Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle VCO esprime vicinanza alla famiglia e alla comunità di Kaleon per la scomparsa di Vitaliano Borromeo Arese, presidente di Kaleon S.p.A., ricordandone l’impegno imprenditoriale e la visione nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico del Lago Maggiore.
Sotto la sua guida, Kaleon ha ampliato le proprie attività, dalla quotazione in Borsa alla gestione di nuove destinazioni turistiche. Il patrimonio e le attività riconducibili alla famiglia Borromeo comprendono Isola Bella, Isola Madre, la Rocca di Angera, il Parco Pallavicino, il Parco del Mottarone, con circa 500 ettari di area boschiva, e i Castelli di Cannero.
Si aggiungono la gestione del Castello Visconteo di Vogogna e, più recentemente, l’acquisizione dell’80% di Navigazione Isole Borromee Lago Maggiore, operatore di taxi boat con cinque imbarcazioni e cinque licenze. Va inoltre ricordato il coinvolgimento di una holding della famiglia Borromeo nella Fondazione Giardini Botanici Villa Taranto, bene demaniale distinto dalle proprietà private del gruppo.
La capacità imprenditoriale dimostrata è innegabile. Il punto, però, è chiedersi quale strategia stiano mettendo in campo le istituzioni per accompagnare questa crescita e tutelare l’interesse collettivo.
Nel rispetto del lutto della famiglia, crediamo che se si vuole ricordare Vitaliano Borromeo Arese, un modo significativo per farlo sia realizzare un progetto culturale duraturo, capace di richiamare visitatori da tutta Europa.
Per questo condividiamo l’idea di una Biennale Borromeo, en plein air, nei più bei giardini del mondo, mettendo in rete le Isole Borromee, la Rocca di Angera, Villa Taranto e, in prospettiva, i giardini di Villa San Remigio.
Un appuntamento biennale in cui arte contemporanea, botanica e paesaggio dialoghino attraverso installazioni di Light Art, Land Art e Sky Art, progettate per i singoli luoghi, reversibili e rispettose del patrimonio naturale. Il progetto dovrebbe prevedere valutazioni ambientali, tutela dell’oscurità notturna, monitoraggio degli impatti e soluzioni energetiche sostenibili, da verificare sotto il profilo tecnico e autorizzativo.
L’obiettivo è fidelizzare e rafforzare l’attrattività internazionale, destagionalizzare il turismo e generare ricadute positive per alberghi, ristorazione, commercio e operatori culturali.
Potrebbe anche essere sviluppato come modello energetico sostenibile, per noi essenziale, ad esempio con fotovoltaico galleggiante a basso impatto visivo, sistemi di accumulo e una Comunità Energetica Rinnovabile sempre a beneficio del territorio.
La Biennale, tuttavia, non dovrebbe essere soltanto un grande evento privato, ma un progetto territoriale condiviso, con regole trasparenti e benefici verificabili per la collettività. Per questo riteniamo utile un Patto Territoriale, che possiamo definire il “Patto del Lago”, tra Comuni, Province, Regione Piemonte, enti culturali e operatori economici, con il coinvolgimento di Kaleon e degli altri soggetti interessati. Il percorso potrebbe portare alla costituzione di una fondazione di partecipazione o a un diverso modello di governance condivisa, individuato attraverso uno studio preliminare.
Una regia coordinata permetterebbe di ottimizzare le risorse, coordinare calendari e promozione, semplificare i percorsi autorizzativi e concorrere ai finanziamenti regionali ed europei disponibili. L’obiettivo è superare la frammentazione dell’offerta turistica, mettendo in relazione attrazioni, biglietterie, trasporti e programmazione culturale, capace di parlare all’Europa.
Particolare attenzione va riservata a Villa Taranto, bene demaniale gestito da una fondazione nella quale sono presenti soggetti pubblici e privati. Ogni accordo dovrà garantire trasparenza, rendicontazione e destinazione delle risorse coerente con le finalità istituzionali, reinvestendo nella cura botanica, nella ricerca e nella valorizzazione culturale.
L’espansione di Kaleon dimostra che la famiglia Borromeo ha una strategia industriale chiara: integrare siti culturali e naturalistici, ospitalità, ristorazione, esperienze turistiche e trasporti.
È una strategia legittima, che può produrre opportunità anche per il territorio.
