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Verbania Protagonista: 2 anni di Marchionini - 16 Novembre 2016 - 17:44

meno male che almeno questa il PD non l'ha firmata
Francamente ho perso il conto di quanti soldi questa amministrazione abbia buttato fino ad oggi, ma infine credo che un conto puntuale sia impossibile da tenere perchè in parte occultato nelle pieghe di una trasparenza per modo di dire (si pensi ai 500’000 euro stimati come spesa del giro d’Italia, di cui parlano consiglieri che hanno provato a recuperare gli incartamenti pur non riuscendoci), alle tante “operazioni simpatia” di pura propaganda, contributi agli amici (di cui ricordo innumerevoli interpellanze) , operazioni inutili e costose come i frontalieri con le ali, la copertura roggia intra, i continui esborsi a cazzum per il CEM senza alcuna visone condivisa con alcuno, e poi ancora le costose e irrisolte questioni : Palazzo Pretorio, Casa Ceretti, Concorso Vigili (abortito dopo il risultato) , Parcheggi (7’000’000 di spese previste solo per intra)… Insomma , azzardo una stima che dividerei in due grandi capitoli: 1- spese senza visione (quindi cattive spese) …direi almeno 8’000’000 , quì ci sono i parcheggi CEM, quello in piazza mercato e quello ipotizzato in zona Tam Tam , e speriamo che 8 milioni bastino. 2- spese inutili e di propaganda …direi almeno un paio di milioni, quì c’è la totale mancanza di politica e il costo dell’arroganza e le “cambiali elettorali” . Frontalieri con le ali, giro d’italia, gli spostamenti di volumi con procedure discutibili, i contributi a pioggia , rogge coperte, consulenze per il cem, progetti di nuovi pontili, partneship , l’incredibile questione canile (dove il Comune ha perso al Tar e al Consiglio di stato e si ostina su una strada assurda per ragioni lontane dal pragmatismo e la trasparenza) ecc. ecc. In tutto ciò il ruolo del PD? Considerando pure tutte e due le segreterie che si sono succedute, qual è stato? Ricordiamo che sono già stati “macinati” 3 assessori, siamo al terzo presidente del consiglio, e al terzo segretario generale… ora la propaganda la fa “verbania protagonista” , il PD ha almeno il pudore di non firmare un manifesto ridicolo pagato probabilmente da noi http://www.verbaniafocuson.it/n846672-se-le-suonano-tra-loro-e-si-compattano-se-li-critichi-ma-tacciono-su-cose-importanti.htm

Minore: troppe multe - 13 Novembre 2016 - 19:53

Re: Libera interpretazione
Caro federicolago21 se il comunicato " il comunicato si possa interpretare", c'è qualche cosa che non va a priori. I comunicati non si devono interpretare, si può essere d'accordo o meno, ma devono essere chiari, precisi e puntuali (Brignone docet)! Questo non serve a nulla, se non a cercare di "interpretare" le capacità e la visione di chi lo ha scritto! :) :) :) Saluti Maurilio

Minore: troppe multe - 13 Novembre 2016 - 18:16

Libera interpretazione
Credo che il comunicato si possa interpretare......oltre alle soggettive interpretazioni, letto nella chiave "zero tollerabilità" in caso il tagliando o disco orario fosse scaduto da una decina di minuti, trova senso il quesito posto dal consigliere! Non credo si voglia tutelare gli interessi di chi non ottemperi alle norme del C.d.S., ma forse di tutti quei cittadini, che colti da impedimenti, tardano nel ritirare la vettura e per una decina di minuti , nonostante abbiamo inserito le monetine nel parcometro o parchimetro, da bravi cittadini, incassano il premio! La discrezionalità è sempre soggettiva!

