L'iniziativa, promossa dal Comune di Caprezzo con i Comuni di Cambiasca, Vignone e Arizzano, è sostenuta dal Programma Regionale Piemonte FESR 2021-2027 e dalla Fondazione Capellino.
Alla presentazione sono intervenuti Massimo Bocci, sindaco di Caprezzo, Cristiano Calvi per la Fondazione Capellino, Marco Bussone, Presidente Nazionale UNCEM, Giacomo Archetti, sindaco di Vignone, Luigi Spadone, presidente del Parco Nazionale della Val Grande, e Ivana Ronchi, presidente di Comuni Terrae.
Il progetto rappresenta un intervento strategico per il Verbano, dove ambienti naturali e semi-naturali svolgono un ruolo fondamentale per la mobilità delle specie e la conservazione della biodiversità. Dei 518.344 euro complessivi, 421.509 euro provengono dal Programma Regionale Piemonte FESR 2021-2027, 46.835 euro dai Comuni coinvolti e 50.000 euro dalla Fondazione Capellino.
Le azioni previste interesseranno cinque aree strategiche: sul Monte Turrioni il recupero di pascoli montani e ambienti aperti; a Caprezzo la valorizzazione di superfici agricole marginali e varietà autoctone; lungo i rii Piaggio e Boia interventi per favorire il passaggio della piccola fauna; nell'area di Ramello la bonifica di una discarica abusiva e il miglioramento ecologico del sito; nell'area di San Martino la riqualificazione del laghetto e la creazione di condizioni favorevoli ad anfibi e biodiversità acquatica, anche attraverso il contrasto alle specie alloctone.
Particolarmente significativo è il modello di collaborazione tra risorse pubbliche e private orientate alla tutela del patrimonio naturale, a dimostrazione di come la salvaguardia della biodiversità possa diventare un obiettivo condiviso da istituzioni, comunità locali e soggetti impegnati nella sostenibilità ambientale.
La Fondazione Capellino sostiene attività di tutela della biodiversità e contrasto al cambiamento climatico attraverso il modello della Reintegration Economy, alimentato dai ricavi di Almo Nature, azienda interamente di proprietà della Fondazione.
Il nuovo corridoio ecologico rappresenta un investimento concreto sul capitale naturale del Verbano, rafforzando il collegamento tra due aree protette e creando condizioni più favorevoli per la conservazione di fauna, flora ed ecosistemi locali.
Nasce il corridoio verde tra Val Grande e Sacro Monte di Ghiffa
Presentato al Teatro sull'Acqua di Cambiasca il progetto per il rafforzamento della connettività ecologica tra il Parco Nazionale della Val Grande e la Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa, un intervento da 518.344 euro finalizzato a ridurre la frammentazione degli habitat, migliorare la continuità ecologica e favorire la conservazione della biodiversità.
