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Furto del pollo: si cerca l’intercessione del Vaticano - 31 Marzo 2014 - 21:16

In prigione, in prigione.
7° comandamento : Non rubare. Secondo la legge rubare è reato contro il patrimonio previsto dall'art. 624 c.p. Chi ruba, una volta scontata la pena, o per lo meno, dopo aver commesso il fatto per motivi di necessità o altro, dovrebbe almeno cercare di non ripetere questo reato, sia per motivi sociali, che per la tranquiliità della propria coscienza. Chi, a 50 anni, e magari con figli a carico, non è stato capace di procurarsi da vivere con le proprie forze e volontà, ricorrendo nuovamente ai furti, è una persona che ha dei grossi problemi, che però non dobbiamo risolvere noi, ma lui stesso, mettendo la testa a posto. Poi Amelia ha pienamente ragione, perchè comunque, al di là del reato formale, rubare un pollo non è certamente come rubare allo stato milioni di Euro, come fanno diversi nostri personaggi politici, partendo dal Quirinale sino a giungere ai più piccoli comuni d'Italia. Alla fine del commento, non sono contento se il ladro di polli viene messo in carcere, soprattutto per l'assenza di gravità reale del reato. Ma il vaticano non deve assolutamente mettere il becco in queste questioni, perchè in caso contrario bisognerebbe dire a vescovi, cardinali e papa in testa : " Ospitate voi, a vostre spese, in Vaticano tutti i bisognosi e pure i ladri per necessità ". dubito fortemente che riceveremmo una risposta, perchè è molto facile fare discorso buonisti da un pulpito che si trova lontano anni luce dai problemi dei poveracci di ogni età.

Furto del pollo: si cerca l’intercessione del Vaticano - 31 Marzo 2014 - 15:47

furto del pollo
Il furto, anche di una mela, non è cosa da farsi. Mi sembra tuttavia ridicolo che susciti tanto scalpore "il ladro di polli" quando tutta una "classe politica ladra" (che da decenni viaggia con stipendi d'oro per fare solo i propri interessi) ha mangiato rubando, di pari passo con gli "evasori fiscali", il futuro dei nostri 20-30enni. Una proposta: dimezziamo, provincia per provincia, lo stipendio dei nostri nullafacenti politici e andiamo a "rinforzare" le misere mensilità di tanti nostri pensionati onesti. Non ci sarebbero più ladri di polli e, probabilmente neanche di poltrone. Non capisco inoltre che cosa abbia a che vedere il Vaticano con tutta questa storia, visto che il Papa è il monarca di un altro stato. L'ultimo cittadino italiano ha più voce in capitolo di lui, dal punto di vista legale! Stiamo scherzando??

