"Il gusto come esperienza"

Sabato 18 aprile 2026, alle ore 10.00, per il Gruppo di Lettura Filosofico presso la, Biblioteca P. Ceretti di Verbania, SfiVCO propone la lettura del libro: Il gusto come esperienza, Riflessioni di filosofia ed estetica del cibo di Nicola Perullo.

Verbania
"Il gusto come esperienza"
Il gusto come esperienza propone una riflessione filosofica originale sul rapporto tra cibo, sensibilità, estetica e vita quotidiana. Il libro invita a superare l’idea del gusto come semplice fatto soggettivo o puramente sensoriale, per mostrarlo invece come un’esperienza complessa, che coinvolge percezione, cultura, memoria, giudizio e relazione con il mondo. Il filo conduttore del saggio è proprio il concetto di “gusto”, attraverso cui Perullo esplora diversi modi di vivere il cibo: il piacere immediato, il sapere consapevole, l’indifferenza e, infine, una forma di saggezza capace di educare lo sguardo e il sentire.

Il volume si segnala anche per il suo valore attuale: con un linguaggio accessibile ma ricco di riferimenti culturali, aiuta a riflettere criticamente sulle derive della contemporanea “gastromania” e a riscoprire il cibo non come oggetto di consumo o di moda, ma come esperienza relazionale, concreta ed ecologica. Per questo il testo si presta molto bene a un gruppo di lettura filosofico: partendo dal tema apparentemente quotidiano del gusto, apre infatti questioni più ampie sull’estetica, sull’educazione sensibile, sul giudizio e sul nostro modo di abitare il mondo.

Nicola Perullo è filosofo e saggista, nato a Livorno nel 1970. Insegna all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, dove è professore ordinario di Estetica; la sua ricerca si è concentrata in particolare sull’estetica del gusto, sulla filosofia del cibo e sul rapporto tra esperienza sensibile, arte e gastronomia. La sua riflessione su Il gusto come esperienza, pubblicato per la prima volta nel 2012, ha contribuito a definire un approccio innovativo all’apprezzamento gustativo, divenuto un punto di riferimento nel settore; il libro è stato anche tradotto in portoghese e in inglese.
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