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La vignetta della domenica - Sette nani - 17 Marzo 2014 - 07:32

Per Michele Giovine
In uno Stato di diritto, quale è la Repubblica Italiana, esiste per consuetudine e prassi un principio in base al quale le sentenze della Magistratura - a maggior ragione quando esse sono definitive ed inappellabili - si osservano e si rispettano. Piacciano o meno. Mi limito pertanto ad evidenziare come la condanna nei suoi confronti a 2 anni e 8 mesi di reclusione per falso elettorale sia divenuta definitiva lo scorso novembre dopo il respingimento del suo ricorso dalla Corte di cassazione. Quanto alle vicende regionali, sono note le sentenze del Tar del Piemonte che ha annullato le elezioni del 2010 causa la presenza di una lista irregolare e del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso di Roberto Cota. E infatti si tornerà a votare. Se ho commesso un errore questo concerne la sua posizione a Gurro: dove la sua decadenza da consigliere comunale, in base alla legge Severino, è stata sancita nei giorni scorsi. Infine, mi permetta di formularle i miei migliori auguri per la vicenda Rimborsopoli nella quale è stato chiesto il suo rinvio a giudizio per peculato e per una somma di rimborsi contestati pari a € 144.026,55.

La vignetta della domenica - Sette nani - 16 Marzo 2014 - 23:06

Per Paolo Andrea Bacchi Mellini
Se deve parlare male di qualcuno e citare (a sproposito) sentenze, abbia il buon di gusto di informarsi prima, perlomeno. Le firme della mia lista NON sono false, chiaro!? Perché se fossero state tali il tribunale avrebbe dovuto cancellarle d'ufficio, e così non ha fatto. Anzi, l'ultima sentenza del Consiglio di Stato ci riconosce proprio che le firme NON sono false. Il brutto pasticciaccio l'hanno combinato giudici amministrativi che, non rispettando una sentenza della Corte Costituzionale, si appropriapiano di poteri che la legge gli vieta espressamente. La dimostrazione è che, può verificarlo lei stesso chiedendo di prenderne visione, quegli atti sono ancora legalmente validi, nella loro interezza ed efficacia giuridica. E' stato travolto il verbale di proclamazione degli eletti, non le accettazioni di candidatura e meno che mai le firme! Sul fatto che in Val Cannobina non mi vede mai nessuno, beh, è assai curioso affermarlo, visto che mi hanno votato ed eletto ben 2 volte, la prima volta come più votato, e la seconda volta dopo che era già esploso lo scandalo di cui lei parla... Se invece lei ama disquisire di firme false, se vuole le parlo di quelle dei Pensionati Invalidi della Bresso, che però, poiché i giornali non amano parlarne, non conosce nessuno.. Pensi che la sua "capa", la signora Luigina Staunovo Polacco, è stata rinviata a giudizio il prossimo 19 giugno 2014, ma su quella lista falsa pende già una sentenza definitiva in cassazione che la cancella totalmente!