Cristina sul patto di stabilità - 30 Marzo 2014 - 10:05

Paolino x la par-condicio. Pantheon della sinistra
Per la par-condicio un elenco dei degni di sinistra. Mi scuso con tutti coloro erroneamente NON inseriti nell'elenco per errore. Per non infierire non sono inseriti tutti i protagonisti dell'affaire MPS (dove risultano volatilizzati alcuni miliardi di euro e poi fanno le pulci sulle cravatte di Cota...) Vittorio «Alvaro» Antonini. Già responsabile della colonna romana Br, coinvolto sequestro dozier, arrestato nel 1985, è in semilibertà dal 2000. Ogni giorno entra ed esce di prigione per lavorare all'esterno. Presiede l'associazione culturale Papillon-Rebibbia promotrice della protesta che nel 2004 si è allargata a tutte le carceri Ha avuto l'onore di essere convocato a Montecitorio dalla commissione-giustizia per discutere dei problemi delle galere. Silvia Baraldini. Condannata dalla giustizia americana a 43 anni di galera per associazione sovversiva, è uscita per motivi di salute ottenendo, il 27 dicembre 2002, una collaborazione con la giunta Veltroni. A caldeggiare il rinnovo del contratto di consulenza sul lavoro femminile, nel 2003, fu l'assessore Luigi Nieri di Rifondazione comunista. L'associazione delle vittime ha presentato denuncia in procura, ma temo che non abbia molte speranze di essere accolta. Bernardini Rita (dep Pd): condannata nel 2008 a quattro mesi per cessione gratuita di marijuana, pena estinta per indulto. Ovidio Bompressi, condannato a 22 anni di reclusione per l'assassinio del commissario Calabresi, graziato dal presidente della Repubblica su richiesta di personaggi della sinistra, ma anche di due "moderati" come Clemente Mastella dell'UdEUR e Rutelli della Margherita, può già godersi la definitiva libertà. Castagnetti Pierluigi (dep Pd): rinviato a giudizio per corruzione, prescritto. Anna Cotone. Ex bierre del feroce Partito Guerriglia, coinvolta nel sequestro dell'ex assessore dc Ciro Cirillo, arrestata nel 1982, in semilibertà da anni, lavora dal 2002 nella segreteria politica dell'europarlamentare di Rifondazione comunista, Luisa Morgantini. Crisafulli Vladimiro (sen Pd): sotto inchiesta per abuso d’ufficio. d’Alema Massimo (dep Pd): finanziamento illecito accertato, prescritto. Nonché una serie di voli avuti aggratise. Roberto del Bello. Ex brigatista della colonna veneta, condannato a 4 anni e 7 mesi per banda armata, oggi lavora al Viminale come segretario particolare di Francesco Bonato, sottosegretario agli Interni per Rifondazione comunista. Sergio d'Elia. dirigente di Prima linea, sconta 12 anni di carcere. Liberato e ottenuta la riabilitazione, entra nel partito radicale. Nel 2006 viene eletto alla Camera nella lista della Rosa nel Pugno e diventa segretario d'aula di Montecitorio. Fra polemiche e proteste, ovviamente inascoltate. Alessandra de Luca. Anche lei brigatista nel processo Moro, è in semilibertà da tempo. È stata candidata col partito di Bertinotti alle regionali del Lazio, ma non ce l'ha fatta. Genovese Fracantonio (dep Pd): indagato per abuso d’ufficio. Idem Josefa: ministro governo Letta. dimissionaria per furbate sull’IMU Laganà Maria Grazia (dep Pd): imputata per truffa ai danni dello stato. Lolli Giovanni (dep Pd): rinviato a giudizio per favoreggiamento , prescritto. Lumia Giuseppe (dep Pd): indagato per diffamazione. Querelato dal suo ex addetto stampa. Luongo Antonio (dep Pd): rinviato a giudizio per corruzione. Lusetti Renzo (dep Pd): condannato a risarcimento per consulenze ingiustificate. Lusi Luigi (Misto-eletto Pd): indagato per appropriazione indebita e calunnia, è attualmente in carcerazione preventiva e resta senatore. Maurizio Jannelli. Già capocolonna romano delle Br, ergastolo per vari crimini (tra cui la strage di via Fani) ha lavorato alla Rai come autore a partire dal 1999. Per il Tg3 ha seguito «Il mestiere di vivere», «diario Italiano», «Residence Bastogi», fa parte dello staff della trasmissione sportiva «Sfide». Ha scritto «Princesa», libro su un transessuale suicida. dal 2003 è in condizionale. Filippo Penati: braccio destro di Bersani. Membro di quello che la magistratura def

