discriminazione

Inserisci quello che vuoi cercare
discriminazione - nei commenti

Giro Rosa: presentata la tappa di Verbania - 10 Giugno 2016 - 23:30

Re: Ci mancava...
Ciao lupusinfabula,dai,ci sta.......nessuna discriminazione,oltretutto,la Longob e' del territorio........certo che la trasparenza imporrebbe di spiegare ai cittadini le cifre ed i copsti......tant'e'..............alle prossime elezioni, chi vuole trasparenza ,che non si dimentichi,semplice.

LegalNews: La lavoratrice dissimula la gravidanza: legittimo il licenziamento? - 15 Luglio 2015 - 17:12

licenziamento
mi sembra nulla di nuovo, sarebbe una discriminazione nei confronti della gestante, da temo delle caverne, anche se oggi i diritti stanno dando fastidio a molti

Preioni: migranti, gestione assurda vogliamo risposte - 20 Maggio 2015 - 20:05

Considerazione
Forse che un sindaco di un paese di montagna è meno intelligente di uno di pianura? Forse che ha meno diritti? ma qui siamo alla pura discriminazione nei confronti della gente di montagna! Giovanni% non mi aspettavo da te tanto razzismo nei confronbti di chi non sta in città!

PD sulle scissioni in minoranza - 8 Marzo 2015 - 18:37

Giovanni%
Riguardo al jobs act, hanno creato ulteriore discriminazione tra pubblico e privato in quanto non si applica nella P.A. e forse era prorio lì che poteva avere un qualche risultato positivo http://www.leggo.it/NEWS/ECONOMIA/statali_jobs_act_decreti_non_applicabili_poletti/notizie/1124116.shtml

Verbanese rappresenterà l'Italia al concorso europeo di cocktail - 16 Gennaio 2015 - 15:06

Il lavoro è lavoro!!
Che discussione vergognosa!! Il lavoro è nobile indipendentemente da che lavoro sia, l'importante è farlo con passione e professionalità, qualsiasi esso sia, anche fare il loavapiatti in ujn hotel! senza doversene vergognare come vorrebbe invece qualcuno che se non si ha una laurea non si è considerati! Veramente una discussioone degna di discriminazione, vergogna!!

A.N.P.I. nuovo direttivo - 31 Dicembre 2014 - 18:33

Non è coraggio
L'ANPI, che vorrebbe essere portatrice di libertà e democrazia, ha spesso contestato le manifestazioni dell'estrema destra e ha fatto anche picchetti e contromanifestazioni. Questo non è coraggio, ma discriminazione e violazione dei principi democratici. Non ho mai visto l'ANPI o similari dire una sola parola sulle manifestazioni violente dei centri sociali o dell'estrema sinistra, che hanno messo a ferro e fuoco interi quartieri. Perchè loro possono farlo, non sono "fascisti" e tutto gli è consentito. Ma nei partigiani sappiamo tutti che vi sono entrati molti che il giorno prima erano neri e poi sono diventati improvvisamente rossi. Spesso per convenienza più che per gli ideali. In Italia non c'è nessuno che possa dare lezioni di democrazia, è questo il vero problema. Fino a che la sinistra si autocelebrerà ipocritamente nell'antifascismo, sarà tutto inutile.

Comitato pendolari elegge il Direttivo - 8 Dicembre 2014 - 11:49

Trattati peggio dei rom
Siamo trattati peggio dei rom, che non pagano il biglietto. Questa bè discriminazione razziale.

