reddito cittadinanza

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reddito cittadinanza - nei commenti

Consiglio Comunale tra ospedale unico e Presidente - 22 Novembre 2015 - 17:09

Non sarebbe meglio concentrare gli argomenti?
Argomenti come la "sensibilizzazione alla pasqua cruelty free" (punto 14) o "l'imprenditoria giovanile" (16) o ancora "reddito di cittadinanza" (30-31) secondo me non sono nemmeno da portare alla discussione in un consiglio comunale ma vanno affrontati in altri ambiti.

M5S "reddito di cittadinanza" - 31 Ottobre 2015 - 12:27

Esatto
Esatto quello che dice Giovanni%: non è l'idea ad essere malvagia ma sarebbe "il modus operandi" con cui verrebbe applicata in Italia: sono fin d'ora certo che, come sempre, ne apporfitterebbe chi non ne avrebbe diritto e, soprattutto, non meriterebbe alcun aiuto essendo solo un incorreggibile parassita della società, e non chi, pur avendone diritto, magari solo per vergogna, non chiederebbe il reddito di cittadinanza. E senza voler pensare come finirebbe se dovessero metter mano partiti e politici di professione a questa montagna di soldi: volete che ne approfittino? Suvvia, siamo realisti, vedo già tanti emuli dei furbetti di Roma capitale che sorridono e si leccano i baffi.....

M5S "reddito di cittadinanza" - 31 Ottobre 2015 - 08:20

reddito di cittadinanza ?
L'idea é ottima ! Ma mi preoccupano i fannulloni di professione ! Sarebbe per loro una manna caduta dal cielo ! Però questo motivo non deve poi impedire di realizzare qualche cosa di giusto , di civile . Allora , bisogna accompagnare l'aiuto con un impegno da parte dell'aiutato . Corsi professionali , specializzazioni , insomma devono dimostrare che si stanno impegnando a trovare lavoro !

Sinistra Unita: "Reddito di Cittadinanza" - 30 Ottobre 2015 - 17:33

reddito di cittadinanza
Confermo che il mio Presidente del Partito Comunista d'Italia è Antonino Cuffaro. Al Signore teutonico lo informo che Bertinotti non è più con i Comunisti dal 2008, quando se ne è uscito da Rifondazione Comunista per opportunismo. Oggi probabilmente i suoi pensieri sono più vicini a Bertinotti che non i miei visto che come successo per tanti voltagabbana oggi rinnega e scredita il pensiero Comunista come credo faccia sovente anche lei. E' in buona compagnia!

Minore e Immovilli: "Rifiuti, tariffe e lavoratori" - 10 Maggio 2015 - 16:25

Ho riflettuto
Ho riflettuto e l'idea che il reddito di cittadinanza non sia riservato unicamente a chi ha la "cittadinanza" italiana (concetto già troppo largo per i miei gusti visto che la si elargisce a piene mani) proprio non mi trova d'accordo: noi Italiani già stiamo mantenendo troppi di altre nazioni: istituire un "reddito di cittadinanza" aperto a tutti sarebbe come un invito a nozze per un sacco di fannulloni extra Italia.

Minore e Immovilli: "Rifiuti, tariffe e lavoratori" - 8 Maggio 2015 - 09:10

Riflessioni
Innanzi tutto devo dare ragione allo svedese verbanese al di là del discorso straniero-italiano messo di traverso e che ha sviato il un po' il discorso. Non so dove vivete ma in Italia le norme a tutela del lavoro sono massivamente e fantasiosamente non applicate. Avviene spesso al nord ed è la norma nel meridione (dove i lavoratori lavorano molto di più e a paghe molto minori giusto per smentire certi luoghi comuni). Tanto che molti economisti italiani inseriscono queste pratiche come caratteristiche sistemiche del nostro modello economico. Hans Fersen questa ci ha visto giusto. E' molto probabile che si attui quel giochetto. Già molti lo fanno con 'idennità di disoccupazione e perfino con gli assegni familiari. Dopo le mie iniziali profonde perplessità sto riconsiderando e meditando parecchio sulla proposta del reddito di cittadinanza. Può essere considerato un virtuoso strumento di ridistribuzione dei redditi, innalzamento delle paghe. Alcuni studiosi intravedono un futuro, neanche troppo lontano, con uno scenario inquietante con un sistema tecnologico che sostituisca massimamente l'apporto dei lavoratori e in questo un reddito di cittadinanza potrebbe rappresentare anche uno strumento "epocale".