Cristina: "programma minimo comune" - 29 Marzo 2014 - 23:12

se questo è sbugiardare :)
Forse il Sig. Marchi non sa, forse gli è comodo fingere di non sapere che il sottoscritto ha ricevuto parte dei finanziamenti per il progetto dislocanda, ma l'interezza del finanziamento è arrivata con diversi anni di ritardo ed è stata erogata ai soggetti che sono subentrati nella gestione della cooperativa che fondai nel 1997 o 98, di cosa sarei colpevole? di non essere nato ricco? di avere chiesto soldi ad una legge che finanziava i giovani imprenditori? o di non aver retto l'attesa irragionevole e dopo 5 anni di lavoro aver ceduto la mia attività debiti-crediti? La dislocanda esiste e da lavoro, è di questo che mi dovrei vergognare? La giunta di Zacchera ha compartecipato alle spese di ristrutturazione del cortile che c'è sotto casa mia (per la cronaca ho messo in vendita casa mia per trasferirmi), lo avrà fatto per farmi un favore? perchè sarò stato "servile" nei loro confronti? perchè avevano "paura" di me? o perchè ho messo d'accordo 11 proprietari e insieme al Comune abbiamo riqualificato un pezzo di centro storico con l'accordo che quel cortile diventasse comunale? E ancora, dopo anni passati a fare l'operaio, mi è venuta un idea imprenditoriale e l'ho realizzata grazie ad un incubatore, ho vinto un premio per questa idea e ho creato una Srl, qual'è il problema? che faccio lavorare il cervello e uso gli strumenti per cui pago le tasse o perche il solito Sig. Marchi è invidioso o semplicemente ha un qualche complesso per cui se lui combina poco nella vita allora dobbiamo essere tutte persone dello stesso livello? Lo so, siamo in campagna elettorale, capisco anche che la possibilità che vinca le elezioni uno come Carlo Bava può essere addirittura "pericoloso" per alcuni. Si sa che cane non mangia cane, ma io sono altro io sono "albero" e le illazioni, il fango che tentate di buttarmi addosso mi concima e mi fa più forte. Voi destroleghisti che per una sfortunata coincidenza avete governato Comune Provincia e Regione e vi siete coperti l'un l'altro è chiaro che temete l'aria fresca che può portare il progetto "Carlo Bava Sindaco", è anche comprensibile che cerchiate di fare illazioni e screditare uno come me che ha deciso di dedicarsi cosi pesantemente a questa campagna elettorale. Capisco anche che vogliate far vincere che più di altri può tenere i vostri "scheletri sepolti", ma sono spiacente, avete scelto il "nemico" sbagliato. Non mi intimidite e non c'è menzogna che possiate mettere in giro o illazione che possiate fare che mi farà arretrare d'un passo. La vostra pessima amministrazione, gli amici degli amici, il cane non mangia cane, oggi questa stagione può finire e ne avete paura, va benissimo. Ma siamo a verbania, posso essere antipatico al 90% delle persone di sinistra e al 99% delle persone di destra, ma se vorrete vincere le elezioni servono ARGOMENTI dI MERITO non demagogia da bar. Saluti caro Filippo, sognio d'oro, ti auguro una campagna elettorale elettrizzante e divertente come la mia... magari meno livore e più contenuti.

Cristina: "programma minimo comune" - 29 Marzo 2014 - 12:30

un piccolo appunto
Gentile sig. Brignone, i progetti di turismo accessibile non sono sicuramente suo appannaggio. Vero è che lei ha fondato la cooperativa che ha aperto la dislocanda, ma è altrettanto vero che non è stato in grado di gestirla e renderla attiva economicamente e che senza la cordata d'intervento di altre cooperative probabilmente la dislocanda sarebbe solo un ricordo. Se lei non è stato in grado di gestire una piccola realtà, che capacità pensa di avere per poter criticare l'operato e il pensiero di altri? Verbania ha bisogno di realtà e non sogni di grandezza.

Alberto Preioni risponde a SEL sui profughi - 29 Marzo 2014 - 02:40

40 disperati da aiutare a casa loro
Le parole dell'oggetto sono vecchie di qualche decennio dette sempre dalle stesse persone che poi hanno anche governato, ma sono sempre rimaste parole, molto toccanti, ma sempre parole. Qualche aiuto è stato mandato a casa loro e penso che Ilaria Alpi non l’avrebbe potuto definire ‘aiuto’. Per quanto riguarda i meridionali a quel tempo ci aveva pensato Gipo Farassino sulla ''Gazzetta del Popolo’': caricarli a Torino su un treno blindato indirizzato al SUd con una deviazione verso il mare all'altezza d La Spezia.

