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Frontalieri con le ali: parte il 10 novembre - 6 Novembre 2014 - 10:28

x Cesare
Se, come penso, dopo l'arrivo a Locarno, l'aliscafo torna a Intra, vuol dire che percorre circa 100 km al giorno per un consumo di 650 litri di nafta. Quindi, mal contati, un bel mille euro solo di carburante. Comunque, se non ricordo male, avevo letto un costo di 4.000 euro al giorno ma potrei sbagliarmi. A fronte di 700 euro di incasso al giorno, sempre che poi siano veramente 70 i passeggeri. Se con la SS bloccata, il servizio l'hanno usato in 30, direi che 70 è abbastanza inverosimile

PD e FI polemica su parcheggio CEM e VCO Servizi - 5 Novembre 2014 - 09:53

Parcheggi, scatole vuote e affini
Mi sono sempre chiesto, non essendo un politico ma semplice contribuente, quali sono i veri ruoli di tutta questa gente che gioca con i nostri soldi (i politici). Maggioranza, opposizione, chi deve decidere e chi li deve contrastare, chi ha vinto e chi ha perso le elezioni; sembra tutto un balletto che non dovrebbe esistere in una seria gestione, visto che per tutto questo viene utilizzato denaro del popolo; i loro comportamenti non fanno certo ben pensare, anche i meno attenti sono molto preoccupati sul fatto che questa gente non ha capito quali dovrebbero essere i loro compiti e i loro ruoli al servizio del popolo: DEVONO FARE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE GLI INTERESSI DEI CITTADINI E AMMINISTRARE IL PAESE, REGIONI E CITTÀ AL MEGLIO! Ma secondo voi, da come si comportano, pensate che sono consapevoli di questo? Nel blog si è accennato anche alla scatola vuota di VCO Servizi, creata a doc sicuramente per accontentare economicamente qualche politico e/o amministratore trombato; è questo che fa rabbia, noi tutti tiriamo la cinta e facciamo i salti mortali per arrivare a fine mese, questi per tutta risposta e con immorale menefreghismo, sprecano e si accaparrano in maniera scellerata il denaro del popolo! Mi chiedo, perché li lasciamo ancora li? Nessuno tra il popolo, tranne pochi, si fa mai questa domanda: ma in questo paese dei balocchi, comanda il popolo che paga ed è sovrano (lo dice la costituzione), o comanda chi è pagato dal popolo per amministrare? Sapete, è come se l'amministratore del vostro condominio vi ordina e/o vi obbliga a fare determinate cose, anche contro il vostro interesse e decide, contro la vostra volontà, di farsi uno stipendio da nababbo! Non vi sembra che c'è qualcosa che non quadra? Ecco, oggi in Italia funziona così, quindi se vogliamo che le cose cambino spetta a noi popolo mandare a casa sta gente e decidere chi deve amministrarci nella maniera corretta e onesta! I politici non vanno sicuramente bene nel ruolo di amministratori in questo paese, sono troppo attratti dal denaro facile e senza fatica, ne sono la risposta ad esempio gli scandali per tangenti e gli stipendi + benefit + vitalizi che si sono votati.

