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FOTO spettacolari di Pallanza allagata - 13 Novembre 2014 - 14:45

frase stupida
belle foto e fatte da una prospettiva interessante. conosco gente che ha macchine e computer ma poco gusto. altre volte Verbania Notizie non ha brillato in foto, oggi ha recuperato mille punti in questa categoria.

Carlo Bava su sanità Vco e probabile chiusura DEA Verbania - 11 Novembre 2014 - 02:50

Illusioni
Vogliamo PER UNA VOLTA lasciare perdere polemiche politiche e territoriali? L' ospedale unico del VCO si poteva fare 15 anni fa quando si aprì la finestra della legge 20 che lo avrebbe finanziato. Parte del Castelli ai privati (l'Istituto San Giuseppe aveva i soldi e vi avrebbe posizionato una parte dei reparti di Piancavallo, poi i soldi sono finiti ed a Intra è rimasto il buco di Via Simonetta), parte del San Biagio venduto al libero mercato sarebbero rimasti in entrambi i centri ambulatori e day hospital il resto ad Ormavasso. Gli ossolani non vollero, la sinistra non volle, la Lega non volle. Addirittura si fece un referendum CONTRO l'ospedale unico sostenuto dall'allora assessore regionale Racchelli, dal presidente della provincia Guarduci, dal sottoscritto, dall'Ordine dei Medici. C Si disse che l' "ospedale unico plurisede" era la formula migliore (Zanotti). Reschigna - a quando ricordo - non si espresse mai chiaramente. Erano scelte STRATEGICHE che andavano capite, non si volle capirle, come altre per il nostro territorio. Ora la Regione è senza soldi, bisogna ridurre, si tagliano i punti deboli e il VCO è debolissimo con Novara ospedale-cardine. Si tagli a Domo o a VB la realtà non cambia. L'amarezza per me raddoppia perché solo 3 anni fa quando da sindaco cercavo di far capire a cosa andavamo incontro mi si disse che ero un visionario. In Ossola si muovevano e si muovono, a Verbania temo di no: quando chiamai a raccolta i sindaci di Verbano e Cusio su 41 convocati arrivarono in 13 e sulla stampa ci fu chi godette "Zacchera lasciato solo".... Anche qui, un'altra volta, mancanza completa di STRATEGIA soprattutto a livello locale. Peccato, è di nessuna soddisfazione dire adesso " ve l'avevo detto"...

Forza Italia sulla nomina di Alba - 9 Novembre 2014 - 14:21

Mah! Il ridicolo uccide...
Mi vien da ridere leggendo quanto scritto dal giovane Tartari. Forse non era neppure nato quando il problema di Alba venne sollevato in giunta dall'allora assessore Ivana Ronchi... Pertanto, prima di sproloquiare lodi, magari si riveda la storia di verbania. Poi non condivido quanto detto dal fedele robi...i punti sollevati sulle varie illegittimità commesse dal dirigente, forse non interessano a lui, ma ai verbanesi certamente si. Dovrebbero interessare tutti coloro che faticano a procurarsi di che vivere, per poi pagare imposte che, se vi fosse una buona amministrazione, potrebbero essere ridotte.

NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 22:41

lei parla vanvera, come spesso le accade.
io no. 1) il metaprogetto prevedeva, in teoria, un project financing.ma non c'erano a bilancio ne soldi pubblici ne partner privati. 2) renzo piano c'entra come i cavoli a merenda con il metaprogetto. 3) piedimula è baricentrica tra vb, domo ed omegna? ...incommentabile. 4) l'ospedale unico di piedimulare avrebbe mantenuto in vita gli ospedali di vb e domo per le emergenze..... questa è quasi comica....infatti era unica, non uno e trino. certo che ci vuole fantasia a pensare di mantenere 4 punti emergenza nel vco di cui 2 a 8 km di distanza uno dall'altro. poi se qualcuno ama le favole....beh....de gustibus. ripeto. prego informarsi e studiare.

NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36

Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".

Chi verifica la regolarità del parco mezzi comunale? - 7 Novembre 2014 - 21:52

Male diffuso???
Male diffuso dove regna l'anarchia ,ogni azienda ben organizzata e seria prenderebbe il responsabile addetto e lo solleverebbe dall'incarico . Responsabile è sempre il titolare del mezzo che in caso di sinistro dovrebbe pagare i danni in quanto l'assicurazione non risponde perchè circolava con un mezzo non a norma di legge, non idoneo. Danneggiato è il Comune ,non il conducente che al massimo rischia una decurtazione di punti patente. Non si tratta di sparare sulla controparte politica ma di irresponsabile gestione dei mezzi comunali . Ci sarà un dirigente responsabile del parco auto , la responsabilità prima è sua se non ha delegato un terzo al controllo . Sono lautamente pagati per queste responsabilità.

