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Capodanno tranquillo in città - 2 Gennaio 2014 - 11:44

cepit annvm
Senza fare il S.Eligio della situazione,a me non dispiace leggere di un capodanno tranquillo. C'è chi non si diverte se non con i botti a capodanno,rutti a tavola e filastrocche intestinali tra gli amici-ma son ragazzini-e chi giustamente lamenta l'assenza d'iniziative. A milano molti scendono in piazza con una fetta di panettone nella stagnola e una bottiglia di spumante.A guardare il cronometro. A Torino festa con Giuliano Palma. Si potrebbe fare una notte bianca,negozi bar e supermercati aperti.Ma è brutto lavorare a capodanno e la gente a mezzanotte vuole stare col bicchiere in mano. A mezzanotte,anche se il capodanno è vissuto da una fascia trasversale di gente come il giorno dell'inquartamento libero-una volta l'anno è lecito insanire,dicevano i romani. Di che ci si lamenta non so.Ma amici da trovare,parenti da abbracciare,una morosa con cui brindare o dei figli da mettere a nanna non li abbiamo anche noi a Verbania? Verbania è morta leggo spesso,come da anni lo si dice e ripete,dunque è cominciato anche questo in maniera almeno in questo poco originale. Ma dai che è Januarivs,e il mese ci apre le porte a nuove tasse,su che è aumentato l'Irpef,dai che ci tocca pagare il canone rai per vedere altri spettacoli desolanti,su che c'è l'Irap la mini-Imu e scade pure la cedolare secca. Verso il capodanno e oltre. Altro che Verbania è morta.

IL PUNTO di Marco Zacchera n.469 - 1 Dicembre 2013 - 12:36

l'ho letto per voi
ebbene sì,mi sono immolato io. mi sono sorbito io tutto questo pippone dell'ex sindaco,per voi. Zacchera ha visto la luce! si è addormentato che era il vecchio Zacchera,quello che coi suoi compari saltellava sotto il vecchio imbarcadero,avvolto nel tricolore,al grido di "libertà"...non il 25 aprile di 70 anni fa,ma la sera in cui per nostra sventura venne eletto sindaco. ora,dopo la fallimentare esperienza chiusa in anticipo con le miserevoli dimissioni (ovviamente per colpe non sue,ci mancherebbe.quello MAI) ,si risveglia d'improvviso come saggio super partes. LUI!!! lui che ha fatto del "io ho vinto,io decido,voi rosicate all'opposizione" il suo mantra,adesso ci viene a dire che non è più tempo di contrapposizioni,ma di scelte condivise,di strategie comuni da concertare tutti insieme in un grande abbraccio. tutto perchè deve pur giustificare in qualche modo il fatto che le uniche cose decenti come sindaco le ha fatte confermando persone,iniziative e attività ereditate dalle precedenti amministrazioni di sinistra,come lui stesso scrive (forse non ha riletto bene..). Zacchera esorta i futuri ammministratori a non chiudere tutte le porte agli avversari,basta lasciare aperto anche solo un piccolo spiraglino,con una seggiolina piccola....hai visto mai che con le larghe intese... ovviamente nessuno (come sempre) terrà conto delle sue parole,ma nella remotissima possibilità che l'ex onoverole sindaco si mettesse a disposizione,inviterei a rispondere come si fa con chi suona alla porta la domenica mattina. grazie,ma non compriamo niente.

