cosa fare
cosa fare - nei commenti
Il Coub VCO sulla "diatriba" ConSerVco/Comune Verbania - 11 Dicembre 2015 - 21:39Atti di forzaIl primo atto di forza è stato il mancato e/o ridotto pagamento , cosa doveva fare la controparte per tutelare gli stipendi ai dipendenti? L'ingiunzione di pagamento,a mio parere, è un atto dovuto . Dal COUB mi attendevo un elenco ,con relativa documentazione, dei disservizi e una quantificazione delle mancate prestazioni e non una pubblicazione di giudizi . A mio parere , leggendo quanto pubblicato pone il COUB in una posizione diversa da quella che dovrebbe mantenere come giustamente viene ricordato dal Presidente "mantenere il ruolo istituzionale di arbitro" . |
Zacchera su Banche Popolari e Ospedale Unico - 6 Dicembre 2015 - 08:39controlli in bancaSignor Maurilio. lei ha perfettamente ragione nel lamentare scarsi controlli in molte ex banche popolari che le portarono a fondo: responsabilità degli allora amministratori, ma anche dei controlli insufficienti di Banca d'Italia. Adesso avviene il contrario: se in una banca "normale" mi dicono improvvisamente che devo svalutare i crediti e poi ancora, e poi ancora, e poi ancora... Ecco che quella banca "sballa" e non nella sua gestione ma per i parametri di valutazione delle riserve. Trasformata in spa quegli stessi organismi che mi hanno imposto di svalutare mi impongono di aumentare il capitale, non lo fa nessuno dopo il disastro e la perdita e così la banca (come "popolare" non sarebbe stato possibile) diventata spa se lo "pappano" loro con pochi soldi. Più o meno in Veneto Banca le cose stanno andando così. Aggiungo che la frenesia di correre (si poteva imporre la trasformazione in spa in 2-3 anni) impedisce di fare una cosa giusta, ovvero dividere il capitale tra quello dei piccoli azionisti (che nel tempo "investirono" sul titolo i loro risparmi) e grandi investitori. Assegnare (faccio un esempio) nuove azioni privilegiate fino a un limite di 30.000 euro non vendibili ma garantite nel valore e in un dividendo, oppure trasformare in obbligazioni una fascia "popolare" di azioni non sarebbe stato troppo costoso per la Banca salvaguardando però il risparmio. Questo non si è voluto fare, così come a Veneto Banca si fa ora una assemblea il 19 dicembre senza neppure aspettare la sentenza del TAR del 10 febbraio sulla correttezza del procedimento di trasformnazione. Temi che semprano totalmente spariti dall'agenda della politica locale e dei media (La Stampa è ferocemente "pro" trasformazione sulle sue pagini nazionali, in modo esagerato e quindi sosopetto) e a rimetterci sono decine di migliaia di piccoli azionisti che stanno perdendo l' 81% (ottantuno per cento) del proprio investimento. Legga l'art. 47 del la Costituzione "La repubblica tutela ed incoraggia il risparmio.." DI CHI ? Ricambio il saluto Marco Zacchera |
Veneto Banca: 7,3€ il valore d'uscita delle azioni - 4 Dicembre 2015 - 15:16Una lettura realistica?A due giorni dall'assemblea della vergogna di Montebelluna, le proteste di 88 mila azionisti di Veneto Banca non accennano a calmarsi. Il Consiglio d'amministrazione ha tagliato il valore delle azioni da 30 a 7,3 euro, mandando in fumo i risparmi di una vita di famiglie e piccoli imprenditori. “Un colpo pesante per l'economia veneta” dice uno degli azionisti, “tantissima gente, famiglie, imprenditori, non sapeva di giocare in Borsa, altrimenti avrebbero diversificato gli investimenti” non mettendo tutti i risparmi solo su questa banca. Ma come è stata possibile una cosa del genere? E' il sistema bancario veneto. La storia di come i grandi colossi bancari riescono a metter mano sui nostri risparmi, mandandoli in fumo per i loro interessi.Le banche popolari spolpate dagli speculatoriIniziamo dal principio. Nel Nordest italiano, dopo la guerra, imprese e artigiani sono riusciti ad uscire dalla crisi grazie ad un sistema bancario formato da piccoli istituti vicini al territorio e ai cittadini. Sono le banche popolari, cooperative, di credito