Vita da frontaliere - 4 Novembre 2014 - 17:26

vita da frontaliere
una vita che io non farei o che,dovrei dire,ebbi la fortuna di non fare.E' vero che c'è un guadagno superiore per via del cambio,ma anni fa lvorai come paramedjco in un ambulatorio medico gestito dall'ASL 14 in Cannobbio.Per circa 6-7 anni mi ci recai da Verbania con l'autobus tutte le mattine alle 7,30 per essere la' alle 8 e alle 16 per tornare a casa. Uno stress solo di viaggio,che pero'anche senza il gadagno superiore fu' meno stressante di quello dei frontalieri perche'in autobus potevo dormire,leggere o solo guadare il panorama,anche se se per lo stesso dopo 7 anni.Mentre andavo e venivo in autobus,vedevo miriadi di automobilisti in tutte e ore e stagioni che sfrecciavano veloci suoprandosi vicendevolmene e pericolosamente per loro e per gli altri.E comunque sia ebbi svariate testimonianze di chi quella vitae cia la faceva da oltre 30 anni e guai a sbagliare orario,altrimenti,oltre confine non ci avrebbero pensato su due volte a lasciarti a casa..Ho letto qualcosa dell'aliscafo,ma pur non conoscendo belle la situazione,penso anche che non è che quello arriva via lago e tutti hanno il posto di lavoro dove attracca.Secondo la mia modesta opionione,ci dovrebbe esse re un servizio di navette su strada,con una minima spesa Italia/Svizzera che vada a prendere nelle varie localita'i vari lavoratori frontalieri,almeno in quei casi di emergenza comune frane o altro.Molti anni prima di lavorare a Cannobbio dovetti recarmi per circa 2 anni a Domodossola per un servizio sanitario ambulatoriale nelle valli.Ci andavo col treno ed era comodo e economico perche' pagava l'ASL 14=(oggi azienda sanitaria latitante)ma quando scendevo dal treno dovevo percorrere a piedi piu' di 2 Km e non sempre arrivando in perfetto orario.Per la Svizzera è la stessa cosa o peggio.Detto fra noi è molto meglio prendere solo 1700 euro al mese in Italia che avere tutti quei problemi oltre confine Questo pero'detto in segno di solidarietà'.

Verbania premiata da HUMANA People to People Italia - 3 Novembre 2014 - 16:46

HUMANA risponde...
Buongiorno, non ci risulta alcun video de Le Iene relativo alle attività di HUMANA. HUMANA opera in piena trasparenza: su tutti i nostri contenitori gialli della raccolta abiti (presenti in 42 province in accordo con 945 Pubbliche Amministrazioni, 16 aziende Multiservizi e 11 Consorzi di gestione rifiuti) è possibile trovare un adesivo su cui è illustrata tutta la filiera di HUMANA. Ciò peraltro è ampiamente spiegato anche sul nostro sito www.humanaitalia.org (dove pubblichiamo i nostri bilanci annuali certificati da Società esterne) e su tutti i materiali di comunicazione che distribuiamo. Gli abiti, dopo essere stati donati nei contenitori, vengono conferiti presso le sedi di HUMANA, dove sono selezionati per essere valorizzati al meglio. Oltre il 70% è riutilizzato come vestito; il resto è destinato al riciclo per il recupero delle fibre. Gli abiti estivi in buono stato sono spediti in Mozambico, Zambia e Malawi, dove sono venduti in accordo con i governi locali, a prezzi contenuti per ottenere fondi da impiegare nei progetti umanitari di HUMANA attivi in loco. Anche per evitare di creare mero assistenzialismo, i vestiti sono donati gratuitamente solo nei casi di emergenza. Ad esempio, a inizio 2013, HUMANA ha distribuito abiti a oltre 32,5 mila persone mozambicane, colpite da una gravissima alluvione. La restante parte degli abiti è venduta in Europa all’ingrosso o nei 400 negozi di seconda mano di HUMANA (in Italia, l’organizzazione gestisce 2 negozi HUMANA Vintage, rispettivamente a Milano in via Cappellari 3 e, a Roma, in via Cavour, 102). Anche in questo caso i fondi ottenuti servono per finanziare i progetti di sviluppo. Gli abiti donati dagli italiani negli oltre 4800 contenitori di HUMANA sono quindi divenuti pozzi, scuole, interventi di aiuto all’infanzia e sviluppo comunitario, prevenzione di HIV/AIDS e malaria e programmi agricoli per la sicurezza alimentare in Africa. Segnaliamo, a titolo di esempio, che sul numero di marzo di Altroconsumo è apparso un servizio sulla filiera dei vestiti, realizzato anche grazie alle informazioni che noi abbiamo fornito loro. Altroconsumo ha inoltre realizzato un video in cui è mostrata, fra l’altro, anche la filiera di HUMANA, disponibile qui:http://www.altroconsumo.it/vita-privata-famiglia/nc/news/raccolta-di-abiti-usati-la-nostra-inchiesta Donare abiti a HUMANA permette di raggiungere obiettivi sociali in Africa ma anche in Italia grazie alla creazione di posti di lavoro (sono 112 le persone attualmente impiegate da HUMANA in Italia), agli interventi formativi nelle scuole e alle iniziative di sensibilizzazione. La raccolta dei vestiti di HUMANA comporta inoltre importanti vantaggi ambientali ed economici. Per ogni chilo di abiti è possibile, infatti, evitare l'emissione di 3,6 chili di anidride carbonica, il non utilizzo di pesticidi e fertilizzanti e il risparmio di circa 6.000 litri di acqua. Il non conferimento in discarica degli abiti usati consente, inoltre, un significativo risparmio economico a favore delle Pubbliche Amministrazioni e, quindi, dei cittadini. Restiamo ovviamente a disposizione per ulteriori chiarimenti. Per contattarci: ufficiostampa@humanaitalia.org - 02-93964047 oppure consultate il nostro sito: www.humanaitalia.org

