malattia

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Mi ammalo mi licenziano - 5 Febbraio 2014 - 11:29

dura lex
e mi auguro le possano venire umanamente incontro.Il contratto non tutela questi periodi di infortunio o malattia e il dottore ha considerato superficialmente l'alternativa.Ovvio che rientrando in servizio intendevo chiudere la pratica Inps o Inail.

Mi ammalo mi licenziano - 5 Febbraio 2014 - 11:05

correttezza
infatti io trovo che la Dott.ssa dell'Asl ha solo fatto il suo dovere, peraltro assolutamente dispiaciuta e allo stesso tempo "incredula" per quello mi ha detto che in malattia nessuno è licenziabile in Italia, il problema è alla "fonte" se si ha il contratto sbagliato rispetto a un posto che si copre...il posto annuale con giusto contratto annuale mi avrebbe "tutelato" nella malattia, il contratto per supplenze brevi è consideraro per periodi di pochi giorni e in sostituzione di un titolare, il posto che ricopro io è libero e posto annuale...è rispetto a questo che si aspettano chiarimenti dal Miur, infatti la Regione Veneto si è già espressa in merito, e se fossi stata una dipendente di quella regione a questo punto non sarei licenziata......stessa domanda, "è giusto?"

Mi ammalo mi licenziano - 5 Febbraio 2014 - 10:26

In servizio
Rientrare in servizio durante il periodo di malattia non è nè inaudito nè impossibile, ma è semplicemente vietato! Ne va di mezzo il lavoratore e il datore di lavoro. Almeno questo è ciò che recitano i contratti pubblici e quelli privati con un certo numero di dipendenti. Chi sostiene il contrario o è male informato o non lavora come dipendente.

Mi ammalo mi licenziano - 5 Febbraio 2014 - 09:31

Grazie
no non l'avevo considerato.È giusto? il contratto parla chiaro.É giusto fidarsi di una dottoressa che nega la possibilitá del licenziamento quando il contratto è quello? Cambiare dottore? e comunque rientrare in servizio durante il periodo di malattia davvero vi sembra inaudito? vi sembra impossibile?

Mi ammalo mi licenziano - 5 Febbraio 2014 - 08:36

Cosa c'è da chiarire?
Estratto dal comunicato sindacale: "Tali nomine sono considerate supplenze brevi (anche se i posti sono liberi) e in quanto tali, questi lavoratori hanno diritto a 30 giorni di malattia pagati al 50%, terminati i quali scatta il licenziamento." Più chiaro di così!

P.S.I. Vco nuovo segretario - 2 Febbraio 2014 - 21:09

Zoppelli e Ferrara ( anonimato ).. Provocazione ?
Ho accettato l’incarico politico di Segretario Provinciale del Partito Socialista Italiano nella consapevolezza che alcuni, invece di ricordare i valori storici del Socialismo, invece di ricordare i Socialisti Padri della Patria e delle nostre Libertà : Sandro Pertini, Pietro Nenni, si sarebbero ricordati solo le vicende degli anni bui di tangentopoli. Pietro Nenni diceva : In politica ci sono sempre due categorie di persone, quelli che la fanno e quelli che ne approfittano. E’ ben evidente che oggi se qualcuno avesse mire di potere, di interesse o di realizzazione personale, salirebbe su carrozzoni ben lanciati e dal sicuro risultato politico, non si proporrebbe in un partito allo 0,9%. Io credo invece nella validità attuale del Pensiero Socialista – Libertà, Solidarietà, Equità. Leggo illazioni su come farò d’ora innanzi il mio lavoro, come sempre, in scienza e coscienza. Può qualcuno dubitare di un medico che deve curare la malattia di un avversario politico, di una insegnate che deve curarsi dei bimbi di persone che per religione o sensibilità politica la pensano diversamente da lei. Saremmo alla barbarie. Tornando a Nenni : “Il socialismo è portare avanti tutti quelli che sono nati indietro” e forse, oggi in una società spesso priva di valori, è anche occuparsi di persone tanto in difficoltà da passare la vita a denigrare gli altri. La rete da voce a tutti noi. Alcuni nella vita, per ignoranza, codardia, incapacità non riescono ad essere ascoltati, soprattutto ( con 4 t ) coloro che si vergognano tanto di se stessi e delle proprie idee da riuscire a esprimerle solo nell’anonimato, la rete ad essi da spazio. Anche per il loro c’è molto da fare. Ridare dignità alla Politica, all’Impegno Politico, un primo passo ! Giordano Andrea FERRARI

Accogliere la diversità: AGAPO risponde ad ARCIGAY e AGEDO - 5 Giugno 2013 - 18:20

opinione
Il fatto è che l'omosessualità non è una malattia e neanche un disagio o il frutto di una ferita infantile come piacerebbe a chi sostiene "terapie" sconfessate da tutta la comunità scientifica (anche nel nostro paese) L'omosessualità è un normale e naturale orientamento sessuale al pari dell'eterosessualità (non una pulsione erotica). Giocare sul detto non detto, sul creare equivoci al fine di sostenere posizioni ideologiche di stampo confessionale (e basta visitare il sito dell'associazione agapo per rendersene conto) è quanto mai scorretto. Si cerca di negare l'evidenza dell'omofobia ancora così presente nella società solamente al fine di oscurare la vera causa del disagio di coloro (pochi) che provano disagio verso la propria natura omosessuale ossia l'omofobia interiorizzata. Allo stesso modo citare a sproposito il codice F66.1 del DSMIV non so quanto convenga....vero?