artigiano e così via. In queste banche non finivano i soldi dei magnati internazionali, ma i risparmi di una vita, il Tfr e le pensioni dei lavoratori veneti ed italiani. Oggi, cosa resta di queste banche popolari? Gli speculatori internazionali affamati di denaro hanno deciso, in combutta coi vertici delle stesse banche, che è arrivata la loro ora. Nel loro mondo in cui il profitto viene prima del bene comune e in cui i soldi sono uno strumento di potere, non un mezzo per comprare il necessario, hanno messo in piedi il meccanismo che ieri ha portato gli azionisti di Veneto Banca, esattamente come quelli di Banca popolare di Vicenza, a veder bruciati i loro risparmi di una vita.Come VenetoBanca ha bruciato i risparmi dei suoi azionisti. In che modo? La banca aveva mentito agli azionisti proponendo azioni ad un prezzo alto e fuori da ogni canone realistico. Gli azionisti non potevano sapere, si sono semplicemente fidati di quelli che si sono rivelati poi dei pirati in giacca e cravatta. Il prezzo iniziale delle azioni era stato gonfiato in base a valutazioni personali di un tecnico esterno di Veneto Banca. Calcoli dei quali non ci è concesso approfondire il metodo perché “riservati”, nonostante le nostre richieste. Ma ieri, dato che la banca sta per diventare Spa, il Consiglio d'amministrazione è stato costretto a rivelare il reale valore di mercato delle azioni. Una confessione obbligata (data la trasformazione imminente della banca) e sudata, che è arrivata dopo una riunione durata 11 ore! 81% di perdita per i piccoli sociEcco l'annuncio: ai fini del recesso le azioni sono state valutate 7,3 euro contro i 30,50 euro fissati dall’assemblea di aprile, vale a dire il 76% in meno. Tenendo conto del fatto che il prezzo di 30,50 euro rappresentava già un taglio di oltre il 22% rispetto ai 39,50 euro degli anni precedenti, la perdita per i soci si aggira intorno all’81,5%. Un’enormità, ma non è detto che sia finita perché bisognerà vedere come la Borsa valuterà l’istituto di Montebelluna, che peraltro deve varare una nuova ricapitalizzazione da un miliardo di euro. Avete capito bene, l'81% dei risparmi di una vita andati in fumo per quella che potrebbe essere una truffa colossale da parte di una banca ai suoi risparmiatori.menzogne, i favoritismi e la volontà di andare in borsa ne sono la prova. Le uniche vittime sono gli azionisti ingannati. Lo conferma oggi Confedercontribuenti: "E' una rapina. Rimangono impuniti i veri colpevoli che hanno diretto la banca e che in questi anni ne hanno combinate di tutti i colori".I banchieri complici vanno puniti Ecco svelato dunque il disegno dei grandi speculatori internazionali: le mega banche, con la complicità dell'Europa e del premier Pd vogliono distruggere e azzerare le banche del territorio per fare posto ai grandi gruppi internazionali. Una volta affondate queste piccole banche infatti, come accaduto per Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca, i grandi istituti finanziari potranno comprare per pochi spicci i l |
Case vacanze VCO: evasi 300mila€ - 1 Dicembre 2015 - 15:42Per quanto soPer quanto poco so dell'argomento, le "seconde case" affittate sono di proprietà di stranieri che che se le affittano tra di loro con pagamenti estero su estero: e fin qui mi sta bene che paghino. Ma se si va a colpire chi, italiano qui residente e che già è dissanguato da uno stato che lo vampirizza di tasse per poi regalare soldi agli extra-com, la cosa non mi sta più bene. So di persone che affittano locali da loro inutilizzati perchè i figli se ne sono andati e la famiglia si è ristretta, tanto per arrtondare, gente che se va bene, guadagnano poche centinaia di euro in una stagione e che servono per tirare avanti. Quanto poi al non affittare per lunghio periodi, li capisco perchè purtroppo, ancora una volta, la legge protegge inquilini inadempienti e morosi da i quali non puoi liberararti se non dopo lunghi e costosi procedimenti giudiziari e che, in genere, quando riesci a sbatterli fuori, ti