A Gravellona in mostra i reperti del Castello del Motto

Il Comune di Gravellona Toce presenta la mostra "Un Motto Senza Tempo", un'esposizione che porta al pubblico i reperti rinvenuti durante le campagne di scavo archeologico condotte dall'Università degli Studi di Torino sul Castello del Motto.

Verbania
A Gravellona in mostra i reperti del Castello del Motto
L'inaugurazione è in programma sabato 14 novembre 2026 alle ore 17.30 presso l'Antiquarium cittadino, in corso Milano 63.

Il Castello del Motto, conosciuto semplicemente come "il Motto", è un riferimento storico e culturale di primaria importanza per la comunità, come attesta la sua presenza nello stemma comunale. Gli scavi, diretti dal professor Paolo de Vingo dell'Università di Torino in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, hanno documentato una frequentazione dell'altura di lunga durata: dalla protostoria all'età romana, fino alle fasi del castello medievale.

Il percorso espositivo
La mostra si articola secondo questa sequenza cronologica. La sezione dedicata all'età protostorica e romana presenta i materiali ceramici rinvenuti nel sito; la sezione medievale illustra le fasi costruttive del castello e i relativi reperti, arricchita da una ricostruzione virtuale del complesso. Filo conduttore dell'esposizione sono i temi del controllo del territorio, della difesa e della vita quotidiana su un'altura prospiciente il Verbano. Particolare attenzione è stata riservata all'accessibilità culturale, con una sezione del catalogo intitolata "Il Motto a colpo d'occhio".

«La mostra nasce con l'obiettivo di presentare al pubblico i risultati delle campagne di scavo archeologico condotte dall'Università degli Studi di Torino sulle alture del castrum Gravallone», dichiara il sindaco di Gravellona Toce, Giovanni Morandi. «La tappa gravellonese di TRA-ME ne concretizza la finalità di valorizzare e mettere in rete tutte quelle tracce che la storia ci ha lasciato e che sono state talvolta trascurate, per trasformarle in una rete culturale da identificare come destinazione turistica diffusa».

Il progetto TRA-ME e la curatela
L'esposizione rientra nel progetto "TRA-ME – Tracce di Meraviglie. La destinazione turistica diffusa", finanziato dal Programma Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021-2027, di cui il Comune di Gravellona Toce è partner. Il progetto punta a valorizzare un patrimonio condiviso di percorsi storici, siti fortificati e luoghi di spiritualità lungo la Via Francisca Novarese.

La curatela scientifica è affidata al professor Paolo de Vingo e al dottor Maurizio Castoldi della Soprintendenza, coadiuvati dagli archeologi Melania Semeraro (sezione protostorica e romana) e Giacomo Rosso (sezione medievale). I curatori interverranno alla conferenza di presentazione, aperta al pubblico, in programma sabato 14 novembre alle ore 16.00 presso la Biblioteca.

Informazioni utili
Dal 15 novembre 2026 al 6 gennaio 2027 la mostra sarà visitabile ogni domenica pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00 (o in altri giorni su prenotazione). Dopo il 6 gennaio 2027, per gruppi e scuole, le visite si effettueranno esclusivamente su prenotazione al numero 0323 848553. L'ingresso è gratuito. L'iniziativa è promossa dal Comune di Gravellona Toce con l'Università di Torino e la Soprintendenza, in collaborazione con l'Associazione Archeologica Culturale "Felice Pattaroni".



0 commenti  Aggiungi il tuo



Per commentare occorre essere un utente iscritto