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 12 Novembre 2016 - 12:58

Lady e i patteggiamente
Si vede proprio che Lady non ha frequentazioni con i palazzi di giustizia ( ...e ne va a suo merito) perchè altrimenti saprebbe che:a) ben difficilmente si arriva sul banco degli imputati se proprio non hai fatto nulla; molto spesso, quando vedono che non c'è trippa per gatti, i PM stessi chiedono l'archiviazione della notizia di reato per evitare le assoluzioni per mancanza od insufficienza di prove, cosa che non fa mai loro piacere;b) chi patteggia nel 99,99% dei casi lo fa per usufruire degli sconti di pena che quel rito consente loro:c) se anche s i andato a giudizio ma riconosciuto innocente, nulla apparirà sul certificato penale : non confondiamolo con quello " dei carichi pendenti";d) molto sovente in caso di prima condanna e per reato di lieve entità, i giudici sentenziano anche "la non menzione": anche in questo caso nulla apparirà sul certificato penale ( se non richiesto da organi pubblici). Quindi, se su quelo foglietto qualcosa ci sta scritto è molto probabile che tu non sia proprio un verginello.

Porto Palatucci? tranquilli, paga il cittadino! - 11 Novembre 2016 - 18:39

Re: Sapere leggere, senza interpretare
Ciao AleB + Il porto che non c'è più + il mancato incasso dei canoni (18.000 x ogni anno dall'affondamento alla ricostruzione) + la maggiorazione polizza RC + spese smaltimento strutture + spese occultamento giro d'Italia + danno immagine + altre che ora mi sfuggono

La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 12:30

Re: realtà storiche
Caro Marco Zacchera continui a fare esempi assolutamente corretti, ma che non partono dal presupposto giusto! Chiaramente, la storia non si fa con “se” e con i “ma”, così come la guerra non è mai ne bella e ne nobile. Chissà quanti civili sono morti nelle recenti partecipazioni italiane il Libia, Afghanistan, Iraq,…senza che se ne parli, o semplicemente, se ne sappia qualche cosa. Ma questa è la guerra, se decidi di mandare aerei, navi e uomini armati, in un territorio ostile, qualcuno muore! Per questo, non dobbiamo limitarci a discutere dei singoli eventi, troveremo sempre angolature diverse, che potrebbero o meno, giustificare i fatti. Ma proviamo a rispondere, in modo assolutamente “onesto” e libero da qualsiasi preconcetto, alla domanda chiave: “anche se non approviamo come si sono sviluppati gli eventi (15 luglio, 8 settembre, fuga del re,…) era legittima la scelta di firmare la resa incondizionata?” Ribadisco, resa incondizionata e non armistizio come si tende a farlo passare ancora oggi sui libri di scuola, perché, per la guerra, voluta da chi poi ha voluto continuare l’avventura nella RSI, per l’Italia non avrebbe potuto avere altri sbocchi, noi eravamo il “ventre molle” dell’asse; non a caso, i primi sbarchi alleati avvennero in Italia (10 luglio 1943 in Sicilia, 9 settembre 1943 a Salerno, 22 gennaio 1944 ad Anzio mentre solo il 6 giugno 1944 sbarcarono in Normandia e il 15 agosto 1944 in Costa Azzurra!). Se si ritiene che questa scelta fosse legittima, e non vedo su quali basi si possa pensare che non lo fosse, visto che, banalmente, era il re e non il capo del governo a firmare leggi, dichiarazioni di guerra,… la Repubblica Sociale non avrebbe avuto modo di esistere! Tutto quello che è successo dopo il 23 settembre 1943 (data ufficiale di nascita della RSI) è diretta responsabilità di chi ha voluto questa “avventura”. In questo, c’è un’oggettività evidente di parte “giusta” e parte “sbagliata” (le virgolette sono d’obbligo). Qualcuno potrà obiettare che la RSI è nata per volontà dei tedeschi! Verissimo, ma quanto aiuto ha avuto da parte degli italiani? Quanti italiani, come Mussolini, Borghese, Graziani solo per citare i primi che mi vengono in mente, non hanno “obbedito” al loro legittimo governo e con le loro decisioni hanno fatto si che iniziasse una vera e propria guerra civile? È chiaro che se continuiamo ad inquadrare quegli anni secondo uno schema partigiani “buoni”, nazisti “cattivi” e fascisti “cattivi, ma…” non se ne esce. Se poi cerchiamo di “leggere” e “giustificare” gli eventi in funzione dell’appartenenza attuale (MSI prima, AN poi e ora boh, ma anche PCI prima e boh dopo) si farà ancor più fatica ad uscirne! Ovvio, che in tutto questo, le colpe non sono di quei poveracci che si sono trovati da una parte o dall’altra dello schieramento, senza capire bene il perché o che si sono trovati in mezzo a fatti di guerra, ma di chi li ha portati a questi eventi! In questo contesto, è corretto pensare di ricordare i morti del battello Genova, ma anche del battello Milano affondato in analoghe circostanze a Pallanza e di tutte le altre vittime di questa guerra assurda; ma non come morti per “mano di… in contrapposizione a…”, come si sta cercando di fare, ma perché queste persone, sono vittime di una guerra assurda che si poteva evitare o quantomeno limitare! Saluti Maurilio

