Se la “Politica” persegue il bene comune, la scelta di Piedimulera non va in quella direzione.
Quando le decisioni sono affidate a pareri tecnici, in questo caso al Politecnico di Torino, è la “Politica” che nega la sua missione, rende palese la sua incapacità di decidere e abdica al proprio ruolo, facendo emergere anche il sospetto che il parere tecnico sia condizionato dalla volontà del committente. Invece è la scelta politica a dare legittimità alla decisione e questa deve precedere l‘esame dei tecnici. La recente scelta della sede per il nuovo ospedale del VCO, che ripropone il sito di Piedimulera, già bocciato dai cittadini ne è il plastico esempio. Vediamolo
La storia
Dopo la nascita della provincia del VCO nel 1992, ci si rese conto della necessità di razionalizzare i costi superando l’assetto tripolare ospedaliero per ridurre anche il peso di una allarmante mobilità passiva già al 31% che nel 1998 gravava per 25 mld sui conti dell’ASL VCO. A questo scopo fu commissionato al CRESA, un Centro di Ricerca italiano specializzato, uno studio a valenza strategica finalizzato a superare il tripolarismo ospedaliero esistente. Le conclusioni sono contenute nel documento consegnato in Regione nel maggio 2000, indicava come soluzione ottimale un solo ospedale da costruirsi a Gravellona in quanto baricentrica al territorio e la trasformazione dell’ospedale S. Biagio in Ospedale di comunità, un modello già attivo in diverse Regioni italiane. Di questo suggerimento non se ne tenne conto, anzi la Regione diede incarico all’ARESS regionale di preparare un nuovo piano, reso noto nel 2002, teso a dimostrare che l’area migliore in cui andava costruito il nuovo ospedale non era Gravellona bensì Piedimulera. Una scelta imposta e incomprensibile priva di ogni analisi a suo supporto, che provocò la rivolta del territorio soprattutto perché per il finanziamento dell’opera si contava sulla vendita dei nosocomi esistenti. Un referendum popolare provinciale, celebrato nel 2007, sancì la contrarietà dei cittadini ed il progetto fu abbandonato.
Imporre dopo 20 anni, la stessa discutibile soluzione, che conserva intatte le medesime criticità di allora e che la relazione del Politecnico non affronta e non può affrontare, in quanto materia squisitamente politica, e che l’Amministrazione regionale finge di non vedere ha il sapore di una vendetta che nulla ha che a vedere con l’interesse dei cittadini. Per questo le responsabilità di questa Amministrazione regionale, non vanno sottaciute, perché le criticità qui sottoelencate hanno molte probabilità di avverarsi e alcune delle quali sono strutturali senza la possibilità di limitarne i danni di per sé irreversibili. Sarebbe meglio pensarci prima.
Il Poli riconosce che Ornavasso è baricentrico all’intero territorio, mentre Piedimulera lo è solo per l’Ossola. Infatti:
• la sua collocazione a Nord dove risiede 1/3 degli abitanti, e il Poli ammette che il sud è svantaggiato. Questi 100 mila abitanti svantaggiati, a cui vanno aggiunti i circa 3 milioni di turisti e che hanno la facoltà di scegliere dove andare a curarsi, visto che Piedimulera situato a nord, dista circa 35 km dal Capoluogo e 42 km da Borgomanero, saranno tentati di scegliere questa seconda opzione.
• Va considerato che, a questa pur esigua differenza, fa premio la presenza di un DEA di primo livello a Borgomanero, rispetto al secondo livello di Piedimulera, diventa quindi illusorio ridurre la mobilità passiva che oggi, per alcune specialità supera il 50%. Il conto economico del 2024 registra per l’ASL VCO, un indifferenziato deficit totale della gestione, che supera i 42 ml di euro.