Job Act: l'ordine del giorno approvato - 3 Novembre 2014 - 10:33

signor Robi
lungi da me farle cambiare idea ,questa mia solo per sottolineare che ho profondi dubbi che le cause per licenziamenti illegittimi durino anni . A quanto mi risulta si fanno sempre con urgenza Comunque questo è quello che succede negli altri paesi facenti parte della UE e non dell'ex patto di Varsavia : Francia L'ordine di reintegro è ammesso ma non può essere imposto. La somma del risarcimento per il lavoratore va da un minimo di 6 mensilità a oltre 24. In alcuni casi è prevista anche un’indennità che varia in base al danno subito. Regno Unito Nessun diritto di reintegro. Il risarcimento prevede un rimborso base pari a 6600 sterline, un importo compensatorio di 12mila sterline ed eventualmente degli importi speciali. L'unico caso in cui è ammessa il reintegro del lavoratore è quella di licenziamento per "motivo illecito", come la discriminazione per motivi politici o razziali. Spagna Per l'attuale legge spagnola l'ordine di reintegro è facoltativo. Il datore di lavoro può optare per il risarcimento al lavoratore tramite un'indennità pari a 33 giornate lavorative per ogni anno di anzianità, più gli arretrati. Nel corso dei primi 12 mesi di lavoro entrambe le parti possono recedere liberamente il contratto. Portogallo Reintegrare il lavoratore licenziato ingiustamente è obbligatorio per il datore di lavoro. La decisione del giudice è basata su un'analisi dei costi connessi con la (prevista) riorganizzazione aziendale e dei benefici economici che l’azienda trae dal licenziamento. Il dipendente può scegliere tra il reintegro e il pagamento delle mensilità arretrate, o un'indennità pari a una mensilità per ogni anno di servizio. Grecia Anche in questo paese è ammesso l'ordine di reintegro. Il risarcimento per il lavoratore, inoltre, è un’indennità per il periodo tra la data del licenziamento e la decisione del giudice. Il giudice deve valutare la legittimità del licenziamento in base al giudizio sul bilanciamento tra esigenze dell'impresa e del lavoratore. Olanda Il datore di lavoro può scegliere se reintegrare il lavoratore o in alternativa versargli un'indennità. Qui il datore di lavoro che intende licenziare deve però sottoporsi preventivamente a un’autorizzazione amministrativa finalizzata a vagliare la "ragionevolezza" del recesso. Austria Quando una persona è licenziata ingiustamente, il datore di lavoro è obbligato a reintegrarla e a pagare un risarcimento, comprensivo della liquidazione e di una somma uguale allo stipendio che avrebbe dovuto essere percepito nel periodo tra il licenziamento e la conclusione legale del caso. Il giudice è però tenuto a valutare la legittimità del licenziamento in base ad un giudizio di 'bilanciamento' tra le esigenze dell’impresa e l'interesse del lavoratore a mantenere il posto di lavoro. Belgio In questo Paese non esiste per il lavoratore il diritto al reintegro, pur essendo quest'ultimo possibile, ma al risarcimento, che comprende il periodo di preavviso e un rimborso danni pari a sei mensilità. Danimarca La legge danese ammette l’ordine di reintegro del lavoratore licenziato ingiustamente e stabilisce un risarcimento pari a un anno di retribuzione. Svezia Il licenziamento può avvenire solo per grave disobbedienza o per ristrutturazione dell'azienda. Il giudice può imporre il reintegro o il risarcimento dei danni più le retribuzioni maturate dal momento del licenziamento fino al termine della sentenza. Se il datore di lavoro nega il reintegro deve corrispondere un'indennità che va da 16 a 48 mensilità. Il lavoratore licenziato ha la priorità nelle nuove assunzioni. bisogna ricordare che le nazioni appartenenti all’Ue rispondeno all’articolo 30 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, che è stata resa fonte giuridicamente vincolante in seguito all’entrata in vigore del Trattato di Lisbona. In particolare l’articolo 30 stabilisce che: “Ogni lavoratore ha il diritto alla tutela contro ogni licenziamento ingiustificato, conformemente al diritto comunitario e a

Certificato di malattia "al telefono": nei guai una prof e un medico - 29 Ottobre 2014 - 15:26

LADRI....
Io è una vita che sostengo che i concorsi devono essere REGIONALI e non nazionali. Non è questione di discriminazione ma è proprio x evitare queste truffe, che ce ne sono a centinaia nel pubblico..

Assegnazione di 24 alloggi nelle case popolari di Trobaso - 22 Agosto 2014 - 17:23

lupus
ormai vittime del "razzismo" e "discriminazione" sono ....gli italiani! Ma.....non si può dire.........

