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Corso Patenti per Vigili del Fuoco Volontari - 12 Dicembre 2015 - 22:29

Re: le quote rosa
Verissimo Lady. Le quote rosa non risolvono assolutamente nulla e appaiono un insulto soprattutto alle donne. Il processo di parificazione va fatto alla base, incominciando a rimuovere eventuali ostacoli di ordine giuridico e materiale. Tantissimo si è fatto. Nelle forze di Polizia le donne gareggiano e concorrono i posti al pari degli uomini. Ormai sono tantissime le DONNE che hanno CONQUISTATO un posto da commissario, ufficiale ecc. Un posto che da loro dignità in quanto lo hanno strameritato e per questo motivo sono considerate automaticamente alla pari di molti uomini. Questa situazione si riscontra in altri tantissimi ambiti come la medicina, cultura, magistratura e ricerca. Le quote rosa (in qualsiasi colo o ambito) fanno perdere automaticamente prestigio e autorità a coloro che le acquisiscono. Non parlo a caso in quanto ho immediati riscontri sui quali riferirmi. La parità è un processo ancora i fieri ma le donne stanno conquistando il loro posto. Per la loro capacità e volontà le quote rosa sono solo un ostacolo e un insulto che può rendere perfino più difficile il processo.

Giornata dei 1000 banchetti in Piazza del PD - 6 Dicembre 2015 - 09:06

Dibattiti
I banchetti sono una forma di banale propaganda che non è tradizione della sinistra. I banchetti sono tipici della Lega o. dei Radicali. Il PCI preferiva la distribuzione dell'Unità alla domenica, lka sitazione del Pd si ripara con il dibattito, con l'elaborazione di idee,un partito vive quando è fatto di tante correnti che esprimono proposte politiche diverse sulla base di valori comuni.