• Non va nemmeno taciuto il rischio che un ulteriore incremento dei costi relativo a questa “voce”, di per sé fin troppo elevata, e che l’insediamento a Piedimulera rende impossibile ridurre, innescherebbe una nuova spirale negativa pericolosa. Infatti, se il costo fisso dei “team” là operanti, viene scaricato su un minor numero di prestazioni, il costo singolo di queste non può che aumentare, ma allo stesso tempo non può che diminuire la sicurezza. Meno interventi uguale meno sicurezza. Questa percezione di insicurezza è ovviamente pericolosa. Quindi al danno economico che la mobilità passiva provoca va aggiunto il costo “nascosto” che l’ospedale subisce per non poter utilizzare quel “team” che, per questa ragione, rimane inattivo.
• L’area non è servita da un servizio pubblico di trasporto cadenzato che consenta agli anziani che non guidano di arrivarci facilmente, così come non è servito oggi l’ospedale di Domodossola ed il presunto sito di Villadossola.
• Senza il trasporto pubblico si è costretti ad usare sempre l’auto. Quindi il trasporto lo si paga di tasca propria, in più gli accompagnatori perderanno ore di lavoro e quindi altri soldi.
• Avere il DEA là significa che se un paziente necessita di specialisti che lì non ci sono, deve essere trasportato dove questi ci sono, quindi a Borgomanero. Quando e in quali condizioni ci arriva?
• La carenza cronica di personale sanitario consente ai medici di scegliere dove andare a esercitare. Nessuno di buonsenso candiderebbe per andare in un nosocomio così periferico scomodo a tutto. Se poi ha famiglia e figli neppure ci prova.
• Il Poli riconosce che è Ornavasso baricentrico al territorio, ma la collocazione a monte ha reso più facile il giudizio tecnico negativo. Non si spiega perché al Poli non è stata chiesta la stessa verifica sulla collocazione nell’area pianeggiante, dopo i lavori di messa in sicurezza degli argini. Una dimenticanza?
• Infine, esiste anche un pericoloso e letale rischio in più. Non è improbabile che i Comuni del Cusio, potendolo fare, siano tentati di uscire dall’Asl del VCO per confluire nell’Asl di Novara, un pericolo sventato solo pochi anni fa. La stessa Omegna dista 31 km da Piedimulera e 21 km da Borgomanero. Questo metterebbe a rischio anche la sostenibilità economica e l’organizzazione dei servizi sociali e assistenziali. Quindi, non solo aumenterà la mobilità passiva, ma salterà anche il bilancio socioassistenziale dell’Asl, che significa il ritorno nelle braccia dell’ASL di Novara, con tutti i risvolti negativi per i cittadini, che esso porterebbe in dote.
Questo è il risultato di una lotta fratricida in nome del campanile fatta sulla pelle dei cittadini che noi come Comitato, abbiamo sempre rifiutato di cavalcare, perseguendo invece il fine del “bene comune”. La scelta del sito di Ornavasso risponde a tutte necessità che la soluzione Piedimulera ci nega, a partire del suo inserimento nella rete di trasporto pubblico esistente che collega Verbania a Omegna e le due stazioni ferroviarie di Verbania e Gravellona. La scelta del sito è squisitamente “politica” soprattutto perché frutto di un processo democratico culminato nel novembre 2015 nella firma del protocollo di intesa dalla maggioranza dei Sindaci del VCO autorizzati a farlo dai propri Consigli comunali. Certo, Ornavasso non appare la soluzione tecnica migliore, ma il “bene comune” non sempre collima con la scelta tecnica come in questo caso.
Comitato Salute VCO su nuovo ospedale
Riceviamo e pubblichiamo, una nota del Comitato Salute VCO, riguardante il nuovo ospedale previsto a Piedimulera.