SEL Vco sui profughi a Domodossola - 27 Marzo 2014 - 10:04

Anticaglie o ottusità preconcetta?
Mi fa molto piacere che sia rinsavito ora definendo le teorie "ovvie" quelle che precedentemente (e addirittura successivamente...) aveva bollato come "smentite dai fatti". Mi fa altresì piacere constatare che sappia usare con disinvoltura il "copia e incolla" da wikipedia senza nemmeno avere la capacità di arricchire i concetti, con propri pensieri/esempi o attualizzando le tesi. Tesi comunque usate come basi per sviluppi successivi da altri studiosi dei giorni d'oggi come lei stesso scrive... Le rinnovo l'invito di leggere il libro completamente invece di limitarsi ad estrapolare 2 righe prese a caso perché suggerite dai motori di ricerca. Più o meno è spesso come un topolino o un macho-mandrillo (a seconda delle abitudini). Per correttezza le devo dire che è privo di figure, utili per il "sollazzamento" personale. Sono invece dispiaciuto dal fatto che evidentemente disprezzi coloro che non si limitano alle letture attuali, immagino tipo i Blu Harmony, definendo i classici come "letture non aggiornate". La chiamata dalla Svezia comunque, non sarebbe stata per le viti mancanti dei mobili. Ho scritto mobili, libreria sarebbe stato fuori luogo.

Sporcizia e mancanza di senso civico - 21 Marzo 2014 - 00:02

Chi non muore si rivede
Ciao, lupusinfabula. Leggo dopo parecchi giorni questi commenti. Evidentemente non riesco proprio a spiegarmi !!! Se uno porta a spasso il proprio cane, gatto o altro animale, deve lasciare pulita la zona che percorre, alterimenti sì che in questo caso sono d'accordo per le multe !!! Ma tutto parte dalla buona educazione civica del cittadino, parallelamente a ciò che offre il comune, inteso come municipio. Le telecamere di sorveglianza spesso siono poche e spesso non funzionano. I vigili urbani non si vedono mai in giro a controllare i proprietari dei cani ed i loro animali. Poi è sufficiente girare per le strade, per vedere dovunque cartacce, lattine vuote, mozziconi di sigarette, e persino profilattici. Allora sì che bisogna dare le multe. Ma sapete perchè non le danno ? Perchè hanno paura. Sì, paura della reazione dei cittadini, che menano pure se li multi. Non sto esagerando. diversi anni fa in via Garibaldi un vigile urbano, che aveva fermato alcuni per dare multe, è stato picchiato. E magari è successo altre volte. Una cosa : non ho mai visto il sindaco andare a vedere cosa accade nelle viuzze e sui marciapiedi, mattino o pomeriggio. Se lo fa, lo fa solo in occasione delle votazioni, per un ritorno elettorale. E Letizia non mi può smentire.

La vignetta della domenica - Sette nani - 20 Marzo 2014 - 20:11

"Italia-Grecia,una faccia una razza"
ricordate Mediterraneo,il capolavoro di Salvatores? ogni tanto,all'occorrenza,qualcuno saltava fuori e diceva quella frase a sottolineare la similitudine tra i nostri popoli. bene,un paio d'anni fa i greci hanno scoperto che i loro politici si erano mangiati tutto,e avevano lasciato le casse dello stato vuote. non l'hanno presa bene...e qualcuno ricorderà le immagini,piuttosto forti,di un politico greco preso a calci per la strada. fortunatamente qui non siamo a quel punto,e spero vivamente che non ci arriveremo mai. ma a furia di prendere i cittadini per i fondelli,e fare ancora i gradassi,prima o poi qualcuno si ricorderà che italiani e greci non sono poi così diversi. a buon intenditore..