La lapide del battello "Genova" - 6 Novembre 2016 - 19:20

Re: ...la storia la fanno i vincitori...
Ciao Maurilio,da quello che ho sentito dire da nonni,vecchi,anziani,genitori,e poi,da quei documentari che npassano ,direi,quotidianamente sulle tv e su internet(i canali ''storici e le rubriche,ormai si sprecano),non direi prorpio che ''un manipolo'' fosse col ''male''.Mi sembra che le piazze fossero stracolme e che ad ogni ''dichiarazione'' un boato seguisse......poi,se vogliamo dire che c'era opposizione,questo e' normale....e diciamo anche che ,alla fine della guerra,erano tutti ''rossi'',ed anche questo e' normale,direi...............non sono proprio d'accordo sul fatto che la storia la scrivano i vincitori ,molte volte il ricordo dei ''vinti'' ha sovvertito poteri che pensavano di essere solidissimi,solo questione di tempo.........che e' sempre galantuomo.......salut

Apparecchi da Gioco - Limitazioni d'orario - 5 Novembre 2016 - 12:10

Re: Re: Come al solito
Ciao Maurilio,alle prime tre domande e' facile rispondere ,diciamo che ci si muove ''sulle uova'',quindi ,prima di dare limitazioni e quant'altro,i sindaci ci pensano non 2,ma 5 volte,ed i tempi sono quelli che sono,l'importante e' esserci arrivati.Sull'ultima direi che non c'e' giustificazione.Gli strumenti sono molti e molteplici,ad esempio chiuderle per ''motivi di ordine pubblico'',ogni tre per due tenteno di rapinarli,oppure,chiuderle dopo aver ''verificato '' la vicinanza con luoghi di aggregazione,e via dicendo.E' ovvio che lo stato(minuscolo volutamente)e' biscazziere,e trae ingenti somme dal gioco,lo sappiamo.Non ultimo,come si e' visto da varie inchieste,molti personacci (senza G) politici sono parte di societa' riconducibili al gambling,e' risaputo.Per fare certe leggi,tipo fornero,per citarne una,2 minuti et voila'......per questo tipo di leggi ,ovviamente,i tempi sono ''alla morte del venditore'',ed oltre.......che fare......un colpo di mano?......mah............nn ci resta che sperare nell'illuminato di turno,che faccia opera di repressione,con sistemi invasivi,tipo controlli quotidiani e serrati......credetemi,sn esperto del settore,appena appare un vigile,neanche un poliziotto ,un ''vigile'',i giocatori si volatilizzano come d'incanto..........