Job Act: l'ordine del giorno approvato - 3 Novembre 2014 - 10:33

signor Robi
lungi da me farle cambiare idea ,questa mia solo per sottolineare che ho profondi dubbi che le cause per licenziamenti illegittimi durino anni . A quanto mi risulta si fanno sempre con urgenza Comunque questo è quello che succede negli altri paesi facenti parte della UE e non dell'ex patto di Varsavia : Francia L'ordine di reintegro è ammesso ma non può essere imposto. La somma del risarcimento per il lavoratore va da un minimo di 6 mensilità a oltre 24. In alcuni casi è prevista anche un’indennità che varia in base al danno subito. Regno Unito Nessun diritto di reintegro. Il risarcimento prevede un rimborso base pari a 6600 sterline, un importo compensatorio di 12mila sterline ed eventualmente degli importi speciali. L'unico caso in cui è ammessa il reintegro del lavoratore è quella di licenziamento per "motivo illecito", come la discriminazione per motivi politici o razziali. Spagna Per l'attuale legge spagnola l'ordine di reintegro è facoltativo. Il datore di lavoro può optare per il risarcimento al lavoratore tramite un'indennità pari a 33 giornate lavorative per ogni anno di anzianità, più gli arretrati. Nel corso dei primi 12 mesi di lavoro entrambe le parti possono recedere liberamente il contratto. Portogallo Reintegrare il lavoratore licenziato ingiustamente è obbligatorio per il datore di lavoro. La decisione del giudice è basata su un'analisi dei costi connessi con la (prevista) riorganizzazione aziendale e dei benefici economici che l’azienda trae dal licenziamento. Il dipendente può scegliere tra il reintegro e il pagamento delle mensilità arretrate, o un'indennità pari a una mensilità per ogni anno di servizio. Grecia Anche in questo paese è ammesso l'ordine di reintegro. Il risarcimento per il lavoratore, inoltre, è un’indennità per il periodo tra la data del licenziamento e la decisione del giudice. Il giudice deve valutare la legittimità del licenziamento in base al giudizio sul bilanciamento tra esigenze dell'impresa e del lavoratore. Olanda Il datore di lavoro può scegliere se reintegrare il lavoratore o in alternativa versargli un'indennità. Qui il datore di lavoro che intende licenziare deve però sottoporsi preventivamente a un’autorizzazione amministrativa finalizzata a vagliare la "ragionevolezza" del recesso. Austria Quando una persona è licenziata ingiustamente, il datore di lavoro è obbligato a reintegrarla e a pagare un risarcimento, comprensivo della liquidazione e di una somma uguale allo stipendio che avrebbe dovuto essere percepito nel periodo tra il licenziamento e la conclusione legale del caso. Il giudice è però tenuto a valutare la legittimità del licenziamento in base ad un giudizio di 'bilanciamento' tra le esigenze dell’impresa e l'interesse del lavoratore a mantenere il posto di lavoro. Belgio In questo Paese non esiste per il lavoratore il diritto al reintegro, pur essendo quest'ultimo possibile, ma al risarcimento, che comprende il periodo di preavviso e un rimborso danni pari a sei mensilità. Danimarca La legge danese ammette l’ordine di reintegro del lavoratore licenziato ingiustamente e stabilisce un risarcimento pari a un anno di retribuzione. Svezia Il licenziamento può avvenire solo per grave disobbedienza o per ristrutturazione dell'azienda. Il giudice può imporre il reintegro o il risarcimento dei danni più le retribuzioni maturate dal momento del licenziamento fino al termine della sentenza. Se il datore di lavoro nega il reintegro deve corrispondere un'indennità che va da 16 a 48 mensilità. Il lavoratore licenziato ha la priorità nelle nuove assunzioni. bisogna ricordare che le nazioni appartenenti all’Ue rispondeno all’articolo 30 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, che è stata resa fonte giuridicamente vincolante in seguito all’entrata in vigore del Trattato di Lisbona. In particolare l’articolo 30 stabilisce che: “Ogni lavoratore ha il diritto alla tutela contro ogni licenziamento ingiustificato, conformemente al diritto comunitario e a