Ma sarebbe ingenuo non interrogarsi sugli equilibri futuri, quando un unico gruppo può progressivamente ampliare il proprio ruolo nell'offerta turistica del Verbano-Cusio-Ossola.
Non sosteniamo che esista già un monopolio in senso giuridico o economico. Evidenziamo, però, il rischio di una concentrazione crescente, che merita attenzione e una risposta istituzionale adeguata.
Il Lago Maggiore non può tornare, in forme moderne, a essere percepito come un territorio governato turisticamente da una sola famiglia, come in epoche storiche in cui il potere economico e territoriale era concentrato nelle mani di pochi.
Il problema non è che qualcuno investa e abbia una visione più ambiziosa degli altri. È che il pubblico rischi di non averne una altrettanto chiara. Alla famiglia Borromeo spetta perseguire i propri obiettivi imprenditoriali; alle istituzioni spetta tutelare l'interesse generale, garantire pluralismo e creare opportunità anche per le imprese più piccole e le realtà culturali indipendenti.
L'acquisizione dei taxi boat rende ancora più urgente una riflessione sulla mobilità. Mentre lungo la SS34 si ripetono code e rallentamenti, il trasporto via acqua potrebbe contribuire a migliorare i collegamenti tra le località rivierasche, riducendo la dipendenza dall'automobile. Chiediamo un Piano integrato dei trasporti lacuali, con collegamenti rapidi e frequenti da Locarno a Sesto Calende, una bigliettazione unica e interscambi con treni e autobus, per collegare località, stazioni, ville e giardini.
Si pensi che oggi, nell’era delle app e dell’intelligenza artificiale, gli orari dei traghetti si trovano ancora solo in pdf, inoltre andrebbero anche valutate tecnologie innovative, come gli aliscafi elettrici a idrofoil, previa verifica di fattibilità tecnica, costi, sicurezza e impatti ambientali.
La Navigazione Laghi e gli enti competenti devono contribuire a modernizzare il servizio pubblico e integrarlo con le nuove offerte private.
Un taxi boat per chi può permetterselo e un battello pubblico per tutti possono convivere, ma devono inserirsi in una visione comune. Il diritto alla mobilità non può dipendere dalla capacità di spesa del singolo.
La navigazione privata può innovare e rafforzare l'offerta turistica; il servizio pubblico deve garantire accessibilità, continuità e collegamenti adeguati alle esigenze quotidiane di cittadini, studenti e lavoratori.
Il contrappeso pubblico che chiediamo non deve essere sinonimo di burocrazia e immobilismo, ma di programmazione, competenza, investimenti e trasparenza. Sollecitiamo Comuni, Province, Regione Piemonte, Distretto Turistico dei Laghi e Navigazione Laghi ad avviare il Patto del Lago e il piano dei trasporti, definendo obiettivi comuni e responsabilità precise. Volendo, il percorso potrebbe iniziare già nel 2026, con la firma del Patto e la nascita della Fondazione, per arrivare nel 2029 alla prima edizione, che potrebbe anche essere in versione invernale.
La scomparsa di Vitaliano Borromeo Arese è un momento di cordoglio, ma anche un'occasione per riflettere sul rapporto tra impresa, patrimonio e territorio.
La Biennale può diventare un progetto culturale internazionale; il Patto del Lago può costruire una regia condivisa; una navigazione moderna può trasformare l'acqua in una risorsa per il turismo e la mobilità quotidiana.
Non chiediamo di frenare chi investe. Chiediamo alle istituzioni di essere all'altezza di chi investe.
Il Lago Maggiore è un patrimonio storico, ambientale ed economico che appartiene alla comunità. La sua bellezza deve generare ricchezza e opportunità diffuse, senza concentrare progressivamente decisioni e vantaggi nelle mani di un unico protagonista.
A Vitaliano Borromeo Arese, uomo di strategia e di impresa, non soltanto una commemorazione di parole, ma l'auspicio di un territorio più unito, economicamente vivo e rivolto al mondo.
La memoria può avere un nome. Il futuro del Lago Maggiore deve avere molti protagonisti.
Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle VCO
M5S chiede un Patto del Lago
In un comunicato il Il M5S VCO esprime vicinanza alla famiglia Borromeo per la scomparsa del presidente di Kaleon, condivide la proposta di una Biennale Borromeo e chiede un Patto del Lago, un piano moderno dei trasporti lacuali e un contrappeso pubblico a tutela dell’interesse collettivo.