Parco Val Grande: Marchionini risponde a Parachini - 19 Marzo 2014 - 15:54

Parlare bene, razzolare male !
Ci chiarisca la "professoressa" Marchionini , nonche sindaca del Comune di Cossogno perchè si è ridotta a fare la delibera negli ultimi gioni del suo mandato, forse l'assesorato alla caccia e pesca del suo comune non è d'accordo? E se la delibera con tutte le procedure annesse pubblicazioni ecc. non andasse a buon fine? Cosa sono serviti gli sforzi del Comune di Verbania , e le sue delibere? Nulla ! Tempo ed impegno buttati via? Sono anni , come la stessa ha ricordato, che si occupa della questione e per questo forse non ha Trovato il tempo per gli addempimenti dovuti a Lei ed al suo Comune, o c'e dell'altro? Forse qualche viaggio in meno a spese dei Contribuenti ma adottare le "giuste" delibere per tempo sarebbe stato meglio. Alegher!!!!

Verbania: nel 2013 giocati 1500€ procapite - 18 Marzo 2014 - 12:19

gioco d'azzardo e prevenzione
Il sistema piu' deterrente per impedire il gioco d'azzardo,sarebbe mettere al bando tutte le varie sale VLT etc.Ovviamente non si puo' fare perché lo stato trae profitto da tutto cio'.Pero' si potrebbe mettere un margine introducendo la registrazione obbligatoria di un documento d'identita' all'ingresso,come succede nei Casino'.La maggior parte dei giocatori,che poi sono sempre gli stessi,non accederebbero piu' alla sala .In Europa,in Svizzera in particolare,esiste la figura del Responsabile Concezione Sociale,colui che controlla ''se puoi permetterti ''di giocare in base alle tue entrate,altrimenti ti esclude dalla possibilita' di entrare in un Casino' o Sala da Gioco.Se cio' non avviene la Confederazione fa chiudere il Casino',quindi i controlli sono ''reali'' da parte dei Casino',che hanno giustamente timore di essere chiusi.Molte sale VLT di confine sono piene di giocatori che in Svizzera non possono piu' giocare,quindi fanno la fortuna dei gestori italiani.Ma da noi ,si sa,cane non mangia cane,quindi si chiude un occhio.Per inciso,i giocatori che affollano la sale VLT,sono gli stessi che usufruiscono di benefit dello stato,tipo cassintegrati,disoccupati,ritirano pacchi alla Caritas oppure hanno lavori''socialmente utili'',poi ,invece di pensare alla famiglia,se li bruciano nelle sale VLT.CONTROLLO dOCUMENTI e Concezione Sociale..il segreto e' li'.

La vignetta della domenica - Sette nani - 16 Marzo 2014 - 23:06

Per Paolo Andrea Bacchi Mellini
Se deve parlare male di qualcuno e citare (a sproposito) sentenze, abbia il buon di gusto di informarsi prima, perlomeno. Le firme della mia lista NON sono false, chiaro!? Perché se fossero state tali il tribunale avrebbe dovuto cancellarle d'ufficio, e così non ha fatto. Anzi, l'ultima sentenza del Consiglio di stato ci riconosce proprio che le firme NON sono false. Il brutto pasticciaccio l'hanno combinato giudici amministrativi che, non rispettando una sentenza della Corte Costituzionale, si appropriapiano di poteri che la legge gli vieta espressamente. La dimostrazione è che, può verificarlo lei stesso chiedendo di prenderne visione, quegli atti sono ancora legalmente validi, nella loro interezza ed efficacia giuridica. E' stato travolto il verbale di proclamazione degli eletti, non le accettazioni di candidatura e meno che mai le firme! Sul fatto che in Val Cannobina non mi vede mai nessuno, beh, è assai curioso affermarlo, visto che mi hanno votato ed eletto ben 2 volte, la prima volta come più votato, e la seconda volta dopo che era già esploso lo scandalo di cui lei parla... Se invece lei ama disquisire di firme false, se vuole le parlo di quelle dei Pensionati Invalidi della Bresso, che però, poiché i giornali non amano parlarne, non conosce nessuno.. Pensi che la sua "capa", la signora Luigina Staunovo Polacco, è stata rinviata a giudizio il prossimo 19 giugno 2014, ma su quella lista falsa pende già una sentenza definitiva in Cassazione che la cancella totalmente!

