Nel suo viaggio tra stili e suoni di epoche diverse, la 65esima edizione di Stresa Festival offre all’ascolto ensemble strumentali e vocali che attingono al grande repertorio della musica classica ma che si inoltrano anche nel contemporaneo.
Mercoledì 26 agosto Stresa Festival propone alla Stresa Festival Hall del Centro Congressi (ore 20; biglietti € 35 settore unico; Under 30: € 15) una serata interamente dedicata a Beethoven, con protagonista il Belcea Quartet, uno dei quartetti d’archi più richiesti sulla scena internazionale. Il concerto, che si può considerare un prologo alle celebrazioni beethoveniane del 2027 in occasione dei duecento anni della scomparsa del genio di Bonn, sarà aperto dall’esecuzione del Quartetto per archi n. 1 in fa magg. op. 18 n. 1, scritto intorno al 1799 e modellato sulle strutture formali delle composizioni di Haydn e Mozart, pur evidenziando quei caratteri che saranno peculiari dello stile maturo beethoveniano. Nella seconda parte il quartetto proporrà l’esecuzione del Quartetto n. 13 in si bemolle maggiore op. 130 e di seguito la Grande fuga op. 133, che in origine costituiva il finale dell’op. 130. Una scelta che permette di ascoltare il grande affresco scritto dal Maestro nel 1825 per il principe Galitzin e che per ragioni editoriali e pratiche – l’estrema difficoltà esecutiva – portò all’esclusione dall’op. 130 della Grande fuga (sostituita da un Finale Allegro).
Formato nel 1994, il Belcea Quartet si è rapidamente imposto come uno dei punti di riferimento della musica da camera sia sotto il profilo concertistico che discografico. Attualmente ne fanno parte, oltre alla fondatrice Corina Belcea, Suyeon Kang al secondo violino,
Krzysztof Chorzelski alla viola e Antoine Lederlin al violoncello.
Giovedì 27 agosto Stresa Festival si sposta nel Salone Nuovo di Palazzo Borromeo all’Isola Bella (ore 20.30) dove è in programma il concerto dell’Ensemble Sjaella, spettacolare formazione vocale tutta al femminile che ritorna al festival dopo il successo ottenuto lo scorso anno. Questa volta il gruppo di sei cantanti (Viola Blache, Marie Fenske, Marie Charlotte Seidel, Luisa Klose, Felicitas Erben, Helene Erben) presenta un recital che spazia da brani dell’inglese Henry Purcell, celebre esponente del periodo barocco, a composizioni contemporanee, come "Dolce cantavi", brano a tre voci composto nel 2016 dall’americana Caroline Shaw (vincitrice del Premio Pulitzer), che l’Ensemble Sjaella ha scelto come titolo del proprio concerto.
Le radici comuni delle Sjaella risalgono a un’epoca in cui le emozioni possono fluire senza ostacoli. Sjaella è l’anima delle donne che si esibiscono insieme sul palco e che non hanno perso il loro sguardo infantile sul mondo. Il collettivo si nutre infatti del gioco e della forza individuale. C’è movimento, linguaggio, rumore e suono, con i corpi, la concentrazione e il respiro condiviso. È tutto questo che Sjaella vive e cerca di condividere. Da anni Sjaella è un punto di riferimento nel panorama della musica vocale, esibendosi in concerti presso festival rinomati e aggiudicandosi il primo premio in numerosi concorsi. Delicato ma robusto, preciso ma fluido: è proprio questa versatilità a caratterizzare il sound delle Sjaella. Le sei cantanti sono aperte a nuove influenze, amano la diversità musicale e hanno il coraggio di sfidare le barriere. Si sentono a proprio agio con il loro vasto repertorio, che abbraccia vari generi.
Biglietti: € 40 comprensivo di andata e ritorno in battellino in partenza alle 20:00 dall’Imbarcadero di Stresa.
Stresa Festival Young: Archi e voci sul Lago Maggiore
Mercoledì 26 agosto Belcea Quartet alla Stresa Festival Hall. Giovedì 27 agosto Ensemble Sjaella all’Isola Bella.
