«Il lavoro di storico si pone in parallelo moltissimo con le tecniche investigative e difensive proprie del diritto penale sostanziale e processuale», afferma l’autore. «Per cercare la verità, le responsabilità, le condotte rilevanti e punibili, il PM, l’avvocato, il giudice devono raccogliere, ricostruire, analizzare un ampio compendio probatorio, non una singola fonte anche se autorevole». Lo stesso metodo avviene nella ricerca storica, prosegue Favretto, perché anche in questo campo si devono affrontare «prima la conoscenza dei fatti e delle condotte, poi l’intelligenza critica per declinare moventi e condizionamenti, aggravanti o diminuenti».
Con questo metodo di ricerca è nato il libro “Non solo neutralità”, che attraverso documenti inediti attinti da archivi, testimonianze e immagini, diari e memorie, indaga il ruolo della Svizzera come meta per i fuggiaschi, ma anche la sua centralità per l’organizzazione della Resistenza e delle repubbliche partigiane. Essenziale fu anche la funzione della Svizzera come crocevia strategico per i servizi segreti alleati OSS e SOE.
La presentazione del libro è organizzata in occasione dell’82° anniversario della repubblica partigiana dell’Ossola.
Ingresso libero e gratuito.
Sergio Favretto, nato a Casale Monferrato, avvocato del Foro di Alessandria, già giudice onorario al Tribunale di Torino nella III° sezione penale, è autore di numerosi testi e articoli scientifici nell’ambito del diritto amministrativo e penale, con particolare attenzione al rapporto fra arte, beni culturali e diritto. A fianco della sua professione e degli studi giuridici ha da sempre coltivato la ricerca sulla storia contemporanea e sulla Resistenza italiana, pubblicando diversi volumi. Tra i più recenti si segnala: Una trama sottile. Fiat: fabbrica, missioni alleate e Resistenza (2017), I partigiani del mare (2022), Beppe Fenoglio. Il riscatto della libertà (2023).
