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Job Act: l'ordine del giorno approvato - 3 Novembre 2014 - 08:14

come fidarsi di questo governo?
- Non farò mai il segretario del PD, sono il meno adatto. (Renzi 6 novembre 2012). - Se vinco mai più larghe intese. (Renzi 20 ottobre 2013). - "Quando un leader politico viene condannato con sentenza DEFINITIVA passata in giudicato, la partita è FINITA: game over." (Renzi, 11 settembre 2013 - Per tutto il 2014 il premier è e sarà Enrico Letta. (Renzi 22 dicembre 2013). - Nessuna intesa tra Letta, Alfano e me, non voglio essere assolutamente accomunato a loro (Renzi 29 dicembre 2013). - Enrico non si fida di me ma sbaglia io sono leale. (Renzi 12 gennaio 2014). - Il governo Letta deve lavorare per tutto il 2014. (Renzi 13 gennaio 2014). - Enrico stai sereno nessuno ti vuole prendere il posto vai avanti. (Renzi 18 gennaio 2014). - La staffetta Letta renzi non è all'ordine del giorno, io, sia chiaro sto fuori da tutto (Renzi 5 febbraio 2014). - Al governo senza elezioni chi ce l'ho fa fare? Io non diventerò mai presidente del consiglio senza il voto. (Renzi 10 febbraio 2014). - Accetto tre ministri di NCD ma devono essere facce nuove, Alfano quindi non può esserci. (Renzi 21 febbraio 2014). - Io non sono aggrappato alla seggiola. (Renzi 21 maggio 2014). - Nessuna intesa tra Letta, Alfano e me, non voglio essere assolutamente accomunato a loro. - "Immunità, reintrodurla, un errore clamoroso." (Renzi giugno 2014). - "Non sono nelle mani di Berlusconi. (Renzi 10 agosto 2014). Se Renzi inganna i suoi, quanto ingannerà gli altri e gli italiani?

Job Act: l'ordine del giorno approvato - 2 Novembre 2014 - 19:29

Art. 18 totem
Dott. Tigano, Il Suo nome lo ha tirato fuori il Sig. AurelioTedesco, non so neppure perchè. In quanto al Suo voto credo faccia parte della Sua onorabilissima storia politica nella destra sociale (mi corregga se sbaglio), che su qualche punto si collega con principi di sinistra. Legittimo. Quello che non mi convince è la spiegazione sull'art. 18. Se venisse abolito si utilizzerebbero le citate norme del Codice Civile, per cui non vedo l'utilità che debba rimanere. Forse serve solo come totem per una sinistra e a questo punto non solo alla sinistra, che non vuole vedere i cambiamenti sociali e culturali che sono in atto. Se le aziende non assumono, oltre alle motivazioni che Lei ha correttamente elencato, c'è anche la paura di dover incorrere a contenziosi legali decennali. Quando si assume si può anche sbagliare, e in un mercato del lavoro in cui un dipendente assunto a tempo indeterminato è ultraprotetto, anche al di la dei propri meriti, chi glie lo fa fare ad un imprenditore di imbarcarsi in assunzioni "a vita", quando potrebbe benissimo esternalizzare a terzisti o andarsene all'estero dove non esiste l'art. 18? Se vogliamo un mercato un minimo flessibile, in cui chi lavora bene viene prtemiato e chi lavora male non dico che debba essere piunito, ma certamente non premiato, mettiamoci tutto quello che vuole, se necessario anche gli investimenti statali (che per me sono bestemmia), ma mettiamoci anche l'art.18, che, ripeto, va eliminato.

Job Act: l'ordine del giorno approvato - 2 Novembre 2014 - 18:56

voto su ODG Di Gregorio.
Non capisco perchè ci si preoccupa tanto del mio voto favorevole su ODG contrario alla abolizione dell'art. 18. Chi lo ha letto sa che questo articolo non è altro che una interpretazione degli art. 2118 e 2119 del codice civile che stabiliscono le norme sia del licenziamento come pure del diritto del lavoratore di richiedere l'arbitrato del Giudice di fronte ad un licenziamento illeggittimo. Nella fattispecie non cambia nulla perchè , permanendo la validità dell'attuale Codice Civile, il licenziato avrà sempre la possibilità di richiedere l'inrevento del Giudice. Che poi la Giustizia risenta di opinioni personali , questo è un altro discorso. O si ha fiducia nell'ordinamneto giudiziario o non la si ha. Ma abolire l'art . 18 è come disconoscere la validità del Codice Civile. Tutto questo dimostra che il problema è solo politico e non pratico. Dove si vuole arrivare? A legittimare licenciaziamenti illegittimi? O alla grande bugia che con la modifica dell art. 18 le aziende ricominceranno ad assumere? Non è che le aziende sono in crisi per mancanza di domanda, per un costo del lavoro eccessivo, per lo strangolamento delle tasse e le burocrazie asfissianti ? Prima di votare mi sono solo documentato e ho fatto un ragionamento, Oltre a essere ispirato dalle mie convinzioni politiche in tema di lavoro.