Consiglio Comunale fiume: il CEM torna protagonista - 18 Luglio 2014 - 10:50

per "sibilla" ed altri "ignoranti " della legge !
Le pubbliche amministrazioni possono affidare appalti di lavori entro il valore di un milione di euro con procedura negoziata, ma devono assicurare un minimo confronto concorrenziale con la gara informale. Il Dl Sviluppo riformula l'articolo 122 del Dlgs 163/2006, razionalizza la disciplina della procedura negoziata ed elimina la norma che prevedeva un tetto massimo a 100mila euro, ma non indicava regole selettive. I lavori fino a un milione di euro possono quindi essere affidati dal responsabile del procedimento tramite procedura negoziata, ma rispettando alcuni dei principi dell'ordinamento Ue (trasparenza, parità di trattamento, non discriminazione, proporzionalità) e dovendo effettuare una gara informale fra un numero minimo di operatori economici. Anche nel nuovo quadro, comunque, la procedura negoziata è considerata una fattispecie eccezionale, che si integra con le altre ipotesi previste dall'articolo 57 del codice. Le stazioni appaltanti devono quindi dimostrare l'esistenza di adeguati presupposti per poter utilizzare il percorso semplificato (ad esempio l'urgenza derivante dall'esigenza di avviare il cantiere entro termini prefissati per non perdere finanziamenti comunitari). Il modulo operativo che la stazione appaltante deve seguire per la selezione è espressamente stabilito nel format disciplinato dall'articolo 57, comma 6 dello stesso codice dei contratti. La stazione appaltante deve quindi prima di tutto procedere all'individuazione degli operatori economici da invitare alla gara ufficiosa, mediante indagine di mercato. L'Avcp ha evidenziato (documento istruttorio del dicembre 2010) che questa fase deve avere un'adeguata pubblicità, e che la concreta individuazione dei soggetti da invitare al confronto possa essere effettuata mediante l'applicazione di criteri reputazionali o mediante sorteggio. La stessa autorità ha anche ammesso la formazione di elenchi di operatori economici, dai quali estrapolare i soggetti da invitare: per essere compatibili con il divieto previsto dall'articolo 40, comma 5, del codice, gli elenchi devono essere configurati come "aperti" e non devono determinare la condizione esclusiva per l'ammissione alle gare informali. Secondo la nuova regola, il responsabile del procedimento deve rivolgere l'invito ad almeno cinque soggetti quando l'importo dell'appalto è inferiore a 500mila euro, e ad almeno dieci quando il valore è tra 500mila e un milione di euro. Nello svolgimento delle gare il rispetto dei principi dell'ordinamento Ue richiede che alcune fasi abbiano adeguata trasparenza: l'apertura delle offerte dovrà pertanto avvenire in seduta pubblica. La tempistica per la presentazione delle offerte è individuata dallo stesso articolo 122 del codice (comma 6, lettera d) in 10 giorni dall'invio della lettera di invito, salvo che non vi siano ragioni di urgenza (che andranno evidenziate). Nell'area tra 500mila e un milione di euro, quando utilizzano come criterio di valutazione quello del prezzo più basso, le Pa possono esplicitare nella lettera di invito che si opererà l'esclusione automatica delle offerte anormalmente basse (in base all'articolo 122, comma 9), a condizione comunque che pervengano almeno dieci offerte. L'applicazione della gara informale definita dall'articolo 57, comma 6, del codice comporta anche l'applicazione del principio di rotazione (richiamato nella norma), per cui le stazioni appaltanti non possono affidare lavori ulteriori all'aggiudicatario della gara informale per un certo periodo (che va dichiarato), e non lo possono invitare alle procedure selettive ufficiose. La nuova norma introduce anche obblighi di pubblicità dell'aggiudicazione, che va resa nota con pubblicazione sul sito internet della stazione appaltante, sul sito del ministero delle infrastrutture (www.serviziobandipubblici.it) e sul sito dell'osservatorio regionale.

Arcigay​: congratulazioni al neo Assessore - 15 Giugno 2014 - 23:13

nemmeno io
Se l'orientamento sessuale fosse solo un fatto privato allora non ci sarebbero tutele nemmeno per le relazioni eterosessuali, abolito il matrimonio e qualunque giurisprudenza sulle convivenze. Ma non è così. Basta leggere quei pochi articoli del codice per saperlo. La libera espressione dell'opinione ha l'unico limite di non offendere la dignità altrui, ci mancherebbe. per me può continuare a dire quello che vuole. E' proprio la nostra costituzione che impone la non discriminazione e prevede l'eguaglianza tra tutte e tutti noi. Non esistono amori di serie a e amori di serie b, mi spiace. E quindi l'eguaglianza significa che tutte le relazioni meritano la stessa considerazione, che ciascuna persona deve essere rispettata per quello che è. Se la pensa diversamente è libero di farlo come gli altri che la leggono sono liberi di trarre ovvie conclusioni. Le leggi purtroppo non ci sono, le stesse leggi che esistono in ogni altro paese civile e che tutelano ogni persona dalle diverse forme di discriminazione. Nessuno è costretto a dire o non dire qualcosa. Non si inventi cose che non sono vere su Barilla e fa davvero ridere il tentativo di rigirare la realtà dei fatti. Se qualcuno avesse detto: non vendo agli italiani e gli italiani avessero risposto "non compriamo più" immagino non si sarebbe scandalizzato. Non avrebbe parlato di lobby italiana. Se Barilla avesse detto: "non faccio pubblicità con persone di colore perché sono tradizionalista e se i neri si offendono possono comprare un'altra pasta", mi creda io avrei dato ragione a quelle persone che avessero liberamente deciso di boicottarlo. L'avrei boicottato io stesso perché credo ancora che siamo tutti uguali sotto questo cielo. Non sbagliato Barilla come lui stesso ha ammesso, hanno ovviamente sbagliato gay e lesbiche. Caro signore, mio nonno mi diceva sempre che i diritti che abbiamo conquistato non sono mai per sempre. Bisognerebbe davvero lottare tutti per quei diritti e non sparare su qualcosa o qualcuno che non conosciamo.

