Minacce e violenze: avvisi della Polizia a tre giovani

La Polizia di Stato, nell’ambito della costante attività di prevenzione della devianza giovanile, ha emesso tre provvedimenti di avviso orale a carico di altrettanti minori residenti in provincia.

Verbania
Minacce e violenze: avvisi della Polizia a tre giovani
Si tratta di giovani di origine straniera, un quindicenne e due diciassettenni, che nei mesi scorsi erano stati denunciati all’Autorità giudiziaria minorile; uno dei tre minori per il reato di atti persecutori ai danni di un compagno di scuola e per lesioni personali, sempre nei confronti di coetanei; gli altri per reati contro la persona ed il patrimonio.

Particolarmente cruente le condotte oggetto di valutazione da parte del Questore di Verbania che hanno portato all’emanazione della misura di prevenzione, considerando la pericolosità sociale dei minori. Tra le condotte: inseguimenti, aggressioni fisiche, insulti, derisioni e minacce.

Condotte anche più gravi erano state già registrate e segnalate all’Autorità Giudiziaria, anni prima, a carico degli stessi minori: danneggiamenti agli arredi urbani, incendi e accensioni di fuochi nella pubblica via, lesioni con frattura delle ossa nasali ai danni di un uomo con calci sferrati alla testa, al volto e alla schiena mentre la vittima, di sera, si trovava in un parco pubblico.

Il funzionario delegato alla notifica del provvedimento ha incontrato i giovani alla presenza dei loro genitori, ha spiegato le possibili conseguenze dei loro comportamenti, richiamando i primi ad adottare condotte maggiormente rispettose della civile convivenza, i secondi ad una più incisiva vigilanza sui minori.

Questi sono stati, altresì, resi edotti delle conseguenze del mancato rispetto delle prescrizioni contenute all’interno del provvedimento e delle valutazioni più gravi che l’Autorità Giudiziaria può compiere nelle scelte trattamentali di minori, autori di reato, che sono già destinatari di una misura di prevenzione adottata dall’Autorità di Pubblica Sicurezza.



8 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di lupusinfabula Precedenti
lupusinfabula
20 Agosto 2026 - 09:43
 
Visti i precedenti mi sa che anche gli avvisi orali resteranno lettera morta. In casi come questi bisognerebbe ritornare alla nave scuola Garaventa.
Vedi il profilo di lupusinfabula Penitenza
lupusinfabula
20 Agosto 2026 - 11:03
 
Anche nei giochi dei bambini, chi sbaglia deve fare "la penitenza". Chi ha qualche anno oltre i venti, ricorderà la giocosa penitenza "dire,fare, baciare,lettera o testamento", o giocando a carte chi perde paga da bere et similia. Questo per dire che non bisogna aspettare che chi sbaglia ripeta impunemente l'errore. Al primo sgarro una penitenza va e deve essere applicata, adeguata all'errore commesso ovviamente, ma non farlo insinua in chi sbaglia un senso sempre più forte di impunità.
Vedi il profilo di Alberto 1punizioni esemplari
Alberto
21 Agosto 2026 - 12:56
 
anche se questi indefinibili soggetti sono nati qui, hanno chiaramente fatto capire che non si integreranno mai, quindi la soluzione è portarli nei paesi di origine dei loro genitori, lì almeno gli fanno capire cosa capita a chi delinque e fa il violento, se poi i loro genitori si lamentano di questo trattamento dovuto, si rimandano al loro paese anche loro!
Vedi il profilo di Wilma Reschiglian Ebbene!
Wilma Reschiglian
21 Agosto 2026 - 13:48
 
Come se fossero i primi o gli unici... Come se fossero solo di origine straniera... Per quel che ne so di teppaglia a Verbania ce n'è sempre stata. Ho cresciuto tre figli a Intra e so quanto sia stato difficile... Sono convinta che questi giovani avrebbero bisogno di più attenzioni, non gli faccio colpe se usano la violenza in risposta al menefreghismo vigliacco degli adulti che hanno attorno e all'indifferenza ai loro problemi di questa società così ignorante e superba... Non sono cattolica, ma mi chiedo dove siano finite comprensione e solidarietà!
Vedi il profilo di lupusinfabula Comprensione e solidarietà
lupusinfabula
21 Agosto 2026 - 18:58
 
E' proprio a furia di comprendere e solidarizzare che alla lunga vengono fuori certi individui dei quali faremmo volentieri a meno, di loro e di chi dopo averli generati non gli ha insegnato le norme basilari del vivere civile e del rispetto degli altri. Ma a sinistra si continua a straparlare di integrazione; se vado in un altro paese sono io che mi devo integrare accettando tutte le loro norme e non il contrario.
Vedi il profilo di Alberto 1Risposta
Alberto
22 Agosto 2026 - 06:57
 
Purtroppo il nostro buonismo ha generato solo degli eccessi e un aumento della delinquenza. Qui c’è gente, mi riferisco agli extracom,, che escono la mattina di casa o dai loro nascondigli non per cercare un lavoro, xchè tanto sanno che i politicanti gli garantiscono i sussidi con i nostri soldi, MA PER TROVARE IL SISTEMA DI COME FREGARE CHI GLI HA TRSO UNA MANO X AIUTARLI. Chi li difende deve solo portarseli a casa sua e mantenerli, non lasciarli sulle croste al resto della popolazione.
Vedi il profilo di lupusinfabula Pensare al futuro
lupusinfabula
22 Agosto 2026 - 21:10
 
E' preoccupante pensare al futuro: se questi giovani faranno figli molto probabilmente daranno loro quegli insegnamenti di cui sono stati maestri in gioventù: così il problema rischia di trasmettersi di generazione in generazione ed aumentare col passare degli anni. La soluzione del problema non è facile ma del fatto non si può tenerne conto fin d'ora.
Vedi il profilo di Alberto Extracom
Alberto
23 Agosto 2026 - 09:44
 
Una soluzione c’è, tuc a cá sua!!!



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