Provincia: 31 ottobre uffici chiusi - 31 Ottobre 2016 - 23:06

Il Gattopardismo
Nel Gattopardo c'è ancora una verità italiana: se tutto cambia esteriormente, tutto rimane com'è; se tutto rimane com'è, tutto può cambiare interiormente. Credo che siano varemente in pochi, ad aver compreso la fantomatica ABOLIZIONE DELLE PROVINCE E non credo di essere tra gli eletti, ad averne compreso compiutamente le modifiche. Di una cosa sono certo, chi detiene il potere (teoricamente dovrebbe essere il popolo, ma appunto in teoria) non lo cede senza essere costretto, che questa classe politica lo faccia per il bene comune lo trovo alquanto improbabile. Dopo questa lunga premessa provo a dare una mia lettura. Con il no a tutti gli emendamenti proposti, Montecitorio ha approvato con 260 voti favorevoli, 158 voti contrari, 7 astenuti e 204 assenti,la famosa legge Delrio. Probabilmente ci sarà stata qualche partita di calcio, per motivare l'assenza di 204 parlamentari, forse si poteva pensare anche a dimezzare la camera dei deputati,dimezzandone i costi, tanto le leggi passano ugualmente con gli Yes Man. Comunque tornando alla legge si modificano competenze che devono gestire questioni, come bloccare il traffico di un viadotto pericolante che crolla causando lutti e feriti come appena successo in Lombardia, ad esempio. Secondo quanto previsto dal disegno di legge approvato, infatti, le Province non spariranno, ma vedranno ridefiniti molti dei suoi compiti e, soprattutto, cesseranno di essere organi elettivi. A fare parte delle nuove giunte provinciali e dei nuovi consigli, infatti, i sindaci, gli assessori o i consiglieri eletti dei Comuni che appartengono al territorio sotto cui la giurisdizione della provincia rimane. Così nascono le Città metropolitane e gli Enti di Area Vasta, che hanno lo scopo di svuotare le competenze delle attuali Province in attesa della riforma della costituzione. Quindi in sostanza credo che non abbiano torto, ma nenche ragione sia Paolino che Giovanni%. Sempre se vince il SI con la riforma del titoloV. Le province saranno abolite sulla carta come dice Giovanni% ma nei fatti vi saranno ancora. Non cambia nulla come dice Paolino? Non proprio, sono circa 20.000 i lavoratori da ricollocare entro il 2019, e chi non lo sarà verrà di fatto licenziato. Le competenze provinciali vengono trasferite alle Regioni e ai Comuni. Si fa eccezione per le competenze di edilizia scolastica, della pianificazione dei trasporti, della tutela dell’ambiente: funzioni che rimarranno alle Province (fino a quando queste non verranno completamente abolite con la riforma del Titolo V). Ma non per le Città Metropolitane, le quali avranno le seguenti funzioni fondamentali proprie: a) piano strategico del territorio metropolitano; b) pianificazione territoriale generale; c) organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito metropolitano; d) mobilità e viabilità; e) promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale; f) sistemi di informatizzazione e di digitalizzazione in ambito metropolitano. Ulteriori funzioni possono essere attribuite alle città metropolitane dallo Stato o dalle regioni, quali? Sia Regioni che Comuni ricevono sempre meno risorse da Roma, e si troveranno ad avere maggiori costi per le ulteriri funzioni. Chi mastica un pò di politica attiva, conosce quanto sia grande l'impegno mentale, fisico ed in termini di tempo da dedicare al prorio rulolo, che sia un Sindaco od un consigliere, se vuol fare seriamente il proprio lavoro, quindi aggiungere ulteriori impegni, (nel caso delle città Metropolitane il Sindaco della città capoluogo coincide con il Presidente, doppio ruolo) non farà altro che aumentare l'inefficienza e la superficialità della politica, e della macchina amministrativa, ad affrontare questioni complesse e delicate. La stessa cosa dicasi per il Senato Segue......