Arcigay​: congratulazioni al neo Assessore - 15 Giugno 2014 - 19:20

cerchiamo di essere chiari
Caro Sig. Gennaro, non ho letto i commenti che sono stati cancellati ma posso cercare di rispondere a quanto ancora risulta leggibile. La nostra associazione, Arcigay Nuovi Colori, si occupa di persone che vengono escluse o discriminate a causa del loro orientamento sessuale o dell'identità di genere. Voler tacciare una battaglia di civiltà che riguarda l'eguaglianza dei diritti e dei doveri di tutti i cittadini, che siano etero o gay - bianchi o neri, come politicamente corretto, ideologico o fare lobby oltre a non corrispondere alla verità è anche il modo triste di chi vuole nascondere la propria adesione ad alcuni stereotipi. Che il Comune si sia impegnato nel prevenire qualunque forma di discriminazione credo sia un'ottima notizia per ogni cittadino. La lotta alle discriminazioni è iscritta nei nostri valori civili e costituzionali, è ideologia credere che ci siano persone che meritano maggiori diritti di altre.

Ritrovate le moto rubate a Verbania - 3 Giugno 2014 - 17:12

Motociclista
Da motociclista approvo ! con limitazioni sulla discriminazione un pò facili un ladro non ha patria

15 profughi in città - 2 Giugno 2014 - 20:28

a Orietta
Parli sempre e solo di Verbania....Sei mai uscita dal VCO, dal Piemonte? Il problema della "discriminazione all'incontrario" è un problema nazionale. Già, perché essere intransigenti con gli extracomunitari viene subito tacciato come razzismo e...."non sta bene". Invece, essere intransigenti o peggio, ignorare le necessità dei nostri connazionali che vivono in povertà....be', il più delle volte passa sotto silenzio. Silenzio ipocrita di politicanti arrivisti, di amministrazioni interessate le cui decisioni sono quasi sempre strumentali e di falsi e bigotti buonisti. Ci vogliono leggi ferree da applicare con la massima severità, sia nei confronti degli extracomunitari che nei confronti degli italiani che gestiscono il settore socio-assistenziale. Le leggi in Italia non mancano. MANCANO invece AMMINISTRAZIONI con le p....... , che abbiano il coraggio di prendere anche DECISIONI IMPOPOLARI , SE NECESSARIE A SALVAGUARDARE IL BENE COMUNE.

15 profughi in città - 31 Maggio 2014 - 13:58

Fantapolitica
Sarebbe "fantapolitica" poter organizzare un referendum che permettesse di elaborare una legge che obbligasse ad aiutare, prima degli stranieri, i nostri connazionali indigenti? Non per razzismo, non per discriminazione ma per senso civico e di solidarietà nei confronti dei nostri fratelli indigenti. Che padre assennato (o Stato ) ignorerebbe la famede i propri figli per dar da mangiare a degli estranei sconosciuti? Si aiutano gli stranieri solo per farsi "pubblicità" e po abbiamo italiani che vanno a chiedere i pasti alla mensa dei poveri. Ma agli stranieri dobbiamo dare casa e assistenza di ogni tipo. E' un disastro! E le autorità non capiscono che fomentano l'insofferenza delle masse nei confronti degli immigrati se si ostinano ad ignorare gli Indigenti Italiani per sostenere, invece, gli Indigenti Stranieri!

Elezioni: le regole del voto - 22 Maggio 2014 - 22:04

scusate ma...
... Discriminare il voto in base al sesso non è discriminazione sessuale?