Veneto Banca: 7,3€ il valore d'uscita delle azioni - 4 Dicembre 2015 - 15:16

Una lettura realistica?
A due giorni dall'assemblea della vergogna di Montebelluna, le proteste di 88 mila azionisti di Veneto Banca non accennano a calmarsi. Il Consiglio d'amministrazione ha tagliato il valore delle azioni da 30 a 7,3 euro, mandando in fumo i risparmi di una vita di famiglie e piccoli imprenditori. “Un colpo pesante per l'economia veneta” dice uno degli azionisti, “tantissima gente, famiglie, imprenditori, non sapeva di giocare in Borsa, altrimenti avrebbero diversificato gli investimenti” non mettendo tutti i risparmi solo su questa banca. Ma come è stata possibile una cosa del genere? E' il sistema bancario veneto. La storia di come i grandi colossi bancari riescono a metter mano sui nostri risparmi, mandandoli in fumo per i loro interessi.Le banche popolari spolpate dagli speculatoriIniziamo dal principio. Nel Nordest italiano, dopo la guerra, imprese e artigiani sono riusciti ad uscire dalla crisi grazie ad un sistema bancario formato da piccoli istituti vicini al territorio e ai cittadini. Sono le banche popolari, cooperative, di credito artigiano e così via. In queste banche non finivano i soldi dei magnati internazionali, ma i risparmi di una vita, il Tfr e le pensioni dei lavoratori veneti ed italiani. Oggi, cosa resta di queste banche popolari? Gli speculatori internazionali affamati di denaro hanno deciso, in combutta coi vertici delle stesse banche, che è arrivata la loro ora. Nel loro mondo in cui il profitto viene prima del bene comune e in cui i soldi sono uno strumento di potere, non un mezzo per comprare il necessario, hanno messo in piedi il meccanismo che ieri ha portato gli azionisti di Veneto Banca, esattamente come quelli di Banca popolare di Vicenza, a veder bruciati i loro risparmi di una vita.Come VenetoBanca ha bruciato i risparmi dei suoi azionisti. In che modo? La banca aveva mentito agli azionisti proponendo azioni ad un prezzo alto e fuori da ogni canone realistico. Gli azionisti non potevano sapere, si sono semplicemente fidati di quelli che si sono rivelati poi dei pirati in giacca e cravatta. Il prezzo iniziale delle azioni era stato gonfiato in base a valutazioni personali di un tecnico esterno di Veneto Banca. Calcoli dei quali non ci è concesso approfondire il metodo perché “riservati”, nonostante le nostre richieste. Ma ieri, dato che la banca sta per diventare Spa, il Consiglio d'amministrazione è stato costretto a rivelare il reale valore di mercato delle azioni. Una confessione obbligata (data la trasformazione imminente della banca) e sudata, che è arrivata dopo una riunione durata 11 ore! 81% di perdita per i piccoli sociEcco l'annuncio: ai fini del recesso le azioni sono state valutate 7,3 euro contro i 30,50 euro fissati dall’assemblea di aprile, vale a dire il 76% in meno. Tenendo conto del fatto che il prezzo di 30,50 euro rappresentava già un taglio di oltre il 22% rispetto ai 39,50 euro degli anni precedenti, la perdita per i soci si aggira intorno all’81,5%. Un’enormità, ma non è detto che sia finita perché bisognerà vedere come la Borsa valuterà l’istituto di Montebelluna, che peraltro deve varare una nuova ricapitalizzazione da un miliardo di euro. Avete capito bene, l'81% dei risparmi di una vita andati in fumo per quella che potrebbe essere una truffa colossale da parte di una banca ai suoi risparmiatori.menzogne, i favoritismi e la volontà di andare in borsa ne sono la prova. Le uniche vittime sono gli azionisti ingannati. Lo conferma oggi Confedercontribuenti: "E' una rapina. Rimangono impuniti i veri colpevoli che hanno diretto la banca e che in questi anni ne hanno combinate di tutti i colori".I banchieri complici vanno puniti Ecco svelato dunque il disegno dei grandi speculatori internazionali: le mega banche, con la complicità dell'Europa e del premier Pd vogliono distruggere e azzerare le banche del territorio per fare posto ai grandi gruppi internazionali. Una volta affondate queste piccole banche infatti, come accaduto per Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca, i grandi istituti finanziari potranno comprare per pochi spicci i l

Auto cappottata sul lungolago - 28 Novembre 2015 - 18:50

INTRA E' IN DEGRADO TOTALE
Bellissima noortunatamente la conducente della vettura illesa!! sfortunatamente la foto mette in evidenza il degrado della pavimentazione di porfido a INTRA . L'amministrazione sperpera denaro per tantissime iniziative inutili (giro d'italia,,fiori rotonda Fondotoce , fioriere roggia, ecc.... e non provvede alla manutenzione base della città.

La posizione di Insubrika Nuoto sulla revoca della gestione delle piscine comunali - 25 Novembre 2015 - 16:52

Revoca? Sì, ma...
Se si vuole revocare il mandato, con tutte le motivazioni elencate, con tutte le inadempienze vere o presunte, ci può stare, tuttavia, occorre, da parte del Comune, fare un'attenta disamina di quanto è accaduto e non ripetere gli stessi errori. La piscina è un bene della collettività e non si può pensare che un privato, senza le opportune garanzie, possa investire milioni di euro per ristrutturarla. Per poter pensare di mettere centinaia di migliaia di euro in un'impresa occorre che le condizioni economiche lo permettano, occorre anche che ci sia il margine per generare occupazione con contratti veri (non "contratti sportivi" per chi sa a cosa mi riferisco). Ora, effettuando bandi al ribasso si corre il rischio che chi concorre, pur di accaparrarsi la gestione, scenda a compromessi che si traducono, immancabilmente, in una manutenzione in economia, quindi con lavori eseguiti da personale "tuttofare" e che il personale stesso sia precario e mal pagato, che le strutture non vengano realmente rimesse a nuovo ma siano oggetto di interventi al bisogno e con il minor costo possibile. Mi rendo conto che il patto di stabilità che strangola i comuni sia un vincolo invalicabile, ma non è nemmeno possibile pensare che i privati siano la soluzione per tutto, a meno di non creare delle condizioni in cui si possa generare un profitto. Ben vengano i nuovi bandi, che però prevedano lavori magari sulla base di capitolati specifici, mentre dal punto di vista del personale , si chiedano assunzioni (vere) di istruttori di nuoto, bagnini e personale di segreteria. Tutto questo ha un costo, che non si può non tradurre in una tariffa più elevata per gli utenti a fronte però di un impianto veramente rinnovato. Solo così la piscina e altre strutture di Verbania potremmo veramente rinascere.

