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Capodanno in Piazza Ranzoni - 31 Dicembre 2014 - 17:30

Domanda
Vorrei chiedere a Cesare, Lochness e Alex: ma se il merito è unicamente delle associazioni, come mai non hanno organizzato un Capodanno di tale livello anche l'anno scorso? E l'anno prima? E quello prima ancora? Sempre ad Alex, vero l'albero l hanno pagato i commercianti di Intra e il Comune "solo" la corrente (che non mi risulta venga data gratis dal fornitore al Comune, credo la debba pagare, credo ne, non vorrei dire castronate....), ma la rotonda di Fondotoce (abbellita x il Natale ma anche biglietto da visita di Verbania per i turisti, quindi logico investimento per una città che vuol essere a vocazione turistica) riporta anch'essa "Amministrazione Comunale e Commercianti" ma se non erro (e anche qui mi si correva nel caso mi scappi di dire fanfalucche) i lavori son stati finanziati dal Comune (con solite inutili, strumentali polemiche annesse) se non per intero sicuramente per la maggior parte, quindi un plauso all'A. C. che non solo appoggia ogni iniziativa tesa al rilancio economico, culturale, turistico e ludico di questa città, ma pure la finanzia nonostante la difficile eredità di bilancio lasciateci dal super-commissario che, x chi lo avesse scordato, in un anno e mezzo non ha saputo far altro che mantenere a galla la macchina burocratica e aumentarsi lo stipendio imponendo un bilancio di previsione 2014 che ha previsto l'applicazione delle aliquote massime di ogni possibile tassa. Ma per dinci se ho sentito o letto una sola, dico una, parola parola contro di lui!! Ciò mi fa pensare a sterili, inutili e futili critiche strumentali, che si dovrebbero saper superare per il bene della città e, quindi, di tutti noi, basterebbe saper riconoscere il merito di tutti coloro che si stanno impegnando, chi più chi meno, per far rinascere Verbania. Un augurio di Buon Anno a tutti.

CEM: "Da problema a risorsa" - 28 Dicembre 2014 - 17:51

Incredibile frascavb. Idee e pernacchie
Ma tu sei quello che difendeva l'inutile idea di posizionare un inutile museo nel Cem cone gra idea di turismo culturale? Le tue "grandiose" idee si giudicano da sole.... Vai in giro per la città e esterna le tue idee e verifica tra le pernacchie quanto sono valide.

CEM: "Da problema a risorsa" - 28 Dicembre 2014 - 08:38

E pensare che...
.... in termini turistici vale di più quella semplice ed economica SPIAGGIA che è accanto al Cem. Questa semplice osservazione prova l'assurdità di tante scelte politiche. Non contenti hanno proposto di dare tanto spazio a un inutile museo e qualche commentatore era pure d'accordo riempendosi la bocca di paroloni come "turismo culturale ".

Vandali distruggono l’albero di Natale di San Fabiano - 21 Dicembre 2014 - 11:31

Deprimente sottoanalisi
Continui a denotare una deprimente tendenza ad analizzare le cose in modo superficiale. Credi davvero che sia solo una questione tecnica, materiale o organizzativa? Se in USA chi viene trovato a rubare in casa tua può essere legittimamente ucciso mentre in Italia non puoi toccare nessuno con un dito, neppure se ti massacrano di botte, altrimenti finisci accusato di omicidio volontario c'è uin problema culturale a monte o no? I processi si possono snellire depenalizzando reati come rapina o aggressione? le motivazioni campate in aria saranno ben le tue, perchè se limiti tutto a un fatto materiale o ci sei o ci fai. Ma cosa credi, che il codice civile o penale di un Paese siano nati dal nulla o da un susseguirsi di eventi politici, economici, sociali e culturali che si sono avuti durante secoli di storia? Cosa credi, che la giurisprudenza statunitense non abbia risentito dell'influenza dei padri fondatori anglicani e di una certa visione della vita e della società che si portavano dall'Inghilterra o dalla Scozia? Secondo te è solo una questione materiale se in certi paesi vige la pena di morte per un omicidio efferato e in altri bastano 15 anni? le mie saranno deiezioni, ma tu certo manchi di totale senso della realtà e della storia. Auguri e continua nella tua semplicità di ragionamento, che suppongo ti derivi da quella sottocultura cattocomunista che porti evidentemente avanti.