Minore e Immovilli: "Rifiuti, tariffe e lavoratori" - 8 Maggio 2015 - 07:58

scusa pensatore...
Non ti offendere ma non ho voglia di leggere la proposta, ho già un amico del M5S che fa proselitismo che mi sommerge di file e filmati che devo guardare perché poi "pretende" la mia opinione. Ma a quanto ammonterebbe questo reddito di cittadinanza? Dallo stralcio che hai pubblicato, mi sembra un invito all'invasione straniera...

Minore e Immovilli: "Rifiuti, tariffe e lavoratori" - 7 Maggio 2015 - 22:56

Re: Informazione
Ciao lupusinfabula, questo è solo uno stralcio della legge, come vedi il requisito principale non è l'essere cittadini italiani ma essere residenti sul territorio nazionale essendo però cittadini di Stati in cui le garanzie sociali sarebbero garantite ai nostri concittadini all'estero: Art. 4. (Beneficiari e requisiti soggettivi e oggettivi per l’accesso al reddito di cittadinanza) 1. Hanno diritto al reddito di cittadinanza tutti i soggetti che hanno compiuto il diciottesimo anno di età, risiedono nel territorio nazionale, percepiscono un reddito annuo calcolato ai sensi dell’articolo 3, comma 1, e che sono compresi in una delle seguenti categorie: a) soggetti in possesso della cittadinanza italiana o di Paesi facenti parte dell’Unione europea; b) soggetti provenienti da Paesi che hanno sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale. 2. Non hanno diritto al percepimento del reddito di cittadinanza tutti i soggetti che si trovano in stato detentivo per tutta la durata della pena. Ti consiglio però di "spulciare" la legge stessa perché, com'è nello spirito del M5S, chiunque può contribuire al suo miglioramento dando il proprio contributo. Questa legge, pur sembrando impossibile, è stata scritta on-line dalle centinaia di idee proposte da persone comuni come me e te :-)

Minore e Immovilli: "Rifiuti, tariffe e lavoratori" - 7 Maggio 2015 - 22:04

Informazione
Ma il reddito di cittadinanza sarebbe erogato solo agli italiani ( cioè a coloro che hanno la cittadinanza italiana, anche se ormai la regalano a cani e porci) o a tutti indistintamente? Nella prima ipotesi potrei essere d'accordo nella seconda manco per niente!

Minore e Immovilli: "Rifiuti, tariffe e lavoratori" - 7 Maggio 2015 - 21:21

reddito di cittadinanza e assistenza
La proposta di legge per il reddito di cittadinanza, di cui le coperture, non mi stancherò mai di dirlo, sono state già approvate dalla Corte dei Conti, non è semplicemente un assegno che viene distribuito ai cittadini maggiorenni che non hanno reddito da lavoro o che non studiano. E' un complesso sistema in cui chi riceve l'assegno è tenuto costantemente in attività dallo Stato che si occupa di riqualificarlo secondo le esigenze del mercato del lavoro e che, a seconda delle esigenze della comunità in cui vive e delle qualifiche professionali acquisite, viene chiamato a prestare la propria opera professionale al servizio appunto della comunità. Sia chiaro però, lo Stato garantisce un reddito e non un'elemosina e il cittadino, proprio nell'atto di mettersi a disposizione dello Stato, non potrà mai sentire di essere un peso per la comunità ma se ne sentirà addirittura una risorsa. Ci si potrebbe chiedere allora come funzionerebbero i versamenti INPS per questi eventuali "lavoretti" saltuari che la pubblica amministrazione potrebbe chiedere e la risposta è semplice, le amministrazioni acquisterebbero dei Voucher INPS, quelli già in uso per pagare ad esempio le donne di pulizia, e con quelli pagherebbe i contributi delle giornate lavorative richieste a chi riceve un reddito di cittadinanza. A tutti gli scettici di buona volontà consiglio vivamente la lettura dell'intero testo della proposta di legge, troverà tutte le risposte alle sue curiosità. Buona lettura. http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/PROPOSTA%20LEGGE%20reddito%20DI%20cittadinanza.pdf