lasciano un appartamento conciato come una stalla.Non generalizzo, ma sono episodi che si sentono tutti i giorni.Del resto basta fare i conti: dicono 800 mila euro e 1731 contratti; fatta la divisione si vede che sono contratti per cifre minime.Nel mio caso, ad esempio, per faremi un tetto sotto il quale accogliere i figli ho fatto anni di sacrifici e rinunce, pagato mutui con tassi da stozzinaggio, mi sono sporcato e rovinato mani e schiena ed ora, anche potendolo, dovrei affittare con certi rischi dai quali nessuno mi difende? Non lo farò mai e capisco e condivido chi fa come me. Egoista? Si, e allora? |
Colletta Alimentare 2015 - 29 Novembre 2015 - 22:56rispostaCarissimi, per prima cosa invito il sig.,Andrè e chiunque altro voglia a visitare il nostro Centro d'ascolto ( lun.merc.sab. dalle 14.30-alle 17.30. Potete controllare il nostro lavoro, incontrarvi con le difficoltà che vivono le persone più deboli e farvi un'idea della situazione. Parrocchia di Trobaso, via Repubblica 266. cell. 3452316570 Invece a Giorgio vorrei dire che sono anni che chiediamo un incontro chiarificatore con il Banco, , ma non siamo ancora riusciti ad averlo, magari questa sarà la volta buona? ,Ho discusso a lungo con alcuni di loro, persone che stimo, ma mi sento sempre dire che non possono farci niente, i responsabili sono sempre altri. Per quello che riguarda l'iscrizione, caro Giorgio, da quello che ho capito, e che a me sembrava e sembra incomprensibile, non si poteva fare perché noi ricevevamo, ,perché iscritti con la CRI e non con loro, i pochi prodotti dell'Unione Europea , (allora Agea) pasta, riso, biscotti, latte, ( ma non sempre arrivavano, abbiamo fatto quasi 2 anni senza ricevere niente) . Ma i prodotti che raccoglie il Banco non sono quelle 4 cose che ci manda l' U E. Dimmi Giorgio che senso ha iscriversi al Banco per i prodotti U E e poi dover noleggiare un camion, pagare un autista per andare a prenderli a Lodi in Lombardia, come capitava al Centro di Intra. Che burocrazia avete?.Però non per tutti è cosi, se vuoi posso farti degli esempi verificabili. Fino all'anno scorso, quando la raccolta la faceva anche il Comune , il lunedì successivo distribuiva subito a tutte le associazioni di Verbania. Puoi contestare quello che vuoi, la realtà è che di tutto il cibo raccolto, noi associazioni Verbanesi, non vedremo nemmeno uno spaghetto e credo che l'iscrizione sia una scusa. Non scendo in altri particolari che ti contesterò di persona. |
Giro d'Italia: esposto alla Corte dei Conti - 28 Novembre 2015 - 20:43Suonarsela e cantarselaLa mia era una disamina di tipo politico, cosa che avrebbe potuto (dovuto?) fare anche la Sig.ra Minore ma tant’è, ha preferito rispondere in angolo adducendo al rispetto delle leggi. Spiego allora alla stessa quanto da me desunto da pubblicazioni e dichiarazioni fatte in passato sull’argomento. Il contributo dato al Verbania calcio fu una concessione per l'uso di uno stadio comunale: ben 70.000 € dati dalla Giunta precedente. A me sembrano molti per una realtà sportiva come questa, per quanto importante per il territorio dal punto di vista sportivo, ma non entro nel merito della questione non conoscendo il mondo del calcio. Il contributo dato per il Giro d'Italia, viceversa, deriva da un accordo stipulato attraverso una convenzione, come fanno e hanno fatto in qualsiasi luogo di tappa, con RCS. Tale convenzione riguarda il prodotto costituito dall'avvenimento sportivo specifico: l'arrivo di tappa. Quindi, o tutti i Comuni toccati dal percorso hanno violato la legge 122/2010 oppure si tratta, più probabilmente, dell’attuazione della citata convenzione: staremo a vedere quanti in Italia, oltre la Sig.ra Minore, presenteranno esposto a Procura e Corte dei Conti per sostenere i, sempre presunti, mancati introiti e/o danni erariali. |
