Sanità VCO: le novità

Riceviamo e pubblichiamo, una nota dell'Amministrazione Comunale di Verbania, con tutte le recenti novità sulla Sanità VCO.

Verbania
Sanità VCO: le novità
Sanità VCO: una riorganizzazione all’avanguardia che mette al centro i cittadini

Il Castelli non chiude: si trasforma in un presidio moderno, integrato e vicino alle persone

«Verbania non perde il suo ospedale, ma compie un passo decisivo verso una sanità più moderna, efficiente e vicina ai cittadini. Questa riorganizzazione garantisce servizi fondamentali sul territorio, rafforza la rete delle cure di prossimità e valorizza il ruolo strategico della nostra città all’interno del sistema sanitario del VCO. È una trasformazione importante, costruita con responsabilità e con le necessarie coperture economiche, che mette al centro i bisogni reali delle persone e guarda al futuro con concretezza», è così che il sindaco di Verbania Giandomenico Albertella tiene a comunicare ai verbanesi il passo in avanti che la sanità del VCO ha nelle scorse ore formalizzato.

Approvate venerdì scorso con una delibera del direttore generale dell’ASL VCO, Francesco Cattel, e recepite l’altro ieri dal direttore regionale della sanità, Antonino Sottile, le linee di indirizzo per la riorganizzazione del sistema sanitario del VCO - così come elaborate e condivise dal tavolo tecnico insediato a gennaio - assumono di fatto piena consistenza e valore di atto amministrativo. Il sistema sanitario del Verbano-Cusio-Ossola avvia quindi una profonda e innovativa riorganizzazione, fondata su un modello all’avanguardia che integra ospedale e territorio, rafforzando la qualità dell’assistenza e la prossimità dei servizi per tutti i cittadini. Il percorso nasce da un lavoro condiviso e altamente qualificato, sviluppato da una task force istituzionale che ha visto la partecipazione attiva degli Ordini professionali dei medici, degli infermieri, delle professioni sanitarie, della Lega Diritti del Malato e della Direzione generale dell’ASL VCO. Un’alleanza ampia e rappresentativa che ha costruito una visione moderna ed efficiente della sanità, orientata prima di tutto ai bisogni dei pazienti.

Questa riorganizzazione non è un arretramento, ma un salto di qualità: un sistema integrato, sostenibile e con solide coperture economico-finanziarie, sostenuto da risorse pubbliche e da strumenti innovativi come il partenariato pubblico-privato.

Un modello sanitario innovativo: integrazione e qualità

Il nuovo assetto si basa su un principio chiave: la piena integrazione tra ospedale e territorio.

Un nuovo ospedale tecnologicamente avanzato fungerà da hub provinciale per le cure ad alta complessità

Una rete territoriale capillare e diffusa garantirà assistenza continua, prossimità e presa in carico dei pazienti

Il sistema sarà supportato da strutture accreditate e partnership pubblico-private, che rafforzano l’offerta sanitaria complessiva

L’obiettivo è chiaro: migliorare qualità e sicurezza delle cure, ridurre le liste d’attesa, limitare la mobilità passiva e garantire equità di accesso ai servizi.
Verbania: nessuna chiusura, ma una trasformazione strategica

È fondamentale ribadirlo con chiarezza: l’ospedale di Verbania non chiude. Si trasforma in un presidio sanitario moderno, pienamente integrato nella rete territoriale e perfettamente coerente con i bisogni della popolazione. A Verbania resteranno e saranno potenziati servizi fondamentali:

Pronto Soccorso / Reparto di Soccorso Avanzato H24

Ospedale di Comunità
Casa di Comunità (HUB)

Diagnostica territoriale e di base

Punto prelievi

Poliambulatorio specialistico ad alta intensità

Servizi per le dipendenze (SERD)

Attività ambulatoriali e libera professione

Forme innovative di gestione dell'attività sanitaria

Il presidio sarà quindi un punto di riferimento concreto e quotidiano per i cittadini, in grado di garantire accesso rapido e servizi di qualità.
Il cuore della riforma: le Case della Comunità

Elemento centrale della nuova sanità del VCO sono le Case della Comunità, a Verbania verrà aperta a maggio la Casa di Comunità HUB, veri e propri presidi di prossimità che rivoluzionano il rapporto tra cittadino e sistema sanitario.

Queste strutture offriranno:

Accesso diretto ai servizi sanitari e sociosanitari

Presa in carico continuativa dei pazienti, in particolare cronici e fragili

Medicina generale, specialistica e infermieristica integrate

Diagnostica di primo livello e telemedicina

Servizi di prevenzione, screening e promozione della salute

Coordinamento con assistenza domiciliare e servizi sociali

Le Case della Comunità rappresentano una sanità più vicina, più semplice e più efficiente, riducendo la necessità di ricorrere all’ospedale per bisogni non urgenti.
Partenariato pubblico-privato: un sistema più forte e sostenibile

Il nuovo modello valorizza in modo strategico il partenariato pubblico-privato, integrando le eccellenze già presenti sul territorio.

Le strutture accreditate non sono alternative al sistema pubblico, ma partner fondamentali che contribuiscono a:

Rafforzare l’offerta sanitaria

Migliorare i percorsi di cura

Garantire continuità assistenziale

Ottimizzare risorse e competenze

Questa integrazione consente di costruire un sistema più efficiente, capace di rispondere ai bisogni reali dei cittadini.
Una sanità costruita per i cittadini

Il nuovo modello sanitario del VCO è il risultato di un lavoro concreto, condiviso e orientato al futuro.

Una sanità che:

mette al centro il paziente

rafforza i servizi sul territorio

investe in innovazione e tecnologia

garantisce sostenibilità economica

valorizza le professionalità sanitarie

La trasformazione è già in atto e rappresenta un’opportunità storica per il territorio: una sanità finalmente all’altezza delle esigenze dei cittadini, moderna, accessibile e di qualità. Verbania resta un pilastro di questo sistema. Non si chiude: evolve.

E nella fase transitoria, da oggi all'entrata in esercizio del nuovo ospedale, è necessario riportare quanto indicato nella delibera del Consiglio Regionale del 24.02.26 e precisamente "di prevedere che i presidi ospedalieri "San Bioagio" di Domodossola e "Castelli" di Verbania mantengano integralmente le attuali funzioni , dotazioni e livelli di servizio fino alla piena entrata in esercizio del nuovo ospedale unico".

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