano negli anni vari episodi di meteo avverso che causano danni alla struttura, sempre riparata a carico del Comune, mentre non si hanno tracce dell'avventura esecuzione della normale manutenzione ordinaria da parta dell ens, anzi, leggendo la relazione dell'Università di Bologna, commissionata dall'amm.ne per indagare sulle cause del disastro del 10/2013, ci sono prove documentarie che mostrano che non sia stata eseguita e che nell'imminenza del disastro i pontili esterni non erano correttamente allineati. Quindi ecco qui alcune delle responsabilità del concessionario, ma cosa dire del Comune, il cui responsabile del demanio emana un'ordinanza già nel marzo 2013 e la spedisce con r/r alla ens e in cui, per la cronaca, si vieta l'approdo e l'accesso,via lago e via terra alla struttura ? E cosa dire del fatto che nessuno è a conoscenza dell'ordinanza perché il suddetto responsabile non ne fa parola al comando dei Vigili Urbani, che avrebbero potuto transennare il tutto e, quindi , evitare il disastro di qualche mese più tardi? Cari lettori, appuntamento a ottobre in tribunale a Verbania per la causa civile per danni contro Comune e ens....vedremo.

"Porto Turistico di Verbania: realizziamolo velocemente!" - 16 Dicembre 2014 - 20:45

Per Cesare
Caro utente, mi rallegro della tua attenzione alla vicenda che danneggia me come cittadino e tante persone che hanno avuto come unica colpa quella di ormeggiare la propria imbarcazione in un porto inagibile. Tuttavia il dettaglio che ti manca e' che l'ordinanza e' magicamente apparsa all'indomani del disastro e, prima di quel momento, a parte il concessionario e il firmatario dell'ordinanza, nessuno ne era al corrente. Naturalmente puoi non credere alle mie parole, ma , fidati, è esattamente così . I diportisti sono stati ingannati dalla ens, che tra l'altro ha incassato le quote di ormeggio poche settimane prima del disastro e si è ben guardata da restituire le somme pagate per un servizio non ricevuto. Comunque, è la cosa deve farti pensare, un'ordinanza va fatta rispettare utilizzando i Vigili Urbani, mai avvisati. Un divieto di quel tenore implica la transennatura dell'area con una supervisione sul fatto che le barche non solo non siano ormeggiate ma addirittura non attracchino, invece......

"Porto Turistico di Verbania: realizziamolo velocemente!" - 16 Dicembre 2014 - 15:52

Non si finisce mai di imparare ...
Si, il concessionario paga una miseria e percepisce anche l'affitto del ristorante. Tra l'altro, il motivo per il quale, nel lontano 2001 la ens vinse il bando per la concessione, pur in presenza di offerte più alte rispetto al canone di euro 18050 che paga attualmente, risiede che la stessa società si impegnava a realizzare una serie di lavori mai eseguiti. Gli unici lavori in cui la ens ha investito sono il rifacimento dei locali del ristorante, con l'unico scopo di lucrare un affitto maggiore. Delle restanti opere, prioritarie, in quanto previste nel contratto di concessione non è stato eseguito nulla e il Comune...(tutte le amministrazioni dal 2001 in poi di sinistra e di destra), fa finta di non vedere. Ma tanto poi alle elezioni i miei concittadini continuano a votare sempre gli stessi...che ne parlo a fare?

"Porto Turistico di Verbania: realizziamolo velocemente!" - 15 Dicembre 2014 - 23:14

Per Cesare
Gentile utente, leggo con sorpresa le tue considerazioni sulle responsabilità del disastro del porto. Ma come può una persona attenta e obiettiva solo pensare che i proprietari delle barche siano una delle concause della distruzione del porto? La famosa ordinanza dell'8/3/2013 non è mai stata resa nota al pubblico, salvo essere tirata fuori dal cassetto dopo l'evento. L'ordinanza che vieta " approdo e transito da lago e da terra " fu inviata con raccomandata a/r alla ens, ma non fu mai consegnata ai vigili urbani perché la facessero rispettare. Insomma, fu un gioco di fioretto tra il responsabile del demanio/patrimonio del Comune e il concessionario, per mettere le mani avanti in caso di futuri problemi. Gli ignari diportisti che hanno pagato l'ormeggio alla ens, oltre ad essere stati, a mio avviso, truffati dal concessionario, hanno anche avuto la beffa di vedersi negare i rimborsi dalle compagnie di assicurazione che, ovviamente, hanno citato l'ordinanza dell'8/3/2013 per evitare di risarcire i danni. Per questo sono in rampa di lancio ( con i tempi lunghi della giustizia) le cause contro ens e Comune di Verbania, che hanno palesemente combinato un pasticcio dietro l'altro, da parte dei proprietari delle imbarcazioni distrutte. Spero che ora le cose ti siano più chiare.
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