Minore e Immovilli: "Rifiuti, tariffe e lavoratori" - 7 Maggio 2015 - 15:27

non hai meditato a sufficienza Hanz Axel Von Ferse
Non ha meditato a sufficienza, Hans Axel Von Fersen, oppure le manca una informazione fondamentale, che è questa: il reddito di cittadinanza viene dato a chi è senza lavoro, disoccupato! Nel momento in cui si viene assunti, decade il diritto al reddito di cittadinanza. Ma forse lei si riferisce a pseudo assunzioni in nero? Con i controlli che ci sono oggi è meglio non rischiare.. le multe sono salatissime! E' così in tutta Europa

Minore e Immovilli: "Rifiuti, tariffe e lavoratori" - 7 Maggio 2015 - 10:37

Pensatore ho meditato....
... e ho sto dubbio: butto cifre a caso... Premessa: impresa da bello e cattivo tempo, lavoro come un negro e mi dà 1.000 euro. reddito di cittadinanza 800 euro. L'imprenditore allora mi fa questo discorso: "Allora 800 te li dà lo stato, io ti do 500 e tu guadagni 1.300 e ne becchi 300 più di prima". Caso a) Io accetto. Caso b) Non accetto, imprenditore: "allora faccio venire un pakistano e gli do 600 euro e tu fai a fare .. .."

Minore e Immovilli: "Rifiuti, tariffe e lavoratori" - 7 Maggio 2015 - 10:18

reddito di cittadinanza e non ci pensi più !
Le imprese smetteranno di fare il bello e il cattivo tempo solo quando i cittadini lavoratori non saranno più al guinzaglio degli imprenditori e cioè quando saranno liberi, avendo le spalle coperte da un reddito alternativo, di abbandonare l'impresa al suo destino stracciando essi stessi il contratto e andandosene sbattendo la porta. Un lavoratore, in presenza di un reddito di cittadinanza, acquista una forza contrattuale inedita in Italia ma esistente in tutta Europa tranne che, guarda un po', solo in Grecia ed in Italia. In presenza di un "reddito di cittadinanza" gli imprenditori sono costretti a garantire un minimo salariale altrimenti non troveranno mai collaboratori disposti a lavorare per loro ! Meditate gente, meditate. http://www.beppegrillo.it/la_cosa/2015/05/07/come-funziona-il-reddito-di-cittadinanza-nei-paesi-ue

