prodotto

Inserisci quello che vuoi cercare
prodotto - nei commenti

Speciale TG1 sul Lago Maggiore e Lago d'Orta - 18 Agosto 2015 - 13:05

se può servire
ho chiesto ad un amico che lavora nel settore,e mi ha detto che di norma per un prodotto come questo non vengono effettuati pagamenti in soldi,ma ci si limita a cambio merce. tradotto: ovvia ospitalità alla produzione,accessi gratuiti alle strutture,"omaggi vari" come prodotti tipici ecc. diverso se invece si tratta di cosiddetti redazionali,trasmissioni monografiche di promozione turistica con riferimenti commerciali espliciti. mi sembra che la trasmissione in oggetto rientri nella prima specie.

Agrimercato di Campagna Amica a Verbania - 4 Agosto 2015 - 19:51

Concordo, bella idea.
Pieno sostegno ai nostri agricoltori e produttori di alimenti di qualità per la loro titanica lotta contro le istituzione europee. Nello stesso tempo spero di scoprire e gustare qualche nostro buon prodotto locale.

Gli Ambulanti di Forte di Marmi a Verbania - 4 Agosto 2015 - 18:13

mercato del forte
Per come era publicizzato credevo di trovare qualcosa di particolarmente esclusivo. In realtà normalissime bancarelle di mercato come abbiamo al venerdi a Pallanza o sabato a Inra,, molte bancarelle gestite da Veneti e altre da persone con il Mercato del Forte nulla avevan a che fare. Diciamo che una parte rappresentava il mercato del Forte, ho anche acquistato un paio di (lacoste se erano originali a prezzo veramente scontatissimo) una pash mina a detta di ia moglie valeva il prezzo, e una cintura. Ci son andato per curiosità non aveo inbtenzione di comprar nulla ma poi se trovi un affare lo prendi. Ma non crdo che diversamente sarei andato in qualche negozio ad acquistare le stesse cose quel giorno. Diciamo che un buon Marketing e una discreta fama che questo mercato si è fatta in giro ed il gioco è fatto...Personalmente non l ho trovato eccezzionale e non ci tronerei in futuro...Però ritengo che il commercio deve essere libero e chi sa meglio publicizzarsi, o creare nteresse intorno al proprio prodotto riceve poi il giusto ritorno...Poi è il consumatore che decide, come nel mio caso, esco per curiosità per vedere cosa sia sto Famoso mercato del Forte (ripeto delusione) però acquisto qualcosa...la legge della comunicazione , chi l ha studiata comprende...non sesite sfortuna o fortuna ma esistono solo conseguenze di cose decise in precedenza...questi han saputo da anni fare un buon Marketing...tutto li.

I sudditi delle poste e la povertà istituzionale - 23 Luglio 2015 - 09:10

Non è un problema
Ciao Simona76, ma questo "gieretto" postale non è affatto un problema ed è tutto assolutamente logico! E' una scelta di riduzione dei costi (efficienza). La posta in arrivo viene non va a finire più nell'Ufficio postale di zona ma viene smistata tutta insieme in modo meccanizzato in nodi centrali (centri di smostamento). La massa della corrsipondenza è un prodotto da lavorare e si ottemgono rispermi se il tutto avviene in maniera centralizzata. L'argomentazione inserita da VB DOc appare assolutamente sgangherata. Mette insieme enunciati senza nesso logico. Avrebbe magari potuto afferamere: le poste potrebbero impiegare recuperate con la centralizzazione dello smistamento postale nel mantenimento dei piccoli uffci postali di montagna. Invece si è voluto giocare sullìapparente paradosso del giretto postale della posta destinata nella stessa città.