Colletta Alimentare 2015 - 28 Novembre 2015 - 17:19informazioni segrete ???????Vedo che le dà fastidio che le vengano richieste delle informazioni....... nella sua risposta traspare dell' arroganza inutile e non costruttiva ;evidentemente questo fa Mi sorgere il dubbio che abbia , probabilmente, qualcosa da nascondere. Si ricordi che è nostro diritto sapere dove vanno e a chi vanno le anche seppur misere offerte ed è suo obbligo dare giusta risposta. E visto che ci siamo.... vorrei sapere cosa sottintende con" quello che era un mio dubbio diventa una certezza ", prima di farsi venire dei dubbi,dia delle risposte alle domande che le vengono poste , evidentemente non sà dare le giuste risposte e quindi sarà Mia cura inviarle ad un certo Giussani . Tenga conto che grazie alla sua risposta non donerò più nulla al "banco alimentare" e rivolgerò le Mie offerte direttamente alle Associazioni del territorio, ovviamente sarà pure Mia cura invitare tutti i conoscenti ed amici a fare altrettanto. Tanto le dovevo Ugo Lupo |
La posizione di Insubrika Nuoto sulla revoca della gestione delle piscine comunali - 28 Novembre 2015 - 11:31AnonimoVorrei ora che il Sig. Anonimo (che potrebbe anche esplicitarsi quando lancia accuse di appropriazione indebita nei confronti una pubblica A.C.) ci dicesse su cosa basa la sua analisi di fare di tutta un erba un fascio, trovo sia la cosa più inutile e banale che si possa fare e forse anche deleteria per utenti, cittadini e amministratori. Se fosse a conoscenza di fatti e circostanze ce lo dica, siamo tutti interessati, altrimenti eviti di insinuare aprioristicamente inutili sospetti. Perché se l'analisi del.Sig. Furlan si basa su pubblicazioni e dichiarazioni, la sua su cosa si basa? |
La posizione di Insubrika Nuoto sulla revoca della gestione delle piscine comunali - 25 Novembre 2015 - 16:52Revoca? Sì, ma...Se si vuole revocare il mandato, con tutte le motivazioni elencate, con tutte le inadempienze vere o presunte, ci può stare, tuttavia, occorre, da parte del Comune, fare un'attenta disamina di quanto è accaduto e non ripetere gli stessi errori. La piscina è un bene della collettività e non si può pensare che un privato, senza le opportune garanzie, possa investire milioni di euro per ristrutturarla. Per poter pensare di mettere centinaia di migliaia di euro in un'impresa occorre che le condizioni economiche lo permettano, occorre anche che ci sia il margine per generare occupazione con contratti veri (non "contratti sportivi" per chi sa a cosa mi riferisco). Ora, effettuando bandi al ribasso si corre il rischio che chi concorre, pur di accaparrarsi la gestione, scenda a compromessi che si traducono, immancabilmente, in una manutenzione in economia, quindi con lavori eseguiti da personale "tuttofare" e che il personale stesso sia precario e mal pagato, che le strutture non vengano realmente rimesse a nuovo ma siano oggetto di interventi al bisogno e con il minor costo possibile. Mi rendo conto che il patto di stabilità che strangola i comuni sia un vincolo invalicabile, ma non è nemmeno possibile pensare che i privati siano la soluzione per tutto, a meno di non creare delle condizioni in cui si possa generare un profitto. Ben vengano i nuovi bandi, che però prevedano lavori magari sulla base di capitolati specifici, mentre dal punto di vista del personale , si chiedano assunzioni (vere) di istruttori di nuoto, bagnini e personale di segreteria. Tutto questo ha un costo, che non si può non tradurre in una tariffa più elevata per gli utenti a fronte però di un impianto veramente rinnovato. Solo così la piscina e altre strutture di Verbania potremmo veramente rinascere. |
Rifiuti sulla Ciclabile - 14 Novembre 2015 - 12:37casicosa bisognerebbe fare. Non paghiamo la spazzatura come vuol fare il comune |
Marchionini risponde su "firmopoli" - 14 Novembre 2015 - 11:26RACCOLTA FIRME PER LISTE DA ELIMINARELa raccolta firme per la presentazione delle liste è cosa anacronistica e inutile. Troppe persone coinvolte e troppa confusione portano, chi deve autenticare, a doversi fidare di sprovveduti che pensano di essere furbetti nel raccogliere qualche firma "improbabile". Per colpa di qualche imbecille pagherà il povero Brignoli. La Marchionini, come Sindaco poteva evitarsi la frase " l'evidente sproporzione tra il fatto avvenuto (l’autentica delle firme) e l'esito penale. " ciò era commento -POCO ISTITUZIONALE- da lasciar fare a qualcuno della maggioranza con un ruolo più politico, ma come al solito "esiste solo lei" Giordano Andrea FERRARI |