Dumera: Sopraintendenza e interrogazione parlamentare - 22 Novembre 2013 - 13:00

Precisazioni
Al fine di evitare la diffusione di una inesatta interpretazione della realtà il Comune di Oggebbio precisa che: 1) Il progetto di installazione di nuovo impianto di telefonia cellulare è stato redatto da uno Studio incaricato dalla Società Ericsson Telecomunicazioni s.p.a. e non dal Comune 2) In data 17/07/2012 è pervenuto al Comune, tramite SUAP del Basso Verbano Stresa Capofila, la richiesta di Autorizzazione paesaggistica del progetto di cui al punto 1. 3) L’area interessata dall’intervento di installazione dell’impianto di telefonia è sottoposta a vincolo paesaggistico solo per la presenza del Rio Travallino. 4) Il Comune con nota n 5519 del 05/10/2012 ha trasmesso alla Soprintendenza il progetto COMPLETO ed INTEGRALE di cui al punto 1 per l’espressione del parere vincolante, come previsto ai sensi dell’art. 146 del D. Lgs n 42/2004. 5) Le foto-simulazioni allegate al progetto di cui al punto 1 sono state redatte dallo Studio incaricato da Ericsson e NON dal Comune. 6) Il Comune ha trasmesso alla Soprintendenza TUTTE le foto-simulazioni allegate al progetto. 7) La Soprintendenza, visionato il progetto di cui al punto 1, non ha richiesto integrazioni documentali ma ha espresso parere positivo condizionato. In ultimo si precisa che Dumera non è un Comune, neppura una frazione, ma è una località con il borgo di Dumera. In località Dumera non vi sono residenti come da certificato anagrafico depositato agli atti. Il Sindaco Gisella Polli

PdCI: contro Aldo Reschigna - 5 Novembre 2013 - 09:52

Denari per il porto e piste ciclabili
La trasformazione di Verbania in città post industriale passa anche da semplici infrastrutture pustroppo un po' costose quali, prioritaria per lo sviluppo turistico, la pista ciclabile tra Fondotoce ed il nord del lago. La parte più costosa in assoluto è quella di Canton Magistris fino ai tre ponti e quella della Beata Giovannina. Non perdiamo quest'occasione con polemiche sterili. Lo scontro politico arricchisce la dialettica ma stavolta insieme, lottando, ce la faremo ad avere pista ciclabile pubblica e magari porto turistico un po' più privato in mano a imprenditori che sappiano anche d'infrastrutture e non solo di bilanci. Anche a Pallanza c'è posto per una zona barche tra l'isolino S Giovanni e la Villa Giulia, naturalmente costruita dalla natura e una volta utilizzata, nemmeno brutta da vedere con tante barche tintinnanti al movimento ondoso: San Dazio ci illumini e ci protegga. Per quel poco che posso incidere, state sicuri che pur non essendo ciclista condivido lo spirito e mi impegno al massimo a pedalare verso questa direzione.

CATTANEO NEWS 25 ottobre 2013 - 29 Ottobre 2013 - 12:33

Per Matteo Baccan
Buongiorno Matteo, mi chiamo Emanuele Carcerano e sono l'amministratore Delegato della DSI Design, società che ha realizzato il portale SiByeCom. Ho letto con interesse la tua analisi tecnica e mi congratulo con te, per il tempo sicuramente prezioso che hai utilizzato per analizzare il portale ma che nello stesso tempo si evince un forte interesse per questa iniziativa. Per questa ragione, ho deciso di risponderti, senza ovviamente nessuna povera polemica, siamo consapevoli che alcune cose devono essere ottimizzate al fine di garantirne la migliore performance, ma come ben sai, un progetto nasce da un'idea, l'idea prende forma e diventa realtà e si ottimizza nel tempo in relazione a un lavoro costante per la definizione e il raggiungimento di una strategia di miglioramento economico e sociale, basata su un concetto di sviluppo avanzato che abbia il suo punto di forza nella capacità di aggiungere valore al sistema dei prodotti, dei servizi e delle imprese verso un mercato globale sempre più esigente. Pertanto, non ti elenco su cosa non sono d'accordo nella tua analisi, dovrei risponderti punto punto e non mi sembra il caso e anche molto sterile. Ciò che posso dirti è di continuare a seguirci, da parte nostra cercheremo di conquistarti per fa sì che tu possa diventare un amico per SiByeCom. Con gratitudine, un caro saluto. Emanuele.

Lavori inopportuni... - 28 Ottobre 2013 - 13:17

Non solo
Non solo la zona "Cavallotti" era bloccata in attesa di asfalto; anche il ponte sul S.Bernardino (Via V.Veneto, zona Imbarcadero nuovo) era intasato nei medesimi giorni! Lavori improrogabili? Necessità impellenti? Questioni di sicurezza stradale? Quale motivo è quello corretto? Oppure tra poco si riveleranno dei lavori identici (anche se di estensione minore) a quelli eseguiti al 3°ponte, in via Guido Rossa, poco dopo la rotonda verso la Bennet, in cui il recente manto d'asfalto è già pieno di buche? Lavori fatti in fretta e furia, probabilmente con materiali scadenti e approssimazione professionale, che si sono rivelati una cura peggiore del male. Mah!