Ordinanza Ludopatie - 31 Ottobre 2016 - 05:57

Giochi e giochi d'azzardo v,2,0
Rimando visto la marea di refusi nel mio mex precedente Kiryienka, nel mio caso intendo principalmente il gioco da tavolo (per capirci il "monopoli" o il "risiko" anche se in realtà sono giochi da tavolo diffusi, ma vecchi e con meccaniche arretrate e non mi interessa minimamente giocare questi). C'è tutta una varietà di giochi da tavolo molto migliori (meccaniche molto meno affidate alla fortuna, durata della partita più contenuta, senza il problema di eliminazione di giocatori durante la partita, ec....) a cui gioare. A parte questi ci sono anche i giochi di ruolo (Dungeons & Dragons è il più noto) dove interpreti un ruolo, wargame tridimensionali dove fai combattere eserciti di miniature, e giochi di carte non tradizionali come Magic o Domininion. Poi ci sono ovviamente anche i giochi tradizionali come scacchi, dama, go, ecc.. Ora anche se so che nessuno vuole limitare questo tipo di giochi, trovo estremamente irritante definire "gioco" quello che in realtà è il "gioco d'azzardo" dato che porta a pensare che tutti i giochi abbiano questa caratteristica e a screditare i giocatori in generale (piuttosto che gli scommettitori). Ne parla per esempio questo articolo http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/12/chiamiamola-azzardopatia-e-non-ludopatia-le-parole-contano/877946/ Tra parentesi poi il Biribissi era forse popolare nel Settecento ma non mi pare che oggiogiorno sia giocatissimo (a parte comparire nella tabella dei giochi proibiti) e se la Pallacorda fosse un gioco professionistico diffuso (come per esempio il Calcio) allora probabilmente ci sarebbe chi scommetterebbe sui suoi risultati.

Ordinanza Ludopatie - 30 Ottobre 2016 - 21:20

Giochi e giochi d'azzardo
Kiryienka, nel mio caso il gioco da tavolo (per capirci il "monopoli" o il "risiko" anche se in realtà sono giochi da tavolo diffusi, ma vecchi e con meccaniche arretrate e non mi interessa minimamente giocarlo). C'è tutta una varietà di giochi da tavolo molto migliori (meccaniche molto meno affidate alla fortuna, durata della partita più contenuta, senza il problema di eliminazione di giocatori durante la partita, ec....). A parte questi ci sono anche i giochi di ruolo (Dungeons & Dragons è il più noto) dove interpreti un ruolo, wargame tridimensionali dove fai combattere eserciti di miniature, e giochi di carte non tradizionali come Magic o Domininion. Poi ci sono ovviamente anche i giochi tradizionali come scacchi, dama, go, ecc.. Ora se che nessuno vuole limitarlo, ma trovo estremamente irritante definire "gioco" quello che in realtà è il "gioco d'azzardo" dato che porta a pensare che tutti i giochi abbiano questa caratteristica e a screditare i giocatori in generale (piuttosto che gli scommettitori). Ne parla per esempio questo articolo http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/12/chiamiamola-azzardopatia-e-non-ludopatia-le-parole-contano/877946/ Tra parentesi poi il Biribissi era forse popolare nel Settecento ma non mi pare che sia giocatissimo adesso (a parte comparire nella tabella dei giochi proibiti) e se la Pallacorda fosse un gioco professionistico diffuso (come per esempio il Calcio) allora probabilmente ci sarebbe chi scommetterebbe sui suoi risultati.