Vandali distruggono l’albero di Natale di San Fabiano - 20 Dicembre 2014 - 22:58

Fenomenale Robi
Robi ascolta, anzi leggi, non puoi sragionare a ruota libera senza alcun criterio e logica. Dove ho scritto che il cre.ti.no non deve essere punito? Da nessuna parte. Il cre.ti.no merita di essere severamente punito, e questo è fuori discussione, o solo puntato l'indice verso i vostri ragionamenti politico-sociologici del tutto campati in aria. L'autore del danneggiamento è solo un cre.ti.no o una banda di de.fi.cienti e basta. Cre.ti.ni fisiologicamente presenti ovunque verso i quali va usata il bastone per far capire loro che certi atti non si devono fare. Non c'è nessuna altra spiegazione. Quando leggo "Il problema è culturale e ideologico. La base legislativa e normativa italiana risente pesantemente del dopoguerra, dove la sinistra e un certo cattolicesimo peloso hanno egemonizzato la vita delle persone e della società. Condanne miti, incertezza della pena, permissivismo verso i colpevoli e menefreghismo verso le vittime. Il tutto creato ad hoc per alimentare la tensione sociale. In quale paese al mondo un omicida fa meno anni di Corona?" mi viene da ridere a crepapelle. Ma come partorite certi ragionamenti?

Vandali distruggono l’albero di Natale di San Fabiano - 20 Dicembre 2014 - 14:09

Noi siamo..
...il paese in cui non si può pronunciare la parola zingari senza essere accusato penalmente di razzismo. Il problema è culturale e ideologico. La base legislativa e normativa italiana risente pesantemente del dopoguerra, dove la sinistra e un certo cattolicesimo peloso hanno egemonizzato la vita delle persone e della società. Condanne miti, incertezza della pena, permissivismo verso i colpevoli e menefreghismo verso le vittime. Il tutto creato ad hoc per alimentare la tensione sociale. In quale paese al mondo un omicida fa meno anni di Corona?

Verbania sempre più "wireless" - 17 Dicembre 2014 - 14:28

Per favore non dimenticate le aree periferiche
Si legge "La copertura è attiva in aree cittadine significative e strategiche per socializzazione e fruizione culturale e turistica del territorio" Sono significative anche le frazioni di Verbania, si socializza anche nelle frazioni e c'é cultura e turismo anche nelle frazioni. Grazie

Club Forza Silvio: una proposta per il CEM - 16 Dicembre 2014 - 18:21

Fate un esperimento
Ecco che tra i commentatori c'è chi si riempe la bocca (in questo caso la tastiera) tirando il ballo il turismo culturale. Ma il fantomatico quanto inutile museo che viene proposto mica è il Louvre, ripeto non sarà il Louvre e non attirerà neanche i verbanesi, tranne le solite gite scolastiche. Non abbiamo già un museo? Bello, interessante, certo piccolo e provinciale ma sempre semideserto? Ma per piacere cari politici, fate un esperimento. Andate in piazza e dite alla cittadinanza che premete per dare grande spazio all'interno del costosissimo CEM per il museo "la casa del lago", annotate cosa vi risponderenno,,, gestacci compresi!