ADESSO BASTA! - 24 Ottobre 2013 - 14:08

A proposito di bel tacer ......
Da quello che intuisco immagino che paolino una barca non l'abbia mai avuta, ma per carità ci sta ..... e che quindi non conosca minimamente le passate vicende del porto turistico; chi invece per meriti o per fortuna veleggia da una trentina d'anni sulle acque del nostro bel lago sa benissimo di cosa si sta parlando ................ Se non ricordo male fu addirittura il compianto Sergio Bocci uno tra i primi ad indicare quell'area come ubicazione del Porto Turistico ...... La sua era una intenzione nobile, pensava infatti di iniziare a concetizzare con quell'opera il collegamento tra Pallanza e Intra che é sempre stato uno dei principali problemi urbanistici della città. Ma già allora pescatori, motoscafisti, società del settore e tutti coloro che per ragioni varie navigavano sul lago ebbero modo di esprimere i loro forti dubbi su quella scelta, portando, ciascuno per la propria competenza, ragioni per sostenere scelte diverse. Si fecero anche degli incontri ma si volle andare avanti in che modo non lo so, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti ....... Quindi caro paolino penso di saperne un pochino più di lei su questo argomento, che ho vissuto in prima persona e su cui non ripeto le solite sinistre sbrodolate barbute a mo' di paperetta per mero ordine di scuderia. Ritengo quindi che la sua sinistra esortazione debba essere riferita prima che ad altri soprattutto a sé stesso .....

PdCI su aumenti indennità Commissario - 18 Agosto 2013 - 08:06

caro benito
siamo d'accordo,era usata poco e male. a un certo punto ,quando ormai la struttura iniziava a cedere,un signore della repubblica ceca,tale Jan,aveva chiesto ed ottenuto di poter piazzare 9 campi da badminton. di fronte alla mia sorpresa (non capivo come avesse avuto i permessi ecc) lui candidamente mi rispose che NESSUNO aveva chiesto di usare la struttura e che quindi il comune aveva subito acconsentito alla sua iniziativa. questo per dire che sì,si poteva e doveva gestire meglio l'intera questione,ma l'indolenza e l'immobilismo di chi blatera di iniziative e spirito imprenditoriale e poi sonnecchia al bar tutto il giorno hanno contribuito a quell'epilogo. e per dovere di cronaca va ricordato che l'unica vicenda con risvolti illegali riguardante il tendone è da ascriversi al sindaco fuggiasco...non certo ad altri!

M5S: "Questo CEM non s'ha da fare" - 19 Luglio 2013 - 14:45

P.S.
Rispetto la proposta di una mia (fantomatica) candidatura a Sindaco , mi torna in mente quello che che Fassino disse a Grillo :D chissà, magari un giorno... :D

M5S: "Questo CEM non s'ha da fare" - 19 Luglio 2013 - 14:15

Bri.Pa.Zo.
Brignone quando ho scritto il mio commento il suo post ancora non era pubblicato. Tuttavia, ma cosa vuol dire che secondo la Regione il progetto PISU é modificabile??? Ma che notizia é?? Tutto é modificabile, io sto costruendo una palazzina che ormai é quasi finita, é ovvio che potrei decidere di demolirla e ritirarla su da capo e da un'altra parte ......... Sono scelte, caro Brignone, che ci possono piacere o no ......... Quello che lei definisce "cocciuto incaponimento" sul CEM, per tanta, ma tanta, gente é stata una buona idea, ma vedo che su questo tasto lei deve fare un po' d'esercizio, perché ancora non ci arriva. Si candidi a sindaco, prenda i voti e sarà lei a decidere e noi criticheremo. Infine, lei sa quali sono i tempi del bando??? Io penso che, con grande suo dispiacere, per quando il bando sarà scaduto, il CEM sarà finito ..... Qualche tempo fa avevo letto la notizia che il PISU di Verbania era quello in fase realizzativa più avanzata ............... Quindi calma e gesso, ma secondo lei tutte le amministrazioni che hanno ricevuto i finanziamenti sono quindi a rischio di doverli restituire ???? P.S. Benzo per gli amici ..........