Referendum: incontro per il SI - 27 Ottobre 2016 - 18:30

Fine
Voto no perché a conti fatti il risparmio è di un caffè a testa per ogni italiano. Troppo poco per venderci il diritto di voto. Voto no perché ho letto l’articolo 70 e ho capito solo una cosa: diventa tutto più complicato. Voto no perché il cambiamento non è un bene in sé, infatti si può sempre peggiorare: come in questo caso. Voto no perché non voglio lasciare ai miei nipoti una repubblica riformata seguendo la traccia della banca d'affari JP Morgan. Voto no perché le banche d'affari e le società finanziarie che hanno truffato i risparmiatori sono tutte per il Sì. Voto no perché la Costituzione si può modificare, ma per estendere i diritti, non per restringerli. Per allargare la partecipazione, non per limitarla. Voto no perché la Costituzione si può modificare, ma con un altro metodo, in un altro contesto, da parte di un altro parlamento legittimato dal voto popolare. Voto no perché non si può tener fermo un Paese sulla riforma della Costituzione con 11 milioni d italiani che non si possono più curare. Voto no perché non si può bloccare il parlamento per mesi di fronte a una crisi economica che il governo non riesce ad affrontare. Voto no perché non tutti i modi per superare il bicameralismo sono ugualmente validi. Quello scelto è pessimo. Voto no perché ci saranno molti più conflitti di attribuzione fra camera e senato e quindi l'iter delle leggi sarà più lento, costoso e complicato. Voto no perché se camera e senato avranno maggioranze politiche diverse - come può capitare - si bloccherà tutto. Voto no perché lo statuto per le garanzie delle minoranze lo farà la maggioranza dopo aver vinto le elezioni. Voto no perché il pd avendo la maggioranza in 17 regioni su 20 calcola di avere al primo giro di giostra la maggioranza assoluta dei senatori. Voto no perché hanno riempito la Costituzione di annunci e di enigmi, per esempio nessuno sa di preciso come davvero verrà eletto il senato. Voto no perché invitano in tv De Mita, D'Alema e Cirino Pomicino a fare i testimoni del No per farci credere che la partita è fra vecchio e nuovo. Voto no perché se vince il no non vince Salvini o Grillo. Vince la Costituzione. Voto no perché vogliono metterci paura con la storia della Brexit. Voto no perché non c'è nessuna relazione fra vittoria del sì e ripresa economica. Voto no perché se vince il no non ci sarà nessuna apocalisse, come vogliono farci credere per indurci a votare sì. Voto no perché il referendum riguarda la Costituzione, non le convenienze politiche di questo o quel partito, di questo o quel politico. Voto no perché non si può imputare alla Costituzione colpe che sono tutte e sole di una classe politica corrotta e incapace. Voto no perché è evidente che ci stanno fregando anche stavolta. Sempre dal profilo FB di Piero Ricca

Referendum: incontro per il SI - 27 Ottobre 2016 - 17:42

Segue
Voto no perché i nuovi senatori avrebbero l’immunità parlamentare anche se non eletti dal popolo. Potrebbero approfittarne i politici locali più compromessi. Voto no perché i nuovi senatori sarebbero dei dopolavoristi, chiamati a fare i sindaci e i consiglieri regionali, ma anche a partecipare alle complesse funzioni legislative del Senato. Voto no perché il partito di governo potrebbe votarsi da solo il prossimo presidente della repubblica. Al settimo scrutinio infatti bastano i tre quinti dei partecipanti al voto in assemblea comune fra camera e senato. Voto no perché il prossimo presidente della repubblica sarebbe in ostaggio del capo del governo, che con i numeri della sola maggioranza alla camera potrebbe metterlo in stato d'accusa. Voto no perché il partito unico di governo con i suoi soli numeri alla camera potrebbe portarci in guerra, naturalmente chiamandola missione di pace. Voto no perché il governo potrebbe decidere al posto delle regioni su tutte le questioni più importanti che riguardano i territori, dove girano i loro affari e i nostri diritti, senza un rapporto diretto con la popolazione locale Voto no perché i poteri della finanza vogliono al governo un amministratore delegato con pieni poteri esecutivi che spiani la strada a ulteriori privatizzazioni e smantellamento dello stato sociale: ecco perché sono tutti per il sì. Voto no perché la deforma moltiplica il numero dei possibili procedimenti legislativi e dunque complica ancora di più l’iter delle leggi. Altro che semplificazione! Voto no perché noi non abbiamo bisogno di più leggi da approvare in minor tempo, ma di leggi migliori. E la qualità delle leggi non dipende dal sistema del bicameralismo perfetto. Voto no perché la legge contro la corruzione è ferma da quasi tre anni, mentre la legge Fornero è stata approvata in pochi giorni. Non c'entra il bicameralismo perfetto, ma la volontà politica. Voto no perché una Costituzione non comprensibile dal popolo è contro il popolo. Voto no perché sono contro la democrazia in mano a un Capo e al suo cerchio magico. Voto no perché una Costituzione scritta male è una Costituzione pensata male. Voto no perché è una schiforma pensata solo per gli interessi immediati di chi l'ha imposta al paese. Voto no perché è una deforma imposta al paese da Napolitano e dai suoi referenti internazionali. Voto no perchè nel Manifesto dei Valori del Pd c'è scritto che non si deve cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza. L'ha scritto Mattarella. Voto no perché la suggestione del Nuovo contro il vecchio è falsa. Voto no perché pure Napolitano nel 2006, contro la deforma di Berlusconi, diceva che non si deve cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza. Voto no perché in tutta questa operazione di potere si percepisce un nauseabondo odore di massoneria. Voto no perché mi spaventa questo diabolico mix di malafede e incompetenza. Voto no perché "basta un si" lo dicono sempre i truffatori, gli addetti al telemarketing e i venditori petulanti e disonesti. Voto no perché Renzi e Napolitano hanno fatto una legge elettorale su misura per il pd. E ora vogliono cambiarla per paura di perdere al ballottaggio. Voto no perché hanno forzato l'art. 138 della Costituzione con tante modifiche diverse che ci chiedono di approvare in blocco, come se il referendum fosse un plebiscito o un voto di fiducia. Voto no perché Renzi prima ha promesso che in caso di vittoria del no avrebbe chiuso con la politica e ora, per paura di perdere il referendum, s'è rimangiata la parola. Voto no perché hanno trasformato perfino la scheda elettorale in un volantino di pubblicità ingannevole. Voto no perché è insopportabile la malafede di chi dice: basta un sì "per ridurre il numero di politici". Voto no perché mentono sempre, pure sui costi. All'inizio dicevano che si risparmiava un miliardo, poi mezzo miliardo, infine la Ragioneria dello Stato ci ha detto che il risparmio è di 58 milioni lordi. Voto no perché a conti fatti il risparmio è di un c