Visita all'Ex CEM: quali impressioni? - 13 Novembre 2015 - 16:38Versatilità< |
Lettera contro lo spreco alimentare - 11 Novembre 2015 - 14:12P.s.Il solo fatto di parlarne (dello spreco e dell'atteggiamento del Banco Alimentare) credo che sia già una buona cosa. L'informazione è importante, vi invito a informare più persone possibili. Poi si possono trovare modi per far pressione sulla grande distribuzione e informare che l'offerta del cibo fetta al Banco A. non rimane in zona, tolta una piccolissima parte che ritorna. Poi le persone sono libere di fare quello che vogliono Tutto quello che ho scritto è verità controllabile. |
Lettera contro lo spreco alimentare - 11 Novembre 2015 - 12:48Risposta-Vorrei rispondere al sig. Furlan e agli altri commenti. Per prima cosa vorrei dire che mi fa piacere che ci siano ancora persone sensibili a questo problema. Purtroppo ho visto con i miei occhi i carrelli del supermercato pieni di cibo in scadenza' (non ancora scaduto) gettato nella spazzatura, qui a Verbania. Il pane distribuito il giorno dopo è ancora commestibile, noi distribuiamo, quando c'è,il pane di una nota panetteria di Pallanza, vi assicuro che va a ruba. I grossi Supermercati danno poco e quel poco viene raccolto dal Comune e distribuito subito a famiglie e alle nostre associazioni. Vorrei dire al sig. Furlan che lavoro nel Centro d'ascolto del mio paese dal 1975 però la crisi di questi ultimi anni non si è mai verificata. Posso testimoniare che da parecchi anni chiediamo ai supermercati l'invenduto in scadenza, prima come associazione poi in collaborazione con il Comune, Politiche sociali e Assessorato. Lettere portate a mano, in direzione dalla sottoscritta, mail, fatte dal Comune alle direzioni centrali. Le poche risposte non parlavano di Banco alimentare ma di impossibilità di fare questo servizio. Mentre so per certo che alcuni di questi Supermercati in certe regione lo fanno. Per aprire il discorso sul Banco alimentare ci vorrebbero due pagine intere. Mi dispiace perché ho alcuni amici che ne fanno parte e che stimo, però concordo con Furlan, da loro nessuna collaborazione, Dirò di più della raccolta di cibo nei supermercati che verrà fatta a fine mese noi associazioni di Verbania non vedremo neanche un pacchetto di pasta. Tutto sarà portato a Domodossola e poi arriverà a Verbania solo per qualche decina di famiglie a cui il Banco provvede direttamente..Tenete conto che tra Centri di ascolto Croce Rossa e Cav noi seguiamo centinaia di famiglie, collaborando anche con le Politiche Sociali, per non fare doppioni. Mentre non si sa niente delle poche famiglie seguite dal Banco. Abbiamo chiesto più volte un incontro chiarificatore ma non siamo mai riusciti ad ottenerlo. Per fortuna da diversi anni l'Amministrazione Comunale provvede a fare una raccolta di cibo, solo per noi associazioni.Quest'anno non è stata fatta ma abbiamo la promessa che prossimamente ci sarà. Mi scuso per la forma ma ho risposto di fretta, Spero però di essere stata chiara. Grazie per l'attenzione. |
Progetto Rebecca per i giovani calciatori VCO - 6 Novembre 2015 - 10:56Re: Col calcio bastaSignor Giovanni solo a Verbania ci sono diverse società di calcio (Voluntas Suna ,San Francesco , Accademia etc etc) che hanno un settore giovanile dove svolgono una attività sportiva di ragazzi che vanno dai 5 ai 18 anni. Sono circa 500 che oltre lo studio fanno sport , e vogliono farlo non per diventare campioni , ma per divertimento, per stare in compagnia e non stare in mezzo a una strada. Ora per fare sport purtroppo bisogna sostenere dei costi che vanno dall'iscrizione (con il quale si paga l'abbigliamento l'assicurazione