Europa Verde: critica l'Amministrazione

Riportiamo il bilancio di Europa Verde, A due anni dall'insediamento della giunta Albertella.

Verbania
Europa Verde: critica l'Amministrazione
Il bilancio di Europa Verde è duro. I co-portavoce Monica Valenti e Ludovico Martinella hanno espresso forte preoccupazione per la direzione intrapresa dalla città, sottolineando la distanza tra le politiche locali e i modelli di sostenibilità che stanno trasformando le principali realtà europee.

Il patrimonio verde sotto attacco
Il punto più dolente riguarda la gestione degli alberi. Secondo i dati riportati dagli ecologisti, sono oltre 200 gli alberi abbattuti sul territorio comunale. Una scelta definita critica non solo per il numero, ma soprattutto per l'assenza di un piano del verde urbano che garantisca una riqualificazione strutturata e coerente. Senza una visione d'insieme, denunciano, gli interventi rimangono frammentari e poco efficaci.

Mobilità: Verbania resta "auto-centrica"
Non meno severo è il giudizio sulla mobilità. Nonostante le tendenze europee spingano verso la centralità delle persone, Verbania sembra ancora ancorata a un modello che privilegia auto e sosta privata. Le criticità segnalate sono tre: il trasporto pubblico locale è inefficiente e poco accessibile; le piste ciclabili sono poco valorizzate e spesso soggette a usi impropri; lo spazio pubblico viene gestito in modo sbilanciato, a discapito della mobilità dolce.

Il caso delle scuole Ranzoni
Un capitolo specifico è stato dedicato alla sicurezza stradale davanti alle scuole medie Ranzoni. Il percorso pedonale alternativo promesso risulta ancora non accessibile, mettendo a rischio la sicurezza dei ragazzi durante gli spostamenti quotidiani.

L'appello
L'invito finale dell'Alleanza Verdi e Sinistra è per un cambio di rotta deciso: trasformare Verbania in una città che metta al primo posto bambini, famiglie e cittadini, seguendo le migliori esperienze europee in termini di riqualificazione ambientale e sicurezza dello spazio pubblico. "Serve investire con coraggio su politiche urbane sostenibili", concludono i portavoce, "restituendo centralità alle persone".



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