Maratona Culturale di solidarietà a Il Maggiore - 21 Ottobre 2016 - 13:16

Parcheggio
ma per carità..ma perchè dobbiamo distruggere una fetta di parco (tra l'altro uno dei più belli a VB) per qualche posto auto in più? E' già stata autorizzata la costruzione di un parcheggio multipiano a pochi metri di distanza (ex Padana gas). Piuttosto sarebbe utile chiedere come mai i lavori non sono ancora iniziati..e non colate di asfalto dove non è lecito aspettarseli. D'accordo sull'accesso ai canali di vendita alternativi: ricordo però che c'è una biglietteria online che funziona a meraviglia (anche se la grafica potrebbe essere certamente migliorata). Saluti AleB

Giordano Andrea Ferrari - Lascia la Maggioranza - 17 Ottobre 2016 - 11:12

Re: Re: Re: Re: dimissioni?
Ciao paolino sarà, ma si sa che io sono duro di comprendonio! Per ma la cosa è semplice e lineare: 1. Giordano Andrea Ferrari si è candidato alle ultime elezioni comunali con il PD 2. Giordano Andrea Ferrari non è stato eletto in prima tornata. 3. Giordano Andrea Ferrari è sempre stato critico con la maggioranza, fin da subito 4. Giordano Andrea Ferrari è subentrato ad un dimissionario (come, giustamente, prevedono le regole) 5. Giordano Andrea Ferrari ha continuato, pur appartenendo formalmente alla maggioranza, ad essere critico con la maggioranza stessa (anche con questo caso, potrei essere d'accordo o meno con lui, ma è tutto lecito, anzi dovuto) 6. Giordano Andrea Ferrari ha abbandonato la maggioranza, restando il consiglio comunale, di fatto indebolendo la maggioranza stessa (ha fatto bene o male? Non lo so, so che si è mosso rispettando pienamente le regole!) 7. La maggioranza, o almeno una buona parte, è inca**ata con Giordano Andrea Ferrari, d'altro canto! Cosa c'entri in tutto questo "...Renzi, Verdini e il governo italiano..." mi sfugge...ah, già, un bel "piove governo ladro" non guasta mai!!! Saluti Maurilio

Demolita l'edicola di piazza Cavour - Foto - 13 Ottobre 2016 - 14:59

Re: Re: cima d'Intra
Ciao Hans Axel Von Fersen concordo con te: la "Cima d'Intra" é storicamente p.za Cavour, certo che a quei tempi c'erano pressoché solo prati fino a Trobaso (strano che sbagli cosi grossolanamente chi tira in ballo i "veri intresi"). Concordo anche con Ermes: In diversi casi un ricollocamento dei monumenti darebbe più senso al tutto e favorirebbe la conoscenza.