Dalla Francia un racconto su Bracchio - 4 Marzo 2013 - 16:03

Il bambino Gesu' di Bracchio
Un grazie di cuore ad Elena che mi ha permesso di conoscere questa storia di semplicita' e di testimonianza di Dio, della sua equita' rispetto alle ingiustizie perpetrate dall'essere umano. A Dio onnipotente umilmente chiedo di vegliare ed aiutare il ns Giuliano nell'affrontare la sua malattia per potersi riprendere. Che sia fatta la Sua volonta' mentre continuo a pregare per la guarigione di Giuliano per cui chiedo a chi lo desidera di unirsi a me, rafforzando la forza delle ns preghiere.

Emodinamica a Domo: Mossa elettorale? - 3 Novembre 2012 - 12:20

emodinamica
Mi presento , sono il Dott. Gabriele Iraghi Direttore della SOC Cardiologia ASL VCO, e rappresento la Cardiologia di Domodossola e Verbania. Ho potuto leggere la sua news letter pubblicata sul sito dell’ANAO in data 31.10.12 e mi trovo completamente in disaccordo con quanto da lei affermato perché ritengo non solo utile ma necessaria un’ emodinamica nel nostro territorio. Il Verbano – Cusio – Ossola, consta di 165.000 abitanti ed è molto distante dal centro di riferimento dotato di Emodinamica che è quello di Novara. Basta pensare che la distanza Domodossola – Novara è di km 120 con un tempo di percorrenza di un’ ora e 20 min e quella tra Verbania – Novara è di 90 km con un tempo di percorrenza di un’ ora e 10 min. E’ pertanto facilmente verificabile che siamo gli unici in Piemonte ad essere così distanti dal centro di riferimento con Emodinamica interventistica coronarica e che in caso di infarto miocardico acuto tipo STEMI è impossibile effettuare l’angioplastica coronarica primaria nei tempi utili, scelta terapeutica, che come ben sa, risulta essere la migliore , in grado di ridurre la mortalità nell’infarto miocardico acuto , migliorare la prognosi rispetto alla trombolisi , che per ora risulta l’unica possibilità per i pazienti residenti nel nostro territorio. Allora mi domando ma chi vive nel VCO è un paziente di serie B rispetto a tutti gli altri pazienti Piemontesi ? La informo che il “fabbisogno” dei cittadini del VCO affetti da cardiopatia ischemica in tutte le sue forme , acuta e cronica, risulta per gli anni 2010 e 2011 essere di circa 800 esami coronarografici e circa 400 angioplastiche coronariche, e per fabbisogno intendo che ogni anno i pazienti affetti da malattia coronarica del nostro territorio eseguono queste procedure presso altri centri , prevalentemente a Novara ma anche in altre strutture in Piemonte ed in Lombardia visto il notevole sovraccarico di procedure che Noi induciamo al nostro centro di riferimento. Mi sembra che tali dati siamo in linea con le direttive Regionali e corrispondenti a quanto previsto dal sempre a Lei noto Documento GISE ( Società Italiana di Cardiologia Invasiva ) pubblicato sul Giornale Italiano di Cardiologia, quindi per quanto riguarda l’appropriatezza e la sicurezza ci sentiamo tranquilli. Forse una documentata conoscenza del nostro territorio e della nostra attività avrebbero giovato alle sue considerazioni che suscitano in me un forte disappunto. Va inoltre tenuto conto che il documento GISE prevede la possibilità per i territori particolarmente disagiati dal punto di vista geografico, come il nostro , di derogare agli standard previsti; anche se le ripeto che il “fabbisogno” dei pazienti risulta in linea con quanto previsto dalla Regione Piemonte. Certo non saremo mai un Centro ad alto volume ma sicuramente con volume di attività pari a molte altre Emodinamiche Piemontesi. Allo scrivente non risulta essere di “buon senso” partire subito con un emodinamica H 24, ma solo dopo un adeguato e limitato periodo di attività programmata , al fine di verificare l’organizzazione di tutta l’equipe Medica ed Infermieristica per dare il miglior servizio possibile al paziente. Nostro intento è quello di arrivare con la giusta organizzazione , nel più breve tempo possibile, con le giuste risorse , all’attività H 24. La” scuola elementare” , sa, è un elemento fondamentale e basilare per la formazione non solo dei nostri figli. Siccome non siamo presuntuosi , ma cauti “professionisti”, i Cardiologi Emodinamisti che già lavorano presso la nostra struttura, stanno mantenendo la propria expertise presso il centro Emodinamico di Novara , con il quale abbiamo stabilito una convenzione per attivare, in stretta cooperazione, l’attività di Emodinamica presso la Cardiologia di Domodossola. E’ ormai da troppo tempo che il territorio del VCO e i suoi cittadini “ aspettano” questo servizio , mentre negli anni precedenti , senza nessuna programmazione e senza che Lei se ne accorgesse, sono prolifer