Dimissioni Tradigo: il PD Verbanese risponde alle critiche ricevute in questi giorni - 7 Novembre 2014 - 16:32

monocolore (ex)socialista
Sul comunicato di Brezza in politichese un po' retorico tante parole per dire che al sindaco si è data carta bianca. Su nessuno dei punti sollevati da Damiano Tradigo c'è una risposta. Una solidarietà formale che vale una pacca sulla spalla accompagnata da un ciao. Un vuoto totale di politica. E la carta bianca si è realizzata: il cerchio magico di cui parlava Tradigo entra a pieni mani in giunta: un monocolore socialista. Amzi in tempi in cui son tutti ex ... monocolore ex socialista. Tamti auguri per gli altri assessori.

Allerta Meteo: la Provincia chiude 5 strade - 4 Novembre 2014 - 07:11

E la Sp 59 per Aurano?
É stata chiusa la Sp 133, così tutti passano dalla Sp 59 per Aurano che é pericolosissima, senza parapetti in alcuni punti, con barriere di cemento al posto dei guardrail, e dove sono morte due persone alcuni anni fa : complimenti!

Allerta in Piemonte da lunedì - 2 Novembre 2014 - 22:31

@pedretti
Dopo aver perso numerosi punti della patente per la recente questione automezzi comunali, la Marchionini in occasione di questo evento metereologico "eccezzionale" sarà da domani mattina, impegnata in piazza Ranzoni per distribuire impermeabili monouso e parapioggia in maniera gratuita.

Chi verifica la regolarità del parco mezzi comunale? - 31 Ottobre 2014 - 15:57

sbagliare è umano perseverare diabolico
L' ennesima baggianata da parte di chi ha poco da dire. E' palese che il comune mette a disposizione l' autovettura, mentre chi la utilizza è responsabile del controllo dei documenti, funziona cosi in tutte le aziende del mondo. Scusate, ma chi di voi che deve utilizzare saltuariamente un mezzo non di sua proprietà non controlla? L' ultima domanda , poi, è di una esilarante ingenuità, cosa pensa di fare il comune? Ma togliamo i punti dalla patente della Marchionini, non è lei il sindaco? P.s. non è che forse la Mirella ha ragione ? Perchè il comune non assume un dirigente con la responsabilità del controllo dei mezzi comunali ? Oltretutto, si toglierebbe un disoccupato dalla strada.....

Mirella Cristina sulle dimissioni dell'assessore Tradigo - 28 Ottobre 2014 - 00:09

punti di vista
A me piace pensare che ha fatto una scelta ponderata non sentendosi all'altezza di cio' che andava a fare.

Venditore di auto di Piedimulera evade 1 milione di euro - 16 Ottobre 2014 - 08:41

X lady oscar
Sono basito cara che ancora ti meravigli di come funziona questo paese dove, giustizia e politica, stanno mandando tutto a remengo! L'incacchiatura c'è l'ho principalmente con chi gli permette di farlo, CIOÈ NOI! Vedi, io te e tanti altri stiamo a commentare e a lagnarci su punti di sfogo come questo blog, ma per cambiare le cose, purtroppo, bisogna passare all'azione, è come ben sai, in casi come questo, il passo lo dobbiamo fare tutti e assieme; ma in questo paese chi parte per primo? e il primo chi lo segue? Tralasciando per un attimo ideologie politiche, ma parlando di vita sociale di questo paese, già Mussolini, nonostante avesse imposto regole ferree: sulle evasioni del denaro, sulle tangenti della politica, sull'arricchimento improprio a scapito del popolo, sullo sfruttamento del lavoro e dei lavoratori, sulle contraffazioni, ecc. ecc., regole queste che cercava di far rispettare alla lettera; quando gli chiesero se fosse un compito difficile rispose: vedete, il problema non è applicare le leggi in questo paese, il problema è applicarle e farle rispettare agli italiani! E qui la dice tutta su che razza di popolo siamo. Quello che però più mi stupisce è ascoltare molti nostalgici che si fanno ancor oggi la bocca larga parlando della lotta partigiana (anche qui, per onore e dovere di cronaca, basta salire verso i paesi delle nostre montagne per sentire delle verità da brivido raccontate e testimoniate dai vecchi ancora in vita, ma lasciamo correre), ed oggi, che un branco di lupi che si fanno chiamare politici, che compiono soprusi e azioni sconsiderate da paura a nostro danno, stanno lì in silenzio a guardare e mugugnare. Non è forse ora di svegliarsi e cominciare a ridare un po' di dignità a noi italiani e a questo nostro paese? Ma lo dico sopratutto per il futuro dei nostri figli, ai quali, se le cose continuano ad andare avanti così, lasceremo in eredità solo distruzione e macerie; anch'io penso che per non farsi male è meglio vivere di ricordi nel proprio orticello! Ma allora piantiamola di parlare di quanto sono state essenziali e risolutive le lotte partigiane per riconquistare la nostra dignità e la nostra libertà!