Verbania Documenti: "Soli e male accompagnati" - 11 Novembre 2015 - 16:19

Re: Re: Domanda
Condivido. Ottimo punto da dove iniziare a riflettere su aspetti concreti senza i vari "Avanti" o le generiche difese della montagna. Ecco io che che a nonna Maria di Cossogno o Aurano bisogna garantire: 1) punto di acquisto generi per la vita quotidiana; 2) poter reperire comodamente farmaci; 3) avere un medico di base in paese con garanzia di assistenza domiciliare e di emergenza; 4) mezzi pubblici per raggiungere il capoluogo; 5) accesso ai servizi postali allargati. Questo servizio può essere attuato nelle modalità da Poste Italiane con l'apertura a giorni alterni degli sportelli.

Ordine Medici VCO sulle vaccinazioni - 4 Novembre 2015 - 12:44

SMETTETELA
Io credo che le vaccinazioni siano molto importanti,e sono state alla base della vittoria su molte malattie vedi poliomelite etc etc,ma rimane purtroppo oggi il fatto che ogni tanto come l'anno scorso per la vaccinazione antiinfluezale il vaccino viene ritirato in fretta e furia per alcuni lotti etc,ma mi volete spiegare perchè accadono queste cose???? Mi sembra evidente che persone normali vengano spaventate dai balletti dei caccini dati,ritirati,lotti buoni lotti cattivi,prima di tutto cercate di lavorare bene voi medici e fate le cose bene,e chi sbaglia a casa come dovrebbe essere in tutti i posti dove si ha a che fare con la salute pubblica.E mi sembra evidente che in un'Italia con una corruz ione altissima non mi stupirei di leggere di problemi per usare un eufemismo ,anche in questo settore. Io per esempio non mi vaccinerò,dato che l'anno scorso mi hanno fatto inc...re ed impaurire.

Forza Italia Berlusconi: "Il Comune paghi i servizi di Con.Ser.VCO" - 3 Novembre 2015 - 08:54

Diritto for dummies
Paolino sta facendo una gran confusione. Afferma genericamente che tutto è stabilito dalla legge. Non sa, anche se con un po' di sforzo chiunque potrebbe arrivarci, che i rapporti tra i privati (Enti e soggetto giuridici vari) vengono anche regolati da una fitta rete di contratti, accordi e convenzioni con regole, clausole, penalità, determinazioni di corrispettivi ecc. Non è antigiuridico o fuori dalla realtà la riduzione del pagamento deciso dal sindaco se questa è prevista dalla Convenzione di Servizi sottoscritta tra il Comune e la Conservco. Non so dire purtroppo se è stato applicato bene tecnicamente quella specifica clausola (hanno citato l’articolo 29) in quanto non riesco a trovarla in rete. La magistratura o arbitri vari interverranno successivamente se appunto la Conservco ritiene che questo articolo sia stato applicato male o in modo illegittimo. Detto questo non sto certo dalla parte del sindaco per i seguenti motivi: - penalizza azienda e lavoratori già in difficoltà. - grave mancanza di comunicazione pubblica. Non sono state spiegate e esposte bene e nel dettaglio le motivazioni che stanno alla base della decisione; - schizofrenia istituzionale. il Comune di Verbania è socio dell'aziendae in qualche modo penalizza una parte di sé stesso.

