Orasso celebra la mela

Domenica 27 settembre, dalle 14.30, Orasso, in Valle Cannobina, ospita "Le mele di Orasso – Dalla bellezza del paesaggio al piacere del gusto", un evento dedicato alla mela come frutto identitario e come simbolo del patrimonio storico e culturale della civiltà contadina.

Cursolo Orasso
Orasso celebra la mela
L'iniziativa, inserita nel programma ufficiale del Ministero della Cultura per le Giornate Europee del Patrimonio (26-27 settembre 2026), punta a valorizzare un paesaggio rurale la cui impronta è ancora riconoscibile e che conserva un'evidente vocazione agricola.

Il programma si aprirà con i saluti di Alberto Bergamaschi, presidente di Culture d'Insieme nel VCO, e di Samuele Giolzetti, capo delegazione FAI VCO. Seguirà Antonello Bergamaschi, tecnico agricolo, che illustrerà una piccola esposizione di mele autoctone di recente piantumazione a Orasso, un esperimento di conservazione e recupero di un patrimonio da tutelare anche a vantaggio della biodiversità.

Alle 15.30, la compagnia teatrale "Confraternita dei Guitti" porterà in scena "E il principe non venne – Storia di una mela e della principessa che la morsicò", atto unico con Cristina Barberis Negra e Roberto Galluccio, ideato per l'occasione su una rivisitazione della fiaba di Biancaneve. La voce fuori scena è di Silva Cristofari. Protagonista è la mela, non come fine ma come mezzo per un nuovo inizio.

A chiudere la giornata, una degustazione guidata a cura di Ivano De Negri dell'Associazione Fondiaria TerraViva e la presentazione della mostra fotografica "Dal seme al frutto" di Tatiana Ferrario, che sarà allestita nella piazza del paese. Un'occasione per riscoprire un patrimonio di biodiversità e tradizione, tra racconto, teatro e gusto.
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