"Biciclette in polistirolo del Giro d'Italia: polemiche senza senso" - 14 Luglio 2015 - 16:58

le risposte approssimative hanno degli effetti
Forse sarebbe bastato rispondere all'interpellanza così: "...la ditta EPS Polistirolo contattata dai volontari ha prodotto, come da loro comunicato, 421 pezzi venduti al prezzo di 7 euro iva compresa, con regolare ricevuta da parte del produttore" Invece che un giro di parole in cui veniva sostanzialmente detto che non si avevano né numeri né ricevute

AziendaNews: I 4 segreti della vendita - 10 Giugno 2015 - 11:15

Il cambiamento ...
Secondo me Venditore e prodotto non dovrebbero sparire ne uno ne l'altro ma dovrebbero cambiare col tempo. Adeguarsi alle mutate esigenze del Cliente. Sono proprio le specie che non hanno saputo adattarsi al contesto che cambiava ad essere sparite. Il punto che vorrei enfatizzare quindi è il coraggio di aprire sempre, quando possibile, un dialogo per capire. Cercare di capire non vuol dire invadere la sfera dell'altro. Significa risalire al PERCHE' un Cliente dovrebbe essere interessato al tuo prodotto. C'è poi da aggiungere che se il prodotto il cliente già lo conosce è un conto. Ma come approcciamo un Cliente al quale vogliamo proporre qualcosa che non conosce ? Qualcosa per il quale noi possiamo fare la differenza ? Gli facciamo un elenco infinito di vantaggi ? benefici ? Oppure cerchiamo prima di capire un po meglio la sua sfera per poter essere più INCISIVI e sopratutto BREVI ? La vendita è una promessa. La promessa di risolvere un problema o di riuscire a cogliere un opportunità. Se vendiamo un martello la cosa è semplice (sicuramente chi vende martelli non sarà d'accordo perchè c'è martello e martello !!!), se proponiamo prodotti e servizi con elementi "intangibili" la cosa si fa più complessa...

Timelapse della preparazione dell'arrivo del giro a Verbania - 10 Giugno 2015 - 10:07

Prego!
Il titolo di coda è da Oscar! Chi l'ha prodotto questo video? due possibili risposte: 1) Il Comune di Verbania che ringrazia sè stesso (e gli inconsapevoli sudditi / contribuenti?). 2) RCS Sport che è riuscita a farsi regalare 150 mila euro "cash" dai suddetti sudditi / contribuenti, ed altre svariate centinaia (di migliaia) in opere destinate ad essere rimosse? In ogni caso complimenti al REGISTA! E ai sudditi...:(

AziendaNews: I 4 segreti della vendita - 9 Giugno 2015 - 23:57

erasmo
quel di Rotterdam in uno dei suoi adagi scriveva che quando parla l'oro l'eloquenza è svuotata di forza.Ecco per lo più quel che sta cambiando.Se delle due devo sceglierne una,è il venditore a sparire ma non il prodotto.Come si vede.Chiudono i negozi ma i prodotti sono in rete,e ne conosco di gente che usa i negozi per,esempio,provarsi scarpe e pantaloni per poi comprarli in rete.

AziendaNews: I 4 segreti della vendita - 9 Giugno 2015 - 23:20

Vendere senza trucchi
Caro lettore di Verbania Notizie, da qualche parte bisogna pur cominciare e mi fa piacere entrare subito nel merito. Ti ringrazio per aver letto il post e per il tuo contributo. Anch'io da molti anni mi occupo di vendita e di marciapiedi ne ho frequentati tanti in Italia, Stati Uniti, Svizzera, Francia, Inghilterra e alcuni paesi Arabi. La mia è un esperienza costruita sul campo di battaglia. Ho venduto e vendo tutt'ora miei prodotti ed aiuto imprenditori a vendere i loro e far crescere in parallelo l'azienda e la sua organizzazione. Sono assolutamente d'accordo sul "fastidio" che arreca chi mette in pratica una sceneggiata di vendita. Proprio per questo bisogna entrare nello spirito di chi acquista e se possibile aiutarlo a comprendere meglio i suoi bisogni ed a scegliere la soluzione per lui più adeguata. Se del Cliente non sappiamo nulla, sarà difficile poterlo aiutare. Se il venditore non riesce a dialogare con il Cliente vuol dire che non è riuscito a creare un rapporto. Se il Cliente non vuole creare un rapporto, e lo capisco, allora il venditore deve capire al volo e non infastidirlo. In questi ultimi 15 anni molte attività che prima richiedevano la presenza di un Venditore oggi avvengono tramite un call center o un sito web. Bisogna fare in modo che chi vende sia in grado di fornire un valore aggiunto altrimenti prima o poi o il venditore o il prodotto spariranno dal mercato. Si tratta quindi di capire cosa vuole veramente il Cliente. Uno dei modi più facili è chiederglielo e lasciare che si esprima ascoltandolo con sincera attenzione e senza trucchi!