Ombre sul carnevale di Cannobio - 13 Marzo 2014 - 14:55

Per daniele
Ciao daniele, rispondo e commento la tua analisi: 1) Concordo pienamente che il problema sia generalizzato e non imputabile alla sola serata. In ogni caso, una persona decisamente alticcia la si riconosce subito e (credo) sia tutto a vantaggio degli organizzatori non permettergli di entrare. Un maggiore servizio d'ordine permetterebbe anche dei controlli all'esterno della struttura e nelle sue immediate vicinanze (es. Giri di controllo al lido e zone limitrofe, vedo un gruppo di ragazzi che tracanna bottiglie, avviso i colleghi all'ingresso della possibilità di pericolo qualora questi volessero entrare). 2) Il numero di persone all'interno era sicuramente eccessivo: l'hai già detto tu. Prevenire questa cosa limitando il numero di tagliandi messi in vendita. 3) Sicuramente la Protezione Civile non poteva girarsi dall'altra parte, tanto di cappello a loro che pur non essendo stipendiati, mettono del loro. Anche qui, viene detto che la security non era presente in quel momento -> sottodimensionata. 4) Non si puo' collocarlo da un'altra parte? Non lo si colloca. Fare il passo piu' lungo della gamba è sempre troppo rischioso. 5) Il tendone avrà sicuramente avuto il via libera dai VVFF (oltre che da una commissione che ha rilasciato le licenze immagino). Loro ti dicono che va' bene la struttura e che tutto è a norma, altrimenti non si sarebbe partiti nemmeno dalla prima sera. Cio' non significa che tu possa fare entrare un tot di persone in piu' perchè, se fosse successo qualcosa, loro hanno rilasciato la licenza per un determinato utilizzo che non è stato pero' rispettato e chi ci andava di mezzo erano sicuramente i responsabili degli organizzatori. 6) Ben fatto per quelli, l'esempio che mi è stato riportato era ben diverso, forse perchè ad intervenire in quel momento non è stato qualcuno della security. Le mie erano solo supposizioni e non volevo lanciare ne sentenze ne accuse ma solo fare alcune osservazioni. Ripeto, se la festa si è fatta (anche nei giorni precedenti), è perchè la struttura era a norma almeno inizialmente, non lo è piu' quando si superà il numero massimo di persone all'interno.

Ombre sul carnevale di Cannobio - 13 Marzo 2014 - 11:19

da rivedere
Premessa: non ero presente sabato (l'anno scorso si) e mi baso su quello che ho sentito in giro e da amici fidati che hanno partecipato. Sicuramente un plauso va' a chi, ogni anno, si rimbocca le maniche per organizzare questa cosa essendo un evento ormai rilevante nell'intera provincia. Alcune cose che mi sono state riportate, le avevo già viste pari pari l'anno precedente, cio' significa che non si è imparato dagli errori fatti in precedenza (vedi gli ingressi da quelle che dovrebbero essere le uscite, vedi chi fumava dentro, vedi i minorenni all'interno ecc.). Vorrei dare il mio punto di vista su alcuni dei problemi riscontrati: 1)Il numero di persone presenti all'interno: una struttura del genere avrà sicuramente una capienza ben definita in base ad una serie di parametri (dimensioni, uscite di emergenza ecc.), seppur questo numero viene esteso calcolando il riciclo delle persone, una idea sul numero ammissibile bisogna averla, di conseguenza si vendono N ingressi (tot in prevendita e le rimanenze all'ingresso) esauriti quelli stop, anche chi è già in coda se ne resta fuori. Capisco benissimo che si doveva rientrare nelle spese e, credo, le uniche fonti di guadagno siano ingressi e bar ma non si puo' massimizzare tutto cio' tralasciando la sicurezza che deve invece essere messa al primo posto. ll problema dei biglietti falsi c'è stato, anche se non penso che siano riusciti a vendere centinaia di prevendite come si dice. Se cosi fosse, non credo proprio che se li siano fatti in casa ma con strutture professionali che ora dovranno prendersi le loro responsabilità. 2) Servizio d'ordine: regola non scritta parla di 1 "securino" ogni 100 persone, presumo che questo numero sia stato sicuramente inferiore, inoltre non si puo' mettere la Protezione Civile a controllare gli ingressi perchè semplicemente non è il loro compito. Tutti cio' deve essere affidato a dei professionisti, si pagano è vero..ma viste le teste di c.... che ci sono in giro, è sicuramente un investimento a buon rendere per tutti. 3) Ingresso e somministrazione di alcolici ai minorenni: Semplice, non si è certi dell'età? Si chiedono i documenti. Sei minorenne? Non entri! Stesso discorso per gli alcolici. E' una menata lo so, ma non penso ci siano modi piu' efficaci. 4) Rispetto delle regole: anche questo alla base di tutto. Purtoppo la mentalità italiana è chè il piu' furbo è sempre il piu' bravo, il piu' figo. Stai fumando dentro ed è vietato? Vengo e ti chiedo di spegnerla (sono gentile almeno la prima volta), ma si ti ribecco non ti faccio la predichina, ti accompagno fuori e tu, anche se hai pagato 15 euro di ingresso, hai finito la tua serata! Avrei altri spunti di discussione ma non voglio dilungarmi troppo, ringrazio comunque chi usa il suo tempo libero per dedicarsi ad organizzare queste manifestazioni, basta solo imparare dagli errori commessi nel passato per riuscire a fare cose sempre migliori, buon lavoro a tutti!