Un Salto nel Passato Xll Edizione - 14 Dicembre 2014 - 12:28

Un salto nel passato...
Una iniziativa molto interessante culturalmente,ma soprattutto per me che amni fotografare e filmare..Anche se,purtroppo almeno per quel che mi riguarda, mette un po' di tristezza"culturale"!per la perdita di quelli veri...i mestieri di un tempo che sarebbe belo per fotografare e filmar come gia ebbi la possibilità' in un lontano passato altrove.Comun que ricordi a parte è una bellissima idea;peccato che non la fanno a Plana o Intra,in cui,a differenza di Baveno è possibi le trovare un posto auto,o per il sottoscritto"andarci a piedi"dato che abita nei dintorni.

Una lettera "aperta" da Verbania - 23 Novembre 2014 - 09:42

Un po'....
Si, sono infastidito dal BANALE soprattutto quando esso è pompato da strumenti da retorica popolare come quella a cui qui facevo riferimento: "la voce dei gggiovaniiiii". Porto a deporre come esempio positivo proprio te, Robi. Non sono spesso d'accordo con te, ma nei tuoi messaggi esponi problemi, soluzioni e spiegazioni utili in questi dialoghi (spesso polemici) virtuali. Nello specifico, tu Robi hai introdotto il tema dell'ospedale unico con annesse spiegazioni. La giovane studentessa ha solo richiamato che la provincia è disunita. già lo sapevamo, Scontato e direi naturale in una realtà policentrica. Tu nei singoli commenti di poche righe dici tanto, lei in una lettera con tante più parole non ha espresso nulla. Un nulla mescolato da predica e di quella retorica popolare che già sopra esposto. Retorica evidente in quanto incomincia a descriversi come la giovane dei telefilm per poi finire con uno strano svarione che sembra essere scritto da un politico locale. Io non le auguro nulla. Primo perché sarebbe anche questa una la solita moina formale in quanto non la conosco. Qui mettiamo in campo solo ARGOMENTAZIONI. Dovrà valutare lei, se ha acquisito una professionalità e un bagaglio culturale spendibile all'estero. Conoscerà le lingue ma del resto... fatti suoi.

Con il canile, l'amministrazione riparte da zero - 22 Novembre 2014 - 14:24

Alle origini della questione Marchionini
Prendo tutto e porto a casa, nessun problema. Le posizioni di tutti sono chiare e rispettabili, e non credo ci sia più nulla da aggiungere. Mi sto solo domandando da dove nasce tutto questo, obvvero quando è in iniziata la guerra alla Marchionini. Dopo le elezioni stravinte è sucesso qualcosa. Mi ricordo che immediatamente le opposizioni disintegrate dal ciclone Marchionini hanno cominciato a fare fronte comune, indistintamente. Forse non si era abituati ad avere un sindaco così decisionista e (dicono) troppo duro. Verbania non è Cossogno, è vero, ma nemmeno New York. Non è certo una città ingestibile ma evidentemente il troppo polso del Sindaco non è andato giù a chi era abituato a pastette e intrallazzi, o se preferite a compromessi. Ergo, tutto, ma proprio tutto quello che ha fatto è stato oggetto di scontro. Ho ripetuto fino ad esaurimento che sono di destra e oggi voterei Lega o Fratelli d'Italia, ma dal primo momento mi è piaciuto lo stile della Marchionini, che riprende un po' quello di Renzi, che guarda caso sta subendo ad altri livelli gli stessi medesimi attacchi. Mi chiedo se sbagliano totalmente loro o se è proprio nella natura della società italiana andare contro chi comanda, indipendentemente da quello che fa. Se la vera alternativa politica e culturale di Renzi è senza dubbio Salvini, per quello che ci riguarda oltre la Marchionini vedo solo un vuoto politico astioso e inconcludente, che ha come unico obbiettivo lo sputtanamento dell'attuale Sindaco. Un po' poco per poter governare in futuro.