Immovilli su Con.Ser.Vco - 3 Aprile 2015 - 09:18

@ Tedesco
La informo che ritengo calunniosa la sua frase: "Lei qui parla di collusione tra rappresentanti delle RSU che fanno le trattative" . Pertanto è invitato a moderare il tenore delle risposte. In ogni caso, vista la passione con cui è intervenuto, cercherò di farle capire meglio i motivi per cui, in presenza di un reddito di cittadinanza, l'istituzione sindacale è destinata ad estinguersi. L'azione sindacale, come ho già scritto nel commento da lei falsamente interpretato, "non fa altro che demoltiplicare la forza dei dipendenti selezionando esclusivamente le richieste maggiormente condivise". Il sindacato quindi è rappresentativo di una moltitudine di persone e, affinché le trattative con i datori di lavoro vadano a buon fine, devono necessariamente scremare le richieste a ciò che è maggiormente condivisibile. Se quindi è chiaro che questa la logica dell'istituzione sindacale, si capisce facilmente il perché, in presenza di un reddito di cittadinanza, perderebbe completamente di significato. Ogni singolo collaboratore, non più impaurito dall'improvvisa perdita del reddito, avrebbe la forza contrattuale per dialogare in prima persona con il datore di lavoro, senza mediazioni e senza "giochi al ribasso", potrebbe pretendere che le proprie esigenze vengano soddisfatte e, in caso contrario, sciogliere il contratto e lasciare l'Azienda al suo destino. Qui mi ricollego alla sua domanda: "e lei pensa che un lavoratore che prende 1.200/1300 euro al mese non è ricattabile perché poi avrebbe un reddito di cittadinanza di 600 €?" A questa domanda le rispondo che dovrebbe solo informarsi meglio perché il reddito di cittadinanza prevede che": - una famiglia composta da 2 genitori che hanno perso il lavoro e che non percepiscono alcun ammortizzatore sociale, con 2 minori di 14 anni a carico avrebbero diritto, non solo a percepire un reddito totale di euro 1.638 euro netti al mese ma, anche ad essere accompagnati dallo Stato per essere reinseriti nel mondo del lavoro dandogli così la possibilità di riprendere la propria vita in mano; - una ragazza madre, con un figlio minore di 14 anni a carico, che non percepisce alcun reddito, avrebbe diritto a percepire un massimo di 1.014 euro netti al mese nonché ad essere accompagnata dallo Stato per essere reinserita nel mondo del lavoro; - una famiglia composta da due genitori, di cui uno con lavoro part time a 500 euro al mese e l'altro disoccupato, con 3 figli di cui uno minore di 14 anni, avrebbero diritto a percepire un massimo di 1.684 euro netti al mese. Il genitore disoccupato avrebbe diritto, inoltre, a ricevere l'aiuto per l'inserimento lavorativo, ed i 2 figli maggiorenni potrebbero portare avanti i propri studi avendo diritto a percepire la propria quota sul reddito; - un single che perde improvvisamente il lavoro piuttosto che ritrovarsi nella più totale disperazione avrebbe diritto a percepire 780 euro netti al mese finché non trova un altro lavoro. Tutto ciò che ho scritto è facilmente verificabile visionando il Disegno di Legge nr.1148 del Senato - XVII legislatura: http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/PROPOSTA%20LEGGE%20reddito%20DI%20cittadinanza.pdf Buona lettura.

Immovilli su Con.Ser.Vco - 2 Aprile 2015 - 13:32

Pensatore
"Attraverso le battaglie sindacali non si vince mai, si gioca al ribasso fino ad accontentarsi delle briciole. Sono sempre battaglie organizzate a tavolino" Chi si accontenta delle briciole ? Lei qui parla di collusione tra rappresentanti delle RSU che fanno le trattative di secondo livello (dunque lavoratori di quella azienda) e la direzione . Ha mai fatto una trattativa aziendale? se non l'hai mai fatta non sa di cosa parla e se l'ha fatta mi auguro che non era RSU della mia azienda perchè a questo punto dovrei pensare che si è messo d'accordo Lei e gli altri con la direzione aziendale per fregare gli altri lavoratori. Trattative personali ? e lei pensa che un lavoratore che prende 1.200/1300 euro al mese non è ricattabile perchè poi avrebbe un reddito di cittadinanza di 600 €? e cosa facciamo ? dal contratto nazionale al contratto personale?

