Allevi: su parcheggio via Crocetta

Riportiamo la domanda del Consigliere Comunale del Pd, Raffaele Allevi, riguardante la sospensione del progetto del nuovo parcheggio di via Crocetta.

Verbania
Allevi: su parcheggio via Crocetta
La concomitanza di alcuni eventi – l'apertura dei Giardini di Villa Taranto e la Mostra delle Camelie a Villa Giulia (ma a volte anche solo l'aumento delle presenze del fine settimana) – genera commistioni pericolose tra veicoli, pedoni e bici. È quello che è successo durante l'ultimo weekend a Pallanza su tutta la ciclopedonale: senza alcun cartello delimitatore di inizio e fine parcheggio autorizzato, c'è stata la totale occupazione delle auto lungo via Vittorio Veneto.

Negli anni passati, dopo la pedonalizzazione di Piazza Garibaldi a Pallanza, si era concessa la parte terminale di ciclabile a servizio dei parcheggi in caso di manifestazioni a Villa Giulia. Ora pare che vi sia il "liberi tutti" e la ciclopedonale – che vede un afflusso importantissimo di persone che amano questa passeggiata rigenerante sul lago – viene sacrificata in nome dell'incapacità organizzativa e di gestione degli afflussi sul lungolago pallanzese. Senza gestione, senza indicazione dei parcheggi più vicini, con grave pericolo per gli utenti deboli.

Lo stesso problema si è verificato anche in largo Tonolli, dove vi erano auto parcheggiate dove si restringe la carreggiata, ostruendo il passaggio corretto sulla relativa corsia.

Forse la volontà di trovare nuove aree di sosta nelle frazioni che da qualche anno l'amministrazione sostiene si riferisce proprio a questo: al parcheggio fantasioso. O forse questa è la nuova direttiva impartita dall'amministrazione Albertella, i cui progetti per i nuovi parcheggi di Pallanza sono fermi al palo. La decisione di accantonare il progetto del parcheggio di via Crocetta (che a quest'ora sarebbe stato a buon punto) a favore di quello della ex caserma dei Carabinieri (il cui progetto conclusivo non è ancora pronto) comincia a lasciare dei rimpianti anche nei più convinti sostenitori del sindaco. Nulla di nuovo si sa dell'avanzamento dell'accordo con il privato per i posti auto nell'area ex Orsoline. Tutto ciò mentre il cantiere in questione è fermo da anni con alcune gru posizionate da altrettanto tempo, la cui sicurezza forse sarebbe opportuno verificare.

A questo punto si può chiaramente affermare che la promessa dell'aumento dei parcheggi a Pallanza fatta in campagna elettorale sia stata disillusa: anzi, siamo di fronte a un fallimento. Con l'aggravante che non vi è nemmeno la volontà di gestire e migliorare la capacità delle aree esistenti con adeguata cartellonistica, indicazioni, segnalazioni e gestione del traffico. Lasciando così che ad arrangiarsi siano gli automobilisti, chiudendo un occhio, a scapito della sicurezza di pedoni e ciclisti, contando sempre sulla buona sorte.



2 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Vincenzocolombo.vb Ma non era...?
Vincenzocolombo.vb
9 Aprile 2026 - 06:55
 
Da quanto promesso questa doveva essere l' amministrazione della pianificazione a lungo termine, delle iniziative con obiettivi lungimiranti, di ampio respiro.
Per ora mi sembra che agisca solo sulle necessità contingenti con molta confusione ed approssimazione cercando di degradare le iniziative dell' amministrazione precedente per puro spirito di bastian contrario.
Vedi il profilo di annes Re: Ma non era...?
annes
9 Aprile 2026 - 17:24
 
Ciao Vincenzocolombo.vb
Concordo. La situazione è critica. Nonostante l'attuale configurazione urbanistica abbia già evidenziato i propri limiti lo scorso anno, nessuno è propenso a correggerla per "partito preso", facendo pagare ai cittadini le conseguenze.
Il cantiere delle Orsoline è in quello stato dal 2008, ma nessuno sembra accorgersene. Ne le giunte Marchionini ne, tanto meno, quella Albertella.
Il Comune avrebbe potuto (potrebbe) cercare una mediazione con la proprietà "Orsoline", agevolando uno scambio di immobili con la vicina "ex caserna CC". Si risolverebbero più problemi in un sol colpo: un'ampia superficie di parcheggio, decoro ad un edificio centralissimo e sistemazione e recuperando dell'attuale fatiscente area diroccata.
Alegher



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