Forza Italia sulla nomina di Alba - 8 Novembre 2014 - 21:22

Crediamo di conoscere
Tutti noi che scriviamo crediamo di conoscere la realtà dei fatti, e ci vantiamo di conoscere il carattere del Sindaco e le dinamiche politiche di Verbania. Mea culpa, io per primo. Si può prendere posizione pro e contro, ma entrare troppo nello specifico senza sapere non è buona cosa. Dittatura, autoritarismo, maestrina, incapace, sudditi, neppure i cossognesi la rivogliono..... mi pare mancanza di rispetto alla persona. Io credo una cosa semplice. la Marchionini ha rotto gli equilibri politici e corporativi di Verbania, e per questo è invisa. Ma non dai cittadini che credo non cadano nel giochetto della donna dittatrice e arrogante. La questione è culturale, ed è tutta italica. Chi vuole comandare senza il benestare della cricca è out. Questo da sempre. Quando consapevolmente si vogliono confondere le acque e si parla di pseudo dittature solo perchè c'è qualcuno che vuole rompere i classici schemi in cui chi ha il comando deve essere controllato a vista e diciamo ricattato dalla casta, allora sto dalla parte del "dittatore" di turno. Io credo che la Marchionini sarà lasciata sola magari dal partito, ma scommetto quello che non vorrei perdere, ovvero i miei zebedei, che se ci fossero nuove elezioni stravincerebbe ancora. E stavolta la voterei anch'io. Gli arroganti e gli intolleranti sono quelli che hanno straperso le elezioni e si comportano come se le avessero vinte. Sono costoro che mancano di rispertto ai verbanesi!

NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36

Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".

Job Act: l'ordine del giorno approvato - 2 Novembre 2014 - 21:09

X Sig. Aurelio
Le idee sono belle perchè varie e diverse. Non sono baggianate solo perchè non sono le Sue, Sig. Aurelio. Tra le cose che ha giustamente elencato manca la paura delle aziende di assumere a tempo indeterminato per non avere cause decennali e danni economici. Con la giustizia che abbiamo la paura è fondata. Come si diceva una volta, colpirne uno per educarne cento. Se un'azienda si ritrova a dover pagare dopo anni un indennizzo milionario, e per giunta con l'obbligo di reintegrare il dipendente che non faceva il suo dovere, le altre aziende si chiedono se ne vale la pena. Ergo, come dicevo prima, esternalizzano o scappano all'estero. Le pare una baggianata? Oltre, ovviamente a tutto il resto che non funziona. Io, almeno, la penso così e rispetto chi la pensa diversamente, e credo di non offendere nessuno dicendo che si tratta di una posizione neomarxista e veterocomunista, o almeno un comunista non dovrebbe offendersi. Sa, come scrive Piero Ostellino credo che l'Italia sia l'unico paese occidentale in cui vige il socialismo reale, in ogni meccanismo sociale, politico, giudiziario, culturale ed economico. E credo lo sappia anche Renzi e prima di lui Berlusconi. E chi si sarebbe mai aspettato qualche anno fa che un segretario PD (ricordate Fassino, Bersani, Epifani..) avrebbe battagliato contro magistratura, sindacati e sinistra? il mondo cambia, ma forse non per tutti.

M5S: no alle elezioni provinciali - 27 Settembre 2014 - 12:30

le Province vanno rafforzate!
la solita demagogia spiccia, che però ha il merito di ricordarci il vero nocciolo del problema. Le province vanno abolite o rafforzate? Perchè in 19 stati UE ci sono livelli di governo paragonabili a province? Sono tutti impazziti o la cosa ha un senso? Tutto sta a fare una seria riforma del titolo V, vero pasticciaccio voluto dalla sinistra. Le regioni sono gonfiate, le province svuotate di competenze. Che senso ha avere le regioni a statuto speciale? Che senso ha avere 20 sanità diverse? Cosa hanno fatto le regioni fino ad ora, oltre che sperperare denaro pubblico? La nostra Costituzione che a me non piace, ma che ha nel principio di sussidiarietà uno dei suoi pilastri, non dice che la Repubblica è costituita prima dai Comuni, poi dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e in ultimo dallo Stato? Significa che l'ente più vicino al cittadino è il Comune, poi la provincia, fino allo Stato centrale. Perchè si pensa di abolire le province quando sono nate praticamente nel medioevo, mentre le regioni molto dopo la seconda guerra mondiale? Le province hanno confini naturali di tipo geografico, sociale e culturale. Le regioni hanno confini artificiali, costruiti su misura per la spartizione del potere. Se ci fossero 5 macroregioni e le competenze a livello locale fossero distribuite tra province e comuni sarebbe tutto più semplice e coerente. Ma siamo in Italia, dove di semplice e coerente non c'è proprio niente..... L'importante è spararla più grossa!

Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16

La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.

Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 12:33

Sarebbe un peccato, Evaristo
Io vagamente ci spero, anche perchè è l'ultima spiaggia. Il problema è di natura culturale. Ci sono tabù come l'art. 18, la scuola, la sanità che ci stanno letteralmente sotterrando. I problemi vanno risolti guardando ai fatti, non alle convenienze politiche e men che meno alle ideologie. Ripeto: il solo sentir parlare di tagli alla sanità fa saltare tutti sulle sedie, da sinistra a destra. Dicono: Io no, la mia regione è virtuosa, la gente non può essere lasciata morire e simili amenità. Troppo incancrenito il sistema per essere modificato, troppo rischioso abbatterlo e ricostruirlo daccapo. Bel problema. se non cambia la testa delle persone allora è finita. La Francia statalista del donnaiolo socialista ha annunciato miliardi di tagli alla spesa pubblica. La Francia! Il paese dello stato centrale e della burocrazia. E L'Italia? Per raggranellare qualche lercio milione bisogna litigare con tutti, perchè scusate lòa pesantezza della battuta che non vuole essere offensiva ma fa capèire la situazione è facile fare il f....con il c...degli altri.

Scoperto falso farmacista a Verbania - 15 Settembre 2014 - 15:03

alessandro, aurelio
perchè vi siete intrufolati in una discussione dal così elevato livello culturale? non ci stavamo divertendo a leggere i commenti? comunque per tornare in alto istruiamoci ancora ...... per chiudere il cerchio , ci si chiede quanto valga un farmacista laureato nero e migrante. meno del commesso e più del kebabbaro? o come il kebabbaro?

Marchionini: "Responsabilità: senza fretta, senza sosta" - 30 Agosto 2014 - 20:17

Pensavo fosse retorica
Caro roby, si può parlare di pace e di iniziative per fare un percorso culturale verso essa in consiglio, ma non ha senso parlare di legalizzazione di droghe leggere o di prostituzione legale in quel consesso. Quindi , pur ribadendo la mia posizione liberale sui temi in oggetto, non ho nessuna intenzione di rendermi ridicolo per farle piacere. In termini politici , credo sia più urgente parlare di eutanasia e diritti civili, forse, almeno sul secondo punto qualcosa si può fare. Ps demagogo sarà lei :)

Potenzialità e costi degli eventi sportivi - 28 Agosto 2014 - 10:23

Oculista
Una cosa si può guardare da troppo vicino (e vederne solo una parte) e/o senza contesto... Il bel posto ove si corre rimane nelle emozioni, nei racconti nelle immagini da cartolina e pubblicitarie/promozionali dei media. Non si guardi all'evento solo nella giornata in cui si svolge , ma ai contatti che crea. Anche per questo dicevo che collegarsi con una bella e ben riuscita manifestazione di sport disabili crea un ritorno di immagine notevole.... Insomma le potenzialità sono davvero tante. P.s tra le attività a impatto zero e di grande valore culturale e comunicativo su cui investire , ho dimenticato di ricordare il teatro di piazza a Cavandone: queste sono le nostre perle per un turismo di qualità . É il mio punto di vista ovviamente.