Rottamazione delle cartelle a Verbania: la Giunta Albertella premia chi non paga, e i cittadini onesti pagano il conto.
Tra parcheggi dai costi che lievitano, Tari in aumento e ospedali spariti dal DUP, il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle VCO si domanda: la rottamazione non sarà mica l'ennesima mossa di una giunta in cerca di consenso perduto?
Nella seduta del 28 luglio, il Consiglio comunale di Verbania ha approvato a maggioranza l'adesione alla cosiddetta "rottamazione quinquies" anche per i tributi locali.
Per chi non ha seguito la vicenda, ricostruiamo il quadro normativo:
- La rottamazione quinquies (art. 1, commi 82-101, Legge di Bilancio 2026, n. 199/2025) è la nuova definizione agevolata dei carichi affidati agli Agenti della Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023: chi aderisce paga solo il capitale dovuto e le spese di notifica/esecuzione, senza sanzioni né interessi di mora.
- Nella sua versione originaria la misura riguardava solo i tributi erariali (Agenzia delle Entrate-Riscossione).
- L'art. 10-quinquies del D.L. 38/2026, convertito con la Legge 88/2026, ha esteso la facoltà di applicare la stessa procedura anche ai carichi di Comuni ed enti territoriali (IMU, TARI, multe, canoni comunali affidati alla riscossione), lasciando a ciascun ente la scelta se aderire o meno.
- Un successivo emendamento al D.L. 63/2026 ha prorogato al 31 luglio 2026 il termine entro cui i Comuni devono deliberare l'adesione: la seduta di Verbania del 28 luglio è, non a caso, una delle ultime utili prima della scadenza.
- Trattandosi di delibera "di natura regolamentare", secondo IFEL il Comune non è tenuto a un'analisi di impatto economico-finanziario preventiva: è una scelta politica, non un atto tecnico obbligato.
In sostanza: i verbanesi con debiti verso il Comune maturati tra il 2000 e il 2023 — la TARI in testa — potranno chiudere la propria posizione pagando solo il capitale, senza sanzioni né interessi, esattamente come già previsto a livello statale. Tutto molto lineare, in punta di diritto. Raccontato a chi la TARI l'ha sempre pagata, un po' meno.
Lo stesso assessore Marangio ha del resto spiegato che la misura serve anche a "recuperare, almeno in parte, il tributo evaso da chi è in grado di versarlo". Sorge allora una domanda spontanea: se uno può pagare, perché premiarlo comunque con lo sconto su sanzioni e interessi? E per chi invece non ce la fa davvero, perché non si è pensato di rispolverare il "Baratto Amministrativo" introdotto dalla precedente Amministrazione — che almeno chiedeva qualcosa in cambio, un impegno concreto per la comunità, invece di un condono a fondo perduto?
Perché, in fondo, è proprio questo il punto: dopo anni di mancata riscossione, la soluzione individuata dalla maggioranza Albertella non è rafforzare la macchina di recupero crediti, ma abbassare il conto a chi non ha pagato — anche quando, per stessa ammissione dell'assessore, ne avrebbe avuto la possibilità.
Un classico caso di "onestà rieducativa": prima non paghi, poi il Comune ti ringrazia con lo sconto.
Ci permettiamo allora una domanda semplice quanto scomoda: tra il cittadino che ha sempre pagato la TARI, magari con sacrificio, e chi invece ha accumulato anni di pendenze, chi sta premiando davvero questa delibera? Chi ha risposto "il primo" può fermarsi qui: a nostro parere è vero il contrario, e chi ha sempre pagato si ritrova penalizzato due volte. E il "consenso" di cui la maggioranza ama parlare nei suoi comunicati?
Viene da chiedersi se questa iniziativa non nasca anche dal bisogno di recuperarne un po' — il Sindaco Albertella, del resto, ci tiene particolarmente — proprio ora che le cronache locali di queste settimane raccontano tutt'altro clima:
- il parcheggio dell'ex caserma dei Carabinieri di Pallanza, lievitato secondo le opposizioni da 5,6 a oltre 6,2-7,2 milioni di euro per soli 120 posti auto;
- la TARI che, "solo" allo 0,9%, continua comunque a salire;
- la ristrutturazione degli ospedali Castelli e San Biagio, scomparsa dal DUP senza che i verbanesi ne siano stati informati;
- il dossier Sacra Famiglia, ancora aperto, su cui è stato il nostro Movimento a dover chiedere risposte ad ASL e Regione, perché settanta famiglie restano nell'incertezza.
Se questo è il "consenso" di cui parla la Giunta, ci risulta che in questi giorni siano più i cittadini scontenti di quelli soddisfatti a essere in maggioranza — dentro e fuori dai partiti che sostengono il Sindaco.
Sul rapporto tra fisco e cittadini, del resto, la linea nazionale è nota: la Presidente del Consiglio ha definito pubblicamente le tasse un "pizzo di stato".
Prendiamo atto che il Sindaco Albertella, con questa delibera, sembra aver colto lo spirito del messaggio meglio di chiunque altro: se le tasse sono un pizzo, chi non le paga non è un evasore, è solo un cittadino previdente.
Complimenti per la coerenza — peccato che il conto, alla fine, lo paghino sempre gli stessi: quelli che le tasse le hanno sempre versate.
Imerio Frattini
Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle VCO
M5S su rottamazione cartelle
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle VCO, riguardante l'adesione del Comune di Verbania alla cosiddetta "rottamazione quinquies".