AziendaNews: I 4 segreti della vendita - 6 Giugno 2015 - 10:12

Odio le tecniche dei venditori
Concordo con Kiry. Se devo acquistare un prodotto voglio trovarmi semplicemente qualcuno che mi spieghi quel tipo di prodotto e mi enumeri le condizioni di vendita. Mi irrita ritrovarmi davanti un venditore che vuole applicare le sue tecniche. Qualche anno fa andando in giro per i concessionari per acquistare una nuova automobile ho pregato gentilmente un paio di venditori di non continuare tattiche e tecniche di vendita intrufolandosi nelle mie cose. Volevo solo conoscere le caratteristiche dell'auto e il suo prezzo. Spesso però continuavano...

AziendaNews: I 4 segreti della vendita - 6 Giugno 2015 - 07:57

aria fritta........
qualsiasi venditore ''vecchio stampo'',avra' sicuramente letto ''frigoriferi agli Esquimesi'',un must della letteratura che ''ti vuole spiegare ''come approcciare un cliente .Beh....queste persone,compreso il signore di qui sopra,si vede che non hanno mai battuto il marciapiede,come si suol dire tra noi ''commerciali'' o ''benditori'',che dir si voglia.In 30 anni di vendita,di ''correnti ideologiche'' su come approcciare,farsi amico il cliente,caopire i suoi bisogni e fanfanate di questo tipo,ne ho sentite a milioni.....l'unico risultato utile e' che i ''sapientoni'',vendono i loro libri e/o esclusivi consigli.Purtroppo o fortunatamente,la vendita e' una questione di ben definiti equilibri,e la verita' e' che il venditore e' motivato a vendere,a creare il bisogno nel cliente.E' un poco come dire ''ogni mattina nella savana...bla bla bla'',a meno che si tratti di vendere un prodotto di consumo e con un marchio ben supportato dal marketing,ma allora non sei un venditore,ma un ''portatore di ordini''.Per quanto ne so io,la regola imperante e' vendere,vendere,vendere!!!!!!!......e fin li'..........

Bandiera Blu 2015 a Cannero Riviera - 12 Maggio 2015 - 23:23

Che importa.
E chi se ne frega dei criteri. L'importante è l'attenzione che queste Amministrazione hanno nell'offrire ben confezionato IL prodotto LAGO. Altro che fiocchetti roda confettosi del Giro d'Italia o se pur belli ma inutili Cem....

"Mi vergogno!" - 23 Aprile 2015 - 21:31

sottoscrivo
Caro Aurelio, per qualcuno le tue parole sono retoriche o "politicamente corrette" (come se la correttezza fosse un disvalore) ma per me sono il segno di un'umanità, una consapevolezza e un'ideale di eguaglianza e giustizia alla base del vivere comune, del buon senso e della democrazia. Se la guerra tra poveri e la ricerca di un sempre maggiore profitto a discapito degli altri fanno dire a qualcuno meglio noi che loro allora può esistere solo un futuro di disperazione e odio tra le persone. La povertà e la guerra che noi italiani abbiamo provato non sono servite a renderci solidali con altri esseri umani. L'egoismo può anche essere un dato di fatto per moltissimi, ma non lo rende ugualmente giusto e buono. Quelle persone morte sono esseri umani, disperati che scappano da guerre e che muoiono di fame. Chi ha prodotto questa situazione sono i ricchi e i potenti del mondo, gli stessi che improveriscono sempre più anche noi dandoci però la speranza di poterci arricchire anche noi (un giorno, forse... un dopodomani qualunque). Allora forse dovremmo fare fronte comune con i poveri e i disperati al posto di fare gli stessi ragionamenti di chi le guerre le promuove e i soldi li fa veramente togliendoli a noi.