Clamoroso: forse il CEM non si fa più - 11 Luglio 2013 - 18:23

CEM
Buon giorno signor Todesco, torniamo al CEM. A mio parere, Verbania non è città da industria ma da turismo come del resto tutta l'Italia. Il nostro Paese è privo di materie prime e di energia, condizioni indispensabili per una industria concorrenziale. Aggiungasi la vergognosa tassazione sulla mano d'opera e sulle imprese. Tassazione che serve a mantenere in piedi uno Stato con una burocrazia creata ad arte dove collocare gli ammanicati e trombati della mala politica. Torniamo al turismo. Quale tipo di turismo? Non il turismo di massa bensì turismo di èlite e di qualità. A Verbania, Il lago,la passeggiata, qualche festa popolare e tipica non bastano più. Se non volete far chiudere tanti hotel, pensioni, ristoranti e tutto quel commercio che gravita attorno al turismo, dovete offrire ciò che richiede questo tipo di turismo e cioè prestigiose manifestazioni culturali tipo quelle che si svolgono nella vicina Locarno (festival musicali e cinematografici) Penso al Festival di Beyreuth in Germania dedicato a Wagner, a quello di Salisburgo dedicato a Mozart, al Gifuni fim festival, al Porretta Jazz festival, esempi dai quali prendere spunto e migliorare ce ne sono tanti. Queste manifestazioni vedono la fitta presenza di persone da tutto il mondo. Ecco il perchè del CEM. Si è parlato dei costi di gestione: con gli incassi delle manifestazioni, il CEM si gestirebbe da sè. Per i costi della realizzazione, osservo che sono tutti coperti, almeno secondo i documenti ufficiali (delibera di Giunta Comunale n.82/2012) anzi, se non ho sbagliato, vi avanza pure qualcosa (se vuole, veda ciò che ho scritto il 20.4) Per quanto riguarda l'acquisto degli F35 sono super d'accordo con Lei. E' una bestemmia! Concludendo; se fossi un'Amministratore di Verbania, per le motivazioni su esposte, mi guarderei bene dall'annullare la realizzazione di un'opra così bella ed importante. Non solo bella ed importante ma capace di risollevare l'economia e proiettare Verbania verso un futuro migliore, come Verbania ed i verbanesi si meritano. Sig. Todesco, grazie per l'attenzione che ha riservato ad una non verbanese. La saluto molto cordialmente. P.S. perchè PalaZacchera? Qualora....che fastidio sarebbe? P.S. i parcheggi. Adesso, per l'Arena, che parcheggi ci sono?

Fontana asciutta e sporca, Perchè? - 9 Giugno 2013 - 10:03

fontane
è vero l'acciaio usato per la succitata fontana e relativo percorso è il Corten,in altri paesi europei le "tracce d'acqua "hanno percorsi lunghissimi, i bambini ci giocano, solo i nostri ci cascano dentro,in quanto alla manutenzione fa davvero pena, ma non è la sola "fontana" asciutta, c'è anche quella in Pzza San Rocco,da anni a secco, e quel "muro del pianto"!che qualcuno si ostina a chiamare fontana dietro la Basilica di S, Vittore

Intra: Incidente alla Canottieri - 2 Giugno 2013 - 16:09

C.D,S.
per legge i ciclisti NON possono circolare appaiati è giusto non investirli , ma in una strada stretta come quella che va a Cannobio ,per la loro incolumità , dovrebbero prestare anche loro un pò di attenzione , oppure scegliere un'altra strada più sicura , ma dove la fai la pista ciclabile ? è troppo stretta non è umanamente possibile ..

Accogliere la diversità: AGAPO risponde ad ARCIGAY e AGEDO - 22 Maggio 2013 - 12:14