Aggiornamenti sul PISU e sul Cem - 11 Ottobre 2014 - 14:46

Spero
Spero e ti auguro che i miei pensieri siano un buco nell'acqua. I punti si contano a bocce ferme: facciammo come fanfarenzi e diamoci 1000 giorni di tempo, poi riparleremo del CEM. Quanto alla Svizzera il mio era un pensiero rivolto a quanta grana ci mettono le municipalità di Ascona e Locarno per organizzare certi eventi e concerti cosa che da noi in Italia ora come ora (...e ci mancherebbe anche andassero a spendere i soldi in quel modo!) gli enti pubblici non possono permettersi. Quanto agli sponsor non so se hai idea di quali forze economiche abbiano gli svizzeri, a partire dalle loro banche: noi solo venditori di lacci da scarpe! E' diventato un problema anche trovare lo sponsor per le magliette delle squadre da calcio degli oratori: figuriamoci se vengono ad investire in pubblicità a Verbania! E se anche fosse lo farebbero una volta, forse due, ma poi?.....

Ufficiale: Verbania-Omegna si giocherà al Pedroli - 10 Ottobre 2014 - 20:48

daje
Domenica tutti allo stadio. Che ci frega dei debiti? Che ci frega se non gradiamo la dirigenza? Che ci frega della ulteriore penalizzazione in punti? Io tifo x i colori a prescindere da tutto e da tutti. Daje!

Corso Cairoli marciapiedi dissestati - 8 Ottobre 2014 - 17:57

Piantumazioni..manutenzione
Sicuramente non è colpa di questa amministrazione lo stato disastroso di corso cairoli e altri punti di vb! Ma di tutte le precedenti amministrazioni! In corso cairoli non è stata mai fatta nessuna manutenzione se non quella di eliminare senza ripristrinare il verde!

Canile: sulle cifre di Sau, Loredana Brizio puntualizza - 5 Ottobre 2014 - 22:53

Bastian favorevole
Certo che ci vuole un bel coraggio Simona, a dare del bastian contrario a chi approva l'operato della giunta. Semmai saranno altri bastian contari che si attaccano a tutto per sputta.nare chi sta legittimamente governando, non con i voti del blog Verbanianotizie, ma con i voti della stragrande maggioranza dei verbanesi (non di me). Mi permetto un appunto alla dott.ssa Bignardi. Avrei potuto votare Lega, ma a Verbania siete totalmente nulli. Di quello che porta avanti Salvini non avete fatto praticamente nulla. Mi permetto di dire che continuare a puntare sull'animalismo becero tipico della sinistra radical chic e di persone che considerano gli animali superiori alle persone non Le fa onore. Credo che portare avanti i punti del referendum che anch'io ho votato, stringendo la mano a De Magistris in piazza a Intra, sia molto più corretto. Credo che a Verbania la Lega abbia perso anche per questo motivo, ovvero totale mancanza di spirito leghista. E lei, Dottoressa, dimostra che mai sconfitta fu più giusta.

Firme False: dichiarazione di Zacchera - 5 Ottobre 2014 - 11:32

firme false
E' presto fatto, per evitare questo inconveniente non si va a firmare più nulla, tanto a cosa serve! Qualcuno si ricorda le firme sui referendum: per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti; gli stipendi IMMERITATI da nababbi dei politici; la responsabilità dei magistrati, ed altri importantissimi punti che avrebbero comunque portato una boccata di ossigeno alle casse pubbliche. Bene, le firme, e vi garantisco che erano oltre il numero previsto per legge; sono finite nel cesso alla faccia del popolo sovrano (lo dice la costituzione), che ha firmato per cambiare CAPITO!!!! Per questa gente noi del popolo serviamo solo a fare i loro mega stipendi. Questa è una baggianata, vadano a vedere le cose più serie e più gravi!