Mottarone: polemiche per lo stop allo sci dopo la vittoria dei Borromeo - 8 Marzo 2014 - 14:57

la colpa del cognome
diciamo la verità; ai difensori d'ufficio dei debitori, del Mottarone frega poco,qualcuno forse manco c'è mai andato. quello che ha scatenato tutte queste reazioni prive di senso e di buon senso è il fatto che a dover prendere i soldi siano i Borromeo. fosse stato qualcun'altro,tutti questi paladini dell'esproprio (non si sa bene in nome di cosa) avrebbero continuato a dormicchiare davanti al pc.

Mottarone: polemiche per lo stop allo sci dopo la vittoria dei Borromeo - 7 Marzo 2014 - 22:52

Mottarone
Buonasera, premetto che sono milanese, simpatizzante di destra, nobile e frequentatore da anni dello splendido lago Maggiore. Nonostante ciò io reputo che lo stato dovrebbe espropriare per interesse pubblico non solo il Mottarone ma anche le isole ai Borromeo. I tempi dei ducati, contee, marchesati sono finiti. La montagna è di tutti, basta dichiararla Parco Nazionale ed il problema è risolto. d'altronde non è che i Borromeo abbiamo tutelato il territorio o investito su di esso.

Nobili risponde a Trapani sull'ospedale unico - 20 Febbraio 2014 - 14:40

un bel tacer...
Massimo Nobili: Omegnese d'origine, ha iniziato la sua carriera politica come consigliere comunale dal 1980 al 1985 nel comune di Loreglia; è stato poi segretario provinciale di Forza Italia dal 2000 al 2005. Ha inoltre ricoperto le cariche di presidente della SAIA S.p.A. (Società Aree Industriali e Artigianali) a Verbania, di presidente del Tecnoparco del Lago Maggiore S.p.A., di presidente della SPL (Servizi Pubblici Locali S.r.l) a Omegna, di responsabile delle relazioni esterne dell'ASL del Verbano Cusio Ossola (VCO) a Omegna, e di commissario della Fondazione Cariplo del VCO dal 2000 al 2007. Nel 2006 ha inoltre promosso la nascita della Fondazione Comunitaria del VCO, che opera per scopi di beneficenza. È stato eletto Presidente della Provincia nel turno elettorale del 2009 (elezioni del 6 e 7 giugno), raccogliendo il 57,5% dei voti in rappresentanza di una coalizione di centrodestra. È sostenuto, in consiglio provinciale, da una maggioranza costituita da: Popolo della Libertà Lega Nord lista Nuove Prospettive per Massimo Nobili lista Pensionati Il mandato amministrativo scade nel 2014. Ricopre inoltre i seguenti incarichi (da visura camerale) presidente dell'Unione Province Piemontesi consigliere della Fondazione delle Province del Nord Ovest, "Fondazione Minoprio Istituto Tecnico Superiore per le nuove tecnologie per la vita" - per brevita' "Fondazione Minoprio", Vertemate con Minoprio (CO); Consigliere dal 05/02/2009. Azienda Servizi Ambientali 3G - soc. cons. a r.l, Pieve Emanuele (MI) -- Presidente del Consiglio di Amministrazione dal 19/02/2010. Centro Ortopedico di Quadrante s.p.a. - societa' per azioni -- Omegna (vb) -- Consigliere dal 23/03/2011. Eurofidi societa' consortile di garanzia collettiva