Violenza di genere, parlano i ragazzi

Gli studenti di Cobianchi, Ferrini/Franzosini e Cavalieri protagonisti di un percorso di co-progettazione con Contorno Viola, CheFare e il Centro Antiviolenza VCO: le campagne pronte al lancio, evento finale il 14 ottobre.

Verbania
Violenza di genere, parlano i ragazzi
Sono pronte al lancio le campagne grafiche dedicate al tema della violenza di genere, ideate e realizzate dai veri protagonisti del territorio: gli studenti e le studentesse delle scuole superiori di Verbania.

Il progetto "Lungo i bordi", che vede come capofila la Città di Verbania ed è stato realizzato grazie al finanziamento della Regione Piemonte (Bando Piemonte per i Giovani), nasce da una scommessa culturale forte e da un desiderio preciso: non parlare ai ragazzi, ma lasciare che siano loro a parlare, con i linguaggi che sentono più propri, ai loro coetanei. Non spettatori, dunque, ma autori e agenti di un cambiamento che parte dalle relazioni quotidiane, da quei piccoli gesti in cui — troppo spesso senza accorgersene — si annidano dinamiche tossiche da imparare a riconoscere.

"Lungo i bordi" si inserisce in un percorso di impegno che l’Amministrazione comunale porta avanti con convinzione da tempo. Lo scorso anno la città di Verbania aveva ospitato Gino Cecchettin, la cui testimonianza ha rappresentato per la comunità un momento di riflessione collettiva e, per il Comune, un ulteriore stimolo a investire con continuità su percorsi di prevenzione ed educazione rivolti ai più giovani. Un impegno che oggi trova un nuovo capitolo proprio nelle voci e nelle immagini realizzate dagli studenti verbanesi.

Alle attività hanno preso parte circa 40 studenti, suddivisi in tre gruppi di lavoro, uno per ciascuno dei principali istituti superiori cittadini:

Istituto Cobianchi

Istituto Ferrini/Franzosini

Liceo Cavalieri

Il percorso non si è tradotto in una tradizionale lezione frontale, ma in un laboratorio di co-progettazione in cui i ragazzi e le ragazze sono stati accompagnati, passo dopo passo, dalle operatrici dell’Associazione Contorno Viola, dell’Associazione CheFare, del Centro Antiviolenza VCO e da esperte di grafica, che hanno messo a disposizione competenze tecniche e, soprattutto, spazi di ascolto e di riflessione profonda sulle relazioni.

C’è qualcosa di profondamente significativo nel vedere ragazzi e ragazze di sedici, diciassette anni scegliere di mettersi in gioco su un tema così delicato, senza sconti e senza filtri. Non hanno solo imparato a riconoscere le parole giuste: le hanno cercate insieme, discusse, a volte messe in discussione, fino a trasformarle in immagini capaci di parlare ai loro coetanei con una forza che nessun adulto potrebbe avere. È il loro sguardo, la loro sensibilità, il loro modo di stare nelle relazioni oggi ad aver dato forma a queste campagne — un patrimonio che la scuola e la città si preparano ora a restituire all’intera comunità.

Nelle prossime settimane prenderà ufficialmente il via la fase di disseminazione: le campagne visive realizzate dagli studenti saranno veicolate sui canali social e attraverso poster distribuiti negli istituti scolastici e in diversi esercizi commerciali di Verbania, perché il messaggio possa raggiungere e coinvolgere l’intera comunità.

Il percorso proseguirà mercoledì 14 ottobre, presso il foyer del Teatro Maggiore di Verbania, con un evento pubblico dedicato agli studenti. Sarà una mattinata in plenaria durante la quale i ragazzi presenteranno direttamente le campagne da loro ideate, raccontando il percorso creativo e di riflessione che li ha accompagnati.

Gli studenti saranno affiancati da due esperti, con i quali approfondiranno il valore delle parole e delle immagini come strumenti per promuovere una cultura del rispetto, dell’educazione alle relazioni e della non violenza, imparando a riconoscere e prevenire le dinamiche tossiche a partire anche dai piccoli gesti della quotidianità.

Venerdì 23 ottobre il progetto coinvolgerà invece le società sportive del territorio con l’iniziativa “Il vuoto che urla”, un momento di sensibilizzazione dedicato alla promozione del rispetto, all’educazione alle relazioni e al contrasto degli stereotipi di genere. L’incontro vedrà la partecipazione della criminologa e psicologa dott.ssa Gabriella Marano e sarà seguito da un momento di confronto e dibattito con la dott.ssa Raffaela Valeri.

Il percorso si concluderà nelle giornate del 24 e 25 novembre, quando sarà proposta agli studenti delle tre scuole superiori della città la proiezione del film “Se domani non torno”, dedicato alla vicenda di Giulia Cecchettin. La proiezione, gratuita per gli studenti, rappresenterà un ulteriore momento di riflessione e sensibilizzazione sui temi della violenza di genere, del rispetto e della prevenzione, andando a rafforzare e arricchire il lavoro sviluppato nel corso del progetto.



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