5 commenti Aggiungi il tuo
Signori del Comitato. Avete scritto tante di quelle falsità che qui non c'è spazio per elencarle! Se le avete scritte come "ipocriti" , non ci posso far nulla ! Pazienza! Se invece le avete scritte solo come "ignoranti tecnici" allora vi chiedo di invitarmi a parlare al pubblico per circa 20 minuti! Vi spiegherò in chiaro, non la mia idea , ma le ragioni oggettive del perché l'ospedale deve per forza essere costruito a Piedimulera. Saluti .Da come vi comporterete capirò chi siete Gianni Motetta.
Che un politico , datato come Lei , critichi il post dicendo che le ragioni sono tutte sbagliate , la cosa mi preoccupa ,. Premesso che non sono iscritto a quel movimento , ma da libero cittadino Le confesso che un ragazzino di 5 elementare con una cartina del VCO e un compasso Le direbbero che la zona più baricentrica è quella vicino alla Stazione Ferroviaria di Verbania , preciso inoltre che è già servita da autobus che passano tutto il giorno , servita dal treno ( per i cittadini dell'Ossola ) ed il Cusio sia dal treno che dagli autobus . I cittadini del versante cannobiese e zone montane , sarebbero meno svantaggiate . La zona è soleggiata tutto il giorno .Per onestà intellettuale , la sfido a dire che ciò che ho elencato , non corrisponda ad una obiettiva verità , non mi risponda da politico, ma da uomo che credo di conoscere come persona per bene .grazie .
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Ma i cittadini della zona Cannero Cannobio o della val canobina non li considera nessuno?
Quanto tempo ci metterebbero ad andare a Piedimulera?
Com'è possibile essere tanto inquadrati sui propri interessi da non occuparsi deliberatamente delle difficoltà della popolazione.
Non stiamo parlando di quattro gatti, ma di una zona molto popolata che in estate straripa di turisti.
Li mandiamo in Svizzera?.
È evidente che la zona di Gravellona e dintorni è la più sensata, se non si vuole negare l' evidenza.
Il parere tecnico va analizzato per le aree Gravellona, Ornavasso, Stazione Verbania.
Gli interessi partitici non debbono permettersi di prevaricare gli interessi politici, cioè del popolo.
Quanto tempo ci metterebbero ad andare a Piedimulera?
Com'è possibile essere tanto inquadrati sui propri interessi da non occuparsi deliberatamente delle difficoltà della popolazione.
Non stiamo parlando di quattro gatti, ma di una zona molto popolata che in estate straripa di turisti.
Li mandiamo in Svizzera?.
È evidente che la zona di Gravellona e dintorni è la più sensata, se non si vuole negare l' evidenza.
Il parere tecnico va analizzato per le aree Gravellona, Ornavasso, Stazione Verbania.
Gli interessi partitici non debbono permettersi di prevaricare gli interessi politici, cioè del popolo.
In realtà il bambino delle elementari sbaglierebbe perché il baricentrico fisico è tra beura cardezza e villadossola. Non so che compasso abbia usato! Per il resto siamo al punto di arrivo di una vicenda che a Kafka gli farebbe il solletico. Piedimulera va bene. Inutile cincischiare. Il comitato si è sempre caratterizzato per essere organico al PD contestando a priori la regione, meno che ai tempi di Bresso e Chiamparino. Un comitato politico, altro che! Ora la decisione è stata presa e finalmente avremo un ospedale. Magari non in valle cannobina o ad ornavasso o a Gravellona, ma con una efficiente organizzazione territoriale potranno essere servite tutte le zone del vco. Altrimenti per accontentare tutti dovremmo costituire 70 ospedali! Fine della storia.
Piu' che il baricentro fisico andrebbe considerato quello demografico (che non dimentica ne' i cittadini di Cannobio ne' quelli di Omegna), invece di fare polemica inutile tirando fuori quello fisico (a chi serve l'ospedale? ai sassi o alle persone?) direi che una scelta democratica (che quindi tiene conto di quello demografico per forza) sarebbe stata un'altra. E anche questo - un bimbo delle elementari - lo sa.![]()
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