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Spazio Bimbi: 17 novembre: giornata internazionale degli studenti

Il prossimo sabato si celebrerà la giornata internazionale degli studenti, nata per rivendicare il diritto allo studio e il diritto degli studenti di esprimersi

Verbania
Spazio Bimbi: 17 novembre: giornata internazionale degli studenti
17 novembre 1939: 9 studenti e professori universitari cecoslovacchi vengono giustiziati senza processo per aver preso parte a una manifestazione anti-nazista.

Questo evento porterà successivamente alla chiusura delle università e alla deportazione di 1200 studenti nei campi di concentramento.

Due anni dopo, nel 1941, viene istituita in questa data la giornata internazionale degli studenti, che rimane fino ad oggi una giornata dove la scuola si mobilita per sostenere il diritto allo studio e chiedere un maggior investimento economico nel campo dell’istruzione.

Questa giornata potrebbe essere un momento per ricordare anche ai più piccoli che la scuola non è solo un dovere, ma soprattutto un diritto. Per questo motivo è importante riflettere insieme ai bambini riguardo l’importanza della scuola per il loro futuro e per la loro crescita personale, al di là del dover frequentare materie che ritengono noiose e avere l’obbligo di studiare per verifiche e interrogazioni.

Molto spesso gli studenti non sanno che i loro nonni o bisnonni non hanno avuto la possibilità di concludere nemmeno il ciclo della scuola elementare, essendo obbligati ad entrare nel mondo del lavoro già in tenerissima età.

La stessa cosa ancora accade in alcune parti del mondo, dove la scuola rimane un privilegio per minoranze.

Nel mondo infatti sono stimati 757 milioni di adulti e 115 milioni di giovani che rimangono in condizione di completo analfabetismo, non sapendo nè leggere nè scrivere. Di questi, i due terzi sono donne; la metà delle donne adulte che vivono in Asia meridionale, Asia occidentale e Africa subsahariana è analfabeta.

Ricordiamo ai bambini che chi non sa leggere né scrivere, non potrà costruirsi un futuro migliore, non saprà quali sono i suoi diritti e come farli rispettare. E come disse Malcom X: “la scuola è il nostro passaporto per il futuro, poichè il
domani appartiene a coloro che oggi si preparano ad affrontarlo”.


Dott.ssa Francesca Calzaretta
Psicologa, La Girandola - Spazio Psicoeducativo
lagirandola.spe@outlook.it



1 commento  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di amolei 1Meglio il diritto a svincolarsi
amolei
11 Novembre 2018 - 17:08
 
L'etimologia (l'avevo fatto notare poco tempo fa) della parola scuola porta a considerare quanto ci si è distanziati dal significato originario, vedere termine greco scholè.
Qui ad esempio ho visto ora un articolo di una persona che usa la propria zucca per pensare http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=34688

""....Molto spesso gli studenti non sanno che i loro nonni o bisnonni non hanno avuto la possibilità di concludere nemmeno il ciclo della scuola elementare, essendo obbligati ad entrare nel mondo del lavoro già in tenerissima età....""

E altrettanto spesso si continua a propinare la scuola come unica fonte a cui abbeverarsi; e altrettanto frequentemente la si intende come procedimento nozionistico, cosa che evidentemente sortisce effetti contrari a quelli che apparentemente si vorrebbero (dico apparentemente perché gli intenti sono diversi, a volte buoni ma altre volte lobotomizzanti), creando dei forzati dello studio e riducendo quasi a zero la libertà di pensare autonomamente.

""....Ricordiamo ai bambini che chi non sa leggere né scrivere, non potrà costruirsi un futuro migliore, non saprà quali sono i suoi diritti e come farli rispettare....""

E ricordiamo anche che ciò che si legge e si scrive deve essere attentamente vagliato da un unico giudice supremo, e questo non si trova al di fuori di se stessi, e a scanso di equivoci, prevenendo l'obiezione, ciò non significa credere di avere la verità in mano ma evitare che le tue sinapsi vengano permanentemente occupate da connessioni appartenenti ad altre persone che già hanno pensato per te.
E' schiavo chi è analfabeta ma sa analizzare quanto gli viene detto, oppure chi viene inondato da fiumi di nozioni e a cui non viene lasciato spazio per esprimere la propria autonomia di pensiero?

Un video a caso. Di persone che usano la propria vita per almeno tentare di essere originali ce n'è.
https://www.youtube.com/watch?v=VoJz0YA58cs



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