risposta ad AGAPO
Agapo e il cambiamento di orientamento sessuale: falsità, ideologia e pregiudizio. Sono queste le persone e le teorie che le Istituzioni vogliono promuovere? “Qualunque trattamento mirato a indurre il/la paziente a modificare il proprio orientamento sessuale si pone al di fuori dello spirito etico e scientifico” Per rispondere all'insieme di pregiudizi e distorsioni che Agapo propone è sufficiente visitare il loro sito nel quale asseriscono tutto quanto è sostenuto nelle teorie riparative:l'omosessualità non porta ad essere felici, le relazioni omosessuali durature e felici non esistono, l'amore tra omosessuali non può essere paragonato a quello eterosessuale, solo l'amore eterosessuale è vero amoreperchè è incontro dell'altro diverso da sé per questioni di genere. Agapo propone proprio i libri di J. Nicolosi ideatore e sostenitore delle teorie riparative. La loro stessa nota parla di cambiamento di orientamento sessuale, ego-distonia e altre distorsioni della realtà. L'omosessualità ego-distonica è prodotta dal pregiudizio sociale. Ovvero una persona non si accetta come omosessuale a causa della società in cui viviamo e delle sue forme di pregiudizio e discriminazione. Qualunque orientamento sessuale ego-distonico deriva dalla non accettazione di sé e l'unica forma terapeutica possibile èaiutare il paziente ad accettarsi (come riportato, tra i moltissimi altri, da Antonella Montano in Psicoterapia con pazienti omosessuali, 2009). Esiste poi la bisessualità, totalmente ignorata perché probabilmente scomoda e allo stesso tempo semplice e fondata risposta alla storia di molti che hanno provato o provano attrazione per lo stesso e l'altrui sesso. Ma desideriamo rispondere non con le nostre sole parole ma con quelle della comunità scientifica dicendo ancora una volta che “le più importanti associazioni scientifiche e professionali internazionali, come l’American Psychological Association e l'American Psychiatric Association, raccomandano di astenersi dal tentativo di modificare l'orientamento sessuale di un individuo e (come recentemente ribadito dal Report of the Task Force on Appropriate Therapeutic Responses to Sexual Orientation dell’American Psychological Association, Washington, D.C., 2009) affermano che le terapie di “conversione” o “riparazione” dell'omosessualità sono basate su teorie prive di validità scientifica e non hanno il sostegno di ricerche empiriche attendibili. È nostro dovere affermare con forza che qualunque trattamento mirato a indurre il/la paziente a modificare il proprio orientamento sessuale si pone al di fuori dello spirito etico e scientifico che anima le nostre professioni, e in quanto tale deve essere segnalato agli organi competenti, cioè agli ordini professionali.” come affermato da più di 2000 tra psichiatri, psicologi, psicoterapeuti ed esperti della salute mentale italiani e che ha tra i primi firmatari il dott. Luigi Palma, presidente dell'Ordine nazionale degli Psicologi, e il Prof. Vittorio Lingiardi Psichiatra e Docente Ordinario di Psicologia Dinamica all'Università La Sapienza di Roma, e consultatibile sul sito espressamente creato noriparative.it Non solo quindi non esistono prove scientifiche della cura dell'omosessualità, ma anche di qualunque forma di trattamento atto a cambiare l'orientamento sessuale. Ovviamente questo non ha nulla a che vedere, come nelle allusioni di Agapo, con la sensibilità verso le persone che soffrono di patologie. Ribaltare la frittata è solo un tentativo disperato di sostenere ragioni ideologiche. La verità è che l'omosessualità non è un disturbo o una forma patologica. Significa promuovere la verità. Il motivo per cui si celebra la Giornata Mondiale di lotta all'omofobia il 17 maggio è proprio perché in questa data l'OMS ha cancellato definitivamente l'omosessualità dall'elenco delle malattie e con questo si è cancellato il più grande stigma nei confronti delle persone omosessuali, additate come malate mentali con necessità di cure, trattati medicalmente e con psicofa

