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Spazio Bimbi: Che cos’è la Sindrome di Asperger?

La Sindrome di Asperger prende il nome da Hans Asperger, il medico che per primo ha studiato bambini che presentavano particolari difficoltà nelle interazioni sociali, nella comunicazione e che mostravano interessi particolari.

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Spazio Bimbi: Che cos’è la Sindrome di Asperger?
Questa sindrome è stata inserita nel Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali (DSM-IV) nel 1994 all’interno dei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo. Ciò che differenzia bambini con Asperger da bambini con Autismo è la presenza di un livello intellettivo, uno sviluppo del linguaggio e capacità di autonomia nella norma. Possono avere anche abilità cognitive maggiori rispetto ai coetanei.

Tuttavia con la nuova edizione del manuale diagnostico DSM-V nel 2013 non si distingue più tra Sindrome di Asperger e Autismo ma si parla di Disturbi dello Spettro Autistico con diverse gravità.
La diagnosi può essere fatta dopo i cinque anni di età, ma in alcuni casi le persone scoprono di avere questo quadro diagnostico anche in età adulta.

È un disturbo che è presente fin dalla prima infanzia, ma si può manifestare più tardi, quando le capacità necessarie per interagire con il mondo esterno divengono sempre più complesse.

La difficoltà principale riguarda le interazioni sociali, non per gli aspetti prettamente linguistici ma per quanto riguarda le convenzioni sociali e la comunicazione non verbale, cioè ciò che viene espresso attraverso il corpo, con lo sguardo, con i gesti e con il tono della voce che spesso in questi bambini può apparire piatto e inadeguato.

Un’altra difficoltà, non di poco conto, deriva dal fatto che queste persone interpretano ciò che gli viene detto in senso letterale con conseguenti disagi nel rapporto con gli altri. Le conversazioni, infatti, assumono un significato non solo per le parole che le compongono ma anche a seconda della situazione, della postura del corpo, del tono della voce, delle emozioni coinvolte e a seconda dello scopo. Tutti questi aspetti risultano incomprensibili ad un bambino con Asperger. Per esempio potrebbero avere difficoltà a comprendere quando una persona sta scherzando, o sta usando modi di dire.

Questi bambini mostrano anche difficoltà a comprendere, interpretare ed esprimere le emozioni con conseguente difficoltà a relazionarsi in modo adeguato nelle diverse situazioni e con il rischio di apparire agli estranei come maleducati. Possono avere difficoltà a esprimere i propri pensieri o a fare richieste e allo stesso modo a comprendere gli altri.

Tutto ciò rende molto difficoltoso relazionarsi con i coetanei, spesso questi bambini possono essere vittime di bullismo.
Un’altra caratteristica è la presenza d’interessi insoliti e ristretti presenti già dai primi anni di vita che possono iniziare a manifestarsi verso parti di oggetti, ad esempio interesse eccessivo verso le ruote delle macchinine, per poi trasformarsi in interessi a collezionare oggetti particolari, divenendo poi dei veri e propri esperti su un argomento specifico (ad esempio il computer, i treni o su un animale in particolare).

Possono mostrare anche difficoltà di apprendimento e di coordinazione motoria, spesso appaiono goffi, particolarmente sensibili a determinati suoni, gusti o stimoli tattili.

È importante sottolineare che ogni bambino è diverso e può manifestare difficoltà differenti, non tutti i bambini con Asperger avranno necessariamente tutti le stesse difficoltà.

Dott.ssa Nicolini Greta - Psicologa
La Girandola - Spazio Psicoeducativo
lagirandola.spe@outlook.it



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