Evaso dal carcere di San Vittore dopo essere stato incarcerato come oppositore del regime, sceglie la via dei monti e si unisce alle formazioni partigiane. A soli ventiquattro anni, il 17 giugno 1944, cade in un’imboscata nazista sul Pizzo Marona, nel Verbano, dove muore insieme a undici compagni.
Se l’episodio della strage nazifascista al Pizzo Marona è una pagina nota nella storia della Resistenza, almeno localmente, le vite dei singoli partigiani – di molti dei quali non venne trovato nemmeno il corpo – rischiano di perdersi nell’oblio. Con questo libro Fabio Copiatti restituisce alla memoria collettiva la vita di questo giovane medico e il dramma indicibile dei suoi genitori, attraverso un viaggio che lega a doppio filo luoghi geograficamente lontani come Trieste e la Valgrande.
Fabio Copiatti, nativo e innamorato della Valgrande (VB), dal 2020 dimora felice al cospetto delle Dolomiti Bellunesi. Studia e divulga la cultura alpina, narrando storie di luoghi e genti. Per MonteRosa edizioni ha scritto Cicogna ultima Thule, In cammino dal lago Maggiore alla Val Grande (2020), A passo di vacca – Con Antonio Garoni, la guida alpina che tracciò il Sentiero Bove (2022), È questa casa mia – storie e racconti di Valgrande (2023) e Sul Pizzo Marona, Postille di storia e quattro racconti (2024).