Comunisti Italiani su dimissioni Zacchera - 18 Aprile 2013 - 17:54

Gentile Benito Rizzo
Temo non abbia provveduto a leggere il link, magari il copia incolla non é semplicissimo quindi provvedo a riportare integralmente l'articolo in cui si evincono chiaramente i costi del CEM a carico della città ( p.s. Complimenti per le articolate e complesse argomentazioni) :) : PdL e Lega Nord ripetono ossessivamente la bugia del centro eventi “che non ci costerà nulla“. E invece il mastodonte dell’arena costerà al Comune almeno 4,8 milioni di euro, quando il teatro in piazza F.lli Bandiera sarebbe costato alla nostra città solo 100.000 €. I fatti di queste ultime settimane legati alla vicenda del teatro/centro eventi (le procedure di assegnazione dell’appalto integrato, i volantinaggi del Comitato per l’ex Sociale di Pallanza, il degrado progressivo dello spazio dell’arena e la vendita all’asta di arredi e attrezzature, le valutazioni critiche dell’imprenditore Scolari) hanno dato nuovo alimento allo sconcerto di moltissimi verbanesi per un’opera che l’Amministrazione Comunale vuole imporre alla città. Senza consenso e senza confronto. A VERBANIASETTANTA giungono numerose richieste di chiarimento su un paio di questioni che si possono così riassumere: davvero, come dicono sindaco e Giunta, il teatro-centro eventi non costa nulla al Comune? davvero, se si fosse proseguito con il progetto di teatro di piazza F.lli Bandiera, il Comune avrebbe dovuto metterci 6 o 7 milioni? La prima mistificazione stata più volte ripresa da Zacchera sulla stampa locale. Ecco, a mo’ di campione, un paio di recentissime dichiarazioni a Vco Azzurra Tv:“i 18 milioni di euro ci vengono regalati per realizzare quel progetto, altrimenti li perderemmo…. Se avessimo dovuto mettere dei soldi per la realizzazione del centro eventi avremmo avuto il peso dei costi di ammortamento, ma a noi non costa farlo…”. Naturalmente si tratta di affermazioni false. I 12,8 milioni di fondi europei e regionali del PISU potevano essere utilizzati per finanziare numerosi altri progetti di riqualificazione urbana, ma la Giunta PdL/Lega Nord non ha mai voluto discuterne: né in Consiglio Comunae, nè con i cittadini. E’ poi totalmente falsa l’affermazione riferita al centro eventi, secondo cui “a noi non costa farlo”. Il progetto definitivo fissa a 16.950.000 il costo dell’opera (di una parte, e non di tutta l’opera!); questa somma viene finanziata con risorse diverse (leggi qui, a pag. 5), di cui 3,8 € di fondi comunali (2 milioni di canoni anticipati della concessione del gas metano, 845.000 € di mutuo, 200.000 € di avanzo di amministrazione, 745.000 € dalla vendita di un immobile) che avrebbero potuti – tutti! – essere utilizzati per altre opere o servizi. Ma non è finita: fuori dal Quadro Economico del progetto il Comune ha già speso in questi due anni un altro milione di euro per mandare via il gestore dell’arena (290.000 €), per comprare dal demanio l’area (500.000 €) e per avviare la bonifica dei terreni (200.000 €). Quindi dei 18 milioni di spesa certa per il CEM, il Comune di tasca sua ne ha già messi 4,8, pari al 26% del costo. Attenzione però: del costo (sotto) stimato ad oggi. Quale sarà il costo finale e chi ci metterà i dindini, lo vedremo tra un po’ d’anni. Seconda mistificazione della Giunta: “il teatro in piazza F.lli Bandiera sarebbe costato al Comune 6/7 milioni di euro”. Seconda totale falsità. I 10 milioni del Pisu assegnati al centro eventi avrebbero potuto essere utilizzati (e in maniera molto, molto più appropriata!) per il recupero e la riqualificazione delle piazze Mercato e F.lli Bandiera mediante la ristrutturazione dell’ex Camera del Lavoro, la realizzazione del nuovo teatro e la creazione di un parcheggio interrato di 70 posti-auto. Era il progetto Arroyo 1: spesa totale di 13,6 milioni di euro. Con i 10 milioni del Pisu, i 2,8 della Fondazione Cariplo e i 700.000 € della Regione Piemonte (totale: 13,5 milioni), il Comune avrebbe dovuto metterci la differenza: 100.000 €! In conclusione: la follia del centro-eventi all’arena cos

Rievocazione Battaglia di Gravellona: L'Anpi non ci sta - 16 Gennaio 2013 - 23:48