Forza Italia Berlusconi: "Il Comune paghi i servizi di Con.Ser.VCO" - 2 Novembre 2015 - 09:23

dettaglio
amici ammiratori della sindaca,vi sfugge un dettaglio. in Italia così come altrove,esistono delle leggi. ora capisco che il decisionismo in stile Palmiro Cangini della sindaca vi affascini,ma un sindaco non può fare come ca..o gli pare,anche se nelle intenzioni la sua crociata possa sembrare giusta. non è lei a stabilire che il servizio non funziona,o meglio funziona all'80 % (in base a cosa poi? boh),altrimenti chiunque deciderebbe di pagare qualsiasi prestazione in base alla percentuale di soddisfazione,e allora sai che bello... purtoppo però la vita dei paesi civili è regolamentata dalle leggi che vanno rispettate,in primis proprio dallo stato e dai suoi enti locali. fatevene una ragione,anche la sindaca DEVE rispettare le leggi. e pensi ad amministrare decentemente la città se riesce,magari (per restare in tema di rifiuti) portando a termine lo smantellamento del porto,che dopo due anni è ancora una discarica a cielo aperto in riva al lago,vergognoso biglietto da visita.

PD su forno crematorio - 1 Ottobre 2015 - 12:08

Non esiste coerenza con la norma di legge
Senza entrare nel merito dell'operazione privatizzazione che considero un errore strategico, voglio solo sottolineare un passaggio importante e delicato della vicenda. Il Codice degli Appalti all'art.153 - FINANZA DI PROGETTO - al Comma 1) recita: "Per la realizzazione di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilità, ivi inclusi quelli relativi alle strutture dedicate alla nautica da diporto, inseriti nella programmazione triennale e nell'elenco annuale di cui all'articolo 128, ovvero negli strumenti di programmazione formalmente approvati dall'amministrazione aggiudicatrice sulla base della normativa vigente, ivi inclusi i Piani dei porti, finanziabili in tutto o in parte con capitali privati, le amministrazioni aggiudicatrici possono, in alternativa all'affidamento mediante concessione ai sensi dell'articolo 143, affidare una concessione ponendo a base di gara uno studio di fattibilità, mediante pubblicazione di un bando finalizzato alla presentazione di offerte che contemplino l'utilizzo di risorse totalmente o parzialmente a carico dei soggetti proponenti.". Visto che non è previsto nel Programma triennale tale operazione mi pare che manchi di coerenza con la normativa vigente. Prima andava previsto nella Programmazione del Comune e poi le Ditte interessate avrebbero potuto/dovuto presentare una Proposta di Progetto. Oggi qui a Verbania sta succedendo il contrario, senza una scelta pubblica preventiva dell'Amministrazione una DItta privata fa una Proposta a cui l'Amministrazione presta attenzione.

Minore su privatizzazione forno crematorio - 28 Settembre 2015 - 13:31

Dito nella piaga
Gentile consigliera Minore, Spero che mi darà atto che, nel tempo, ho sempre espresso tramite posts su questo sito e personalmente (visto che afferma di conoscermi), tutta la mia stima e il supporto per le battaglie politiche che ha sostenuto, indipendentemente che fossero sotto l'insegna del M5S, o come consigliere indipendente. Per chi avesse dubbi in proposito è sufficiente vedere i miei numerosi commenti in merito proprio su "Verbania notizie". Come simpatizzante del movimento non posso che rammaricarmi del suo inopinato e rocambolesco abbandono, sul merito del quale ho anche espresso la mia solidarietà. Quello che che ovviamente non digerisco, ma credo nessun cittadino onesto intellettualmente lo possa fare, è il fatto di essere passata "al lato oscuro" della politica, cioè ad un partito tradizionale, con tutto il suo retaggio imbarazzante di scandali che sarebbe troppo lungo citare in questa sede, tra l'altro portandosi in dote i voti di tanti elettori che, invece, le hanno affidato il gradimento sulla base di tutt'altra premessa programmatica e di "bandiera". Se a questo aggiungiamo il fatto di mettersi a cavalcare un'istanza propugnata per primo dal suo vecchio gruppo politico, può immaginare che la cosa mi abbia innervosito, da qui il mio commento, che è sicuramente critico sul metodo ma non nel merito ( come del resto in tutte le altre occasioni). Quindi, per quello che vale e le può importare, la incoraggio nel nome della giustizia e della trasparenza a proseguire nelle sue battaglie politiche ma, mi permetta, di non perdonarle di avere tradito il voto dei suoi elettori (incluso il mio).