Inaugurata Mostra Grande Guerra - FOTO - 16 Aprile 2015 - 18:26

Cadorna
Non sarebbe giusto distruggere il Mausoleo in quest'ottica si dovrebbero distruggere pure il Colosseo, teatro di massacri, e i manufatti del Ventennio. Trasformare il Mausoleo in monumento per la "pace" non avrebbe parimente senso anche per l'estrema genericità del messaggio. Ha senso invece ricordare Cadorna per quello che era, rappresentava ed ha attuato. Era un uomo del suo tempo? Chi ha subito le atrocità delle decimazioni, fucilazioni ecc. ha avvertito tutto il MALE prodotto. MALE concreto, reale e palpabile che non era certamente una costruzione intellettuale del tipo "era una persona del suo tempo". Bisognerebbe magari mettere una lapide che rievochi gli eventi rappresentati anche da perdite di soldati italiani uccisi da mano "amica" spesso senza alcun processo. Mettere il luce le vere dinamiche di una colossale tragedia di guerra sarebbe ben più costruttivo di una generica esaltazione alla pace.

Posate le fioriere al posto della roggia - FOTO - 14 Aprile 2015 - 07:54

chi guadagna col giro?
la risposta è semplice: l'unica a guadagnare di sicuro è RCS. la quale,nei prospetti informativi destinati alle amministrazioni interessate,parla di un possibile ritorno dell'investimento pari al 3-4%. ora,considerando che chi vende un prodotto cerca sempre di magnificarlo,se tanto mi dà tanto quel ritorno è meno di zero. quanto ai milioni di stranieri che sceglierebbero di venire a Verbania perchè catturati dalle immagini tv,mi sembra un approccio un po' tanto anacronistico. siccome il commentario è popolato da decine di "benaltristi",questa volta mi ci metto pure io: con quei soldi si doveva fare ben altro!

Giorgio Tigano replica al comunicato Arcigay sulle Unioni Civili. - 4 Aprile 2015 - 12:30

Sono d'accordo con Paolino
L'imposizione di modelli culturali troppo diversi ha prodotto effetti devastanti. Questo in occidente come nel resto del mondo. Politiche sbagliate in passato hanno prodotto questa situazione di scontro tra civiltà. La questione sarebbe un po' più complessa, dato che vi è in atto all'interno dell'islam una guerra fratricida tra sunniti e sciiti. L'occidente è scoperto e indifeso, incerto tra la mediazione e l'intervento, e per questo molto fragile. Il vero problema è che ora i musulmani stanno imponendo agli occidentali la loro cultura. In occidente sono come una lama nel burro. Loro sono la lama, noi il burro. Fuso. Buona Pasqua a tutti e ciascuno continui ad esprimere liberamente le proprie idee. L'occidente è anche questo.

Giorgio Tigano replica al comunicato Arcigay sulle Unioni Civili. - 4 Aprile 2015 - 09:41

riflessione sulla riflessione
leggendo le parole di Robi mi è venuto un pensiero (già di per sè un avvenimento!) : e cioè che buona parte di quelle parole potrebbero averle dette/scritte gran parte di quelle popolazioni dalle quali Robi si sente minacciato. le popolazioni alle quali abbiamo provato ad imporre valori occidentali,ai nostri occhi giusti e moderni,contro i loro valori millenari,ai nostri occhi sbagliati e primitivi. ed è ovvio che noi pensiamo di avere ragione,come però è altrettanto ovvio che sia così per loro. di sicuro c'è che questa forzatura,avvenuta con la forza delle guerre e dell'imposizione di modelli culturali troppo diversi,ha prodotto effetti devastanti dei quali iniziamo a pagare gli interessi.

