La presenza delle tre rappresentanti regionali ha evidenziato la rilevanza delle criticità che interessano il Verbano Cusio Ossola. Al centro del confronto vi è stata quella che molti dei presenti hanno definito una vera e propria emergenza sanitaria territoriale, legata alla carenza di professionisti, alle difficoltà della medicina di prossimità e alla crescente domanda di assistenza.
L'incontro, promosso da PD, AVS e M5S presso la Cappella Mellerio di Domodossola e moderato da Michela De Nicola, vicesegretaria del PD VCO, ha visto la partecipazione di cittadini, operatori sanitari e rappresentanti sindacali. Presenti anche i segretari generali della CGIL Novara e VCO e della UIL, mentre la CISL non ha preso parte all’incontro.
Tra i temi più sentiti è emersa la carenza di medici di medicina generale. Secondo i dati discussi durante la serata, sono già circa 7.000 i cittadini senza medico curante in Ossola e 17.500 in tutta la provincia del VCO, con la previsione purtroppo di arrivare presto a 20 000.
Pur riconoscendo il valore delle iniziative avviate dall'ASL e dai medici di medicina generale attraverso gli ambulatori dedicati ai pazienti rimasti orfani di medico presso le Case della Salute e le Case di Comunità, è stato sottolineato come queste rappresentino una soluzione temporanea. Il medico di famiglia continua ad essere la figura fondamentale del Servizio Sanitario Nazionale, punto di riferimento e di fiducia per i cittadini. La sua progressiva scomparsa viene vista come un segnale di indebolimento della sanità pubblica ed un inesorabile avanzamento del privato anche in medicina territoriale.
Hanno voluto essere presenti anche i sindacati i quali hanno presentato un quadro preoccupante delle condizioni di lavoro del personale sanitario. Carichi di lavoro elevati, carenza di organici e stipendi insufficienti spingono molti professionisti verso realtà più remunerative, sia oltre confine sia in altre regioni. Da più parti è stata ribadita la necessità di valorizzare economicamente e professionalmente gli operatori sanitari, con azioni di governo regionale che non possono più essere procrastinate.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla situazione delle RSA. Dal pubblico sono arrivate segnalazioni sulle difficoltà di un sistema organizzato secondo criteri di "minutaggio" delle prestazioni, con ripercussioni sulla qualità dell'assistenza e sul benessere degli ospiti. È stata inoltre richiesta una maggiore attenzione alle gare d'appalto per il personale, affinché non prevalga la logica del massimo ribasso a discapito della qualità delle cure e delle condizioni di lavoro.
Tra gli interventi è emersa anche la richiesta di una programmazione sanitaria più lungimirante, capace di utilizzare i dati epidemiologici come strumento di prevenzione e pianificazione dei bisogni futuri della popolazione.
È stato inoltre sottolineato come una provincia a forte vocazione turistica debba poter contare su una sanità efficiente e di qualità, non solo per garantire sicurezza ai residenti e ai visitatori, ma anche perché costituisce un requisito fondamentale perché si posano auspicare importanti investimenti in quello dovrebbe essere il settore di maggiore sviluppo economico della provincia.
Si è concluso con l’auspicio di ulteriori incontri pubblici di confronto fra tutte le componenti sociali che monitorizzino la messa in opera di interventi necessari a tutelare e rafforzare il diritto alla salute nel Verbano Cusio Ossola.
Partito Democratico
Coordinamento provinciale Verbano Cusio Ossola