Forno crematorio va ai privati - 24 Settembre 2015 - 17:25

una Privatizzazione affrettata
Non ho nulla di principio contro le privatizzazioni (di questo si parla), solo vorrei capire a quali condizioni e quali vantaggi ne trae la collettività. Nelle 2 riunioni di Commissione (istituzionale quindi senza tecnici che avrebbero potuto arricchire di elementi i ragionamenti), sono emerse una quantità di incognite, domande, possibilità alle quali l'Amministrazione non ha dato alcuna risposta convincente. Alcune delle questioni inevase che avrebbero meritatato approfondimento e che mi hanno più colpito: -A Domodossola con una linea di incenerimento fanno più del doppio del lavoro di Verbania, dobbiamo aspettarci gli stessi numeri? raddoppio dei fumi? -C'è confusione sulla seconda linea, sostituisce davvero l'esistente o alla fine l' affiancherà e vorrà significare quadruplicare i numeri? -Siamo davvero sicuri che non esista una deroga per spostare il forno in una zona meno densamente abitata? -Perchè non è possibile discutere insieme sui desiderata della città e su quella base verificare manifestazioni di interesse , anche con progetto di finanziamento? ...o leasing? -Perchè non affrontare il progetto in maniera più complessiva e discutere anche di servizi cimiteriali? -Perchè non tentare di avviare un percorso di gestione consortile con altri Comuni al fine di confrontare possibilità differenti? Il forno è un evidente buisness per qualcuno, ed un evidente servizio per la città, sono convinto, visto che non c'era alcuna necessità di decidere ieri, che si sarebbe potuto lavorare di gran lunga meglio. Alla fine l'Amministrazione ha ricevuto una delega sostanzialmente in bianco, e come potrei essere contento di ciò? Dare a una Amministrazione ampia possibilità discrezionale avendo concordato dei limiti condivisi è un conto, ma quì stiamo parlando di far fare a gente che ha speso per una giornata di giro d'Italia tanti soldi quanto costa una nuova linea di forno crematorio, che prende soldi dall'avanzo di amministrazione per pagare la segnaletica e affini (ieri 30'500€), una Amministrazione che non tiene in minima considerazione le deliberazioni del Consiglio Comunale (ne ricordo almeno 3 rimaste lettera morta di cui una sul tema sanità). Come posso avere fiducia in questa Amministrazione? delegare in bianco? E fidarmi di questa maggioranza che appena può trova il modo di fare accomodare "gli amici"? che rifiuta il confronto al punto di disprezzare gli organi del Consiglio stesso (da sei mesi manca il Presidente della Commissione Servizi alla Persona)... http://www.verbaniafocuson.it/n432708-il-consiglio-comunale-e-sovrano-ma-decide-la-regina.htm