Immovilli su Con.Ser.Vco - 2 Aprile 2015 - 12:22

@ Aurelio Tedesco e le querele.
Dovrebbe leggere con maggiore attenzione, soffermandosi soprattutto sulla frase "Usano i sindacati per ridurre al minimo la distribuzione della ricchezza aziendale lasciando credere però di aver ceduto, quel poco che hanno ceduto, per volontà dei collaboratori" e dovrebbe interpretarla per quel che c'è scritto ! Il soggetto sottinteso di questa frase è "i datori di lavoro" e non certo i "rappresentanti sindacali" come lei ha erroneamente interpretato. In ogni caso ammetta che la forza contrattuale del singolo collaboratore, non più ricattabile in quanto sostenuto da un reddito di cittadinanza, sarebbe tale da rendere inutile la mediazione di altri organi quali sono appunto i sindacati.

Immovilli su Con.Ser.Vco - 2 Aprile 2015 - 09:58

Riciclaggio, una miniera d'oro.
Ribadisco che la decisione dell'Azienda di voler pesare 860 mila euro in meno sulla comunità è una buona scelta. Naturalmente non sono condivisibili tutti i discorsi campanilistici che tendono a mantenere i privilegi di alcuni [270 mila euro da dividersi tra i dipendenti ConSerVco] a discapito di altri [cittadini che quei 270 mila euro li devono pagare attraverso le tasse]. Attraverso le battaglie sindacali non si vince mai, si gioca al ribasso fino ad accontentarsi delle briciole. Sono sempre battaglie organizzate a tavolino, spesso dalle stesse Aziende quando prevedono di doversi trovare costrette ad aumentare il "dividendo" con i dipendenti. Usano i sindacati per ridurre al minimo la distribuzione della ricchezza aziendale lasciando credere però di aver ceduto, quel poco che hanno ceduto, per volontà dei collaboratori. I sindacati dovrebbero essere eliminati, tutti, essi si interpongono tra datore di lavoro e dipendenti ma queste due entità devono concorrere allo sviluppo armonioso dell'Azienda, non possono essere nemici, viaggiano sulla stessa barca e nessuno tra loro vorrebbe farla affondare ! Ma allora come si fa quando il datore di lavoro è uno sfruttatore ? L'unica risposta è: "non lavorare per lui." Ecco perché la politica deve entrare nel merito della vita di tutti i giorni, ecco dove si collega l'urgenza di istituire il reddito di cittadinanza. In questo caso specifico, se fosse stato già garantito un reddito minimo [che poi così minimo non è] anche i dipendenti della ConSerVco potrebbero decidere, ognuno per se, senza affidarsi a nessun sindacato, se restare alle nuove regole o abbandonare l'Azienda a se stessa. Il ricatto aziendale cadrebbe e la forza del dipendente sarebbe interamente nelle sue mani. Con la copertura data dal reddito di cittadinanza la sua forza contrattuale gli sarebbe riconosciuta ogni giorno all'interno dell'Azienda, cosa che invece allo stato attuale non avviene proprio a causa della presenza di un sindacato accentratore che, alla fine, non fa altro che demoltiplicare la forza dei dipendenti selezionando esclusivamente le richieste maggiormente condivise mentre per ogni collaboratore la propria pretesa è la più importante e dev'essere accolta perché lavorare dev'essere fonte di soddisfazione e non motivo di infelicità. Se tutto questo fosse stato già legge, e ci siamo andati molto vicini, e davvero la ConSerVco avesse voluto ugualmente peggiorare il reddito dei propri collaboratori portandolo al di sotto del reddito minimo garantito, anche in assenza di azioni sindacali, sarebbe stata destinata a restare senza collaboratori e chiudere lasciando spazio ad altre aziende, magari più efficienti sul piano del recupero delle materie prime, migliorando la vita di tutti. Signori, dovete convincervi che le giovani generazioni, che oggi sono state distrutte dal vostro modo di vivere la politica, sono destinate a prendere il vostro posto. Applicheremo la nostra visione di politica, non clientelare ma completamente al servizio di tutti cittadini, e porteremo l'Italia verso l'unica via d'uscita dal baratro in cui, con i vostri impauriti voti, ci avete portato.

