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Presepe vivente a Bracchio - 17 Febbraio 2013 - 16:17

Storia del Bambino Gesù di Bracchio
Ecco la storia del Bambino Gesù di Bracchio. Sono contentissima di condividerla. Tutto questo è molto caro al mio cuore e me sento veramente una vera ragazza di Bracchio. Paesino della mia infanzia. iL BAMBiNO GESU Di BRACCHiO (italia) E nel piccolo villaggio di montagna di Bracchio sulle altezze del lago Maggiore, nel Piemonte italiano, che questo miracolo è arrivato. La popolazione era molto povera e un contadino, per potere ricaldarsi un po, perché non aveva il denaro per comprare il legno, andava ogni giorno nella chiesetta San Carlo – Santa Marta, per ricuperare il pezzo delle candele che non erano bruciate. Cosi poteva, alla luce delle cadele avere un po di benessere. Tutti i giorni ha portato a casa sua le candele e ha messo la sua riserva in uno scatolone sotto il suo letto. Ma un mattino, ha avuto una grande sorpresa, nel scatolone, tutti i pezzi delle candele avevano scompariti. A loro posto si troveva fabbricato un bambino di cera. Ha preso il bambino e non sapeva più che cosa fare, si sentiva indegno di conservarlo, lo portava al frate del villaggio. Questo ha preso la decizione di tenerlo soltanto per lui. Ma non era la volontà del Signore. L’indomani, il frate si è reso conto delle la disparizione del bambino. L’abbiamo ritrovato miracolosamente nella chiesa di Bracchio. E diventato una devozione per la gente del villaggio. La terza domenica di gennaio è la festa del Bambino Gesù a Bracchio. Bacioni a tutti Elena

Pista di pattinaggio a Intra, polemiche - 7 Novembre 2012 - 10:48

Pista di pattinaggio a intra
Sig.Fabio, rispetto le sue idee ma la scelta di piazza Mercato è dettata dal fatto che è l'unico posto sufficientemente grande e dove ci sia una adeguata disponibilità di corrente per far funzionare la pista, cosa che non c'era a Pallanza (l'allacciamento volante costava 20.000 euro). A Pallanza l'avremmo messa volentieri ma visto che non abbiamo i soldi per il collegamento non è stato possibile. Non esistono "boss" di sorta, "pezzi grossi" o "pezzi piccoli"a determinare la scleta, queste sono assurdità. Aggiungo che la scellerata scelta della precedente amministrazione (100.000 euro per comprare la pista, vero inno all'effimero, 15.000 euro per mantenerla all'anno solo per deposito e senza usarla, un costo che conteniasmo in 6-8.000 euro per farla funziomnare per 15 giorni all'anno, nessuno che vuole affittare o acquistare l'usato) ci impone queste scelte. L'area Arena non ha più il collegamento ENEL e quindi copmunque non sarebbe andata più bene. Sarà mia cura comunque imporre orari adegiati e il più possibile rispettosi e non disturbanti il vicinato. Tutti infatti hanno diritto alla quiete, ma non credo che la pista andrà avanti a lungo alla sera mentre il volume dovrà giustamente essere controllato.. Un saluto Marco Zacchera