fidi s.c.p.a. - societa' consortile per azioni -- Torino -- Presidente dal 15 maggio 2012 (indennità 4o mila euro lorde annue) Eurocons, società di consulenza per le imprese, Presidente dal luglio 2012 Minoprio Analisi e Certificazioni s.r.l. - societa' a responsabilita' limitata - Vertemate con Minoprio (CO) -- consigliere dal 01/07/2009. Cesa spa - societa' per azioni -- Verbania -- Presidente del Consiglio di Amministrazione dal 29/04/2009 al luglio 2011, con indennità da 31 mila euro annue.

Zacchera e Marcovicchio ancora polemiche - 18 Febbraio 2014 - 14:02

Non per questo
Paolino tutto quello che dici dal tuo punto di vista ci può stare; ovviamente io non sono d'accordo ma va beh, opinione personale. Quello che invece non ci sta é il fatto che tu stia cercando di far passare Marcovicchio per quello che non è mai stato. A dirla tutta il giovane yuppie non è che sia proprio cosi ben visto nell'ambiente di centrodestra, proprio per il fatto di essere stato nominato ovunque dal suo capo, al di là dei suoi reali meriti......... Quindi ribadisco calma e gesso ...... La pipì fuori dal vaso ormai è fatta, vediamo di limitarci a quello, ammesso che basti.

Lega attacca Reschigna con manifesti in città - 17 Febbraio 2014 - 18:29

Risposta emmeggi
Per quanto fatto da Pisapia a Milano non serve un grande plauso o un elogio particolare, basta solo dire che è stato uno dei pochi politici onesti che ha fatto il suo dovere, certo, in questo marciume appare come una mosca bianca. Sono inoltre d'accordo che si dovrebbe (usiamo pure il condizionale), usare dei metodi e dei modi d'agire più democratici; una sola domanda, signore o signora emmeggi ma sa che siamo in Italia? Lo sa che per la stragrande maggioranza degli italiani la parola democrazia significa poter fare i porci affaracci propri? In un paese come il nostro, conciato com'è oggi, ci vorrebbe un serio e capace partito o movimento che guidi il paese come si fa con le oche, con la bacchetta, altrimenti, andando avanti così non ci sarà futuro; lo disse persino uno statista italiano "il problema non è l'Italia ma sono gli italiani". Purtroppo per noi, Il vero cancro della politica e di questo paese sono quelle vecchie glorie di politichetti, falliti nella vita ma avidi nell'arraffare che, a qualunque costo, cercano di tenere stretta quella cadrega che li ha fatti arricchire senza lavorare e che difenderanno coi denti finchè gli verrà data la possibilità di farlo.

Bocciato ricorso Cota, Piemonte al voto - 12 Febbraio 2014 - 07:31

Vergogna, questa sconosciuta
Cota blatera di vergogna senza conoscere il significato del vocabolo. Altrimenti sarebbe già andato a nascondersi dall'imbarazzo per la nota storiaccia delle mutande verdi pagate dal contribuente. E insieme a lui lo zio Fester da Ghiffa, altro "campione" del guardaroba nuovo a spese della collettività. Un sincero grazie al Consiglio di stato per aver dimissionato d'autorità questi loschi figuri.