Servizio Civile Nazionale, Bando Ordinario 2015 - 25 Marzo 2015 - 11:09

Paolino tue premesse....
Visto che in Italia: - contrariamente a Svizzera e Germania, non si investe investe sul lavoro, ricerca e sviluppo, anzi si continua ad importare manodopera non qualificata, degradando il livello medio di professionalità - non esiste reddito di cittadinanza, - chi m'ha offerto il lavoro non era sicuramente "un ricco sempre più ricco" ma altro povero Cristo, avrei dovuto rifiutare il lavoro e lasciare che lo offrisse ad esempio ad un marocchino appena sbarcato col gommone che, tra l'altro, avrebbe accettato anche meno e sarei dovuto rimanere ad oziare sul divano? Potrai anche non crederci ma c'è chi lavora a "regola d'arte" anche senza prendere soldi...

Servizio Civile Nazionale, Bando Ordinario 2015 - 25 Marzo 2015 - 10:36

piuttosto che niente..
con la logica del piuttosto che niente ecc ecc,siamo ridotti così. a furia di prendere sempre meno,pur di prendere qualcosa,abbiamo il risultato che i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri aumentano a dismisura. perchè di povertà si parla,e di guerra tra poveri per accaparrarsi lavoretti sottopagati. in questo paese di beceri si pensa che ci si risolleva dalla crisi tagliando i costi,in primis quelli umani,per recuperare competitività. mentre basterebbe guardare appena al di là del proprio naso per scoprire che in Svizzera e in Germania,i nostri vicini più prossimi,i lavoratori sono strapagati perchè si investe sul lavoro,sulla ricerca e sullo sviluppo. e le loro economie volano,mentre la nostra del "piuttosto che niente" affonda. a chi ti propone un lavoro a 2 euro all'ora,ovviamente in nero,si risponde no senza nemmeno grazie. ci fosse un reddito di cittadinanza come in tutti i paesi seri,nessuno potrebbe più permettersi di sfruttare i disoccupati scatenando aste al ribasso per due soldi. e la favola del tuo lavoro "a regola d'arte" pagato meno di 3 euro all'ora la racconti a qualcun'altro,sii serio.

“La Trattativa” di Sabina Guzzanti - 14 Marzo 2015 - 11:35

E invece bisogna andare "oltre" le corporazioni !
Ogni Impresa è un unico organismo produttivo, contrapporre l'imprenditore, notoriamente di "destra", al collaboratore, di "sinistra" per antonomasia, non fa il bene dell'Impresa stessa e non fa di certo il bene del Paese. Ogni cellula produttiva di uno Stato dev'essere immersa in un tessuto che ne riconosca il valore e ne agevoli il più possibile la funzione di creatrice di ricchezza alla quale concorrono, con le stesse responsabilità tanto gli imprenditori quanto i suoi collaboratori. Leggi che regolino il divario dei guadagni tra il più alto e il più basso salario di un'azienda sono sufficienti a garantire un'equa distribuzione degli utili, il rapporto ideale dovrebbe essere di 1/12, cioè ottenere che il salario più basso non sia mai inferiore alla dodicesima parte del più alto. Leggi che diano la possibilità ai collaboratori di "abbandonare" l'imprenditore al suo destino avendo le spalle coperte da un reddito di cittadinanza, non permetterebbero alcuna forma di sfruttamento e decreterebbero la fine di coloro che intendono arricchirsi sulla disperazione altrui. Questo è il compito dello Stato, garantire i servizi e creare leggi che riducano le ingiustizie lasciando ad ognuno di poter godere dei frutti del proprio maggiore impegno senza che questo venga vissuto, dagli altri, come un'ingiustizia sociale. Un'Italia migliore è possibile, quando le corporazioni e le lobbies saranno messe all'angolo e la serenità del cittadino sarà il centro delle attenzioni della politica, potremo dire di vivere davvero in uno Stato moderno. Sembra un sogno ma questo sogno è realizzabile, basta volerlo !