Job Act: l'ordine del giorno approvato - 2 Novembre 2014 - 12:22

Mi scusi Dott. Tartari
Il documento di Di Gregorio parla di estendere le tutele, io le chiamo privilegi, dell'art. 18 a tutti i lavoratori, compresi quelli delle aziende con meno di 15 dipendenti. Mi chiedo a questo punto perchè in Italia ci sia il record delle piccole aziende. Non sarà anche per evitare la tagliola dell'art. 18? Non mi pare che Renzi sia su questa linea. Se parliamo di ridurre la burocrazia siamo tutti d'accordo (forse la CIGL meno...), ma come la riduciamo se le aziende hanno paura di assumere per non trovarsi in contenziosi senza fine con il dipendente, appoggiato da sindacati irresponsabili (e su questo mi pare Renzi concordi...). La libertà di voto è sacrosanta, ma votare come PD un documento contro il job act, che pure il Sindaco non ha votato, mi pare perlomeno contraddittorio.

Job Act: l'ordine del giorno approvato - 2 Novembre 2014 - 11:42

coerente con il jobs-act
Nel mio intervento in Consiglio ho cercato di spiegare dettagliatamente il perché del mio voto favorevole: l'ordine del giorno riporta elementi contenuti nella proposta di riforma del Jobs Act del Governo Renzi. Unico elemento di forma che non condivido in pieno del documento, tra le premesse però, è la delega definita "in bianco" al Governo che invece, costituzionalmente non consente la modifica agli articoli 4, 13 e 18 dello Statuto dei Lavoratori. Temi dal grande valore politico ed ideologico purtroppo già ampiamente messi in discussione dalla Riforma Fornero, insieme agli ammortizzatori sociali. I principi contenuti in questo documento non sono proprietà di qualcuno (sindacati, partiti od intellettuali), rappresentano un patrimonio di valori costituzionali per tutti i lavoratori e cittadini italiani. A maggior ragione il Partito Democratico non può che esserne interprete attento e responsabile nell'ambito dell'attività legislativa riformatrice cui è chiamato. Sollecitare le Istituzioni rappresentate dal nostro Partito, in questo momento, è dovere di chiunque abbia a cuore il futuro del nostro Paese. Per questo, insieme ad altri Consiglieri, ho votato favorevolmente e con convinzione questo ordine del giorno. Marco Tartari Consigliere Comunale Verbania Gruppo Partito Democratico

Job Act: l'ordine del giorno approvato - 2 Novembre 2014 - 08:29

Il Job act è l'inizio
Non sono assolutamente d'accordo con questa impostazione neomarxista del lavoro e della società, e sono stupito dal voto espresso in Consiglio. L'art. 18, che esiste solo in Italia, così come è strutturato, di fatto intimidisce le aziende che non si vanno ad imbarcare in nuove assunzioni per poi vedersi portate davanti ai giudici senza poter licenziare non un bravo dipendente, ma un lavativo o un ladro. L'idea che siamo tutti uguali ha portato al disastro mezzo mondo. Credo che dobbiamo porci nell'ottica che chi merita va avanti, tenendo conto del fatto che vanno sempre aiutate le persone con meno possibilità, non con l'assistenzialismo ma con formazione continua ed inserimento lavorativo laddove sia necessario, senza vincoli per le imprese. In Italia la perdita del lavoro è un dramma perchè non c'è offerta alternativa. E l'offerta si crea rendendo il mondo del loavoro appetibile agli investimenti. Quindi meno vincoli, meno burocrazia, meno stato. In altri paesi si cambia lavoro molte volte, perchè vige il principio della mobilità in entrata ed in uscita. Quindi ben venga il job act, anche se non è ancora sufficiente. in quanto all'art. 18 secondo me va abolito in toto, perchè salvaguardare il dipendente a prescindere, è un'offesa per chi lavora seriamente ed onestamente. Questa visione marxista e veterocomunista della società, che rispetto ma non approvo, è una delle cause dei mali dell'Italia. (PS: ho offeso qualcuno? Non credo).

