"Dialogo con tè" - LetterAltura

"Dialogo con tè": cinque incontri pomeridiani per raccontare l'avventura contemporanea. Dal 26 febbraio al 25 giugno 2026 all'ex Palazzo Pretorio di Verbania Intra, il ciclo di conversazioni che accompagna verso la ventesima edizione del Festival Lago Maggiore LetterAltura.

Verbania
"Dialogo con tè" - LetterAltura
"Dialogo con tè" è il ciclo di incontri pomeridiani promosso dall'associazione culturale LetterAltura come percorso di approfondimento e avvicinamento al Festival Lago Maggiore LetterAltura, giunto nel 2026 alla sua ventesima edizione e che si terrà nel mese di settembre.

Cinque appuntamenti, uno al mese da febbraio a giugno, ogni ultimo giovedì alle ore 17.00, all'Ex Palazzo Pretorio di piazza Ranzoni a Verbania Intra. Il formato è quello del dialogo a più voci: due autori e due giornalisti a condurre la conversazione, un pubblico ristretto e una tazza di tè a scandire il ritmo del confronto.

Il filo conduttore riprende il tema del Festival 2026, "Venti d'avventura", e lo declina su cinque versanti. Se un tempo l'avventura evocava terre inesplorate e imprese alpinistiche, oggi si sposta nei territori digitali, nel corpo spinto al limite, nei viaggi in luoghi già mappati, nei percorsi obbligati di chi attraversa confini per necessità.

Il programma
Il primo appuntamento, giovedì 26 febbraio, si intitola "Cosa cerca chi sale?" e riporta lo sguardo alla montagna da una prospettiva contemporanea: non più soltanto cronaca di conquiste, ma racconto di trasformazioni interiori, dove il limite fisico diventa soglia esistenziale.
A dialogarne, moderati dai giornalisti Andrea Dallapina e Clemente Mazzetta, saranno Irene Borgna ed Enrico Camanni. Borgna è un’antropologa alpina formatasi con Marco Aime, guida naturalistica in Valle Gesso nelle Alpi Marittime. Ha vinto il premio Mario Rigoni Stern 2021 per "Cieli neri", saggio sull'inquinamento luminoso che intreccia viaggio, scienza e riflessione esistenziale. La sua ricerca sul buio come dimensione perduta dell'esperienza umana offre una prospettiva inedita: la montagna non solo come vette da conquistare, ma come cieli da ritrovare. Porta al dialogo la contaminazione tra antropologia, filosofia ambientale e divulgazione, interrogando cosa cerchiamo davvero quando saliamo verso l'alto.

Camanni è uno scrittore, giornalista e alpinista torinese, Accademico del CAI. Ha fondato e diretto per tredici anni il mensile "Alp", poi la rivista internazionale "L'Alpe". Collabora con "La Stampa" e conta al suo attivo oltre trenta libri tra saggi e romanzi tra cui "Alpi ribelli" (2016), "Verso un nuovo mattino. La montagna e il tramonto dell'utopia" (2018), "Il Grande Libro del Ghiaccio" (2020), "Le Alpi in 30 montagne" (2025). Ha curato i progetti scientifici del Museo delle Alpi al Forte di Bard e del Museo della Montagna di Torino. Rappresenta la voce della cultura alpina in modo completoi: storico, narratore, divulgatore che sa raccontare la montagna come fatto culturale totale, non solo sportivo.

Gli ospiti dei prossimi appuntamenti verranno annunciati di volta in volta attraverso comunicati dedicati, ma sono già definiti gli argomenti.

Giovedì 26 marzo, "Ai confini delle terre digitali" esplora il codice come territorio e l'algoritmo come nuova mappa: server, piattaforme, metaversi e identità digitali come luoghi di esplorazione.

Giovedì 30 aprile, "50 sfumature di viaggio" si interroga sul senso del viaggio oggi: perdersi volontariamente, rallentare, guardare con occhi nuovi luoghi apparentemente già visti, ripensare il rapporto tra turismo, responsabilità e narrazione.

Giovedì 28 maggio, "L'invasione degli ultra corpi" riunisce atleti estremi, performer e sperimentatori del limite fisico per un dialogo su ultramaratone, discipline estreme e confini biologici, mentali ed etici del corpo.

Giovedì 25 giugno, "Destinati all'avventura" chiude il ciclo con reporter, operatori umanitari e mediatori culturali invitati a riflettere sulle nuove odissee contemporanee: i confini attraversati per sopravvivere e le identità che si ricostruiscono altrove.

"Dialogo con tè" si inserisce nella progettualità complessiva dell'associazione LetterAltura, che negli anni ha costruito un'offerta articolata dal Festival principale al programma scuole, dalle camminate letterarie alle collaborazioni con le realtà del territorio, consolidando un ruolo di riferimento nella riflessione sulle trasformazioni della narrazione di viaggio, montagna e avventura.



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