Esortazione
Tutti i punti di vista sono assolutamente leciti e degni d’attenzione, ma quanto scritto ed i commenti fin qui seguiti paiono provenire da chi a Gravellona non c’è stato o, se lì si è ritrovato, lo ha fatto portando con sé un bagaglio ricco di preconcetti ideologici. Ed arrivata domenica sera, con questo ancora ben colmo se n’è tornato a casa. Il linguaggio utilizzato ne è la più evidente espressione. Ed ecco che allora, osservando qualcosa che si scosta dalle commemorazioni ingessate nel dogma di rituali grigi che non destano più alcun attrazione e partecipazione popolare, bisogna demolire un modo diverso di ridestare l’interesse e veicolare la conoscenza di quel periodo, affinché ne derivino volontà d’approfondimento e conservazione della memoria, senza che l’odio e la contrapposizione virulenta guidino questo cammino. E dunque, nell’ambito dell’intero programma delle commemorazioni, demonizziamo la rappresentazione, seppur romanzata per ovvie ragioni, degli accadimenti che interessarono la città e, più in generale, il Verbano. Sebbene puntualmente ricordati nell’ambito degli interventi istituzionali del mattino. Puntiamo, in termini esemplificativi, il dito accusatore contro l’immagine di un soldato in uniforme tedesca (mi perdonerete se non utilizzerò il termine nazista per connotarlo) che si permette di rendere omaggio, a quasi settant’anni di distanza, al monumento che ricorda i caduti partigiani, agitando la solita retorica in verità un po’ stantia. E sforziamoci di non cogliere cosa simbolicamente volesse significare tale raffigurazione. Continuiamo poi ad arroccarci su posizioni di chiusura senza capacità di guardare oltre, percorrendo strade che ormai hanno oggettivamente perduto ogni residuo slancio. Vedremo così quali frutti si sapranno produrre, seppur ve ne sia già evidente segno. Che altro dire ancora? Altre amministrazioni Comunali hanno utilizzato lo stesso strumento scelto a settembre da Gravellona, ricevendo consensi dalle sezioni ANPI di quelle zone. Qui, evidentemente, così non è stato, per i motivi che ognuno può supporre da sé. Ce ne faremo una ragione.

Pista di pattinaggio a Intra, polemiche - 7 Novembre 2012 - 07:31

Bene, bravi!
Se la notizia fosse confermata, non dubitando sulla veridicità, il cuore di Intra avrà per molti giorni una bella...discoteca all'aperto. Sia chiaro: nulla in contrario a una pista di pattinaggio su ghiaccio per il divertimento degli adulti e soprattutto per la gioia di bambini e ragazzi; nulla in contrario ai nuovi momenti di aggregazione o anche solo di effimero legame sociale; nulla in contrario all'inevitabile e benvenuto ossigeno per tutto l'indotto del quartiere, dai bar ai negozi, dai ristoranti alle svariate attività commerciali. Però la musica costante e ad alto volume che la pista produce, così come dimostrato in passato, cosa c'entra? All'Arena –interdetta per i lavori del nuovo teatro- c'erano poche abitazioni limitrofe e soprattutto c'era lo sfogo della vasta area del lago che mitigava i decibel in eccesso. Possibile che nessun consigliere ha pensato, oltre al risparmio di tanti euro, che quell'area è “residenziale”? Nessuno ha pensato che la piazza ha una conformazione tale che qualsiasi effetto sonoro al di sopra del normale provochi una eco impressionante? Nessuno ha pensato che lì esiste un quartiere densamente popolato in cui -all'interno di abitazioni vecchie e nuove ma col denominatore comune di avere le pareti perimetrali per nulla isolate acusticamente- vivono persone anziane o malate, lavoratori e lavoratrici che vanno al lavoro quando ancora non albeggia o fanno i turni per cui la parola “riposo” assume un ruolo fondamentale? O forse sì. Proprio perché qualcuno ha considerato le suddette cose ha preferito non riportare la pista ad una Pallanza affamata di vitalità. Vuoi vedere che nei pressi dell'ipotetica collocazione della pista a Pallanza risiede qualche “pezzo grosso” a cui dà fastidio (come a me) veder negato il diritto a riposare tranquillamente dopo una lunga giornata di lavoro? Viceversa, vuoi vedere che nessuno dei decisori risiede in zona ex-PalaTenda per cui non dà alcun fastidio la musica somministrata per molte ore al giorno, 7 giorni su 7, per parecchi giorni continuativi? Già ma loro sono “pezzi grossi” e “decisori” mentre gli abitanti della Sassonia, invece, sono solo degli ottimi pagatori di IMU allo 0,55%...e degli elettori.