Maggioranza assente alla commissione sui servizi alla persona - 2 Ottobre 2014 - 09:20

presa d'atto e chiarezza
questa la risposta che ho personalmente inviato alla maggioranza e a tutta la commissione. In "coda" anche la ricostruzione del movimenteo delle informazioni in modo da fare chiarezza su questa grottesca situazione: Prendo atto della decisione dei consiglieri di maggioranza i quali si assumono la responsabilità politica di questo gesto. Per correttezze mi preme precisare che Assessore e vicepresidente di Commissione sono state informate in data 24 Settembre dell'intenzione di convocare la Commissione il 2 Ottobre, che la Commissione è stata informata dal sottoscritto in data 25 dell'ODG e della data di convocazione, che la convocazione formale è stata spedita in data 26 Settembre, che l'ODG è stato basato sul verbale della prima commissione svoltasi in data 4 Settembre. Trovo singolare che la maggioranza informi solo oggi il sottoscritto e la Commissione tutta di un suo precedente impegno. Con la speranza che il senso di responsabilità induca a un ripensamento tale da non far mancare il numero legale alla Commissione, ricordando che l'Art. 19 del regolamento prevede che il Presidente abbia la facoltà di convocare la Commissione e di formularne l'ODG. Informo altresì che l'incontro con l'Assessore di riferimento era previsto per il 29 Settembre ed è stato da Lei disdettato. Tutto ciò detto, in attesa degli eventi saluto cordialmente Renato Brignone aggingo per completezza di informazione i passaggi che hanno condotto a questa incresciosa situazione che da Presidente non voglio giudicare ma "fotografare": 1) in data 8 settembre chiesi all'Assessore Franzetti via mail "se le ipotesi di lavoro (esposte durante la commissione ndr) potessero essere inserite in una strategia che fosse di supporto e nel solco dei desideri di indirizzo dell'amministrazione". Non ottenni alcuna risposta. 2)A seguito della comunicazione del segretario comunale (protocollo 33796) che chiedeva che i Presidenti convocassero le commissioni tra il 16 e il 19 Settembre, convocai la commissione per il 18. Mi contattò il segretario del PD Brezza chiedendomi di sconvocare la commissione e di incontrarmi con lui e l'Assessore. Accettai concordando che l'incontro fosse a scadenza ravvicinata. 3)il 23 Settembre il segretario del PD Brezza mi informa che l'Assessore può incontrarmi il 29. Informai il segretario del PD e commissario Brezza che era mia intenzione convocare la Commissione per il 2 Ottobre. Chiedo quindi di poter trovare una data più ravvicinata per l'incontro l'assessore. Non essendo possibile altra data accetto l'incontro del 29 confermando che la commissione sarebbe stata convocata il 2 Ottobre (data in cui avevo concordato la disponibilità di un tecnico qualificato a trattare il tema oggetto dell'ODG che era uno dei punti qualificanti e concordati già alla prima commissione - si veda il verbale della riunione del 4 settembre-) 4)in data 24 Settembre confermo via Mail all'Assessore che sono disponibile all'incontro del 29 che sono dispiaciuto non si riesca a incontrarsi prima e che il giorno seguente avrei convocato la commissione per il 2/10. 5)in data 25 Settembre convoco la commissione , con mail indicante data e ODG alle ore 16.00, alle ore 16,20 mi telefona l'Assessore chiedendomi di non convocare la Commissione e le dico che è tardi, la convocazione (lei era in copia) era stata fatta 20 minuti prima (avrebbe avuto un giorno intero per dire che non le stava bene quella data) 6)in data 30 Settembre comunico a tutta la Commissione che all'incontro parteciperanno 2 dirigenti ASL il direttore del Consorzio e un professionista delle "dinamiche adolescenziali". 7) il primo Ottobre mi viene detto dalla maggioranza che non parteciperà alla commissione per "precedente importante" riunione.

M5S: no alle elezioni provinciali - 29 Settembre 2014 - 16:52

macro regioni ?
Posso concordare con Robi , ma con solo 3 macro regioni Nord-Centro -Sud .con organici ben definiti ( al minimo ) e che abbiano competenze AUTONOME ben definite .i contributi dello Stato devono essere equamente ripartiti , NON ci devono essere aggiustamenti a pioggia .per fare ciò è necessario che i costi di esercizio (acquisti ) siano uguali ( si dice che una siringa al nord costa meno che al sud o viceversa .) ivi compresi gli stipendi .vedi esempio della Sicilia, sia come organico e stipendi . non pretendo di scrivere tutto il necessario , ma se la cosa è calmierata si potrebbe fare .per esempio lasciare le Provincie togliendole però dai capoluoghi di regione , ridurre le Circoscrizioni nelle città capoluogo con una veste di segnalazione dei problemi al comune e che non siano stipendiati . Questi , secondo me sono alcuni punti che potrebbero andare bene , ma per arrivare a questo come ci si arriva ? Con le elezioni ? Ho dei seri dubbi .personalmente sono per l'abolizione del Senato in toto a casa tutti quelli che ci gravitano intorno ovvero drastica diminuzione dei loro stipendi e gradualmente in pensione ( CALMIERATA ) PARLIAMOCI CHIARO , UN BARBIERE DEL SENATO NON PUO' ANDARE IN PENSIONE CON 6/7 MILA EURO AL MESE sarebbe una vergogna .per non dire di altre mansioni .

Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16

La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.