Riportiamo l'intero testo della lettera di dimissioni di Damiano Tradigo - 30 Ottobre 2014 - 22:19

Interessante storia
Sono curioso di sapere come andrà a finire . Se la sindachessa tira dritto il PD rischia una forte perdita di consensi, se il PD lascia la maggioranza e si va ad NW elezioni può sperare di vincere senza la Marchionini. La situazione sta bene alla destra che spera in una cottura a fuoco lento ,più tempo passa e maggiori saranno le possibilità di rivincere le elezioni. La cazzata del PD ? Ha gestito male le primarie estendendo il voto anche ai non iscritti , marchionini ha vinto a Trobaso con i voti di nonni e nonnine di destra. cazzata nr 2 , ha lasciato annullare Brignoli .

Riportiamo l'intero testo della lettera di dimissioni di Damiano Tradigo - 30 Ottobre 2014 - 21:32

e il PD Verbanese cosa dice (e fa)?
Leggendo i vari commenti vien fatta l'equiparazione fra Marchionini e Renzi. Certo il metodo, anzi metodo mi pare una parola troppo alta, allora il "piglio" è molto simile: annuncio decido e comando e chi non è d'accordo o si adegua o fuori dalle scatole. Ma al sottoscritto pare che sia una semplificazione che non aiuta del tutto a capire. Anche perché Damiano Tradigo è di esplicita fede renziana e, leggiamo, voluto dalla segreteria provinciale (anch'essa renziana) del PD. A me pare che in tutta questa vicenda vengano fuori 1. Un aspetto caratteriale del sindaco che mi pare di enorme fragilità, il non esser capace di confrontarsi con opinioni e pareri diverse dalle sue; il che per un politico mi pare gravissimo.Fragilità che viene mascherata dal decisionismo. 2. Una assoluta inconsistenza politica del PD Verbanese che, pur avendo una maggioranza bulgara in Consiglio Comunale (maggioranza amplificata dal premio di maggioranza che lo sovrarappresenta rispetto al voto e pertanto agli orientamenti dei verbanesi) ha sempre fatto quadrato su qualsiasi decisione del sindaco (magari mugugnando "a microfono spento"). A questo punto visto che le dimissioni di Tradigo sono un fatto pubblico è in primo luogo dovere morale e politico del PD verbanese affrontare le questioni poste da Tradigo: 1. Per quale motivo si è creato un superdirigente a cui si danno poteri eccezionali e di cui si coprono tutte le magagne e gli errori? 2. Tradigo fa una affermazione pubblica gravissima: parla di altri luoghi dove si prendono decisioni che non sono né la giunta, né il Consiglio Comunale, né il partito. Vorrei che non si faccia finta di niente ma che si affronti a viso aperto questa questione, posta da un esponente importante del loro partito. Avrei anch'io da fare molte domande (ma conto poco). Ne faccio una sola: qual è stato il criterio di selezione e scelta del nuovo segretario comunale che, come in molti hanno potuto verificare, non ha alcuna esperienza di Comuni superiori ai 15mila abitanti e tantomeno di un capoluogo di provincia. Che non ci si limiti a dire, "Tradigo ha sbagliato, o receda o lo sostituiamo con un altro" e poi avanti come prima. Il peso politico di quanto è avvenuto e avverrà a Verbania è tutto sulle spalle del PD locale. Mi auguro si dia una mossa.