FN raccoglie firme contro l'immigrazione - 1 Aprile 2015 - 22:20

...in tutto questo c'è un palese paradosso...
Il sistema economico dominante in occidente, è un sistema economico che si basa sul liberismo e capitalismo, quindi è un sistema economico di "destra". In un sistema economico di questo tipo, ci sarà sempre qualcuno che offre un servizio o un prodotto a un costo più basso. Le fortune economiche svizzere, o quantomeno ticinesi, si basano proprio su questo sistema, pescando in Italia la manodopera a basso costo , sia per l'effetto del cambio che di un regime di fiscale favorevole a frontalieri. Questo permette, per esempio, all'industria orologiera di acquistare in estremo oriente componentistica, a un costo più basso; di assemblarlo in Ticino con la manodopera italiana, che ovviamente costa meno di quella svizzera, e di vendere in tutto il mondo orologi con il marchio "Swiss Made". Ovviamente, in periodo di vacche grasse nessuno si lamenta, gli svizzeri svolgono lavori meglio remunerati e spendono i soldi guadagnati anche grazie agli stranieri (frontalieri o residenti). In tempo di crisi, il primo demagogo che si sveglia, se la prende con l'ultima ruota del carro così aumenta il suo consenso, con annessi e connessi (tutto il mondo è paese!). Qualche cosa di simile, è accaduto in Veneto negli anni 80 e 90, che si comportava come la Cina europea, costi bassi, prezzi bassi, tanto lavoro e di conseguenza tanta ricchezza e temo anche tanta evasione fiscale! Poi sono arrivati i cinesi veri e quel modello è entrato in crisi, facendo le fortune dei demagoghi! Che ci piaccia o meno, questo è il modello economico dominante, personalmente penso che sia l'unico modello possibile, anche se con qualche aggiustamento! Un modello spinto al massimo da veri uomini (?) di destra come Ronald Reagan o Margaret Thatcher, non come i destrorsi italioti che si dicono di destra, ma poi "sputano" su questo modello, vedi la raccolta di firme contro l'immigrazione. Questo modello fa si che ci sia sempre qualche qualcuno disposto a fare lavori a un costo più basso, qualcuno che sogna la fortuna e tenta di raggiungerla con tutti i mezzi possibili e qualcuno che vive di espedienti a margine di questo sistema. Non si riuscirà mai a bloccare i flussi migratori ma questo non significa non doverli controllare. Saluti Maurilio

LOST #1 - Ex Colonia Motta - VIDEO - 26 Marzo 2015 - 22:04

Tra l'altro
la colonia Motta è sempre stata ben conosciuta e rispettata..il disastro che si vede nel video-vetri rotti,lattine,graffiti-risale a ben poco fa..anch'io sono d'accordo con chi dice che questa tipologia di video accelera il degrado di questi luoghi.E tra l'altro il prodotto non è nè ben fatto-confezionato alla "striscia la notizia"-nè documentato con un minimo di acume:dove si mostrano locandine fatte a biro di una kermesse del 1976 e intorno lo sfacelo di un palazzo,il primo entrando dove è passato l'autore del filmato,che è palesemente una cosa recente.Molto recente.Il "risultato è questo"non è opera dell'amministrazione che non è riuscita a rilevare la proprietà,ma chiaramente da vandali senza nessun rispetto.Taccio sul lancio degli hashtag.Se poi si pone attenzione al fatto che questi video passati da verbania notizie sfiorano le 2000 visualizzazioni mentre le altre sono ancora a quota 400..si capisce la finalità del progetto "lost"..niente a che fare con la pretesa memoria,perlomeno con quella dei luoghi e i suoi abitanti che una manciata di dati e nomi non restituisce,più invece a una "memoria digitale che registra il numero di visualizzazioni.E tra il genere,di quelli che propone la rete,di qualità pessima.

Villa Taranto riapre il 19 marzo - 20 Marzo 2015 - 06:52

Eppure lì mi annoio...
Non ho nulla da togliere all'altissimo valore botanico ed estetico del luogo ma personalmente il giro al Villa Taranto ormai mi annoia. Non riesco a trarre più nulla dal quel luogo. Non è un giardino del quale posso fruirne liberamente per leggere quotidianamente un giornale. Non è un posto vivo dove le persone si rilassano, i bimbi giocano o i vecchietti conversano. E' solo un prodotto inscatolato a uso turistico be conforme a un quel gusto nordico molto amante di quel tipo. Per entrarci si paga un biglietto forse esagerato per tutto l'insieme che rende il giro ma probabilmente ben quantificato per coprirne i costi di gestione. MENOMALE CHE ABBIAMO QUESTO GIOIELLO TURISTICO ma preferisco passeggiare per i nostri lungo laghi o boschetti in montagna.