Dopo mesi di impegno rilanciamo la vertenza sulla sanità in Piemonte: mancano 1.500 medici, 6.000 infermieri, 9.000 persone attendono un posto in una casa di cura e 392.000 cittadine e cittadini rinunciano a curarsi; da una parte vediamo la politica affannarsi a tagliare i nastri delle strutture realizzate con il PNRR senza avere ancora chiarito come funzioneranno, dall’altra continuiamo a subire il malfunzionamento dovuto al disinvestimento in personale che risulta così carente, con stipendi bassi, soggetto a turni eccessivi e ad aggressioni.
Nel solo VCO la carenza di personale si avvicina ai 250 lavoratori.
Per questo richiediamo alla regione Piemonte di completare le case di comunità e gli ospedali di comunità, assumere e colmare la carenza di personale, supportare i malati cronici (evitando le prenotazioni tramite CUP), usare il 100% dei posti nelle case di cura ed aumentare la compartecipazione del pubblico alla retta (dal 50% attuale, al 70%), evitare il ricorso a contratti pirata per chi opera nei settori socio sanitari usando i contratti sottoscritti da CGIL, CISL e UIL.
La vertenza regionale - che culminerà con la manifestazione programmata per il 23 maggio a Torino - viene calata nei nostri territori con le seguenti iniziative che avranno luogo dal 16 maggio in poi.
1) Volantineremo nelle piazze dei Comuni per portare a conoscenza della cittadinanza i riferimenti e le procedure da seguire quando si resta senza il medico di famiglia, problema che riguarda il 13% di cittadine e cittadini della nostra provincia.
2) Raccoglieremo le firme per due leggi di iniziativa popolare. Per “salvare la sanità pubblica” e “promuovere maggiori tutele a favore delle lavoratrici e dei lavoratori in appalto” dove si concentra la maggior parte degli infortuni, soprattutto mortali.
3) Porteremo i temi nelle assemblee all'interno dei luoghi di lavoro in cui parleremo delle raccolte firme, della vertenza e raccoglieremo questionari per monitorare lo stato di salute della sanità nel VCO.
4) Informeremo cittadine e cittadini, lavoratrici e lavoratori delle Case di riposo per promuovere la vertenza piemontese
Per prendere parte in prima persona alla vertenza e per partecipare alle iniziative e alla manifestazione regionale del 23 maggio basta contattare i canali della CGIL.