Verbania premiata da HUMANA People to People Italia - 2 Novembre 2014 - 12:47

Humana
ma Humana è la stessa del servizio delle Iene che ha dimostrato che il 60% degli indumenti raccolti viene riciclato e venduto come imbottiture, il 40% finisce in mercatini dell'usato a Roma e Milano e lo 0% degli indumenti raccolti va alle persone bisognose?

Comitato Salute Vco su chiusura Punto Nascite - 1 Novembre 2014 - 19:39

assurdità
Il comunicato è tanto ridicolo quanto ricco di inesattezze. Che a Verbania esista, in modo cronico, continuo e irrecuperabile, una fuga delle partorienti è risaputo. Se le donne non vogliono partorire al Castelli si dovrebbe verificare bene il livello di servizio offerto che parrebbe alquanto basso. Le donne ossolane invece, a parte a causa di protocolli assurdi e atti ad incrementare i parti a Verbania, vogliono partorire in Ossola. La mobilità passiva ha altissimi costi. PS Domodossola non è, anche se piace crederlo, periferia della provincia. Per chi non è pratico di geografia si faccia notare che Domodossola è la centro della provincia ed è munita di stazione e collegamenti migliori di Verbania. Il comico medico parla sulla base di fatti e di dati di un progetto, quello del country pediatrico, che ha già dimostrato nei numeri il suo potenziale. Questo comitato del PD dovrebbe interessarsi alla gente e non alla politica.

Molotov e frasi ingiuriose contro i profughi - 1 Novembre 2014 - 10:28

Commenti
Nel presente post, nella giornata di ieri, abbiamo bloccato due commenti che non erano in tema ma di battibecco personale, ovviamente se il blocco di un commento avviene prima che venga letto può sembrare al lettore, che non ha la visione globale dall'amministrazione del sito, che solo il proprio sia stato bloccato, anche se non è così. Stiamo lavorando ad un meccanismo di segnalazione di eventuali abusi nei commenti, in modo che i lettori stessi partecipino al controllo, e per la redazione vi sia un opzione in più di essere tempestivi e capillari nella eventuale moderazione. Come spesso ripetiamo, non essendo un lavoro ma un servizio gestito nel tempo libero, non ci è possibile essere sempre tempestivi, come a volte può capitare che ci sfuggano notizie o commenti contrari alla policy, con questo nuovo meccanismo e in generale con l'aiuto e la collaborazione di tutti contiamo di miglioraci ulteriormente.