Sacchetti per la indifferenziata troppo cari? - 24 Settembre 2015 - 09:09

conti non tornano mai..
ricordo che quando è stato adottato il sistema di distribuzione dei sacchetti bianchi si era detto che con la differenziata si potevano avere tariffe su smaltimento rsu più basse e soprattutto il sistema di calcolo teneva in considerazione l' effettivo numero di occupanti e non più la metratura delll' immobile.. il passo avanti era questo peccato che poi si è tenuta come tariffa base il calcolo sulle superfici e in più l'aggiunta del numero occupanti.. poi il sistema di riscossione è passato al Coub che emetteva fattura, quindi caricando iva che prima non c'era.. e si diceva che avrebbero dato un rimborso in tal senso.. non è vero che la tassa sui rifiuti comprende anche altri servizi o almeno era forse vero prima dell' introduzione della TASI.. ma la tassa rifiuti TARI non è mai diminuita... per quanto mi riguarda faccio la differenziata dagli anni novanta quando si doveva portare nelle fatidiche ma intelligenti " Campane per la raccolta " e non come qualcuno che la solo se ha come promessa un bonus sulla bolletta ! certo avrei sperato che almeno non aumentasse !!! ...I sacchetti bastano eccome se la fai bene !!!

Sacchetti per la indifferenziata troppo cari? - 23 Settembre 2015 - 13:40

Sacchetti
Quando iniziò la consegna dei sacchetti , venne calcolato in base ai componenti della famiglia quanti sacchetti gratuiti uno doveva ricevere . Se nella famiglia ci sono bambini piccoli o adulti che usano pannolini o pannoloni (che vanno nel sacchetto della indiferenziata) basta comunicarlo e la quantità di sacchetti viene aumentata . Ora se una famiglia fa buon uso dei sacchetti questi ultimi dovrebbero addirittura avanzare , come alla signora Lady Oscar . Il costo del sacchetto è spropositato in effetti ,ma solo perchè è come se si pagasse una tassa per aver sforato . Ora vedo che la Lady si lamenta del modo in cui viene calcolato il pagamento della tassa (che comprende non solo la spazzatura ,ma anche i costi indivisibili del comune ) .. in effetti si dovrebbe pagare per produzione della spazzatura prodottta... ma come si fa a calcolare ? abitando Lady a Versailles come si fa a capire quanta ne produce lei e quanta Maria Antonietta ?

Una Verbania Possibile: disinfestazione e limiti di velocità - 11 Settembre 2015 - 10:01

in ogni caso
Perchè credete che chi va "forte" su quella strada diminuisca la velocità in base al limite? Sarebbe negare l'evidenza pensare che chi fino a poco fa viaggiava (ipoteticamente) a 60 all'ora col limite di 50 oggi vada a 40 col limite di 30... continuerà a viaggiare a 60, questo è certo. Viaggiare a 30 all'ora è fattibile e auspicabile in strade come via de Bonis o nelle piccole viuzze dei centri abitati (dai mettiamoci anche Trobaso) oppure in prossimità di scuole/ospedali, etc ma completamente avulso dalla realtà in altri contesti Via Vittorio Veneto in primis. Brignone non mi sembra uno scapestrato, anzi in moltissime occasioni è stato tacciato di essere un "rompino" o un po' bacchettone(non me ne voglia), quindi se lo dice anche lui :-).....

Forza Italia: surreale pagare ConSer VCO al 80% - 8 Settembre 2015 - 20:51

Beh non mi sembra una cattiva idea...
Pagare le tasse in base ai servizi tesi dallo stato non mi sembra una brutta idea... E io stupido che pensavo che dovesse già essere così!

Carabinieri: denunce per ricettazione - 29 Agosto 2015 - 12:29

Lex
Naturalmente concordo in toto con Livio: ma il problema è che nonostante il duro lavoro delle forze dell'ordine abbiamo una legislazione ultragarantista e permissiva quanto mai altre al mondo in base alla quale i guidici sono costretti, loro malgrado, a vanificare gli sforzi delle divise ed a rimettere subito in libertà i delinquenti. Solo cambiando ed inasprendo le leggi potremmo toglierci dai piedi certa gentaglia e vivere un po' più tranquilli. Potremmo riaprire tante carceri che ci sono sulle isole italiane: portiamoli là e là teniamoceli, sono pù facilmente controllabili, meno possibilità di fuga e soprattutto si rendono più difficli i contatti con famigliari, amici e sodali.Finchè non avremo politici/legislatori con un' altra forma mentis andremo sempre peggio.