Profughi: è la volta di Omegna - 27 Aprile 2014 - 14:15

Cosa direbbe Voltaire.....
Legge sul reato di opinione : punire e perseguire penalmente la discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Frase di Voltaire sulla libertà di opinione: non condivido le tue idee ma sono disposto a morire perchè tu possa professarle. Sondaggio: chi ha ragione?

Accogliere la diversità: AGAPO risponde ad ARCIGAY e AGEDO - 22 Maggio 2013 - 12:14

risposta ad AGAPO
Agapo e il cambiamento di orientamento sessuale: falsità, ideologia e pregiudizio. Sono queste le persone e le teorie che le Istituzioni vogliono promuovere? “Qualunque trattamento mirato a indurre il/la paziente a modificare il proprio orientamento sessuale si pone al di fuori dello spirito etico e scientifico” Per rispondere all'insieme di pregiudizi e distorsioni che Agapo propone è sufficiente visitare il loro sito nel quale asseriscono tutto quanto è sostenuto nelle teorie riparative:l'omosessualità non porta ad essere felici, le relazioni omosessuali durature e felici non esistono, l'amore tra omosessuali non può essere paragonato a quello eterosessuale, solo l'amore eterosessuale è vero amoreperchè è incontro dell'altro diverso da sé per questioni di genere. Agapo propone proprio i libri di J. Nicolosi ideatore e sostenitore delle teorie riparative. La loro stessa nota parla di cambiamento di orientamento sessuale, ego-distonia e altre distorsioni della realtà. L'omosessualità ego-distonica è prodotta dal pregiudizio sociale. Ovvero una persona non si accetta come omosessuale a causa della società in cui viviamo e delle sue forme di pregiudizio e discriminazione. Qualunque orientamento sessuale ego-distonico deriva dalla non accettazione di sé e l'unica forma terapeutica possibile èaiutare il paziente ad accettarsi (come riportato, tra i moltissimi altri, da Antonella Montano in Psicoterapia con pazienti omosessuali, 2009). Esiste poi la bisessualità, totalmente ignorata perché probabilmente scomoda e allo stesso tempo semplice e fondata risposta alla storia di molti che hanno provato o provano attrazione per lo stesso e l'altrui sesso. Ma desideriamo rispondere non con le nostre sole parole ma con quelle della comunità scientifica dicendo ancora una volta che “le più importanti associazioni scientifiche e professionali internazionali, come l’American Psychological Association e l'American Psychiatric Association, raccomandano di astenersi dal tentativo di modificare l'orientamento sessuale di un individuo e (come recentemente ribadito dal Report of the Task Force on Appropriate Therapeutic Responses to Sexual Orientation dell’American Psychological Association, Washington, D.C., 2009) affermano che le terapie di “conversione” o “riparazione” dell'omosessualità sono basate su teorie prive di validità scientifica e non hanno il sostegno di ricerche empiriche attendibili. È nostro dovere affermare con forza che qualunque trattamento mirato a indurre il/la paziente a modificare il proprio orientamento sessuale si pone al di fuori dello spirito etico e scientifico che anima le nostre professioni, e in quanto tale deve essere segnalato agli organi competenti, cioè agli ordini professionali.” come affermato da più di 2000 tra psichiatri, psicologi, psicoterapeuti ed esperti della salute mentale italiani e che ha tra i primi firmatari il dott. Luigi Palma, presidente dell'Ordine nazionale degli Psicologi, e il Prof. Vittorio Lingiardi Psichiatra e Docente Ordinario di Psicologia Dinamica all'Università La Sapienza di Roma, e consultatibile sul sito espressamente creato noriparative.it Non solo quindi non esistono prove scientifiche della cura dell'omosessualità, ma anche di qualunque forma di trattamento atto a cambiare l'orientamento sessuale. Ovviamente questo non ha nulla a che vedere, come nelle allusioni di Agapo, con la sensibilità verso le persone che soffrono di patologie. Ribaltare la frittata è solo un tentativo disperato di sostenere ragioni ideologiche. La verità è che l'omosessualità non è un disturbo o una forma patologica. Significa promuovere la verità. Il motivo per cui si celebra la Giornata Mondiale di lotta all'omofobia il 17 maggio è proprio perché in questa data l'OMS ha cancellato definitivamente l'omosessualità dall'elenco delle malattie e con questo si è cancellato il più grande stigma nei confronti delle persone omosessuali, additate come malate mentali con necessità di cure, trattati medicalmente e con psicofa