Chi verifica la regolarità del parco mezzi comunale? - 31 Ottobre 2014 - 08:00

x Cesare
Se è un'auto che non ho mai usato, un colpo d'occhio all'assicurazione e alle gomme lo do sempre anche perché devo sapere lo stato di queste ultime per sapere come comportarmi mentre guido. Magari non guardo il libretto per la revisione. Se è un'auto che uso regolarmente, dopo la prima verifica, col tempo avrò appreso benissimo lo stato di "tutto": gomme, assicurazione, revisione e manutenzione. Buona norma, per le auto di servizio, è mettere un'etichetta con scritto: prossimo tagliando a X km, revisione entro il Y. Per l'assicurazione comunque, ci pensa l'assicuratore a ricordarlo.

Fisconews: dal 3 novembre obbligatorio il nominativo dell’utilizzatore nella carta di circolazione - 28 Ottobre 2014 - 15:50

Precisazioni
Visti i numerosi interventi e le molteplici domande ecco alcune doverose precisazioni anche a seguito della circolare della Motorizzazione del 27/10/2014: 1. La norma, come già scritto anche nell'articolo, non è retroattiva. 2. Sono esentati da tale obbligo i familiari conviventi, ma gli stessi possono (se lo ritengono opportuno) comunque richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione 3. Sono obbligati gli eredi di chi è defunto da poco, senza che ciò implichi accettazione dell'eredità. 4. Nell'ambito aziendale, che è quello particolarmente interessato, non è necessaria annotazione se l'auto è attrivutia al dipendente come fringe benefit o come mezzo anche solo parzilamente di servizio. Sperando di aver chiarito alcuni dubbi porgo Distinti Saluti

Marchionini: "Cambiare si può a Vb" - 26 Ottobre 2014 - 19:19

Coerenza dove sta?
"In tempo di meno risorse bisogna riorganizzare! O si pensa che amministrare al servizio dei cittadini significhi mantenere lo status quo?" Belle parolone di chi predica bene ma razzola male . Amministrare al servizio dei cittadini significava accertare le responsabilità nella vicenda del porto turistico ed in base alle corresponsabilità che potevano emergere i cittadini potevano farsi rimborsare i 40.000 che ora devono pagare per lo studio di fattibilità del porto . Andate a vedere la determina 1398 . Euro 40.000 ,IN TEMPO DI MENO RISORSE ERA DOVEROSO E GIUSTO ACCERTARE LE RESPONSABILITA' . L' opposizione dove sta?

Pendolari Domodossola-Arona-Milano le novità - 26 Ottobre 2014 - 07:32

Proposta di legge per privatizzare
Per fortuna riesco ancora ad arrabbiarmi, quindi non sono rassegnato. Ma fare assemblee ed incontri non serve a nulla. Ripeto: se vige il monopolio e i pendolari sono costretti a prendere questi treni, non c'è nulla da fare. La qualità del servizio migliora solo se il chi lo offre ha la concorrenza di altri. Ti rcordi ArenaWays? Fatto fallire perchè RFI non mollava sulla rete. E Italo sta facendo la stessa fine. Fino ad oggi cosa abbiamo risolto? I treni sono sempre in ritardo, quelli nuovi di Vivalto ti sparano aria ghiacciata sulla faccia, spesso tirano ancora fuori i cadaveri di quelli con sedili in similpelle strettissimi e porte che si staccano, ogni mese fanno sciopero. Bei risultati. Non è una critica, ma se vogliamo ottenere qualcosa secondo me dobbbiamo punare dritto al bersaglio. Una proposta di legge per privatizzare le ferrovie e togliere a RFI il monopolio della rete.

Assenteista accusato di truffa e peculato - 19 Ottobre 2014 - 10:13

Se....
Se facessero anche al sud, partendo dai ministeri, ( e dico ciò sapendo ciò che dico avendo conoscneza diretta della situazione di laggiù) questo tipo di controllo in modo sistematico, mi sa che di dipendenti pubblici in servizio ne rimarrebbero pochi e se, come dice Vermeer giustamente, si attuasse la gogna mediatica i giornali dovrebbero fare degli appositi supplementi. Poi, purtroppo si fa di ogni erba un fascio, e l'individuo pescato al nord fa notizia, mentre al sud per queste notizie ci sbeffeggiano.