Sirtori sullo spettacolo pirotecnico di Pallanza - 19 Agosto 2015 - 15:43

Re: Re: Re: Commissioni
Ciao Andrè, ok, grazie! Se poi consideriamo anche che i consigli di quartiere sono stati votati da una base elettorale di circa 1.000 persone.... Direi una democrazia apicale come un cono rovesciato!

Comitato Salute VCO: "Due più due fa sempre quattro" - 17 Agosto 2015 - 14:32

scegliere
Sceglieranno in base al tornaconto politico. Come sempre. Baratto? Perché cosa avremo in cambio? Io dico nulla. Quindi non è un baratto ma una sconfitta.

Rolla, Scalfi, Zanotti e il calcio verbanese - 2 Agosto 2015 - 12:47

X Lady Oscar: calcio e contributi
Gentile utente, anche Lei, come molte persone nella nostra città, dimostra di non essere perfettamente informata sulla situazione del calcio giovanile verbanese. A Verbania esistono al momento 3 società che offrono la possibilità di praticare questo sport così popolare: l' ex Verbania, ora Accademia, il Voluntas Suna e buon ultimo il Gruppo Sportivo San Francesco. Le prime due società hanno da anni di appoggi e simpatie, per non infierire sul conflitto d'interesse di parecchi consiglieri comunali, che permette loro di godere di contributi finanziari, nemmeno trascurabili, da parte delle amministrazioni di ogni colore e appartenenza politica. Il Verbania (continuo a chiamarlo così ) e il Suna , hanno strutture a disposizione gratuita ma con manutenzione e costi d'esercizio, almeno formalmente, a loro carico. Il Verbania i campi di Renco e Possaccio, mentre per il Suna è stato costruito appositamente ( a spese della collettività ) un campo e spogliatoi nella zona adiacente il Liceo Cavalieri. A questo punto qualche lettore più attento si sarà domandato come mai mi sono dimenticato il San Francesco: semplicemente perché questo sodalizio, riceve poco o nulla, da zero a modeste elemosine, a confronto delle di decine di migliaia di euro destinati alle summenzionate squadre. Perché tutto questo? A parte il fatto di non avere amici in amministrazione comunale, non mi sono mai spiegato il perché anche se, più volte, ho sentito dare giustificazioni sconclusionate, tipo, ma il San Francesco ha i suoi campi, il San Francesco è della Chiesa, e altre stupidaggini del genere. La realtà, una volte per tutte, è un altra: il San Francesco è una società che gioca sui campi del Centro Pastorale, a titolo gratuito ma con limitazioni ben precise, che paga al suddetto Centro una quota a titolo di rimborso spese per i costi dei consumi energetici e si regge in piedi sulle proprie gambe, senza avere un euro di contributo o ricevendo cifre insignificanti. Detto questo, il San Francesco ha tra i 150 e i 200 iscritti, fa pagare quote d'iscrizione inferiori a quelle del Verbania pur dando in dotazione materiale più ricco e abbondante ( tute,borse, ecc) , ha uno staff di allenatori con abilitazione federale (UEFA B, o CONI FIGC), che prestano il loro servizio a titolo gratuito , solo per passione e amore dei bambini. La domanda quindi è : come può una società prosperare senza aiuti, mentre Verbania e Suna , pur con tutti gli abbondanti contributi del Comune fanno fatica a rimanere in piedi? Forse perché le risorse sono destinate esclusivamente ai bambini, all'acquisto di attrezzature sportive a loro dedicate, alla formazione dei tecnici e non, come ad esempio nel caso del Verbania Calcio, almeno fino a ieri, al pagamento degli stipendi di allenatori e giocatori della prima squadra. Chiedo quindi più trasparenza, più equità, più informazione sui criteri di assegnazione dei contributi alle società sportive per una volta sulla base di requisiti oggettivi e non su quello dell'appartenenza politica. Grazie.