etc ) che va dai 210 € del Voluntas Suna ai 350 € di altre società, purtroppo per molte famiglie è una spesa rilevante ... cosa facciamo ? impediamo a questi bambini di fare uno sport??? il Progetto Rebecca tra le sue svariate iniziative (anche per le scuole) raccoglie fondi per sostenere economicamente quei bambini che non potrebbero permettersi di iscriversi in una società. Il Voluntas Suna per esempio ha dedicato un pomeriggio a questo progetto "vendendo" (offerta libera) torte fatte dai genitori dei bambini e ragazzi che giocano al campo Ghidini e il ricavato dell'intera giornata è andato al Progetto Rebecca... |
Forza Italia Berlusconi: "Il Comune paghi i servizi di Con.Ser.VCO" - 2 Novembre 2015 - 09:23dettaglioamici ammiratori della sindaca,vi sfugge un dettaglio. in Italia così come altrove,esistono delle leggi. ora capisco che il decisionismo in stile Palmiro Cangini della sindaca vi affascini,ma un sindaco non può fare come ca..o gli pare,anche se nelle intenzioni la sua crociata possa sembrare giusta. non è lei a stabilire che il servizio non funziona,o meglio funziona all'80 % (in base a cosa poi? boh),altrimenti chiunque deciderebbe di pagare qualsiasi prestazione in base alla percentuale di soddisfazione,e allora sai che bello... purtoppo però la vita dei paesi civili è regolamentata dalle leggi che vanno rispettate,in primis proprio dallo stato e dai suoi enti locali. fatevene una ragione,anche la sindaca DEVE rispettare le leggi. e pensi ad amministrare decentemente la città se riesce,magari (per restare in tema di rifiuti) portando a termine lo smantellamento del porto,che dopo due anni è ancora una discarica a cielo aperto in riva al lago,vergognoso biglietto da visita. |
Forza Italia Berlusconi: "Il Comune paghi i servizi di Con.Ser.VCO" - 1 Novembre 2015 - 09:18RispettoI contratti vanno rispettati. Nessuno può farsi giustizia da solo, questo è un principio sacrosanto. Quindi se qualcosa non funziona deve essere il giudice s stabilirne la sanzione. E i citadini cosa dovrebbero fare di fronte al comportamento del sindaco, giunta e maggioranza se vigesse il principio di farsi giustizia da se'?? |
Forza Italia Berlusconi: "Il Comune paghi i servizi di Con.Ser.VCO" - 1 Novembre 2015 - 08:52ConserVocoSe il servizio è scadente, cosa dovrebbe fare, premiarli ? |
Sanità, esami e tempi di attesa - 29 Ottobre 2015 - 10:23commenti e nonvorrei partire dall'ultimo commento.. “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Articolo 32 della Costituzione.. ora nei paesi dove vige l'assicurazione (vedi USA anche se Obama ha cercato di cambiare lo status quo) .. la prima cosa che fanno non ti chiedono che cosa hai o che sintomi , ma il numero di assicurazione con la quale vanno a verificare cosa copre ... ora magari guardando telefilm come Dottor House non ci si accorge della cosa... ma io consiglio di guardare L'Uomo della Pioggia.. Purtroppo in effetti ci sono tempi lunghi , ma la mancanza di turn over negli ospedali ha portato a far fare a infermieri e dottori turni spesso massacranti . Lady gli esami del sangue su prenotazione sono solo al sabato , nel resto della settimana puoi andare come sempre e in più anche per l'elettrocardiogramma non serve più la prenotazione e una volta ci volevano una ventina di giorni per farlo |
Sanità, esami e tempi di attesa - 29 Ottobre 2015 - 09:01Il punto in questioneCome dice giustamente Lady, l'impressione è che ci si venga "spinti" verso il privato per chissà quale scopo.... La questione posta nella mail pubblicata, a mio avviso, non se siano tanto o poco i tempi di attesa ma, piuttosto, del perché la Sanità pubblica, che dispone di maggior personale, maggiori strutture (per numero e dimensioni) e di maggiori macchinari, riesce a fare proporre dei tempi di attesa notevolmente inferiori appunto al pubblico. Poi rimane la questione di come te la rendono ancor più difficile per l'esempio degli esami del sangue. Allora la domanda mi pare giusta e legittima: cosa ci sta dietro? |