Assenteista accusato di truffa e peculato - 18 Ottobre 2014 - 11:38

x Simona
Nella mia realtà di comune nell'Hinterland milanese le cose generalmente non funzionano male. Impiegati in surplus o lavatiivi ci sono ma onestamente in numero esiguo. Credo che il problema sia più presente in strutture grandi e in certe zone d'Italia. In quanto alle mazzate certo che mi viene voglia, ma accadeva lo stesso quando lavoravo nel settore privato. La differenza, come giustamente qualcuno ha scritto, è la sostanziale illicenziabilità, a meno di enormità, del dipendente pubblico. E non poter licenziare un lavativo, un ladro o semplicemente un incapace è una cosa deleteria sia nel pubblico che nel privato. Il problema è che il lavoratore pubblico è pagato dal cittadino, e a lui dovrebbe rendere conto, non al dirigente o al capetto di turno. Questa dovrebbe essere una forte motivazione per chi lavora nel pubblico. Diventare come in altri paesi un civil servant al servizio del cittadino, perchè il nostro non è un lavoro, ma una "mission". Questo penso io. Poi ripeto, ciascuno può pensare legittimamente quello che vuole, ma vi assicuro che lavorare con norme, procedure e leggi che ci sono in Italia è come essere in gabbia.

Frontalieri con le ali: aggiornamenti da parte del comune - 16 Ottobre 2014 - 10:19

x Lupus
Conserva i commenti per quando, dopo una settimana di esercizio, sospenderanno il servizio perché ci saranno più lavoratori della navigazione che viaggiatori

Frontalieri in Aliscafo: si parte domani causa frana - AGGIORNAMENTO 18:30 - 15 Ottobre 2014 - 17:47

Flop!
Chi c'era ha visto imbarcarsi ad Intra non più di 30 persone; una decina a Cannobio.Code al traghetto, ovviamente, perchè sapendo che in serata la strada sarebbe stata riaperta la maggior parte ha preferito traghettare: inutile insistere, molti prefriscono andare al lavoro con la loro auto, comunque sia la situazione. La Navigazione ha fatto sapere che non si possono usare gli aliscafi in occasioni come quella attuale in cui la buzza la fa da padrone sull'intero lago e così sarà per molti giorni. Idem se anche in futuro ci fosse un servizio di ali/frontalieri. E' evidente che chi per farsi bello ha pensato di inventare i frontalieri con le ali(...non vi viene in mente lo spot Tv degli assorbenti con le ali??) ha fatto buca in partenza.Con buona pace di Maurilio.

Frontalieri in Aliscafo: si parte domani causa frana - AGGIORNAMENTO 18:30 - 15 Ottobre 2014 - 17:10

...l'importante è trovare e provare soluzione
@Cesare, non sono particolarmente informato e nemmeno sono particolarmente interessato al servizio, ritengo che se è una soluzione, non mi interessa particolarmente dei costi a carico della comunità, le tasse le pago per quello. Se ragionassi così, dovrei chiudere tutti i servizi pubblici (Treni, autobus, ospedali,..), ritengo che sia importante che i servizi pubblici, e questo è un servizio pubblico, funzioni, a costi sostenibili. @Grisu, come ho detto sopra non sono interessato al servizio e non so se sarà un servizio particolarmente utile!, So però che c'è un flusso continuo di auto che vanno in Svizzera, so che ci sono aziende, svizzere, che organizzano il car shering a spese loro, so che molti svizzeri sono indispettiti per il traffico che tutti i giorni si dirige nel Canton Ticino. Quindi, ben vengano idee nuove, da provare, sperimentare e pensare bene, come ho scritto nel mio post precedente se non penso a come far arrivare i lavoratori sul posto di lavoro, serve a poco portare le persone a Locarno. Sicuramente sarebbe bellissimo avere un'autostrada che ci porti a Locarno, ma non c'è e non ci sarà mai! Anche in Svizzera hanno problemi ad allargare la strada tra Ascona e Locarno! Sicuramente non serve solo criticare, tanto per il gusto di farlo. Saluti Maurilio