Demolita l'edicola di piazza Cavour - Foto - 12 Ottobre 2016 - 23:41

cima d'Intra
a dire il vero,cima d'Intra e' dove c'era la rimessa delle corriere,al bivio per Premeno....piazza Cavour e' Piazza Cavour,nulla a che vedere con ''cima d'Intra''.....giusto per puntualizzare,visto che si parla di ''veri intresi''...............la panchina fa ridere,cmnque meglio che un pugno in un occhio,,,,almeno,quelli che vanno nel bar dell'Adriano o si fermano ad aspettare un piatto tipico intrese,gli involtini priomavera,sanno ''' in'dua pugia' ul cu' ''.....ciao

Verbania Protagonista su sindaco e sondaggi - 11 Ottobre 2016 - 10:06

tecniche demoscopiche
Risposta meramente tecnica. Per fare un campione significativo su qualsiasi materia bisogna stabilire la % di affidamento richiesto e il numero delle domande. Se a un quesito c'è solo da risponde SI o NO poche decine di risposte sono sufficienti con un certo errore statistico che viene calcolato matematicamente, più diminuisce la soglia di errore richiesto più grande deve essere un campione, che va aumentato all'aumentare delle dpmande. Il campione - per esserlo seriamente - dovrebbe tener conto almeno di sesso, età, livello culturale ecc. e di solito in campo politico si prende SEMPRE un campione di circa 800 casi. Questo significa - per esempio - che se il 7% degli italiani sono laureati tra i maschi dovrò avere almeno 800:2 x 0,07 = 28 maschi laureati a rispondermi. Se non li trovo devo andare avanti con il sondaggio finchè ho completato la sottoclasse e servono (se si è seri) molte telefonate in più finchè appunto non l'ho riempita. 3916 è un numero plausibile per riempire 800 casi tenuto conto che molti non rispondono. Di solito queste statistiche sul "gradimento" sono su classi più ridotte (perché ci sono 100 città capoluogo da campionare e quindi ci sarebbero 390.000 telefonate da fare). Se si chiede di esprimere un "voto" (58,7 di gradimento significa un voto medio di 5,87 su dieci) vi più essere un errore statistico sulla FONTE del campione se il sondaggio non è fatto bene. Molti sondaggi sono infatti telefonici ma ormai c'è poca gente che ha il telefono fisso e tendenzialmente il voto è espresso da persone più anziane del campione statistico. Questi voti vanno quindi interpretati più come "tendenze" ma servono come rapporto ad altri soggetti campionati simili (esempio una valutazione TRA sindaci) come indici di gradimento. Per capire se un sindaco piace più o meno rispetto a un semestre o anno precedente sarebbe utile per un confronto agire sempre sullo stesso campione (ovvero fare le interviste alle stesse persone) per capire gusti,tendenze ecc. ma siccome è difficile recuperare il panel precedente solo un campione vasto o fisso dà risposte più sicure come avviene con l'Auditel, applicato sempre agli stessi apparecchi TV per monitorare le scelte. PS. Battuta solo per sorridere e senza riferimenti: occorre comunque prendere sempre tutto con le molle: quando ero sindaco io il più gettonato d'Italia era il collega di Reggio Calabria, poi però lo hanno arrestato...

Rumori da Villa Giulia: respinto ricorso - 7 Ottobre 2016 - 08:07

Rumore
D'accordo con Giovanni%... cribbio un po' di vita che diamine. Ma quando c'era il kursaal a pieno regime allora? Va beh

"Bike Sharing" primi segni di degrado? - 3 Ottobre 2016 - 20:08

proposta
quando partì il progetto lanciai la proposta della copertura (vedi foto), ma senza risultato; ma d'altronde il c..o conosce ragioni che la ragione non conosce