Le civiche di maggioranza su manifestazione sul lungolago

Riceviamo e pubblichiamo, una nota congiunta dei Gruppi Civici Verbania Futura e Leali con Verbania dopo la manifestazione sul lungolago di Intra.

Verbania
Le civiche di maggioranza su manifestazione sul lungolago
«La memoria delle vittime non ha colore»

La manifestazione di ieri sul lungolago di Intra ha portato in piazza molte persone. Rispettiamo chi ha scelto di esprimere il proprio dissenso in modo pacifico. Proprio per questo sentiamo il dovere di dire con chiarezza che cosa quella giornata ci ha lasciato.

La decisione della Giunta, approvata all'unanimità il 3 agosto, nasce da una convinzione semplice: la violenza politica va condannata senza distinzioni, da qualunque parte arrivi. Sergio Ramelli aveva diciotto anni quando fu aggredito sotto casa, a Milano, e morì dopo settimane di agonia. Era uno studente. Ricordarlo non significa riabilitare un'ideologia né sminuire il sacrificio di chi ha combattuto per la libertà. Significa dire ai ragazzi di oggi che nessuna idea vale la vita di un ragazzo.

Nessuno in questa maggioranza ha mai messo in discussione il valore della Resistenza né la memoria dei Martiri di Fondotoce. È patrimonio di tutta Verbania e continueremo a onorarla come abbiamo sempre fatto. Una comunità matura sa tenere insieme le proprie memorie, senza metterle in competizione.

Ed è qui che la giornata di ieri ci preoccupa. Parole come "provocazione" e "oltraggio" hanno spostato il confronto altrove: non più sul ricordo di una vittima, ma sulla pretesa di stabilire chi abbia titolo a custodire la memoria della città e quale memoria sia ammessa. È un modo di intendere il dibattito pubblico che non riguarda solo Verbania, ma che qui oggi si fa sentire con particolare forza. Chi custodisce la memoria ha il dovere di non trasformarla in terreno di scontro politico.

A più di ottant'anni dalla fine della guerra e a mezzo secolo dagli anni di piombo, leggere il presente con le lenti della guerra civile significa tenere aperte ferite che il Paese ha il diritto di consegnare alla storia, con tutti i loro orrori, perché restino una lezione e non diventino un'arma. Per questo la nostra posizione non cambia.

L'intitolazione del lungolago a Sergio Ramelli è una scelta ponderata, condivisa da tutta la maggioranza e fondata su un principio che non intendiamo mettere in discussione: la condanna di ogni violenza politica, senza eccezioni. Una scelta che non toglie nulla a nessuno: il monumento ai Marinai d'Italia resta dov'è, e nessuno ha mai pensato di toccarlo. Non revocheremo la delibera sotto la pressione della piazza, perché farlo significherebbe ammettere che esistono vittime da ricordare e vittime da dimenticare.

Fermezza, però, non vuol dire chiusura. Siamo pronti a un confronto sereno con tutte le realtà cittadine, associazioni comprese, per costruire insieme momenti di memoria che uniscano anziché dividere. Verbania merita questo, non una contesa senza fine sul proprio passato.

Gruppo Civico Gruppo Civico
Verbania Futura Leali con Verbania



5 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Vincenzocolombo.vb Ipocrisia
Vincenzocolombo.vb
1 Ottobre 2026 - 07:28
 
Questa è ipocrisia all' ennesima potenza.
Ma chi volete prendere in giro.
Questo discorso semplicemente conferma la provocazione che adesso si traveste da finto buonismo.
Abbiate il coraggio delle vostre azioni e se volete davvero rispettare Verbania e farne un ambiente sereno annullate questa dedica non aguata.
Se non volete recedere, almeno scegliete un luogo meno significativo della nostra storia altrimenti la provocazione e l' ipocrisia restano
Vedi il profilo di paolo de piccoli 2manifestazione lungolago
paolo de piccoli
1 Ottobre 2026 - 07:45
 
Bene,allora perchè non titolarlo a (per esempio) " Alle giovani vittime degli anni di piombo" ?
Vedi il profilo di roberto p 1Ipocrisia all'ennesima potenza?
roberto p
1 Ottobre 2026 - 12:22
 
Buongiorno,
purtroppo i morti di serie b ancora non possono diventare di serie A. I tempi non sono ancora maturi. Dovranno succedersi ancora parecchi " Governi Meloni " prima che possa cambiare qualcosa. La spocchia di alcune persone diminuirà mai? Noi viviamo nel Paese in cui anche per diventare presidente della bocciofila di paese si debba dichiarare di essere antifascisti. Sergio Ramelli aveva diciotto anni (18!), siete così sicuri che fosse "fascista" ?
Siete così sicuri che : " Uccidere un fascista non è reato !" ?
Se il sentiero che parte dall'alpe Cavallotti e porta al pizzo Pernice fosse intitolato a Ramelli siete così sicuri che non avreste trovato da che ridire ?
Cordialmente
Vedi il profilo di Wilma Reschiglian Penso...
Wilma Reschiglian
1 Ottobre 2026 - 13:33
 
Per quanto mi riguarda penso che dovremmo chiudere la disputa qui, prima che tanto livore si trasferisca nelle strade e nelle piazze e ci porti qualche altro nome di martire della politica da onorare sulle vie. È ora di smetterla! La politica si fa nei luoghi di discussione. Se la maggioranza vince, perché le contro motivazioni dell'opposizione non sono sufficienti a far cambiare idea alla maggioranza stessa e la decisione viene presa stop! È quello. Sono le idee che vincono. Sono le rappresentanze che contano. Altrimenti si cade nel caos. Se non siete all'altezza del vostro compito di rappresentanza politica, lasciate il passo a chi ha più idee di voi...
Vedi il profilo di Filippo Re: Penso...
Filippo
4 Ottobre 2026 - 16:20
 
Purtroppo i sinistroidi sono rancorosi e non accettano che la maggioranza abbia idee diverse dalle loro per cui sicuramente andranno avanti a menare il torrone su questa storia.



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