Aggiornamenti sul PISU e sul Cem - 11 Ottobre 2014 - 09:08

conti della serva
Quanto costa un biglietto per un evento top? Facciamo una media di 80 euro? 80 x 600 = 48.000. Bene. Togliamoci l'IVA e la SIAE. Rimangono circa 30.000 euro.Bene, togliamoci 5.000 euro per il servizio suono e luci. Bene, siamo a 25.000. Bene, togliamoci 5.000 di organizzazione. OK. Ora ci rimangono ben 20.000 euro che possiamo usare per invitare Emma, Antonacci, Amoroso, Lynryd Skynryd, Ligabue e l'orchestra della Scala contemporaneamente. Il tutto presentato dai (non dal) DJ di radio 102,5. Basta sognare, al limite possiamo ambire alla cumpagnia dul dialett da Intra (con rispetto naturalmente) o a i Legnanesi.

Riorganizzazione Arpa: lettera dei lavoratori Vco - 11 Ottobre 2014 - 08:48

infatti
Dove lavoro io siamo all'osso, e ti assicuro che non si fanno solo passare le carte. Hai a che fare con mille problemi che la farragginosità e la opacità delle norme rendono ancor più grossi. Se per pagare una fattura devi chiedere alla CIA (inteso proprio come servizio segreto) allora tutta la tua buona volontà va a farsi benedire.Non avrei mai pensato, che dal privato al pubblico ci fosse questo abisso, ma in effetti è così. In quanto al sud, hai ragione, ma qui si tratta di errori secolari, di cleintelismo nato con i borboni che ci siamo trascinati fino ad oggi. La mancanza cronica di lavoro porta molti meridionali a buttarsi sui concorsi anche al nord, e poi chiedere il trasferimento, lasciando gli uffici vuoti al nord e riempiendo quelli del sud. Da qui la situazione di esubero da una parte e di carenza dall'altra. Da qui la tua proposta sacrosanta di concorsi su base almeno regionale, e direi anche locale!

Riorganizzazione Arpa: lettera dei lavoratori Vco - 10 Ottobre 2014 - 20:58

Non mi sento insultato
Concordo parzialmente. Il servizio al cittadino è la missione del settore publico, ma non bisogna confondere il fatto che il pubblico non deve guardare al bilancio. I servizi costano, e spesso sono scarsi. Bisogna arrivare al punto di offrire i servizi migliori, ai costi più bassi possibili. La sfida è questa. Non parliamo di dividendi o guadagni, che sono patologie del sistema, ma se abbiamo 100 euro e offriamo un servizio da 5 dobbiamo riuscire con 80 euro ad offrire un servizio da 10. E se siamo in grado di farlo abbiamo offerto un servizio migliore a costi più bassi, costi per il cittadino. In quaNTO Aanto a dipendenti pubblici e privati, avendo testato entrambi, ti do ragione. Ma dal dipendente publico si può e si deve pretendere di più. Sono, anzi siamo servitori dello stato, civil servant come dicono gli inglesi. Il nostro scopo è il benessere del cittadino, niente altro. Ma questo non significa che possiamo spendere indiscriminatamente. Anzi, proprio il contario. Renzi non insulta chi lavora, insulta chi non fa il proprio dovere. Io sono tranquillo con la mia coscienza, altri no. E il fatto che dobbiamo, noi di destra caro Lupus, vedere il leader del PD fare quello che avrebbero dovuto fare i nostro rappresentanti capisco che brucia non poco. Ma oggi, guardare al partito e all'appartenenza politica, secondo me è totalmente inutile. Non abbiamo bisogno di leader educati, ma di gente che faccia le cose.