A volte la Politica puo’ rappresentare qualcosa di bello, un servizio alla comunità, ai cittadini.
Politica intesa come la Polis dove i cittadini partecipano al governo della città avendo come obiettivo il Bene Comune.
Pietro Ricchi ha rappresentato un modo di fare politica nuovo, attento ai bisogni dei cittadini, alla difesa del territorio e dell’ambiente, spesso fagocitato da interessi economici, particolaristici e clientelari.
Pietro Ricchi venne eletto Consigliere Comunale di Verbania nel gruppo dei VERDI dal 1990 al 1994 e dal 1996 al 1999 Consigliere Provincale. La presenza nella politica verbanese e provinciale di Pietro Ricchi fu particolarmente attiva e significativa.
Innanzitutto si evidenzia l’attenzione al territorio e alla sua gestione, che ha comportato un approfondimento in ambito urbanistico e amministrativo, indispensabili per governare la cosa pubblica.
“Piero” ,come lo chiamavamo, era una persona instancabile, cordiale e sorridente e sempre proteso a creare sinergie tra le associazioni ambientaliste e il gruppo dei Verdi, e non solo.
Dobbiamo ricordare il suo nome per diverse iniziative tese a migliorare l’ambiente e la vita delle persone.
Durante il mandato svolto in Consiglio provinciale sostenne con grande vigore la realizzazione di una rete di piste ciclabili provinciali.
Una delle sue più importanti battaglie politiche riguardò un netto cambiamento nella gestione dei rifiuti solidi urbani. Con instancabile attività riuscì, nel suo ruolo di Consigliere Provinciale, a impedire l’ampliamento del Forno Inceneritore di Mergozzo. Nel Contempo i Verdi a Verbania proposero il passaggio alla raccolta differenziata porta a porta con estensione alla frazione 0rganica. Si passò in poco tempo da una raccolta differenziata del 20% al 72%. Negli anni successivi la raccolta differenziata si estese in tutta la Provincia e il Forno Inceneritore fu chiuso definitivamente.
Ma Pietro prestò tanta attenzione alla gestione del territorio e in testa alle sue preoccupazioni era la tutela della Piana di Fondotoce. Sostenne con forza, ma senza risultato, la richiesta di ampliamento della Riserva Naturale di Fondotoce per avere la certezza della salvaguardia di tutta la piana.
La sua attenzione si rivolse anche alla protezione della parte alta del Monterosso, inserendo nel piano regolatore di Verbania norme di tutela.
Pietro Ricchi si prodigò nella Commissione urbanistica verbanese in modo molto competente, studiando e approfondendo anche tecnicamente varie problematiche, con risultati spesso positivi.
Nel quadro della opposizione alla trasformazione di aree floricole in aree edificabili ottenne un limitato indice edificatorio e di salvare aree importanti come quella Hillebrand.
il tentativo di trasformare il parcheggio di via Raffaello Sanzio, già area verde, in un palazzo fu scongiurato. L’altezza del condominio delle due torri di Sant’anna venne drasticamente ridotta, la piazza delle Città Gemellate ebbe una presenza di verde molto significativa.
Non dimentico le battaglie di Pietro per salvare l’albergo Eden e il suo parco da un intervento edilizio che lo avrebbe snaturato.
Ricordo quando ottenne che i castelli di Cannero non fossero oggetto di un intervento che ne avrebbe compromesso le caratteristiche originarie.
Infine ricordo “Piero” come grande animatore della festa di S.Giovanni in Montorfano con le molte iniziative culturali tra cui il grande e sempre partecipato concorso di Pittura.
Nonostante l’insuccesso di alcune battaglie, rimane per tutti noi la testimonianza di una persona animata da un indomito spirito combattente.
Abbiamo vissuto con lui una grande esperienza di luce e di calore umano come una grande primavera.
Un ricordo di Pietro Ricchi
Riceviamo e pubblichiamo, da Paolo Caruso, un ricordo di Pietro Ricchi.