Marchionini: "Cambiare si può a Vb" - 28 Ottobre 2014 - 07:19

cambiare si può
Cambiare si può, è vero ma in meglio non in peggio!! SM cioè SUA MAESTA' continua nella sua opera distruttiva. Innanzitutto il contenuto del comunicato è in contrasto con la delibera disponibile sul sito dove si legge chiaramente nell'allegato B che la polizia amministrativa, la protezione civile e le aree di sosta sono state assegnate al Dirigente Brignardello...quindi il SINDACO ha già fatto la nomina del Dirigente!!!! Non sa neanche lei quello che ha già deciso? A parte che non si ancora bene cosa ci faccia ancora al suo posto questo SUPERDIRIGENTE indagato in attesa di giudizio che come minimo dovrebbe esser sospeso dal posto di lavoro, è bene che prima di prendere certe decisioni si informi, visto che non si rende neanche conto che il trasferimento della polizia amministraTiva ad un settore diverso è in netto contrasto con la L. 65/1986. Abbia la decenza di leggerla, visto che non si è presa neppure la briga di informarsi neppure dai responsabili del settore!!!! Complimenti a questo Sindaco che si sta comportando da DITTATORE. E PENSARE CHE AL BALLOTTAGGIO (specifico perchè non era assolutamente la mia scelta) LE HO DATO IL voto PENSANDO DI VOTARE LA MENO PEGGIO, E PENSARE ED HO CONVINTO ANCHE ALTRE PERSONE A FARE LA STESSA COSA!!! mi sentirò in colpa per il resto del mandato di SUA MAESTA'. QUALCUNO FACCIA QUALCOSA PER FAVORE, ABBATTETELA!!!

Damiano Tradigo si dimette - 27 Ottobre 2014 - 19:19

eccolo
Dato che il Consigliere Brignone, invece di lavorare per la comunità di Verbania, aspetta con ansia le risposte di qualche anonimo e insignificante frequentatore di blog, evidenziando la sua totale dipendenza dalle opinioni della rete e la sua totale assenza di capacità politiche, mi chiede un'opinione, rispondo volentieri e ne sono onorato. Evidentemente gli assessori Iracà e Tradigo non hanno seguito la linea politica tracciata in sede di preparazione delle liste e del programma. Iracà era un ex dipietrista, quindi non so che ci stava a fare con la parte renziana del PD. Tradigo non lo conosco, ma se ha deciso di dimettersi, amen. Meglio una squadra amalgamata che un gruppo di persone che seguono binari diversi. Francamente non mi pare drammatico. Se fossi nelle opposizioni non mi farei troppe illusioni. Morto un Papa se ne fa un altro, figuriamoci un assessore! Se poi si crede che il presunto caratteraccio del Sindaco sia la causa delle dimissioni, allora non avrebbero dovuto neppure accettare di entrare in Giunta. Ci si confronta e ci si scontra, non si scappa per una litigata. Soddisfatto, Consigliere Brignone? in quanto al comunicato del PSI, mi pare di vedere le solite lagnanze del partitino allo 0,01, che bvorrebbe il confronto continuo per poi avere un peso decisivo nelle decisioni finali, come faceva una volta il PSDI nel pentapartito. Ricordo sommessamente che il sistema elettorale per l'elezione del Sindaco non è proporzionale, ma maggioritario. un Sindaco che ha stravinto, con il voto democratico dei cittadini, non può fardi strozzare da legami di partito o di correnti. Ragazzi, Renzi sta di fatto rompendo il PD. Volete che la Marchionini si preoccupi di un assessore o di Brignone?

Marchionini: "Cambiare si può a Vb" - 26 Ottobre 2014 - 21:01

se la democrazia è un problema
Chi l'ha messa li? I verbanesi. Se non va bene a qualcuno si prepari per vincere le prossime elezioni. In democrazia chi vince governa e chi perde si prepara a vincere la prossima volta. Evidentemente a Verbania vige la regola che chi prende uno sputo di voti si atteggi a vincitore morale e chi ha preso più voto diventi il bersaglio. Ma non è così che funziona.

Verbania aderisce a “Cities for Life” - 25 Ottobre 2014 - 12:23

grande Paolino
sono d'accordo su tutto quello che hai detto, anche sul voto alle donne!

CEM: le proposte del PD - 25 Ottobre 2014 - 12:20

x Lupus
Per dire la verità il CEM è merito del centrodestra e di Zacchera, non della Marchionini. Dato che oramai si costruisce vediamo di farlo girare al meglio, senza seghe mentali da "fiorellini profumati" di sinistra. In quanto all'infatuazione ebbene si, mi piace come si sta muovendo, ovvero come un carro armato. E' quello che mi aspettavo da rappresentanti della destra verbanese, ma ahimé non ce ne sono. L'unica leghista perde tempo con i cani e FI sta andando dietro alle paranoie dei grillini. In quanto al consigliere di Sinistra e ambiente lasciamo stare. Se questo è il desolante panorama politico verbanese non mi pare ci sia molta scelta. A meno che tu non ti candidi. Ma devi dimostrarti duro e deciso, devi fare l'uomo di destra, altrimenti il mio voto non lo prendi!

Verbania aderisce a “Cities for Life” - 25 Ottobre 2014 - 10:45

lassismo
basta con questo lassismo occidentale. uniformiamoci a democrazie compiute come Iran,Somalia,Iraq,Corea del nord,Arabia Saudita... e poi cosa aspettiamo a togliere il diritto di voto e la patente alle donne? vogliamo proprio restare indietro su tutto??

Dei truffatori di anziani si schiantano in auto per sottrarsi all'arresto - 24 Ottobre 2014 - 19:59

nadia.....
il voto della gente non conta nulla; pensate alle recenti elezioni provinciali. Il governo Monti chi l'ha votato? e quello attuale di FANFArenzi? Quand'è che il M"attila" di Rignano è stato eletto in Parlamento? Potremmo sciogliere le Camere, da subito, in quanto l'Italia, ormai è governata dall'esterno, con la fattiva collaborazione di politici e governi fantoccio.

PD: Reschigna non è passibile di un comportamento scorretto - 21 Ottobre 2014 - 12:49

Doppiopesismo
Mi lascia perplesso non tanto il rinvio a giudizio, quanto la tempistica. Pur non avendo in particolare simpatia i consiglieri di centro destra, e'quantomeno curioso che per loro l'azione sia avvenuta prima delle elezioni, mentre per i due di centrosinistra solo adesso (che dite il voto è stato influenzato?). Detto questo, aldilà delle chiacchiere, il punto della congruità delle spese è l'attinenza con l'attività istituzionale. Temo che se il giudice ha agito come ha agito, tale congruità sia tutta da dimostrare. Aspettiamo comunque che la giustizia faccia il suo corso.

Venditore di auto di Piedimulera evade 1 milione di euro - 16 Ottobre 2014 - 14:54

votere meglio
l'unica via d'uscita (per me che non credo nella "democrazia diretta") è informarsi di più, cominciando assolutamente dal "piccolo". Se come ormai evidente , non abbiamo idea delle persone a cui diamo il nostro voto in Comune, come possiamo pretendere che in regione ci siano persone migliori? e in parlamento? ... poi uno ci prova ad essere diverso, ma la rabbia è tale che come ti eleggono per l'opinione pubblica diventi subito "uno di loro". propongo solo molta più attenzione e consapevolezza, perchè la colpa resta nostra, del nostro voto.

Comunicato stampa ufficiale sulle elezioni della Provincia del VCO - 14 Ottobre 2014 - 18:27

Per Aurelio
Esatto, a me ( e a molti altri con cui ho parlato) non piace: se si fosse permesso al popolo di votare un voto sarebbe valso come un voto; non è che il consigliere di VB è mglgiore o più titolato di quello di Aurano! Con questo sistema il consigliere di Aurano, se non inserito in partito, non avrà mai speranze di essere eletto. Io la vedo come un'ingiustizia.

Comunicato stampa ufficiale sulle elezioni della Provincia del VCO - 14 Ottobre 2014 - 16:41

lupus
non entro nel merito degli enti di primo o secondo livello , dal mio punto di vista le province dovevano rimanere enti di primo livello e rimanere come tutti gli organi elettivi. il valore di un voto uguale a uno in questo caso non è proponibile perchè i consiglieri che avevano diritto al voto rappresentavano i cittadini aventi diritto al voto dei comuni dove erano stati eletti. Ora se viene eletto un consigliere comunale ad Aurano (paese a caso non so nemmeno se esiste il consigliere in quel paese) rappresenta circa 30 cittadini, mentre un consigliere eletto a Verbania rappresenta circa 400 cittadini è stato fatto questo calcolo .. poi può piacere o non piacere, ma questo è

Comunicato stampa ufficiale sulle elezioni della Provincia del VCO - 14 Ottobre 2014 - 16:27

Sintomatico
Sintomatico della partitocrazia in cui siamo costretti a vivere è il fatto che la terza lista unica NON espressione di partito ma trasversale perchè formata da TUTTI i Sindaci dei paesi da Verbanai al Confine, e presentata proprio per dare un segno di distacco dall'egemonia dei partiti, non ha ottenuto di poter eleggere neppure un consigliere: e questo anche perchè già prima si erano studiati la bega del voto-ponderato:capito? Non una persona un voto come avviene in ogni democrazia, ma il voto di Tizio pesava più del voto di Caio.Bravo Baldioli, il termine giusto è quello che ha usato Lei: truffa.